Lino Banfi, il messaggio dell’amica Mara Venier preoccupa tutti: «Forza, ti voglio bene»

Lino Banfi ha compiuto da qualche giorno 82 anni, un traguardo che l’attore pugliese sperava in tutta onestà di vivere senza un gran peso sul cuore come quello che sta portando da qualche mese a questa parte: l’adorata moglie Lucia Zagaria è malata e al quotidiano Il Messaggero, Nonno Libero ha confessato di sentirsi impotente davanti alle sue sofferenze.

3858765_1016_lino_banfi_mara_venier_moglie (1)“Non riesco ad accettarlo. Non accetto che mia moglie non stia bene, in un momento in cui mi sarei voluto godere la mia vita accanto a lei”. A dargli conforto Mara Venier che su Instagram ha scritto: “Forza Lino, ti voglio bene”.

Anna Falchi: «Per Salvini farei un calendario sexy, con un po’ di foglie»

Anna Falchi e il fidanzato Andrea Ruggeri, deputato di Forza Italia, per la prima volta insieme in un programma, a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, hanno raccontato la loro lunga relazione e molti aspetti inediti della loro vita privata.

3786669_1058_anna_falchi_calendario_salvini“Anche se sono sette anni che stiamo insieme, è la prima volta che partecipiamo in coppia ad un programma”, ha esordito la showgirl di origine finlandese. Tra voi due c’è stato subito un colpo di fulmine o prima di fidanzarvi avete atteso di conoscervi meglio? “Siamo stati ‘amici’ per nove mesi, io in quel periodo ero incinta e Andrea era fidanzato. Galeotto e’ stato suo cugino, Federico Vespa, con cui lavoravo in radio”. Federico Vespa, figlio di Bruno, è il cugino di Andrea. “Si. Federico ci ha presentato una sera e….” Vivete nella stessa casa? “Non conviviamo ma le nostre case sono ad appena 50 metri l’una dall’altra”. Come vi chiamate in privato? “Invece che amore ci chiamiamo ‘more’”. Ruggeri ha aggiunto: “suo figlio mi chiama ‘bradipo’, perché dice che è lento…” E’ vero che Anna è, come dire, molto attenta alla pulizia casalinga? “Molto attenta? Per la pulizia della casa è malata, disturbata, bisognerà chiamare la ‘neuro’ prima o poi. E’ una che accende l’aspirapolvere alle 7.30 del mattino e spalanca le finestre anche a gennaio…”. La Falchi, a Rai Radio1, ha confermato: “si, è vero, so di essere una rompiscatole. Meno male che non conviviamo, perché lui in casa è un disastro”.

Ospite da noi aveva detto a Matteo Salvini, collegato in diretta, che per lui era disposto a fare un calendario sexy. “Confermo, a me piace Salvini. Farei un calendario con lui, con un po’ di foglie, non con un nudo integrale”. E’ vero che lei ha sempre apprezzato politicamente Matteo Renzi? “Si, mi è sempre piaciuto molto da quel punto di vista. Ma lui mi ha sempre snobbata”. E Di Maio come le pare, fisicamente? “Non incarna il mio genere d’uomo, è troppo ragazzino, troppo sbarbatello, giovane”. Non le piacciono i toy boy? “E’ una parola desueta, come gli sugar daddy, gli uomini che stanno colle ragazze più giovani. Un po’ come Berlusconi”, ha scherzato la Falchi con il suo fidanzato, deputato berlusconiano. Lei è una delle donne più belle d’Italia: c’è mai stato un politico che ci ha provato? “Si qualche mano lunga c’è stata. Un ministro – ha detto la Falchi a Un Giorno da Pecora -, di centrosinistra, sposato. Era durante una cena, quasi istituzionale, con la classica mano morta. Io misi le gambe da una parte, per fargli capire che non mi interessava…”

Chiudiamo l’intervista con la domanda delle domande: quando vi sposerete? “Io – ha spiegato l’attrice – sto divorziando, dobbiamo aspettare questo. C’è un motivo per cui stiamo aspettando”. Quale? “C’è una persona – ha precisato Ruggeri – che ha difficoltà a mettere una firma. E non è Anna…”

Morta Irina Sanpiter: fu la Magda moglie di Furio in “Bianco Rosso e Verdone”

«Non ce la faccio piùùùù»: quel grido strozzato di Magda nella disperazione di sostenere la pesantezza del marito Furio, preciso, puntiglioso, snervante fino all’esasperazione, quasi un mantra per caricarsi alla definitiva ribellione resterà ancora a lungo, persino un simbolo dei rapporti coniugali. Intanto oggi a 60 anni l’attrice russa Irina Sanpiter che del personaggio di Bianco Rosso e Verdone è stata interprete si è spenta al Policlinico Umberto I di Roma dove era ricoverata da tempo, a lungo malata.

3527361_1525_morta_irina_sanpiter_magda_verdone«Me la ricorderò sempre ragazza, dolce, con guegli occhioni grandi malinconici. Quando – racconta Carlo Verdone sinceramente addolorato – me la presentò Sergio Leone ai provini, parente dello sceneggiatore Giorgio Arlorio, non ebbi dubbi, quello sguardo era perfetto per Magda succube di Furio. Oggi sono molto triste, devo dire che della malattia non sapevo. Capitava – prosegue – di incontrarci ai festival, alle arene estive come quella all’isola Tiberina, oppure alla Festa di Roma, era una volta l’anno ma ogni volta un incontro affettuoso, conserverò sempre il suo ricordo». La Sanpiter, che era nata a Mosca il 27 settembre 1957, aveva cominciato con il teatro e il cinema in Russia, era arrivata in Italia subito scelta da Verdone per quel personaggio cui rimase legata (schiacciata?) per sempre.
Nel film venne doppiata con forte accento torinese da Solvejg D’Assunta. Nel film ad episodi Magda e Furio con i bambini da Torino in autostrada vanno verso Sud. Mentre in auto il marito logorroico e pedante interviene su ogni cosa, durante una sosta la donna riceve l’attenzione di un play boy (Infanti), un ‘principe azzurrò al quale finirà per andare incontro. Nello stesso 1981 la Sanpiter girò Lacrime napulitane di Ciro Ippolito. Costretta a diradare gli impegni per la malattia, con il marito musicista Toni Evangelisti era diventata negl tempo organizzatrice di eventi musicali. «Ora di Bianco Rosso e Verdone – prosegue commosso all’ANSA – non è rimasto davvero più nessuno. Mario Brega, Elena Fabrizi, Angelo Infanti e ora Irina Sanpiter, tutti i protagonisti scomparsi». «Quel film – dice – ha una sua eternità, ancora oggi è in testa al gradimento dei miei film e io ci sono molto legato, mi ricorda una certa Roma che non c’è più, ha una carica poetica, piena di malinconia. All’inizio i critici non lo apprezzarono: dopo Un sacco bello quando uscì Bianco Rosso e Verdone si affrettarono a scrivere – tutti tranne uno, Valerio Caprara del Mattino – che era un “Verdone minore”, ma secondo me sbagliavano perché quel film aveva una sua potenza come dimostra la popolarità che ha ancora oggi».

“Instagram mi ha salvato la vita”: la storia di una 20enne guarita dall’anoressia

È viva per miracolo Emelle Lewis, una studentessa di psicologia di Huddersfield, Gran Bretagna, così ossessionata dal suo peso corporeo da finire nell’incubo dell’anoressia e arrivare a 31 kg.

23561568_1940380606215712_2651191262175827213_nEmelle aveva solo 15 anni ha iniziato a dimagrire perché si sentiva “grassa e brutta”. Ha eliminato drasticamente le calorie e ha frequentato ossessivamente la palestra. Ha rischiato di morire per poi cercare una rinascita grazie alle storie di ragazze come lei su Instagram. Sul loro esempio ha provato a raccontarsi e a cercare di guarire.
“Tutto è iniziato al liceo – ha raccontato Emelle al Daily Mail – Mi sentivo troppo grassa. Le mie amiche erano fidanzate. Io, invece, non riuscivo a trovare un ragazzo”. Da quel momento è caduta nella trappola: si nutriva di gallette di riso, insalata e cereali. Si rifiutava di farsi curare e pensava che il resto del mondo le volesse rovinare la vita.
Era così magra che doveva indossare i suoi vestiti da bambina, ma era convinta di dover bruciare costantemente le calorie e di non poter stare mai seduta: “Quando ero malata, non pensavo di essere io il problema. Credevo di poter condurre una vita normalissima, nonostante la mia magrezza”. Poi è arrivata la svolta: “Mi ricordo che, un giorno, ero coricata e pensavo che sarei morta da un momento all’altro. Mi sono detta: ‘Non ti sei ancora realizzata. È veramente questa la fine che vuoi fare?’ No, non era quella… È stato molto difficile, ma da quel momento qualcosa nella mia testa è cambiato”.
Ora Emelle sta meglio e ha deciso di raccontare la sua storia per sensibilizzare l’opinione pubblica e persuadere altre ragazze come lei: “Adesso sto bene con me stessa. Mi piace il mio corpo. Anche se per un po’ di tempo ho dovuto ignorare la mia mente. Sono una persona più forte di prima e vedo il mondo con occhi diversi. La vita è troppo breve, non sprecatela”.

Si era data malata ma era a cena con Putin, condannata Ornella Muti

Lʼattrice non si era esibita al teatro Verdi di Pordenone per una laringofaringite. Ma la stessa sera era a San Pietroburgo per un evento di beneficenza in compagnia del presidente russo
Sono tempi difficili per Ornella Muti: oltre allo shock per lo sfratto di sua figlia da un appartamento romano, l’attrice è stata condannata dalla Corte d’Appello di Trieste a sei mesi di reclusione e 500 euro di multa per aver fatto cancellare uno spettacolo al teatro Verdi di Pordenone poiché si è dichiarata malata. In realtà, Muti – la stessa sera – si è presentata a una cena di beneficenza a San Pietroburgo organizzata da Vladimir Putin.

C_2_articolo_3082802_upiImageppLa sentenza di primo grado del tribunale di Pordenone era stata persino più pesante: otto mesi di reclusione e 600 euro di multa per truffa e per aver indotto un medico a commettere un falso ideologico per la realizzazione del suo certificato di malattia. Come riporta il Gazzettino.it, la Corte d’Appello ha riqualificato la truffa in un tentativo, ma nel resto la decisione del tribunale è stata confermata.
Alla parte civile, ossia l’Associazione Teatro Pordenone, sono stati riconosciuti 3.600 euro come spese di lite; inoltre, la sospensione condizionale della pena è subordinata al pagamento di una provvisionale di trenta mila euro al teatro Verdi.
Il 10 dicembre 2010 l’attrice avrebbe dovuto esibirsi in uno spettacolo al teatro Verdi di Pordenone, ma per una laringofaringite non si è presentata, inviando correttamente il certificato medico che attestava il temporaneo stato di malattia. Tuttavia, quella sera Ornella Muti era presente a San Pietroburgo a una cena di beneficenza insieme al premio Oscar Kevin Costner e al presidente russo Vladimir Putin.

Bimba di 5 anni malata di tumore “sposa” il suo migliore amico

Sognava di sposare il suo migliore amico, ma purtroppo la piccola Eileidh non poteva aspettare di diventare grande per coronare il suo sogno d’amore. All’età di due anni, infatti, le era stata diagnosticata una rara forma di tumore che, malgrado le cure, non ha fatto che peggiorare fino al tremendo annuncio dei medici: Eileidh non sarebbe sopravvissuta. Così, come riporta The Independent, i suoi genitori le hanno organizzato una «cerimonia» ad Aberdeen, Scozia, in miniatura nel corso del quale ha potuto dire sì a Harrison, il suo migliore amico.

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«Quando ci hanno detto che era in fase terminale – ha spiegato la mamma Gail a CBS News – abbiamo deciso di fare una lista delle cose che avrebbe voluto fare, per costruire quanti più ricordi possibile». Un viaggio a Disneyland Parigi, una cameretta dipinta di rosa e, il più importante di tutti, il matrimonio con tanto di velo e vestito da principessa. Il piccolo Harrison ha addirittura preso in prestito uno degli anelli di sua mamma da regalare alla sua «fidanzata» speciale. Un legame speciale, il loro: «Harrison non fa che dire che la ama e che vuole sposarla», ha raccontato Stephanie, madre del promesso sposo. Così, la cerimonia si è svolta qualche settimana fa: Eileidh è stata accompagnata al finto altare da suo fratello maggiore, Callum, e lei e Harrison sono stati dichiarati «migliori amici per sempre». E la mamma della piccola ha letto una favola scritta da lei sulla battaglia della figlioletta contro la malattia. Poi, la festa con amici, parenti e supereroi.

Sudditi preoccupati per la regina Elisabetta: “È ancora malata”

I sudditi del Regno Unito continuano a vivere ore di preoccupazione per le condizioni di salute della regina Elisabetta. Ufficialmente ancora convalescente dopo il brutto raffreddore che l’aveva colpita poco prima di Natale, ora il capo dello Stato britannico ha dovuto dare forfait anche per la cerimonia di Capodanno. Da prima di Natale la Regina non sta bene: il raffreddore che l’ha costretta, a 90 anni, a saltare la messa del 25 dicembre e rinviare di un giorno la partenza per Sandringham House, non è ancora passato.

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E la sovrana ha dovuto rinunciare anche alla tradizionale funzione di Capodanno. «È ancora convalescente», fa sapere un portavoce di Buckingham Palace. Il consorte, Filippo Duca di Edimburgo, 95 anni, invece si è ripreso dall’influenza e ha preso parte alla funzione religiosa insieme al principe Carlo e i principi, William e Harry, oltre ad altri membri della famiglia reale. Elisabetta e Filippo hanno lasciato Londra per Sandringham, nella contea orientale del Norfolk, il 22 dicembre, con un giorno di ritardo sul previsto, e in elicottero invece che in automobile proprio perché entrambi erano ammalati.
La sovrana, che aveva già dovuto saltare la messa del giorno di Natale, non si vede in pubblico da 12 giorni. La forma influenzale da cui Elisabetta ancora non si è ripesa solleva preoccupazioni tra i sudditi in apprensione per i timori che il raffreddore possa avere complicanze e divenire pericoloso per una persona della sua età. La Regina è stata generalmente in buona salute negli ultimi anni, anche se ha ridotto un pò i suoi viaggi e le apparizioni in pubblico. Sulla salute della sovrana non ci sarebbe nessun allarme serio, secondo il Palazzo che la settimana scorsa ha tenuto a precisare che la decisione di evitarle uscite era stata presa in modo precauzionale dai medici che vogliono evitarle sforzi inutili. La regina – era stato spiegato – non ha infatti partecipato alla messa di Natale, ma ha regolarmente festeggiato con il resto dei familiari e ha partecipato al pranzo natalizio. Pochi dettagli, come è consueto, sulla sua vita privata. Che non hanno tranquillizzato fino in fondo chi vede con preoccupazione le sue assenze. Giudicandole più gravi di quanto si cerchi di rassicurare. Per Elisabetta II, capo della chiesa Anglicana, saltare le due celebrazioni – fanno notare alcuni – è sintomo come minimo di un malore estremamente pesante. Proprio nei giorni scorsi un tweet, postato su un falso account della Bbc, aveva fatto tremare per qualche secondo: ‘La regina è mortà, riportava il fake – subito dopo rimosso – costringendo immediatamente Buckingham Palace a diffondere una nota per precisare che si trattava di una notizia completamente falsa.

La Regina Elisabetta malata a Natale, gli inglesi sono preoccupati

Gli inglesi in ansia. Lei non c’era alla messa di Natale a Sandringham, nel Norfolk, mancando per la prima volta in quasi trent’anni. Anche se Buckingham Palace ha chiarito che l’assenza della regina Elisabetta era dovuta a ragioni precauzionali, per permetterle di superare il brutto raffreddore che da giorni la limita nella sua attività, i sudditi manifestano una certa preoccupazione, sottolineata anche dai giornali del Regno Unito. Per il Daily Telegraph, non vederla come di consueto da «matriarca» della famiglia reale fa una certa impressione.

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Secondo il comunicato di Palazzo, però, si tratta solo dello scrupolo dei medici che vogliono evitare alla sovrana 90enne sforzi inutili. Del resto, pur essendo rinomata per la sua forte scorza, deve pur sempre fare i conti con l’età avanzata. La settimana scorsa era stata rinviata di un giorno la sua partenza da Londra per la tenuta reale di Sandringham dove festeggia come di consueto il Natale col resto dei familiari. Mentre il principe Filippo, anch’egli colpito dal forte raffreddore, ieri ha preso parte alla funzione, la sovrana si è dovuta trattenere ancora tra le mura della sua residenza. Ha partecipato però al pranzo di Natale e difficilmente ci saranno altri aggiornamenti sulla sua salute sino a quando non si riprenderà del tutto. Elisabetta, tra l’altro, è molto restia a rivelare i dettagli della sua vita privata. Non l’aiuta di certo a rilassarsi una nuova polemica sulla Brexit. A scatenarla una dei giornalisti più quotati della Bbc, Laura Kuenssberg, che durante un’intervista radiofonica ha rivelato che una fonte le disse prima del referendum che la sovrana aveva fatto commenti favorevoli all’uscita della Gran Bretagna dall’Unione ma la commentatrice, non riuscendo a verificare quell’affermazione, non l’ha resa pubblica. Non si era fatto invece tutti questi scrupoli il Sun, che lo scorso marzo ha tirato per la giacca Elisabetta ‘schierandolà di fatto fra gli euroscettici con tanto di titolo in prima pagina e per questo Palazzo aveva avanzato un’insolita protesta formale contro il tabloid rivolgendosi all’organismo di controllo della stampa. Questa volta però viene preferito il totale silenzio.

Malata di cancro al seno umiliata all’aeroporto: “Mi sono tolta la parrucca”

Malata-cancro-al-seno-addetti-sicurezza-aeroporto-la-perquisiscono-e-umiliano-2-280x180Lei si chiama Denise Albert ed è una donna statunitense che lotta contro un cancro al seno: nel corso di una trasmissione televisiva andata in onda in patria, Denise ha raccontato di essere stata umiliata pubblicamente e ‘violata’ nelle parti intime dagli addetti alla sicurezza dell’aeroporto. Tutto è accaduto nello scalo internazionale di Los Angeles, dove alcuni addetti della sicurezza, nonostante Denise avesse dimostrato di avere con se una crema che dimostrava il fatto che fosse sottoposta a masectomia e che stesse facendo la chemioterapia, hanno deciso di tastarla proprio sul seno.
Così è stata costretta a togliersi la sua parrucca per mostrare agli inservienti gli effetti dolorosi e drammatici della chemio: nel video, pubblicato sul profilo Facebook di Denise Albert, si può vedere soltanto la parte finale della vicenda, quando è stata fatta accomodare in una zona riservata, dove ha potuto spiegare le sue ragioni.

Kim Kardashian confessa: “Sono malata, la diagnosi choc nel 2010”

Dopo tanto tempo Kim Kardashian ha voluto confessare a tutti la sua malattia. La modella ha dichiarato di soffrire di psoriasi, patologia che le è stata diagnosticata nel 2010. Kim appare sempre sorridente e allegra in ogni foto ma da 6 anni nasconde un problema abbastanza grave, invadente, fastidioso per cui non esiste ancora una cura.

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La psoriasi le provoca provoca degli eritemi, spesso urticanti, sulle gambe, la destra in particolare. Dopo i primi anni in cui ha provato a nascondersi oggi dice di non volersi più vergognare della sua malattia e di aver imparato a conviverci.  «Tutti coloro che hanno la psoriasi presentano differenti sintomi – ha proseguito – A volte le macchie danno prurito, altre volte si sfaldano. Le mie esplodono di volta in volta per differenti ragioni. Spero sempre in una cura, certo, ma intanto, sto imparando solo ad accettare la psoriasi come una parte di chi sono», così ha dichiarato Kim, come riporta Il Giornale.