Ulcera carnivora, l’epidemia misteriosa: «Non sappiamo come si diffonde»

Definita come ‘’l’ulcera carnivora’’ quella del Buruli è la nuova spaventosa malattia epidemica che si sta diffondendo in Australia del sud e che porta all’indebolimento del sistema immunitario e alla morte degli organi.
E’ un allarme secondo i medici australiani l’aumento dei malati di questa infezione che nella loro nazione è salito del 400% in meno di cinque anni, oggi migliaia di persone sono affette da una malattia tanto logorante quanto sconosciuta.

buruli-U43060557751929GnC-U434705707125231YE-593x443@Corriere-Web-SezioniUn’epidemia che ha avuto il suo picco in pochissimo tempo e che ha colpito zone del sud dell’Australia, lasciando immaginare che a sia stata facilmente veicolata da alcuni fattori in quel territorio.

Non è per niente facile conoscere come la malattia sia stata contratta da tutte queste persone; l’ipotesi più veritiera sembra quella degli insetti e di alcune piante che possono essere vettori di questo batterio.

Secondo alcuni studi giapponesi la causa della malattia potrebbe essere anche dovuta alla presenza del batterio in questione in molte falde acquifere sia in Australia sia Africa.

Le uniche cose note che si sanno sull’ulcera del Buruli è che è appunto tipica dell’Africa subsahariaha e può portare a disabilità permanenti.

Schiena, viso e arti inferiori sono le parti del corpo maggiormente colpite ed è difficile definire un programma di prevenzione per questa malattia che condivide il corredo genetico con malattie come lebbra e tubercolosi.

In qualunque stato evolutivo si trovi, l’ulcera del Buruli, può essere curata con un mix di alcuni forti antibiotici per almeno due mesi, le linea guida sono definite dall’organizzazione mondiale per la sanità.

Interventi chirurgici, ricostruzioni e fisioterapia sono la soluzione a quei soggetti gravemente colpiti, ma i tempi di recupero totale dei soggetti affetti resta maggiore all’anno di cure.

Corona, i giudici gli restituiscono 1,9 milioni: “Guadagnati in modo lecito”

La Sezione misure di prevenzione del Tribunale ha disposto la restituzione di circa 1,9 milioni di euro che erano stati sequestrati a Fabrizio Corona su un totale di circa 2,6 milioni trovati in parte in Austria e in parte in un controsoffitto, chiarendo che le somme sono state «lecitamente guadagnate» e trattenendo la parte di imposte non ancora versate.

3658307_1502_fabrizio_corona_10I giudici hanno disposto, invece, la confisca della sua casa ma, come chiarito dal legale Ivano Chiesa, non hanno ravvisato che Corona sia attualmente socialmente pericoloso.

Milano, Corona denunciato dalla Moric per il mancato mantenimento del figlio: interrogato dai pm

È stato interrogato per tre ore dal pm di Milano, Luca Gaglio. Fabrizio Corona, l’ex fotografo dei vip, ha chiesto di essere sentito nell’ambito di un fascicolo nato dopo la denuncia sporta dall’ex moglie Nina Moric per il mancato pagamento del mantenimento del figlio Carlos. La querela è stata presentata circa un anno fa dal legale della top model croata, l’avvocato Solange Marchignoli.

nina-moric-e-fabrizio-coronaCorona avrebbe consegnato alla Moric un assegno di 15mila euro proveniente dal conto corrente della società di organizzazione eventi “La Fenice”, già in liquidazione, e a fronte di un presunto debito nei confronti del figlio da circa 100 mila euro. «Abbiamo chiarito tutto, è stato Fabrizio a chiedere di essere sentito», ha commentato il suo avvocato, Ivano Chiesa. Domani l’ex paparazzo comparirà in aula davanti ai giudici della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano, che dovranno decidere se confiscare i circa 2,6 milioni di euro trovati in parte in un controsoffitto e in parte in Austria e sequestrati.

Francesca Barra: “Io e mio figlio ricoverati per epatite A, c’è un’epidemia. Non eravamo vaccinati”

«Ignoravo che ci fosse una epidemia di Epatite A. E così… non ci siamo vaccinati. Io e il mio bimbo siamo ricoverati in ospedale. Ringrazio tutti per il vostro affetto. Sono ricoverata in ospedale per Epatite A. Dunque un virus contratto attraverso cibo contaminato (insalata in busta lavata da mani sporche ? Chissà…esistono diversi modi…ho sempre pensato di essere super accorta lavando tanto insalata, verdure). Molto probabilmente trascorrerò le feste qui, ma non importa».

3439826_1128_barra3Con un post su Instagram Francesca Barra, giornalista e scrittrice, compagna di Claudio Santamaria diffonde la notizia del suo ricovero per epatite A.
«Quello che mi devasta è che sia ricoverato anche mio figlio – scrive – Quindi l’abbiamo presa entrambi a Milano (dove c’è stata una vera e propria epidemia ripeto!). Vi racconto la mia esperienza perché io e i bambini non eravamo vaccinati per l’Epatite. E questo è stato- per me- un errore. Non voglio convincere nessuno a vaccinarsi, non impongo il mio pensiero, ma vi consiglio di informarvi, visto che i casi sono in aumento, presso il vostro medico di fiducia. Di non sottovalutare i sintomi e di farvi visitare da medici di cui vi fidate. Purtroppo i vaccini scarseggiano in tutta Europa per questo tipo di Epatite. Ma allora se e’ in corso un aumento di casi, non sarebbe il caso che il Ministero della salute diramasse norme, comportamenti per la prevenzione, anche nelle scuole, a noi genitori?».

Corona, due amici nei guai: indagati per riciclaggio sull’acquisto della casa del fotografo dei Vip

Due amici ed ex collaboratori di Fabrizio Corona, l’avvocato Tommaso Delfino e Marco Bonato, sono indagati, assieme ad altre persone, dalla Procura di Locri (Reggio Calabria) per riciclaggio in relazione ad una parte del denaro che venne usato quasi dieci anni fa per acquistare la casa del valore di circa 2,5 milioni di euro dove viveva l’ex agente fotografico in via De Cristoforis, a Milano, e che è stata sequestrata un anno fa.

3366516_1457_corona1È emerso oggi nell’udienza davanti alla Sezione misure di prevenzione del Tribunale milanese che dovrà decidere appunto se confiscare o meno l’appartamento, assieme agli ormai noti 2,6 milioni in contanti trovati in parte in un controsoffitto e in parte in Austria. Il pm Alessandra Dolci, infatti, ha spiegato ai giudici di aver depositato agli atti nei giorni scorsi l’avviso di conclusione indagini dei pm di Locri a carico di Delfino, Bonato ed altri per fatti del marzo 2008. L’ipotesi è che parte della somma servita ad acquistare la casa fosse stata distratta dalla fallita Coronàs, società dell’ex ‘re dei paparazzì.

Blasi, Bova, Parodi: i #LovyFighters Trussardi

Nuovo progetto speciale e importante in casa Trussardi. Il brand si unisce alla Onlus Doppia Fidesa, fondazione nata dalla volontà di Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno, per combattere la violenza di genere attraverso attività di sensibilizzazione e prevenzione.
Il progetto si chiama #LovyFighters e chiama a raccolta star del mondo dello spettacolo e influencer, che si sono messi in posa davanti alla lente di Julian Hargreaves con addosso la tshirt col logo dell’iniziativa.

C_2_box_31904_upiFoto1FSono tante le personalità che hanno sposato la causa, da Ilary Blasi a Silvia Toffanin passando per Ambra, Alessandro Cattelan, Isabella Ferrari, Ilaria Spada, Raoul Bova e molti altri.
Anche la Lovy Bag, la borsa iconica di Trussardi, scende il campo per il progetto e, declinata in un colore rosso fuoco, diventa simbolo di lotta, supporto e sensibilizzazione.
Erano tanto i vip che a Palazzo Trussardi hanno partecipato all’evento di lancio della campagna e all’inaugurazione della mostra fotografica. In prima fila ovviamente le donne di casa: Gaia Trussardi in fucsia, Michelle Hunziker con un delicato completo e Aurora Ramazzotti che ha optato per il rosso.

Francesco Totti e telefono azzurro dicono ”stop al bullismo”

Francesco Totti presta il suo volto contro il bullismo. “Parlane con chi vuoi, ma ti prego parla. Non tacere, vedrai insieme ce la faremo, non ti lascio solo. Io dico stop al bullismo, insieme ce la faremo”.

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Questo è quanto afferma il capitano della Roma in un video, intitolato “Totti non sta zitto”, che apre la campagna contro il bullismo di Telefono Azzurro, in vista della prima Giornata Nazionale contro il Bullismo il 7 febbraio.
L’Associazione nata nel 1987 con lo scopo di difendere i diritti dell’infanzia è da quasi trent’anni in prima linea nella tutela dei diritti dei minori, attraverso le attività di ascolto alle linee 114 e 19696 e di intervento e prevenzione, messe in campo ogni giorno 24 ore su 24.