“Isola dei Famosi”, per Simone occhi e mani su Valeria

All'”Isola dei Famosi” giornata eccitante per Simone Barbato che non ha mai nascosto la sua passione per Valeria Marini. Dopo Jonathan, questa volta tocca proprio a lui spalmare la crema sulla schiena ancora scottata e sul lato B della Peor. Per il naufrago sorriso sulle labbra e mani operose. Nella notte invece discussione tra Alessia e Valeria, che ha chiuso gli occhi invece che badare al fuoco.

C_2_articolo_3130290_upiFoto1FDiscussione notturna a Playa Dos per Valeria Marini e Alessia Mancini. Di turno per curare il fuoco c’è Valeria, ma proprio quando chiude per un attimo gli occhi… Alessia, li apre. “Io… stavo cercando di far ripartire la fiamma” sottolinea la Mancini. Ma la Peor è pronta a ribattere: “La smetti di rompermi le scatole e vai a dormire, sei sempre tutto tu fai sempre tutto tu… non è così bella, e non risulti nemmeno tanto simpatica”. La naufraga, risponde sorridendo: “E’ per questo che ti adoro, perché sei sempre così ironica”. Valeria chiarisce che la sua non è ironia ma sincerità. “Ha la sindrome del capetto, le da fastidio che io sia qui perché sono un elemento forte” è quel che pensa la showgirl della Mancini.

Cammina per 4 chilometri a -9 gradi per andare a scuola, la foto del bimbo di 10 anni con i capelli gelati fa il giro del mondo

Si presenta in classe con i capelli completamente ghiacciati e le mani spaccate dal freddo. Così un bimbo di 10 anni è stato immortalato dai suoi insegnanti della scuola di Shaotong, nella provincia dello Yunnan in Cina.

capelli-ghiaccio_11200921Il piccolo per arrivare a scuola, come riporta anche il Daily Mail, ha dovuto percorrere 4 chilometri a piedi alla temperatura di -9 gradi, motivo per cui i suoi capelli erano completamente ghiacciati e la pelle delle mani screpolata. Il bimbo è uno dei tanti “liushou”, i bambini “lasciati indietro”, che vive in una delle tante zone rurali della Cina.
Il bimbo vive in una capanna di fango con i suoi nonni visto che i genitori sono costretti a vivere in due città diverse per poter lavorare. Anche se le sue condizioni di vita sono dure il bambino non sembra essere scoraggiato: «Mi piace molto la scuola, possiamo avere pane con il latte a pranzo e si imparano un sacco di cose belle». Intanto però la sua foto e diventata virale e molti si sono attivati per fargli delle donazioni a lui e alla scuola che frequenta per rendere migliori le condizioni di tutti gli alunni.

Ragazza di 21 anni suda sangue dagli occhi e dalle mani: “Caso rarissimo”

Un caso rarissimo. L’espressione «sudare sangue» è abbastanza comune, ma purtroppo per qualcuno è più di un modo di dire. È il caso di una donna di 21 anni di Firenze affetta da ematidrosi, una condizione molto rara, anche se le prime descrizioni risalgono al terzo secolo prima di Cristo, che porta appunto a sudare sangue, soprattutto in caso di stress molto forti.

collage-2017-10-24_24193649La paziente fiorentina, la cui vicenda è descritta dai medici dell’Università di Firenze sul Canadian Medical Association Journal, è arrivata all’ospedale quando il sintomo si manifestava già da tre anni. «Non c’era nessuna causa scatenante visibile per il sanguinamento – scrivono Roberto Maglie e Marzia Caproni del dipartimento di Dermatologia -, che poteva avvenire mentre la donna dormiva o durante l’attività fisica. La paziente ha dichiarato che il fenomeno era più intenso durante i periodi di maggior stress, con episodi di durata da uno a cinque minuti».
La condizione, spiegano gli autori dell’articolo, ha portato la donna ad una condizione psicologica particolarmente fragile. «La paziente è diventata socialmente isolata a causa dell’imbarazzo provocato dal sanguinamento – scrivono -, e ha riportato sintomi compatibili con un depressione maggiore e un disturbo da panico». L’ematoidrosi è una condizione descritta raramente in letteratura, tanto che in alcuni libri di testo è definita come ancora non scientificamente provata. Fra le cause ipotizzate, tutte però ancora solo ipotesi, ci sono problemi di coagulazione o una rottura dei vasi sanguigni che fa finire il sangue nei dotti del sudore. In questo caso alla donna sono stati prescritti degli psicofarmaci per i problemi di ansia e depressione e il propanololo, un medicinale contro l’ipertensione, che ha alleviato il problema principale senza però eliminarlo. Al caso la rivista dedica anche un editoriale di Jacalyn Duffin, esperta di storia della medicina dell’università dell’Ontario.
«Gli scrittori medici spesso tendono a considerare la storia della passione di Cristo come la prima descrizione del fenomeno – scrive – ma l’ematoidrosi appare nella letteratura scientifica molto prima. Nel terzo secolo prima di Cristo due trattati di Aristotele contenevano passaggi su un sudore che assomigliava o era realmente sangue». In anni più recenti ci sono state diverse descrizioni di casi in letteratura, con la storica che ne ha censiti almeno 28 tra il 2004 e il 2017. Un caso, riguardante un uomo di 72 anni, è stato riportato nel 2009 dall’Indian Journal of Dermatology, che ne ha descritti altri due nel 2010 e nel 2013. Sempre nel 2013 il caso di una ragazza con questa condizione è stato invece descritto dalla rivista specializzata in ematologia Blood.

Decapita la figlia di 3 mesi, mette il coltello nelle mani della piccola e dice: “Si è tolta la vita da sola”

Uccide, decapitandolo, la figlia di 3 mesi, oggi è arrivata la condanna per la giovane mamma orco. Deasia Watkins, 22enne dell’Ohio, ha decapitato la sua bambina nel marzo del 2015, poi nel tentativo di scagionarsi avrebbe messo il coltello nelle mani della pupa con l’intenzione di far credere che si fosse uccisa da sola.

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La donna, secondo la stampa locale, dopo una lunga cura psichiatrica obbligatoria perché dichiarata affetta da psicosi post partum, è stata dichiarata giudicabile e quindi processata e condannata a 15 anni di carcere per omicidio aggravato. La donna stava assumendo dei farmaci per la sua depressione post parto e la bimba le era stata tolta e affidata a una zia per paura che potesse farle del male. La zia avrebbe però commesso la leggerezza di lasciare la madre sola con la figlia e colta da una crisi di rabbia a causa del pianto della piccola l’avrebbe uccisa.