Molestie sessuali, Roman Polansky e Bill Cosby espulsi dall’Academy: «Non sono eticamente idonei»

La Academy of Motion Picture Arts and Sciences, che assegna ogni anno gli Oscar, ha espulso Bill Cosby e Roman Polanski. Cosby è stato appena riconosciuto colpevole da una giuria della Pennsylvania per violenza sessuale e rischia una condanna a 30 anni. Polanski ha ammesso di aver intrattenuto una relazione con una ragazza 13enne, all’epoca dei fatti, e dal 1978 non mette piede negli Stati Uniti.

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Nel 2003, quindi, non ha ricevuto direttamente l’Oscar vinto con Il pianista. Il board dell’Academy ha votato due giorni fa decretando l’espulsione dei soci. Dalla nascita dell’organizzazione, 91 anni fa, solo 4 persone sono state cacciate. Il primo è stato l’attore Carmine Caridi, espulso nel 2004 per aver inviato ad un amico video relativi a film che sono stati pubblicati online. Prima di Cosby e Polanski, era stato espulso il produttore Harvey Weinstein, accusato di molestie da numerose attrici.

Mariah Carey, nuovi guai: ex manager accusa la star di inadempimento contrattuale e molestie

Nuovi guai legali per Mariah Carey dopo quelli legati all’ex dipendente della popstar americana che la accusò in autunno di discriminazione razziale e molestie sessuali. Il sito di gossip TMZ riferisce che l’ex manager Stella Bulochnikov ha accusato la cantante di non averla pagata e di non aver adempiuto regolarmente al contratto di lavoro stipulato. Poi ha rivelato di aver subito molestie in quanto la star era costantemente nuda di fronte a lei.

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La Bulochnikov ha lavorato per Mariah Carey per tre anni, dal 2014 fino a novembre 2017 annunciando pubblicamente la fine con stima reciproca (“Dopo aver lavorato insieme per quasi tre anni, Mariah Carey e Stella Bulochnikov hanno deciso che è nel loro interesse reciproco separarsi. Durante il loro tempo lavorativo trascorso insieme hanno compiuto grandi cose, tra le quali, recentemente, i nuovi progetti di musica e film di Mariah Carey per questa imminente stagione natalizia. Mariah Carey e Stella Bulochnikov rimangono partner in una serie di iniziative imprenditoriali e continueranno a sostenersi a vicenda in questi sforzi”)

L’ex collaboratrice sarebbe intenzionata a chiedere un risarcimento. I legali della pop hanno dichiarato al sito Page Six: “Se queste affermazioni frivole e prive di fondamento saranno depositate, ci difenderemo con successo”.

Steven Seagal, un’altra donna lo accusa: “Mi molestò durante un provino, avevo 17 anni”

Nuove accuse di molestie sessuali per l’attore e regista Steven Seagal: un’altra donna si è aggiunta alla lista di coloro che hanno denunciato di aver subìto violenze. Si tratta di una ex modella ed aspirante attrice, Faviola Dadis.

steven_seagal_faviola_dadis_molestie_20084330La donna ha denunciato il fatto nel corso di una conferenza stampa a Los Angeles, affiancata dalle sue legali.
Faviola Dadis ha spiegato di essere stata molestata sessualmente nel 2002, quando aveva 17 anni. L’episodio sarebbe avvenuto in occasione di un provino nella camera di un hotel di Beverly Hills.

Monica Lewinsky: “Con Bill Clinton sesso consensuale, ma fu abuso di potere”

«Il sesso con Bill Clinton fu consensuale, ma solo ora che ho 44 anni inizio a capire che si è trattato di un vero e proprio abuso di potere». A distanza di 20 anni dal ‘Sexgate’, Monica Lewinsky torna a parlare dello scandalo che travolse l’allora presidente degli Stati Uniti e lo fa appoggiando il movimento #MeToo, quello contro le molestie sessuali fondato dalle stelle dello showbiz a stelle e strisce. L’ex stagista della Casa Bianca, infatti, ha spiegato di aver iniziato a capire solo ora un aspetto della vicenda, grazie ad un incontro con una delle attiviste.

monica-lewinsky-bill-clinton-sesso-consensuale-molestie-metoo_27114143«Mi ha fatto capire e considerare le reali implicazioni di uno squilibrio di potere che può esserci tra il presidente degli Stati Uniti, forse l’uomo più potente al mondo, ed una semplice stagista» – ha spiegato la Lewinsky a Vanity Fair – «Ammisi subito che il rapporto era consensuale, ma in determinate situazioni il consenso è affievolito proprio per la possibilità di abusare del maggior potere. Oggi che ho 44 anni sto iniziando a capire tutto su quella vicenda».
Oggi, finalmente, qualcosa sta cambiando. «Se ci fosse stato un movimento come il #MeToo, forse non mi sarei sentita così isolata vent’anni fa. Uno degli aspetti migliori di questo movimento è l’incredibile solidarietà femminile: molte donne hanno parlato a difesa delle altre» – ha dichiarato l’ex stagista della Casa Bianca – «Weinstein? Ci sarebbe da ringraziarlo, perché è stato la miccia di uno scandalo che è diventato globale e sociale».

Weinstein, dopo lo scandalo la sua società rischia la bancarotta: niente accordo con le banche

Spettro bancarotta per la Weinstein Company: la società che faceva capo all’ex boss di Miramax, Harvey Weinstein, travolto dalle accuse di molestie sessuali di numerose attrici di Hollywood, farà ricorso infatti alla procedura del Chapter 11 per proteggersi dai creditori dopo che le trattative di vendita con un gruppo di investitori sono naufragate. «Ammettiamo che è un risultato infelice per i dipendenti, i creditori e le vittime, ma il consiglio di amministrazione non ha scelta», si legge in una nota.

3573329_2003_harvey_weinstein_fashion (1)Il gruppo di investitori, guidato da Maria Contreras Sweet, ex capo della Small Business Administration sotto Barack Obama, e di cui faceva parte il miliardario dei supermercati Ron Burkle (un amico di Bill Clinton e di Weinstein) aveva offerto di pagare 275 milioni di dollari per la società e di assumersi altri 275 milioni di dollari di debiti, ma il negoziato si era interrotto quando, due settimane fa, l’attorney general dello stato di New York, Eric Schneiderman, aveva fatto causa alla Weinstein a tutela delle decine di donne che hanno accusato Harvey di molestie e stupri. Weinstein, che ha prodotto film premio Oscar come «Shakespeare in Love», «The Artist» e «Il Discorso del Re» ha negato di aver mai costretto ad atti sessuali le donne che lo hanno denunciato.

Come parte dell’accordo, i potenziali acquirenti avevano promesso di raccogliere almeno 40 milioni di dollari da destinare a un fondo per risarcire le vittime, ma l’intervento di Schneiderman aveva bloccato tutto. Ora, col ricorso al Chapter 11, verrà messo a punto un piano per pagare i creditori.

«Speravamo di arrivare a un’intesa per salvare beni societari e posti di lavoro», si legge nel comunicato del board di cui fa parte anche Bob Weinstein, il fratello di Harvey: «Oggi queste discussioni si sono chiuse e un ordinato processo di bancarotta è l’unica strada possibile per massimizzare quel che resta del valore della societa».
È da ottobre, da quando cioè sono emerse le prime accuse contro Harvey, che la Weinstein cerca di evitare la bancarotta, inizialmente cercando un prestito da una società di private equity. Quando questi sforzi sono falliti, gli studi hanno venduto i diritti di distribuzione in Nordamerica di «Paddington 2», il cartone animato uscito in gennaio nelle sale con Hugh Grant e la star di Downton Abbey, Hugh Bonneville.

Jane Seymour, lʼex Bond girl posa per Playboy a 67 anni

Jane Seymour, 67 anni compiuti lo scorso 15 febbraio, ha voluto celebrare questa ricorrenza con un servizio fotografico e un’intervista per Playboy. Sorridente e in lingerie nella foto postata sul suo profilo Instagram, l’attrice britannica si è raccontata sulla rivista, toccando anche il tema delle molestie sessuali nel mondo dello spettacolo. E svelando il momento in cui subì lei stessa un abuso.
Una bellezza senza età. Joyce Penelope Wilhelmina Frankenberg, per tutti Jane Seymour, è apparsa in splendida forma, vestita di lingerie rosa mentre posa sul letto di casa, a Malibù.

C_2_articolo_3124986_upiFoto1FLa Seymour ha avuto, tra gli altri ruoli in carriera, anche quello di “Bond girl”, recitando nel film “Agente 007 – Vivi e lascia morire” con Roger Moore. Nel corso dell’intervista rilasciata a corredo degli scatti, Jane ha ammesso di sentirsi “molto più sexy ora che sono più vicino ai 70 anni, rispetto a quando ero giovane. Anche perché all’epoca non sapevo nemmeno cosa significasse.” Inoltre ha voluto raccontare un episodio in cui è stata aggredita sessualmente da un produttore nel 1972.

“Sono andata a casa sua in attesa di vedere altre persone lì”, ha detto. “Non c’era nessuno. Si è seduto accanto a me e ha detto: ‘Bene, ho detto a tutti che sei perfetta per il mio film. Sei semplicemente perfetta’”. Poi l’allusione del produttore. “Io ho fatto la mia parte e ora è il tuo turno. Sai cosa devi fare.”

“No, non lo so”, risposi. “E lui mi mise una mano sulla coscia. Io mi alzai da quel divano, non ho avuto altra scelta che alzarmi e dire ‘Per favore aiutami a tornare a casa’.

Poi, ha continuato la Seymour, “mi ha messo in una macchina e ha detto: ‘Se qualcuno sa che sei venuta qui, se mai lo dirai a qualcuno, ti garantisco che non lavorerai mai più in qualsiasi parte del pianeta”.

Ambra Battilana, da Berlusconi e Weinstein al ritorno alle sfilate. Rocco Barocco: “L’hanno presa di mira”

Da Berlusconi a Weinstein passando per le sfilate. Poche settimane fa era in un’aula di tribunale a Milano per testimoniare al processo Ruby Ter, oggi Ambra Battilana è tornata in passerella per Rocco Barocco.

IN_Ambra_Battilana_Gutierrez«Finalmente una cosa positiva – sospira la 24enne modella che ha denunciato di aver subito molestie dal produttore cinematografico Harvey Weinstein – sono contenta di tornare a fare il mio mestiere».
«Quando Rocco Barocco mi ha chiesto di sfilare ero molto eccitata perché finalmente ho avuto l’occasione di tornare al mio lavoro dopo un lungo stop», dice Ambra. «Prima non venivo creduta, ora è tutto normalizzato grazie al movimento Me Too di cui sono molto felice di far parte».

«Sono orgogliosa di poter dare forza e coraggio ad altre ragazze e di dire loro che puoi realizzare i tuoi sogni senza compromessi, perché c’è anche gente con degli ideali forti, che rispetta le donne». Da parte sua Rocco Barocco, che l’ha voluta in passerella, spiega che «Ambra è una bella ragazza, troppo presa di mira, mi sembrava giusto darle la possibilità di farla apparire diversa da come è stata dipinta».

Molestie nel mondo della moda: spunta anche Demarchelier, il fotografo ufficiale di Lady Diana

Un’inchiesta del Boston Globe scuote il mondo della moda dopo le accuse da parte di oltre 50 modelle che parlano di molestie e aggressioni puntando il dito contro oltre 25 fotografi, agenti, stylist e altre figure influenti.

3556690_1825_demarchelier_molestie_moda_fotografo_lady_dianaTra questi spunta il nome del fotografo Patrick Demarchelier, oggi 74enne, che è stato anche il fotografo personale della principessa Diana. Ma anche tra gli altri i fotografi Seth Sabal, Greg Kadel e Andre Passos e lo stilista Karl Templer.

Stefania Sandrelli a ‘Domenica In’: “Cinema? Mamma non voleva. Che amore con Gino Paoli”

«La mia carriera cominciò quando, ancora ragazzina, fui immortalata da un fotografo e finii in copertina su una rivista. Fu Pietro Germi in persona a vedere quella foto, così decise di contattarmi per fare un provino. Dovevo spostarmi a Roma, ma mia madre non voleva. Per fortuna Sergio, il mio fratello maggiore, che ha sette anni più di me, decise di accompagnarmi». Stefania Sandrelli racconta così il proprio esordio nel cinema, avvenuto a 15 anni con il film ‘Divorzio all’italiana’, ospite di Cristina Parodi nello studio di ‘Domenica In’.

stefania-sandrelli-domenica-in_04150741Era il 1961 e Stefania Sandrelli, una delle dive che hanno fatto la storia del cinema italiano, recitava accanto a un gigante come Marcello Mastroianni. «Quello era un film che insegna a non dare nulla per scontato», ha affermato l’attrice, oggi 71enne. Sull’indimenticato attore, uno dei grandi sex-symbol del cinema, Stefania Sandrelli ha glissato («Era un bellissimo uomo, ma troppo maturo per me, ero una ragazzina»), ma non ha potuto fare altrettanto quando gli è stato chiesto della storia d’amore con Gino Paoli. Una storia molto discussa, poiché Stefania aveva appena 16 anni e Gino Paoli, di 12 anni più grande, era sposato. Dal loro amore è nata anche la primogenita dell’attrice, Amanda.

Ricordando quei momenti, Stefania Sandrelli si commuove. «Di Gino Paoli mi aveva colpito la voce, così diversa da quella degli altri cantanti dell’epoca. Poi quando ci incontrammo mi invitò a ballare, salvo scappare a gambe levate quando scoprì la mia età» – racconta l’attrice – «Successivamente, mi cercò e fui attratta dal suo fascino. Il nostro è stato un amore fantastico, i ricordi saranno sempre bellissimi e posso dire di essere una donna fortunata. Ancora oggi, tanti anni dopo la fine della nostra storia, siamo in ottimi rapporti». Anche in questo caso, la mamma di Stefania non era d’accordo, ma lei la rassicurò così: «Le dissi ‘Tranquilla, non voglio mica sposarlo’. Sono sempre stata così, anticonformista e un po’ libertina, è la mia natura».

Inevitabile, poi, parlare di flirt veri e presunti: la ‘raffica’ di botta e risposta con Cristina Parodi è stata divertente e piena di aneddoti. Flirt negati: Nino Manfredi (“Grande attore, ma non c’è stato niente”), Gianmaria Volontè (“Troppo fisico e ‘violento’ per i miei gusti”), Jean-Luis Trintignant (“Gli piacevo, ma rifiutai le sue attenzioni”) e Vittorio Gassman (“Abbiamo passato molto tempo insieme, ma non è mai successo nulla”). Risposta affermativa, invece, alla domanda su Gerard Depardieu (“Abbiamo riso tantissimo: prima, durante e dopo”).

Si è poi parlato dell’amicizia con la collega Catherine Spaak e di molestie: «Io, sul lavoro, non ne ho mai ricevute. Ne parlavo anche con Amanda, queste vicende ci hanno stupito. Fuori dal mondo del cinema, invece, le molestie ci sono e tutte le donne devono essere difese».