Belen Rodriguez gela i fotografi con una frase spiazzante: ‘Morirete…’

“La prima cosa che ho pensato quando ho sentito quella frase è stata ‘tu sei povera di spirito’”: il fotografo Alan Fiordelmondo commenta la frase spiazzante detta da Belen fuori dal locale. Ecco cosa è accaduto:
È un rapporto d’amore ed odio quello che da sempre esiste tra i personaggi noti del mondo dello spettacolo e i paparazzi. Armati di super obiettivi e flash, i fotografi dei vip sono sempre in agguato per scovare le celebrity di turno per riempire le pagine dei giornali di gossip.

belen-rodriguezE capita spesso che i professionisti delle foto rubate siano oggetto di invettive e insulti o addirittura di minacce o aggressioni fisiche.
Come successo qualche giorno fa a Milano, dove a inveire contro i malcapitati paparazzi è stata Belen Rodriguez, che si trovava in compagnia della famiglia e del compagno Andrea Iannone in un noto locale milanese.

Evidentemente infastidita dalla presenza di un gruppo di paparazzi intenti a fotografarla, quando è uscita dal locale non solo ha cercato in tutti i modi di evitare gli scatti coprendosi con un sacchetto ma ha anche urlato contro di loro una frase infelicissima: “Morirete poveri”. Poi, in compagnia del suo Andrea, è salita in macchina ed è andata via.

Certo, se sei Belen Rodriguez e trascorri una serata in un noto locale del centro di Milano, i paparazzi dovresti anche aspettarteli. Mentre non si aspettavano questa reazione i diretti interessati.

“Noi stavamo facendo il nostro lavoro, non c’era nulla di invasivo, offensivo o tantomeno lesivo della sua intimità. Non c’era nemmeno il figlio Santiago e tra noi fotografi e Belen c’era comunque una certa distanza” ha spiegato Alan Fiordelmondo, uno dei paparazzi insultati.

Una tristissima caduta di stile per la swhogirl, che ha dato non certo una bella immagine di lei.

“La prima cosa che ho pensato quando ho sentito quella frase è stata ‘Io sarò povero, ma tu sei povera di spirito’ – ha commentato Fiordelmondo – poi però ci siamo fatti una risata, perché fortunatamente ho fotografato vari personaggi e ormai so riconoscere lo stile. E lì mi sembra ce ne sia poco. Noi moriremo anche poveri, è probabile – ha continuato il fotografo – ma lei morirà ricca grazie ai soldi e alla fama che gli hanno dato l’Italia e gli italiani. Non so come se la sarebbe passata a casa sua, in Argentina, di questi tempi. Per questo secondo me dovrebbe farsi un bagno di umiltà e prendere le cose con più leggerezza. Del resto è il gioco delle parti”.

Valentina Nappi: “Andare con Salvini? Piuttosto mi taglio il clitoride. Sono cornuta, ma fiera”

«Matteo Salvini fomenta l’odio tra gli italiani, sono gli immigrati a stare male, non noi. Andare a letto con lui? Neanche morta, piuttosto mi faccio tagliare il clitoride. Non mi piace utilizzare politicamente la f**a, ma in questo caso sì». Una Valentina Nappi decisamente senza peli sulla lingua, intervistata da La Zanzara su Radio24. La pornostar italiana, infatti, ha spiegato: «Prima di andare con Salvini, mi farei infibulare o me la farei cucire. E poi io sono per l’africanizzazione dell’Italia».

valentina-nappi-1080p-wallpaper_1La pornodiva, che attualmente si trova per lavoro negli Stati Uniti, ha confessato di avere molta nostalgia per l’Italia. In particolare, per un aspetto: «Gli americani si lavano poco, a me piace leccare tutte le parti del corpo ma in certi casi è impossibile. Diciamo che mi accontento di chi ha un odore accettabile, dal momento che ho incontrato attori che non si lavavano anche da tre giorni».
Quando le viene chiesto della sua vita sentimentale, la pornostar-filosofa non esita a definirsi una “cornuta”: «Sì, lo sono e ne sono orgogliosa. Io vivo negli Stati Uniti, il mio fidanzato sta in Italia e siamo una coppia aperta da otto anni. In fondo, è bello avere un partner curioso, creativo a letto e sessualmente attivo. Quando ci siamo conosciuti, stavo debuttando nel mondo del porno, diciamo che mi ha già conosciuto t***a ma prima di lui avevo avuto al massimo dieci uomini. Essere cornuti è bello, da tempo dico che dovremmo organizzare in Italia un ‘Cornuti Pride’».
La carriera di Valentina Nappi, dopo gli esordi in Italia, sta conoscendo un periodo molto fortunato Oltreoceano. La pornostar, 27 anni, originaria di Scafati (Napoli), in questi ultimi anni ha lavorato per le più note case di produzione di lungometraggi hard, da Brazzers a Naughty America.
Quando le chiedono chi apprezza nel mondo del porno di oggi, Valentina Nappi sorprende tutti e cita un attore spagnolo noto con il nome d’arte di El Pony de Bilbao. La pornodiva spiega così il perché di quello strano nome: «Lui è basso, grasso e ce l’ha piccolo, si tratta di un chiaro riferimento in antitesi ai cosiddetti ‘stalloni’. Lo trovo fortissimo, non vedo l’ora di andare a Barcellona e incontrarlo».
«El Pony de Bilbao è il mio nuovo eroe, mi ricorda un po’ i ragazzi che mi piacevano durante l’adolescenza, avevo proprio il feticcio dei ragazzi grassi e non bellissimi» – aggiunge ancora la Nappi – «Una volta dimenticavo solo quelli che scopavano male, ora dimentico tutti».

Noemi, l’ultimo saluto tra commozione e rabbia: la madre: “L’odio porta solo violenza”

Trasportata a spalla tra due ali di folla e accompagnata da un lungo applauso commosso, è arrivata nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Vergine di Specchia la bara bianca con il corpo di Noemi Durini. Il feretro della sedicenne, uccisa il 3 settembre scorso dal fidanzato, era preceduto da una grande foto di Noemi e seguito dalla famiglia della giovane: mamma, padre e due sorelline.

f12f011f29458202e1a9fcac8ed7baccLa chiesa è gremita e moltissima gente è rimasta fuori. Alla cerimonia, presieduta dal vescovo, Vito Angiuli, partecipa anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.
«Cara Noemi, cercavi l’amore, hai trovato la morte, ma Dio ti ridona la vita» – ha detto Angiuli nell’omelia. Il vescovo si è rivolto ai familiari della giovane, chiedendo loro di «tenere a freno rancore e amarezza, nutrendo sentimenti di astio e risentimento nei riguardi di chi ha portato via troppo presto vostra figlia». Il vescovo ha anche lanciato un appello ai molti giovani presenti al funerale: «Non rifugiatevi nella solitudine del vostro mondo, ma lasciateci intravvedere l’immenso desiderio di bene che alberga dentro di voi. Affrontate con coraggio la vita, non scoraggiatevi di fronte alle difficoltà».

Asia Nuccetelli choc: “Sono mesi che ricevo minacce di morte…”

ROMA – Asia Nuccetelli, dopo la partecipazione al Grande Fratello Vip, è diventata una vera e propria web star. Seguitissima sui social, la figlia di Antonella Mosetti, spesso è stata ospite anche in tv. Ma con la popolarità, arrivano le critiche, che in alcuni casi sfociano in qualcosa di più grave…

Asia-Nuccetelli“Sono mesi che ricevo minacce di morte…”. È lo sfogo choc che Asia affida a un lungo post su Instagram. E continua: “Oggi voglio parlarvi di una cosa molto importante. Sono mesi e mesi che ricevo stalking, minacce di morte (provenienti solo e unicamente da persone di sesso femminile) e tanto altro ancora. È vero che esporsi significa accettare le critiche e altro, ma queste non sono critiche questa è rabbia repressa, invidia e odio. Sentimenti che nella mia vita mai ho provato, guardando sempre e solo il mio giardino e fregandomene dei giardini altrui. Pagine che si chiudo dietro a un nome finto per denigrare o insultare tutte le belle donne esposte o me in questo caso, pagine che racimolano i loro like per lo più provenienti da frustrate in cerca di una consolazione per il loro basso livello di autostima”.
Infine, la figlia di Antonella Mosetti si rivolge direttamente a coloro che la minacciano: “Io mi sento mille volte meglio di ognuna di queste donnicciole da bar… Se io domani mattina mi sveglio e voglio farmi un cavallo in mezzo alla fronte, voi muti dovete stare. Ti do fastidio? Non seguirmi, bloccami. Ma le minacce di morte tornano indietro con gli interessi, sia quelle mie che alle persone a me care. Lo stalking che mi state facendo vi ritorna indietro con tanta grazia. Aspettatevi il conto, chi sbaglia paga”.

Geraldine, la bellunese che ha incastrato Corona: “Ma si fa amare”

La bellunese che ha incastrato Fabrizio Corona continua a far parlare di sé. Ospite martedì sera nello studio di Matrix e protagonista ieri del salotto televisivo Mattino Cinque di Federica Panicucci, Geraldine Darù è il personaggio del momento. Verace e senza peli sulla lingua la ragazza, nativa di Mel, è stata ascoltata dai magistrati nell’ambito dell’inchiesta che ha riportato l’ex re dei paparazzi dietro le sbarre.

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Tatuatissima, uno dei tatuaggi sul ginocchio è la data di nascita dell’ex amico Fabrizio, disinvolta e sicura di sé la Darù ha raccontato davanti alle telecamere il suo rapporto di amore – odio con Corona, di cui è stata la fidata collaboratrice fino a settembre. «Fabrizio davanti ai soldi non è in sé – ha dichiarato -, ama guadagnare, ma ha un problema con il denaro, va curato. Io ricevevo regolarmente il mio compenso mensile, ma le provvigioni invece le rimandava».
Nel suo colloquio con i magistrati la giovane ha parlato del suo lavoro nella società Atena di Corona e di quanto accadeva negli uffici. Tuttavia per Corona non ha speso parole dure. «È una bellissima persona – ha dichiarato- la cattiveria e la delinquenza sono altra cosa. Fabrizio ha un carisma strepitoso e si fa amare in un minuto. Lui ama lavorare, io sono una stakanovista perciò nella collaborazione con lui ho unito lavoro e amicizia». Quindi il ricordo slitta ai fatti delle ultime settimane. «Il 24 settembre ho ricevuto una telefonata dalla questura –ha proseguito – mi sono presentata il 27. A fronte del primo interrogatorio sono stata contattata da Francesca (Persi, altra collaboratrice di Corona), ma Corona non mi ha mai più cercata». Ieri, a smentire le voci di chi la voleva preoccupata e addirittura spaventata, la Darù ha pubblicato un post nella sua pagina facebook annunciando di stare bene e di essere serena. «Non devo vergognarmi – ha scritto – Ho rispettato i valori che da sempre la mia famiglia mi ha insegnato».

Cicciolina, appello a Obama: “Tolga il bando su di me e mi faccia tornare negli Usa”

Lettera aperta a Obama. “Gentilissimo Signor Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama. Sono a scriverle per invitarLa a prendere in considerazione la mia domanda di grazia per i fatti che mi sono stati attribuiti erroneamente contro l’immagine degli Stati Uniti d’America oltre a fatti prettamente famigliari e personali che qui riassumerò in breve, sottolineando soprattutto il mio amore e rispetto nei confronti degli Stati Uniti e di tutto il popolo americano”.

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A scriverla è Ilona Staller, in arte Cicciolina, che al presidente statunitense ha richiesto la cancellazione del bando che da anni le impedisce di recarsi negli Stati Uniti, pena l’arresto. L’ex diva dell’hard ha affidato la sua lettera aperta al settimanale ‘Chi’ che la pubblica integralmente nel numero in edicola domani. “Nel lontano 1981, durante una manifestazione di ciclismo ‘La sei giorni di Milano’, venne bruciata davanti a 24mila persone una bandiera scenografica molto simile, purtroppo, alla bandiera americana – scrive Staller – quella provocazione, andata in scena durante un mio spettacolo, venne scambiata per una proclamazione d’odio nei confronti degli Stati Uniti d’America, mentre in realtà era una protesta contro le Brigate Rosse, un modo per condannare il terrorismo”. “Durante lo spettacolo fui arrestata e prelevata di peso dal palco con l’accusa di aver offeso la bandiera di uno Stato estero – continua l’ex pornostar – cosa che in realtà non fu perché quella bruciata era una bandiera di fantasia. Venni processata per direttissima, venni assolta, ma rimasi purtroppo nella “lista nera degli Stati Uniti”: non avrei più potuto mettere piede in America pena l’arresto. Mi rivolgo a Lei, signor Presidente degli Stati Uniti d’America, per chiedere il Suo aiuto, la Sua clemenza, la Sua attenzione e la Sua paterna comprensione perché mi venga concessa la grazia di ottenere, dopo tanti anni, un visto di ingresso nel suo Paese, cancellando tutto ciò che finora me l’ha impedito”.