Harry e Meghan, il regalo di nozze imbarazzante che tutti possono avere

Gli sposi erano stati chiari: niente regali di nozze per il Royal Wedding, ma donazioni ad associazioni benefiche. Qualcuno, però, ha deciso di contravvenire a questa richiesta, facendo un regalo molto particolare al principe Harry e a Meghan Markle, che dopo essere stati uniti in matrimonio sono diventati Duca e Duchessa di Sussex.

harry_meghan_costume_regalo_nozze_23105806.jpg.pagespeed.ce.VcPSFtWLeBLa compagnia Bags of Love, che produce abiti e accessori personalizzabili dai clienti, ha infatti ideato dei costumi dedicati proprio al Royal Wedding, che sono stati donati ai neo-sposi. Si tratta di un bikini per Meghan e di un costume a pantaloncino per Harry, le cui foto sono state anche diffuse sul web. Resta da capire se li utilizzeranno davvero durante il viaggio di nozze, che con tutta probabilità sarà in Namibia. Lo riporta Metro.co.uk.

Se l’idea di costumi personalizzati con Harry e Meghan vi appare troppo trash, sul sito di Bags of Love è possibile crearne altri, magari con le foto dei vostri figli o dei vostri animali domestici. Le taglie disponibili vanno dall’XS alla 4XL, i prezzi partono da 29 sterline (poco più di 33 euro) per il costume da uomo e da 39 sterline (poco meno di 45 euro) per il bikini.

Nina Moric chiede aiuto: “Ridatemi mio figlio, questo massacro deve finire”. E lascia Luigi Favoloso

Nina Moric ha lanciato un appello sulle pagine del settimanale “Chi”. “Mio figlio non sta bene, ha bisogno di sua madre. Da quando ci hanno separati tre anni fa, Carlos ha chiuso con l’affetto, si è dissociato dalle emozioni perchè non vuole soffrire più. Il distacco da me è stato il più grande dolore della sua vita. E anche della mia”. Inoltre ha confermato l’addio a Luigi Favoloso, concorrente del Gf 15.

C_2_articolo_3137597_upiImagepp (1)L’INIZIO DEL DRAMMA – Tutto era partito da una terribile notte dell’aprile 2015. “Ho avuto una lite molto forte con mia madre, che viveva con me e Carlos. Abbiamo chiamato Gabriella (la madre di Corona – ndr) perchè tenesse il bambino in attesa che si calmassero le acque” racconta la showgirl. “‘Questa è la volta buona che te lo portiamo via per sempre’ mi disse lei. Così non ci ho visto più, mi si stava spezzando il cuore e ho fatto un gesto non concepibile: mi sono procurata dei tagli al braccio. Ma non volevo togliermi la vita, il referto del pronto soccorso parla di “atto autolesionistico non finalizzato alla morte. Ma Gabriella aveva già chiamato la polizia e il Tribunale dei minori ha deciso di collocare il bambino da lei”.

LA BEFFA – Poi l’ulteriore beffa per la Moric. “Un giorno, prima che Carlos tornasse dalla nonna gli dissi: ‘Amore mi manchi, non vedo l’ora che torni’. Lui riferì la frase a lei che disse che non ero normale, che dovevo essere ricoverata perché a suo dire ero dipendente da alcol e droga. Non era assolutamente vero, tanto che, su richiesta del Tribunale, sono andata a fare tutti gli esami previsti dalla legge da cui è emerso che nel mio organismo non erano presente nè tracce di droga nè di alcol.”

RAPPORTI TESI – “Gli incontri con Carlos avvenivano solo alla presenza di un educatore che però si frapponeva tra di noi, mediava le mie domande e se lo abbracciavo troppo, interveniva. Così ho proposto che fosse presente anche il mio padre spirituale ed è andata meglio, tanto che i servizi sociali mi hanno definito una figura genitoriale positiva. Poi il Tribunale ha proposto una mediazione fra me e Gabriella, ma lei parla sempre male di me a mio figlio, dice che sono malata e mi devo curare, non vuole avere nessun incontro”.

IL PARERE DI FABRIZIO CORONA – “L’atrocità di quello che mi stanno facendo non ha limiti”, spiega ancora Nina Moric “e io non smetterò mai di combattere per mio figlio perché sono sua madre e lo amo più della mia vita, voglio solo che torni a casa sua. Questo massacro deve finire, c’è un bambino che soffre per colpa di un sistema che ha fatto i calcoli sbagliati. Non porto rancore verso Gabriella Corona, ma come fa una madre a fare la guerra a un’altra madre? Se fosse stato vivo il padre di Fabrizio, Vittorio Corona, si sarebbe vergognato di quello che mi stanno facendo, lui era un grande uomo. Persino Fabrizio ha detto: ‘Lasciate Carlos a Nina, è una buona madre’. Mi conosce e ritiene che nostro figlio debba tornare da me”.

L’ADDIO A LUIGI FAVOLOSO – La modella croata sta affrontando un momento difficile, anche per aver lasciato, dopo quattro anni d’amore, Luigi Maria Favoloso che è entrato nella casa del Grande Fratello. “Non ero d’accordo al suo ingresso nella Casa. Se dici d’amare una donna non la lasci sola in un momento come questo, ma esiste il libero arbitrio. Non andrò in tv per nessuna cifra, questa volta mi tiro fuori. Esiste una cosa che si chiama dignità e che viene prima di tutto. Favoloso ha scelto di fare il Gf anzichè stare al mio fianco, non avevo bisogno di una persona che sceglie il Gf in luogo della sofferenza. Io faccio la mia vita, lotto per mio figlio, lavoro: quando mi riportano quello che fa nella Casa è lo spunto per capire chi sia veramente questa persona. Quindi in bocca al lupo”.

Sexy foto dalla fidanzatina 13enne: «Se mi ami inviamele». E gli scatti fanno il giro della scuola

Dopo il caso di Milano, altri tredicenni protagonisti di sexting. «Se mi ami, mandami le foto». Davanti a quella richiesta lei ha acconsentito. I due frequentano una scuola media di un comune in provincia di Genova. Le foto che mostrano la ragazzina seminuda sono finite sui cellulari dei compagni di classe dei due fidanzatini e il dirigente scolastico ha fatto denuncia alla polizia postale. Anche qui, come nel filmato dell’episodio avvenuto a Milano, la ragazza si spoglia e invia le immagini. Le foto, che sarebbero dovute rimanere cosa privata fra i due, via whatsapp sono diventate virali. Di smartphone in smartphone, sono andate ben oltre il privato.

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Le foto intime, dice il dirigente scolastico, non sono state scattate nel contesto scolastico. Ma, attraverso le chat di classe e compagni, si sono diffuse viralmente. «Parliamo di minori al di sotto dei 14 anni – dice il preside – Io ho avuto la segnalazione e, come ogni volta che accade qualcosa che sconfina in un’ ipotesi di reato, è stata allertata la Polizia Postale. La riflessione è amara. Vedo due vittime: sia chi ha patito questa cosa, sia chi l’ha fatta, perché vuol dire che non ha mai avuto regole di base. Noi genitori siamo i primi a doverci fare delle domande: diamo una Ferrari e un’autostrada a chi non ha nemmeno la patente. Abdicando, troppo spesso, al ruolo di controllo».

La storia è raccontata dal Secolo XIX. «Il caso sta scuotendo la città», dice il sindaco. «Non entro nel merito della vicenda. Quello che dico, però, è che io spesso ai ragazzi nelle classi parlo proprio di social e smartphone, cerco di farli riflettere su questi strumenti che sono fantastici se usati correttamente ma pericolosissimi, se non si usa la testa».

«Abbiamo filmato tutto per tua moglie»: ricatto ai clienti delle squillo

Dopo l’amplesso con la lucciola scattava l’estorsione. Condito dalla minaccia più raggelante: «Abbiamo filmato tutto. Paga o facciamo vedere il video a tua moglie». E il cliente, immancabilmente, sottostava alla richiesta dei tre uomini pur di salvare il matrimonio e pure la faccia. Solo che il pagamento non era una tantum. Anzi. Non bastava svuotare il portafogli o vedersi sottrarre il bancomat.

baby-squilloA pochi giorni di distanza da quello che non doveva essere che un incontro a luci rosse con una prostituta, un cliente ha ricevuto un’ulteriore richiesta di denaro da parte dei tre che fin dal primo momento lo avevano tenuto in pugno. «Ci servono altri mille euro a testa», gli hanno detto. Ma lui questa volta ha solo finto di stare al gioco: ha chiamato i carabinieri e ha fatto scattare, a sua volta, una trappola. All’appuntamento per la consegna del denaro si sono infatti presentati anche i militari dell’Arma che hanno stretto le manette ai polsi dei tre malviventi: un 30enne kosovaro e due albanesi di 22 e 33 anni. Sono accusati a vario titolo di rapina aggravata, estorsione, lesioni e indebito utilizzo di bancomat…

Fabrizio Corona pubblica foto e video su Instagram: “Violate prescrizioni”, ma niente carcere

Fabrizio Corona, niente carcere. Il giudice della Sorveglianza di Milano Simone Luerti ha respinto la richiesta di revoca dell’affidamento terapeutico concesso nei giorni scorsi a Fabrizio Corona che, dunque, non dovrà tornare in carcere.
Lo ha comunicato il legale Ivano Chiesa, precisando che Corona è stato solo formalmente ‘diffidato’ dal giudice ad attenersi alle prescrizioni che ha violato e, in particolare, a quella di non usare i social e non diffondere video e foto come ha fatto. È probabile che venga convocato dal giudice per la diffida.

foto_679051_550x340Il giudice, ha spiegato l’avvocato Chiesa, «ha respinto l’iniziativa della Procura generale che mi appariva decisamente sproporzionata, ma d’altro canto quando si tratta di Corona la Procura di Milano non manca mai di intervenire con assoluta tempestività e con la messa in campo di tutte le ‘armì a disposizione». Qualche giorni fa il sostituto pg Antonio Lamanna aveva chiesto che Corona tornasse in carcere perché, malgrado nelle prescrizioni dell’affidamento il giudice avesse vietato all’ex agente fotografico di usare i social e anche di diffondere immagini o autorizzare altri alla diffusione, pochi giorni dopo l’uscita dal carcere sono comparsi sui profili Facebook e Instagram dell’ex ‘re dei paparazzì una foto che lo ritraeva all’uscita dal carcere con una felpa rossa addosso. E soprattutto un video montato di alcuni minuti con colonna sonora rap che mostrava le fasi dell’uscita da San Vittore, comprese alcune sue effusioni, sempre dopo la scarcerazione, con Silvia Provvedi, sua fidanzata. Inoltre, sempre in quei giorni era stato pubblicato un servizio fotografico su ‘Chi’ che ritraeva Corona a passeggio con la fidanzata dopo la scarcerazione.

«La richiesta d’arresto per una pubblicazione su Instagram, che peraltro io ritengo non fosse violazione della prescrizione, ma di questo parleremo con il magistrato, mi è apparsa da subito esagerata». Lo ha spiegato il legale di Fabrizio Corona, l’avvocato Ivano Chiesa, comunicando la decisione del giudice Simone Luerti che ha respinto l’istanza di revoca dell’affidamento terapeutico per l’ex agente fotografico della Procura generale, diffidandolo però formalmente ad attenersi alla prescrizione «numero 10», ossia a quella che vieta l’uso dei social e la diffusione di immagini da parte sua e anche di autorizzare altri a diffonderle. «Mi chiedo infatti – ha aggiunto Chiesa – quale avrebbe potuto essere mai la sanzione qualora vi fosse stata una grave violazione della prescrizione». Il legale ha chiarito, inoltre, che è anche possibile che il giudice convochi più avanti Corona per ‘ammonirlò anche verbalmente.

Treno deragliato, le drammatiche telefonate al 112: “Fermate tutto, fermate il mondo”

Sono voci concitate quelle che ha fatto sentire il Tg3, con grida che si sentono in sottofondo. Sono le 6,57 del 25 gennaio quando al 112, il numero unico di emergenza, arriva la prima telefonata con richiesta di aiuto dai passeggeri del treno 10452 da Cremona a Milano che è appena deragliato vicino a Pioltello, nel milanese.

3552666_1304_treno_deragliato_audio_choc_telefonate_112«Fermate tutto, fermate il mondo, perché se arriva giù un treno a manetta qua ci distrugge. Fermate, fermate i treni in arrivo!» è uno degli appelli dei passeggeri. Gli operatori cercano di capire se ci sono feriti e quanti sono i morti. E la notizia di una persona deceduta (saranno in tutto tre), arriva appena dopo le 7. «Purtroppo c’è una persona che probabilmente è morta».
A un passeggero che chiama alle 7.06 dicendo che «sono tre carrozze e una addirittura è accartocciata su un palo tutta schiacciata» un’operatrice spiega che «stanno arrivando tutti i mezzi di soccorso in codice rosso. Sono già partiti da qualche minuto».
Forse qualche disguido per capire la posizione e un altro operatore spiega a chi telefona alle 7.15 che «il problema è che adesso li abbiamo mandati in un posto e adesso sembra che è sbagliato quindi li stiamo mandando da una altra parte». Alle 7.23 è un suo collega ad assicurare che «le ambulanze sono già ferme sia a Pioltello che a Segrate e stanno cercando di raggiungervi i soccorritori». Alla fine il bilancio dell’incidente sarà di tre donne morte e 46 feriti.

“Isola dei Famosi”, Francesca Cipriani sorride con i suoi tacchi a spillo

Nel bene e nel male, durante queste prime settimane all’Isola dei Famosi c’è una sola protagonista indiscussa: Francesca Cipriani. Tra un attacco di panico e uno svenimento, una lite al veleno e una richiesta disperata di cibo, la bombastica showgirl ha catalizzato l’attenzione del pubblico e dei social con i suoi meme che impazzano sul web.

C_2_articolo_3121023_upiFoto1FLa “pupa” bionda sembra essersi ripresa dalle difficoltà iniziali e dopo un primo sorriso, tornato grazie alla lasagna mangiata nella prova ricompensa dell’ultima puntata, è arrivato un altro momento di gioia: una passeggiata in spiaggia con i tacchi a spillo. “Sono tornata me stessa, dopo 15 giorni sono di nuovo in me, mi sento un’altra persona”, grida felice la Cipriani il cui effetto dirompente ha strappato un sorriso anche agli altri naufraghi.

L’albergatore rifiuta l’influencer, poi le manda il conto: “Ecco quanto mi devi per la pubblicità”

Una storia che è apparsa «in 114 articoli in 20 Paesi diversi, raggiungendo potenzialmente 450 milioni di persone». Ecco perché Paul Stenson, il proprietario del White Moose Café e del Charleville Lodge Hotel di Dublinom, ha presentato alla vlogger 22enne inglese Elle Darby un conto di 5.289.000 euro per la «pubblicità» che la storia in questione ha portato alla youtuber.

3507112_2103_influencer_fattura_hotel_2Darby aveva infatti inviato una mail all’albergatore chiedendogli di ospitarla gratis insieme al suo ragazzo per un weekend in cambio di menzioni sui social network. Una richiesta alla quale Stenson ha risposto con un deciso rifiuto per poi pubblicare lo scambio di mail su internet, pur senza citare la ragazza in questione.

Quest’ultima però, dopo il clamore suscitato dalla storia, ha realizzato un video in cui ammetteva che l’influencer in questione era lei, cercando di chiarire l’accaduto. Se in molti hanno preso le parti dell’albergatore, molti altri utenti sui social network si sono scagliati contro l’hotel, che è stato sommerso di recensioni negative. Cosa che ha spinto la direzione dell’albergo a vietare espressamente il soggiorno a tutti blogger.

Il nuovo atto della vicenda, e chissà se sarà l’ultimo, è appunto la provocatoria richiesta di denaro da parte dell’albergatore, che nella fattura inviata alla ragazza, scrive espressamente che «le menzioni nei video non sono da intendersi come pagamento».

Corona, lo scatto subito dopo la dura sentenza fa commuovere tutti. Ecco la foto su Instagram

Le news su Fabrizio Corona non sono buone vista la richiesta rigettata nell’udienza del 19 dicembre di uscire a Natale. Ma c’è una foto scattata in Tribunale subito dopo il processo che ha commosso tutti: ecco lo scatto su Instagram di Corona con…
L’udienza del 19 dicembre presso il Tribunale di Milano ha visto Fabrizio Corona ancora di fronte ai giudici per il processo che lo vede coinvolto in merito al sequestro della casa e di 2,5 milioni di euro rinvenuti e nel controsoffitto della casa dell’ex collaboratrice e in alcune cassette di sicurezza in Austria.

3439849_8_20171220100920 (1)L’ex re dei paparazzi aveva avanzato la richiesta di trascorrere le feste fuori dal carcere, ma non gli è stata concessa.
“La relazione del pm sulle imposte evase è clamorosa e piena di bugie – sono state le sue parole – io ho il diritto di difendermi su una cosa che non ho fatto. Non si può scrivere quello che si vuole in un atto della procura della Repubblica”.

La PM Tiziana Dolci, rivolgendosi al Collegio, ha fatto sapere:

“Vorrei che alla prossima occasione gli togliesse la parola. Gli atti di cui parla sono noti al tribunale che sa leggere”.

Fabrizio Corona news, show in Tribunale poi l’abbraccio commovente
L’udienza è stata rimandata al prossimo 9 gennaio perché sia l’accusa che la difesa hanno presentato ai giudici nuovi documenti che devono essere acquisiti e esaminati. Intanto Fabrizio Corona ha ricevuto sostegno e solidarietà in primis da Gabriele Parpiglia che è corso ad abbracciarlo al termine dell’incontro – scontro in Tribunale.

Un lungo e commovente post è poi apparso sul suo profilo Instagram.

Parpiglia infatti ha fatto sapere: “Fabrizio è vittima di un qualcosa che non riesco ancora oggi a comprendere. Ha discusso, ha dibattuto e lo ha fatto con le prove in mano. PROVE AUTENTICHE CHE ABBATTONO LE ACCUSE”.

L’autore tv ha chiesto che vengano riesaminati tutti i documenti in possesso del Tribunale e che si rendano pubblici gli atti, poi ha ricordato “che è in galera con un’assoluzione e un procedimento per evasione fiscale pur avendo pagato 13 milioni di euro”.

Infine ha svelato che per la prima volta ha sensazioni positive rispetto alla prossima udienza del 9 gennaio e ha concluso: “Mi tengo l’abbraccio fortissimo. Un regalo di Natale che mancava da tempo”.

Ruby Ter, chiesto il processo per Berlusconi: è indagato per corruzione insieme ad una ex Miss

Una richiesta di rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi è stata depositata dalla Procura di Torino. Il procedimento è uno dei filoni della cosiddetta inchiesta ‘Ruby ter’ ed è stato originato dalla decisione presa il 29 aprile 2016 da un gup di Milano di ‘spacchettare’ il processo principale e di trasferire gli atti a sette diverse procure per competenza territoriale.

Combo Berlusconi-BonasiaBerlusconi è indagato per corruzione in atti giudiziari insieme a Roberta Bonasia, 32 anni, di Nichelino, ex infermiera e concorrente a Miss Italia 2010, poi diventata modella.
Secondo le indagini, svolte originariamente dalla procura di Milano, l’ex premier destinò somme di denaro alla Bonasia, che poi avrebbe reso testimonianze non veritiere nei procedimenti sulle cene di Arcore. Per la donna si è così aggiunta un’ipotesi d’accusa di false dichiarazioni.