Da Ostia a Nottingham per studiare, esce dal centro commerciale e muore picchiata a sangue dalle bulle

Era cresciuta a Ostia la ragazza di 18 anni uccisa a suon di botte da un gruppo di bulle, che l’hanno aggredita all’uscita da un centro commerciale di Nottingham, in Inghilterra, dove era arrivata da poco per studiare alla facoltà di Ingegneria. Mariam Moustafa, di origine egiziana, avrebbe dovuto raggiungere la madre e la sorella appena terminate le compere, ma sulla sua strada ha incontrato un gruppo di belve feroci.

3610743_0857_mariam_moustafaLa ragazza all’uscita dal centro commerciale Int Victoria Center di Nottingham è stata raggiunta da un gruppo di bulle che l’hanno picchiata a morte, come riporta la stampa locale. La scena si è svolta sotto gli occhi di molte persone che non solo non sono intervenute ma non hanno nemmeno chiamato i soccorsi. Dopo che il corpo della 18enne giaceva a terra ormai da tempo sono state allertate le autorità che hanno chiamato i soccorsi e provato a salvare la ragazza.
Mariam è finita in coma a causa delle percosse, ma non si è più svegliata morendo pochi giorni dopo l’aggressione. La 18enne sarebbe stata colpita a più riprese e da diverse ragazze con pugni violenti al volto, poi rincorsa, insultata e picchiata ancora. Ora la polizia sta cercando di capire cosa possa essere successo e rintracciare le colpevoli della tragedia: «Sappiamo che c’erano molte persone alla fermata dell’autobus quando è avvenuto l’assalto e stiamo esortando le persone a farci sapere qualsiasi informazione».

Bimbo eroe muore a 11 anni: si era buttato nel laghetto per salvare l’amico 12enne

Un ragazzino di 11 anni, Anthony Perez, è morto mentre cercava di salvare il suo amichetto di 12 anni, Juan Umpierrez, caduto in un laghetto congelato. La tragedia si è consumata nel Queens a New York. I due ragazzi stavano giocando in un parco quando Juan è caduto in acqua.

3533906_1702_anthony_perez_bimbo_eroeSecondo la ricostruzione delle autorità, Anthony ha cercato di tirarlo fuori ma è scivolato ed è caduto lui stesso nell’acqua gelida dopo aver messo in salvo l’amichetto. Inutili i tentativi dei soccorritori di salvarlo. Quando lo hanno riportato sulla terra ferma, Anthony non respirava più. Il New York Post ha riferito che anche alcuni vigili del fuoco sono stati curati per ipotermia dopo essere caduti in acqua durante le operazioni di salvataggio.

Pornostar resta sola a Natale e muore a 20 anni: «Olivia Nova aveva chiesto aiuto ai fan…»

Olivia Nova aveva vent’anni e nella vita faceva la pornostar. La giovane è stata trovata morta in una casa di Las Vegas. Scioccati i familiari e gli amici per questa tragica fine. Olivia aveva raccontato ai followers sui social di essere rimasta sola a Natale. Ancora incerta la causa della morte.

olivia-nova-10Nova era un’attrice molto popolare, ma aveva iniziato la sua carriera da poco, passando per il settore della moda, per il quale era stata scoperta all’età di 12 anni. “Sono sola a Natale, fatemi compagnia, mi solleverebbe il morale”, aveva twittato il giorno di Natale. I fan avevano risposto con affetto.
Il corpo è stato trovato il 7 gennaio, come reso noto dalla sua agenzia LA Direct Models. “Sebbene fosse rappresentata da noi solo da pochi mesi, Olivia si è fatta conoscere come una ragazza dolce e gentile. Siamo oltremodo scioccati, è stata una cosa inaspettata. Riposa in pace, dolce angelo“, ha scritto l’agenzia in una nota diramata alla stampa. La ragazza sognava di laurearsi in futuro.

La morte di Olivia Nova ha sconvolto il mondo a luci rosse non solo per la giovane età e le circostanze misteriose, ma pure perché è la quarta attrice che scompare nel giro di pochi mesi. Negli ultimi tre mesi l’industria del cinema per adulti ha pianto quattro protagoniste: Yuri Luv, 31, August Ames, 23 anni, e Shyla Stylez, 35 anni, sono tutte morte recentemente, come ricorda il Mirror.

“Se muore divento ricca”: così la brasiliana “avida di soldi” ha convinto il compagno a fare fuori l’ex marito

Era schiava del gioco e perdeva ogni giorno anche migliaia di euro. Per questo Gesonita Barbosa, 35 anni, brasiliana dalla bellezza ormai sfiorita, in cura ai servizi sociali per ludopatia, avrebbe progettato di uccidere l’ex marito che odiava. Antonio Olivieri, artigiano di 50 anni, con cui era in via di separazione, è morto all’alba del 23 novembre nello scantinato della sua casa nella centralissima via Roma di Sestri Levante in un agguato che sarebbe stato organizzato dalla donna e teso dal suo nuovo compagno, Paolo Ginocchio, 45 anni.

omicidio-olivieri-sestri-levante-431937Un piccolo pregiudicato, un montatore di mobili che, secondo l’accusa, si è trasformato in assassino, seguendo, ammaliato, le indicazioni della convivente brasiliana. Un piano con uno scopo chiaro, tanto che ad un amico la donna aveva confidato in un sms: «se lui muore io divento ricca». I due amanti sono stati arrestati la notte scorsa dai poliziotti della squadra mobile di Genova diretta dal primo dirigente Marco Calì. Nell’ordinanza di custodia cautelare, richiesta dal magistrato Pier Carlo Di Gennaro, si contestano ad entrambi l’omicidio aggravato dalla premeditazione.

Nipote di 23 anni sposa la prozia 91enne che muore dopo 2 giorni, ora è lotta per l’eredità

Sposa a 23 anni la prozia di 91 anni che muore dopo due giorni, ora è battaglia legale per l’eredità. Mauricio Ossola è un praticante avvocato che vive in Argentina che nel 2015 ha sposato la sua prozia Yolanda Torres, molto più anziana di lui. La donna è morta dopo soli 2 giorni dalle nozze mentre erano in luna di miele ma subito dopo è scoppiata una lotta legale tra lui e le autorità.

MAIN-Mauricio-OssolaDopo il decesso il 23enne ha fatto richiesta per ricevere la pensione della moglie ma gli è stata respinta, come riporta il Mirror. Sembra, infatti, che gli uffici abbiano fatto delle indagini da cui è emerso che nemmeno i vicini di casa sapevano delle nozze e hanno deciso di sospendere temporaneamente la pratica. Yolanda al momento del matrimonio era perfettamente lucida, nonostante l’età. Il 23enne ha raccontato che i due si erano innamorati dopo che lui era andato dalla lontana parente per poter studiare all’università.
Il matrimonio sarebbe stato l’ultimo desiderio della prozia, così il ragazzo ha deciso di aiutarla. Di fronte al rifiuto delle autorità però il giovane ha deciso di non cedere e ha annunciato che porterà avanti la sua battaglia legale per avere quello che gli spetta secondo la legge.

Modella di 14 anni collassa e muore dopo 13 ore di sfilate no-stop

Sul suo contratto c’era scritto che doveva lavorare un massimo di tre ore al giorno, in realtà ne passava almeno 12 sfilando, senza assicurazione medica né giorni di festa. Venerdì, dopo l’ennesima, estenuante giornata passata in passerella a Shanghai è collassata e, dopo due giorni di coma, è morta.

vlada14-kUyB-U433901559401371uH-593x443@Corriere-Web-SezioniVlada Dzyuba aveva solo 14 anni, veniva dalla città russa di Perm, e da tre mesi era impegnata in una serie di sfilate in Cina. Secondo la prima ricostruzione medica la giovane soffriva di meningite cronica ed esaurimento nervoso. Adesso è partita un’indagine, che ha riaperto il dibattito sulle condizioni di lavoro, anche minorile, nel mondo della moda. Mosca ha chiesto chiarimenti alla Cina e alla società per cui Vlada lavorava. Sulla vicenda sta indagando anche l’autorità del Cremlino sui diritti umani, Pavel Mikov.
Secondo le prime ricostruzioni, la 14enne non aveva un’assicurazione medica e il decesso è stato causato da una meningite cronica, aggravata da un grave esaurimento nervoso. A riportare la notizia sono i tabloid britannici, che citano una ricostruzione del The Siberian Times, secondo cui la ragazza aveva la febbre altissima quando ha iniziato a sfilare. Dodici ore dopo, è collassata per la stanchezza. La madre, disperata, ha raccontato che Vlada le diceva sempre che si sentiva stanca, e che voleva dormiva. «Io la pregavo di andare all’ospedale». La donna stava cercando di ottenere un visto per raggiungerla. Il capo dell’agenzia di moda che aveva dato a Vlada la possibilità di partire per il suo viaggio di lavoro, Elvira Zaitseva, ha ammesso di non aver controllato il contratto della ragazzina: «Adesso raccogliamo ciò che abbiamo raccolto».

Modella star del web si schianta a 250 all’ora in moto e muore: “La sua Bmw si è spezzata in due”

Lei e la sua moto erano una cosa sola: insieme affrontavano acrobazie da brivido a 250 all’ora, insieme si sono schiantate contro un guard rail, lunedì scorso, in una curva presa a velocità troppo elevata. La loro ultima curva. L’impatto è stato così violento da spezzare la moto in due disintegrandola (la ruota posteriore è stata trovata a 600 metri di distanza) e uccidere lei all’istante. È morta così, lungo una strada di Vladivostok, in Russia, Olga Pronina, nota biker 40enne, star di Instagram dove era conosciuta come Monika 9422 e dove vantava 150mila follower per i suoi scatti sexy in abiti succinti accanto alla sua BMW S1000RR.

Olga-Pronina16Olga, che lavorava anche come parrucchiera, era divorziata e lascia una figlia di 16 anni.
Aveva cominciato ad andare in moto a 21 anni e tutti la descrivono come una motociclista espertissima e innamorata della velocità, ma soprattutto spericolata, come dicono anche alcuni suoi amici che raccontano come Olga infrangesse troppo spesso tutte le regole di sicurezza. In un video postato appena il mese scorso, la si vede a cavallo della moto mentre guarda di lato e beve da una cannuccia per poi avvertire i follower: «Guidare a 250 kmh con una mano sola è molto scomodo e non ve lo raccomando. Ma mi dà la mia dose di adrenalina». Non si sa ancora se stesse girando uno dei suoi video al momento dell’impatto: il suo telefonino, che aveva sempre con sé, non è stato ritrovato.
Olga conosceva bene i rischi che correva, ma non sapeva frenare il bisogno di adrenalina, la voglia di correre, l’amore per la moto. E di troppo amore si può morire. «La amo perché mi perdona la mia follia – scriveva online rivolgendosi alla sua due ruote – Grazie per non non avermi mai abbandonata, per aver reso migliori le mie notti solitarie, per avermi aiutata a dimenticare i problemi della mia vita, per aver allenato il mio corpo e il mio cervello. Ti sono grata per le scintille che mi si accendono negli occhi, per il vento caldo che soffia sulle mie guance, per l’incredibile eccitazione e la sensazione di scorrere nell’aria, per le dosi di adrenalina. Grazie per avermi regalato la libertà… e so che non sono sola. Ci sono migliaia di persone come me, quelle pazzamente innamorate dei loro cavalli di metallo».

Schianto mentre fanno sesso in macchina, insegnante 39enne muore sul colpo

Stava facendo sesso in macchina con una donna quando è stato travolto da un’altra vettura ed è morto. John Malone, 39 anni, insegnante di inglese in Thailandia, si era appartato con una donna per avere un po’ di privacy quando la sua auto in sosta stata travolta da una seconda vettura che ha sbandato travolgendolo, a Chiang Rai, nella Thailandia del Nord, dopo aver distrutto la protezione in cemento sul bordo della strada, come riporta anche il Sun.

2521570_1537_sesso_autoL’insegnante, che si trovava nel sedile posteriore, è stato estratto completamente nudo, così come la donna che si trovava con lui che è sopravvissuta all’incidente pur stando in gravissime condizioni. Per il 39enne non c’è stato nulla da fare, mentre anche gli altri due passeggeri della seconda vettura sono in gravi condizioni ma vivi. Ora la polizia sta indagando per capire cosa possa aver causato l’incidente.

La maledizione del “palazzo della morte” colpisce ancora: Eloise muore accoltellata, 3 mesi fa un altro omicidio

C’è chi parla di maledizione e chi ha ribattezzato l’edificio “il palazzo della morte”. Quelle mura, infatti, sono state il teatro di due efferati omicidi in meno di tre mesi: uno scenario inquietante per gli abitanti del 640 West 153rd Street, di Harlem, e per coloro che cominciano a guardare con sguardo sinistro a quel palazzo che si affaccia sul Trinity Church, uno dei cimiteri di New York.

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Sabato notte la polizia è stata chiamata all’indirizzo dopo che alcuni vicini avevano sentito delle urla spaventose: quando gli agenti hanno fatto irruzione nell’appartamento al quarto piano hanno trovato Eloise Liz, 48 anni, stesa sul pavimento e priva di vita. la donna era stata più volte pugnalata al petto e gli agenti hanno rinvenuto una lunga scia di sangue in strada, probabilmente lasciata dall’assassino che è tuttora a piede libero.
I vicini hanno raccontato che Liz aveva tre figli, Leslie, Salvador e Michael, e la vedevano uscire spesso per portare a passeggio il suo cagnolino. La polizia era intervenuta allo stesso interno altre volte in passato: la più recente nel 2014 per una lite. Liz, inoltre, era una persona conosciuta dalle forze dell’ordine: era stata arrestata sei volte, quattro delle quali per prostituzione. Sotto choc gli abitanti del palazzo che si trovano per la seconda volta in pochi mesi a essere “coinvolti” in un omicidio: all’interno di un appartamento al terzo piano, a dicembre, Isaac Infante, 23 anni, ucciseo la 36enne Felicia Barahona, sua amante e sua ex insegnante, e Miguel, il figlio di 4 anni, che aveva avuto con lei. «Quello che sta succedendo in questo palazzo è spaventoso – ha detto Bernice Sosa che abita nell’edificio – Questo è troppo. Comincio a pensare che ci sia una maledizione».

Alessia Trost, grave lutto per la campionessa: la mamma muore a 54 anni

È morta a 54 anni Susanna Forniz, la mamma di Alessia Trost. È mancata la notte scorsa al Cro di Aviano, dov’era stata ricoverata in seguito al peggioramento delle sue condizioni di salute.

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Da tempo lottava contro il cancro, un male che ha affrontato sempre con tenacia e dignità. «In questo momento doloroso ad Alessia e al padre Rudi – le parole di Aldo Giomi, presidente nazionale della Fidal – vanno il pensiero e l’affettuoso abbraccio di tutta l’atletica leggera».Susanna Forniz è sempre stata la prima fan di Alessia, da quando la due volte campionessa al mondo di salto in alto ha cominciato a muovere i primi passi in pista. «Aveva ancora una vita davanti», la triste considerazione del marito Rudi, vicepresidente e tecnico della Libertas Porcia: «Non posso crederci che se ne sia andata così». Il funerale sarà celebrato domani nella chiesa parrocchiale di Torre. Tantissimi i messaggi di cordoglio giunti nelle ultime ore alla famiglia Trost.