Marina La Rosa gattamorta per sempre, ma non in politica

Con Rocco Casalino portavoce del Movimento 5 Stelle al governo, tornano alla ribalta i primi concorrenti del Grande Fratello. Così è per Marina La Rosa, tra le più carismatiche partecipanti dell’edizione 2000: l’inizio di tutti i reality show (almeno in Italia).

MarinaLaRosa-viDa allora condutrice tv, attrice e scrittrice, Marina La Rosa è stata ed è conosciuta – forse per sempre – con l’appellativo di “gattamorta”.
«In verità non sapevo neanche cosa significasse il termine “gattamorta”. – ha spiegayo La Rosa interpellata da ilgiornale.it – Tuttavia mi ricorda molto la celebre commedia Come tu mi vuoi di Pirandello in cui, attraverso la narrazione di una bizzarra vicenda (ma a quanto pare vera), l’autore spiega come ogni persona abbia bisogno di identificare gli altri in categorie: belli, bravi, brutti, omosessuali, alti, ipocriti, cattivi, ingenui, etero e perché no, anche gattemorte. Sono in fondo tutti pregiudizi dettati dalle nostre paure. Per cui, in tutta onestà, non mi sono mai preoccupata dei giudizi della gente».

Meno convinta dell’agone politico in corso
«Questa più che una domanda è il domandone!!! Il momento storico che stiamo vivendo è così complesso che non so quanto siano in grado i nostri politici di gestire al meglio sia le situazioni interne sia quelle esterne al Paese. È una realtà questa, definita da Bauman, liquida: non vi sono più punti di riferimento, tutto è in continua trasformazione e non c’è concretezza. Io Conte non lo conosco e Salvini mi angoscia. Non ne capisco molto di politica, so solo ciò che vedo e cioè che l’Italia sta diventando un Paese sempre più povero, sempre più mediocre. E anche noi»

Romina Power, la rivelazione: «Io e Al Bano non abbiamo mai divorziato»

Lunedì 14 maggio, in seconda serata su Canae 5Mediaset, l’appuntamento è con Maurizio Costanzo a “L’intervista”. In programma un inedito ed esclusivo faccia a faccia tra il giornalista e la bellissima e amatissima Romina Power, ex moglie di Al Bano e figlia degli attori hollywoodiani Tyrone Power e Linda Christian.
Un incontro sincero e intimo dove Romina non si tira mai indietro neanche di fronte ai filmati e alle domande su sua figlia Ylenia.

3723016_1834_l_intervista_maurizio_costanzo_e_romina_power_y0a6247Le immagini che accompagnano l’Intervista mostrano la sua bellezza esteriore e interiore: dalla sfavillante carriera costellata di successi al matrimonio da favola, dall’amore per la sua famiglia al forte legame con Cellino San Marco e con i suoi adorati figli. Una Romina artista a tutto tondo: pittrice, scrittrice, attrice e cantante. Oggi anche imprenditrice, ma prima di tutto madre affettuosa e presente.

Stralci Costanzo/Romina Power

Su Al Bano
Costanzo: quale è una follia che Al Bano ha fatto per te?
Power: non lo so, dovresti chiederlo a lui…
Costanzo: e una follia che tu hai fatto per lui…
Power: sposarlo!
[…]
Costanzo: ma Al Bano è l’amore?
Power: guarda, non so che cos’è, è una cosa strana che mi lega ad Al Bano, un legame indissolubile… mi fa venire veramente i nervi… questa cosa che ci lega non smetterà mai…
[…]
Costanzo: nel frattempo tu ti sei innamorata?
Power: no.
Costanzo: è questa la cosa bellissima…
Power: ho pensato trovo qualcuno più come me… ma invece… poi c’è un altro fatto strano, secondo me, le nostre voci insieme creano una vibrazione che arriva dentro anche a chi le ascolta… ti provoca una sensazione di benessere…
[…]
Costanzo: Romina, ti faccio la stessa domanda fatta ad Al Bano, con chi sei sposata mentalmente?
Power: io? con chi sono sposata, mentalmente… mi guardi così mi fai ridere…
Costanzo: non ti guardo, rispondi…
Power: ma anche per la chiesa sono sposata…
Costanzo: con lui?
Power: sempre lui, chi altro?
Costanzo: non avete mai divorziato…
Power: no.
Costanzo: ma mentalmente… nel tuo cuore?
Power: già il fatto che io non sia riuscita a trovare un’altra persona la dice lunga, no?…

Sulla scomparsa di Ylenia
Costanzo: sono convinto che nel cuore e nella mente di un genitore un figlio non può scomparire… un figlio c’è e continua a esserci…[…] il sei gennaio di ogni anno fai gli auguri a tua figlia sui social…nella convinzione che lei ti legga…
Power: io spero che lei sia da qualche parte e legga… io voglio che circoli la sua immagine, il suo viso sui social, perché può capitare a qualcuno di vederla per strada…o che abbia perso la memoria…perché è molto misterioso che spariscano queste ragazze a New Orleans e che la polizia non agisca in maniera…e che non venga fatto un processo come si deve…dopo un po’ viene tutto arenato, tutto sepolto, tutto coperto… questo Masakela aveva degli alias che non finivano mai e nessuno l’ha mai indagato… era un musicista di strada che aveva dei precedenti penali però veniva sempre, continuamente rilasciato… […] però c’è una cosa da scoprire: perché in questa città [New Orleans] viene occultata questa ricerca del perché svaniscono le persone e cosa c’è dietro… […] In Italia uno come Masakela non se la passava così liscia…
Costanzo: ci pensi almeno una volta al giorno a Ylenia?
Power: ci penso spesso, poi l’ho sognata anche…

Sulla madre
Costanzo: da ragazzina hai fatto qualche marachella… t’ha sgridato o si è arrabbiata molto…
Power: no, questo no… però una volta mi ha costretto a fare un film che non volevo fare, questo è l’unico brutto ricordo che ho di lei…
Costanzo: quando stavi in collegio ti veniva a trovare?
Power: no, e a volte non la vedevo neanche durante le vacanze…
Costanzo: e non ti mancava?
Power: se una persona non la frequenti mai non ti manca…

La scrittrice Debora Attanasio: “Volete davvero la verità su Moana Pozzi?”. Smentite le nuove rivelazioni

“Rivelazioni su Moana Pozzi? Mi dispiace ma non ne ho. E non voglio appagare chi ne vorrebbe, creando ad arte uno scoop su un vecchio ricordo che ho voluto condividere di nuovo con la stampa”. La scrittrice e giornalista di Marie Claire Debora Attanasio è stupita per l’inaspettata moltiplicazione di articoli in cui le vengono attribuite clamorose dichiarazioni inedite su Moana Pozzi, deceduta il 15 settembre del ‘94.

moanapozzi“Non ho fatto nessuna nuova dichiarazione su di lei. Sono passati più di 20 anni da quei tempi, un piccolo periodo della mia lunga vita professionale, che sicuramente mi ha arricchita molto. Ancora mi capita che mi venga chiesto di raccontare aneddoti e curiosità sulle pornostar e su Schicchi, di cui sono stata la segretaria per 9 anni. Ultimamente ho rilasciato un’intervista di questo tipo in cui mi è stato chiesto di parlare un po’ di me, di cosa facevo allora, di Schicchi e del libro che ho scritto su di lui e di Moana. Col collega giornalista abbiamo rievocato una puntata di Domenica Live di un paio di anni fa, in cui io e Eva Henger abbiamo raccontato che il povero Schicchi, negli ultimi giorni di vita, aveva detto che Moana era viva”, prosegue Debora.
“Ero molto entusiasta di quella possibilità, perché è quello che ho sempre sperato. Ma Riccardo in quei giorni non era più in sé per il diabete che lo tormentava da decenni: Eva mi ha raccontato che una sera lui le parlava di me come se fossi ancora la sua segretaria, ma non lo ero più da quasi due decenni. Non immaginavo che quella curiosità sulle sue ultime parole sarebbe diventato ancora un tema caldo, una notizia inedita. In realtà è solo una storia “bollita”, come diciamo in gergo giornalistico. Io e Eva Henger abbiamo già dato per scontato da tempo che non fosse vera, per cui non ho lanciato alcun “un appello” a Eva intimandole di dire la verità su Moana. Eva deve averlo immaginato subito: noi non abbiamo bisogno di lanciarci appelli dalle riviste, quando abbiamo qualcosa da dirci ci telefoniamo”.
Invece Debora si è ritrovata protagonista di decine di altri articoli che ribattono quel vecchio racconto televisivo come un scoop. “Alcuni siti hanno anche rubato le mie foto personali, di cui avevo dato l’esclusiva a D di Repubblica, Vanity Fair e Marie Claire, e le hanno pubblicate senza chiedermi l’autorizzazione. Sto cercando di capire in quali modi siano stati violati i miei diritti”. Ma allora, di tutto quello che si dice su Moana Pozzi, cosa dobbiamo credere? “Ormai non penso più che sia viva, mettiamoci tutti l’anima in pace”, conclude la scrittrice. “Questo mistero continuerà ad affascinare la mia generazione finché non ci saremo più, e giornali e blog continueranno a riproporre periodicamente l’ipotesi che sia viva, come Jim Morrison. A volte la speranza rifà capolino, penso a un mio amico molto dimagrito col cancro, come lei, che è poi sopravvissuto. Ma più passa il tempo, più capisco quanto sarebbe stato difficile inscenare una finta morte”.
“No, sono convinta che Moana non ci sia più. Però, come ho detto in altre interviste, mi piacerebbe almeno sapere se c’è un sepolcro dove lasciare un fiore. Io per lei e con lei ho pianto mesi, continuando a sognare di notte la sua presenza, come tutti coloro che le hanno voluto bene e che sentono la sua mancanza. L’idea che quella ragazza così bella, luminosa, appariscente fosse stata stroncata da una malattia e che non l’avrei mai più rivista mi era sembrato impossibile da tollerare. Niente in confronto a quello che poi, diventando amica del marito, ho capito che stava provando lui. Ora lasciamo in pace chi la piange ancora. Quello che per tutti era un personaggio virtuale, per chi la conosceva era una persona a cui voler bene. Moana non tornerà. Ricordatela per quello che era: una donna che faceva un lavoro controverso, e che nonostante ciò si è fatta apprezzare così tanto, con la sua intelligenza ed eleganza, da far piangere una nazione intera, e da rubare la scena anche al povero Moschino, scomparso tre giorni dopo di lei”.

Marina Ripa di Meana morta a 76 anni, da anni lottava contro il tumore

E’ morta a 76 anni Marina Ripa di Meana, noto personaggio televisivo, stilista e scrittrice. Da oltre 16 anni combatteva contro il cancro, come lei stessa aveva raccontato in una confessione shock a Barbara d’Urso a Pomeriggio 5 a maggio. Ai suoi amici – scrive Dagospia – aveva detto: “Sarà il mio ultimo Natale”. Era conosciuta anche per i matrimoni con Alessandro Lante della Rovere, prima, e con Carlo Ripa di Meana, poi.
Marina Ripa di Meana si è spenta nella sua casa di Roma tra l’abbraccio dei cari dopo aver combattuto una lunga malattia. Per suo volere – spiegano fonti della famiglia – non sono previste cerimonie funebri.

640x360_C_2_video_793268_videoThumbnailLA FIGLIA LUCREZIA: “HA LOTTATO COME UNA GUERRIERA” – “Mia madre ha combattuto la malattia come una guerriera e sarà un grande esempio per me, per le mie figlie e per tutti noi. Mamma, mi mancherai!”. Così Lucrezia Lante della Rovere ricorda la madre.

REGINA DELLA VITA MONDANA – Nata a Reggio Calabria il 21 ottobre del 1941 come Maria Elide Punturieri, è stata personaggio tv, scrittrice, trasgressiva e provocatrice. Dopo gli studi comincia a lavorare come stilista aprendo un atelier di alta moda in Piazza di Spagna, a Roma, insieme con l’amica Paola Ruffo di Calabria, divenuta poi regina del Belgio. In quegli anni diventa una delle protagoniste della vita mondana della Capitale. Sale alla ribalta della cronaca sposando il 10 giugno 1964 Alessandro Lante della Rovere, appartenente all’importante famiglia aristocratica romana, da cui ha avuto Lucrezia.

GLI AMORI TORMENTATI – Fu amica di Alberto Moravia e degli artisti Mario Schifano e Tano Festa. Negli anni Settanta ha avuto una tormentata relazione con il pittore Franco Angeli, sulla quale scriverà un libro, “Cocaina a colazione” (2005), nel quale racconta di essere arrivata a prostituirsi per poter comprare la cocaina al suo amante. Dopo il divorzio dal conte Lante della Rovere, nel 1982 si sposa in seconde nozze con il marchese Carlo Ripa di Meana. Testimoni della sposa gli scrittori Alberto Moravia e Goffredo Parise, mentre quello dello dello sposo era il leader socialista Bettino Craxi, che continuerà a frequentare anche durante la latitanza di questo a Hammamet.

LA CARRIERA DI SCRITTRICE – Ha scritto alcuni libri autobiografici, fra cui “I miei primi quarant’anni” (1984), “La più bella del reame” (1988) e “Invecchierò ma con calma” (2012, sui suoi settant’anni).
OPINIONISTA IN TV – Dalla fine degli anni ’70 ha cominciato sempre più spesso ad apparire in tv, ha avuto un piccolo ruolo nel film “Assassinio sul Tevere”. Dopo aver fatto da valletta a Maurizio Costanzo, ha partecipato come opinionista o protagonista di trasmissioni ponendo temi come la tutela del paesaggio, l’esaltazione del bello e della difesa degli animali.

ANIMALISTA CONVINTA – Dagli anni Novanta ha partecipato a svariate campagne contro lo sterminio dei cuccioli delle foche, contro l’uso per moda e vanita’ delle pelli e delle pellicce, contro le corride, contro gli esperimenti nucleari francesi nell’atollo di Mururoa.

FICTION E REALITY – Nel 2009 ha partecipato come concorrente al reality show “La fattoria” condotto da Paola Perego con Mara Venier; nello stesso anno ha preso parte a una puntata della terza stagione della fiction “I Cesaroni”, trasmessa anch’essa su Canale 5, in cui ha interpretato se stessa.

Francesca Barra: “Io e mio figlio ricoverati per epatite A, c’è un’epidemia. Non eravamo vaccinati”

«Ignoravo che ci fosse una epidemia di Epatite A. E così… non ci siamo vaccinati. Io e il mio bimbo siamo ricoverati in ospedale. Ringrazio tutti per il vostro affetto. Sono ricoverata in ospedale per Epatite A. Dunque un virus contratto attraverso cibo contaminato (insalata in busta lavata da mani sporche ? Chissà…esistono diversi modi…ho sempre pensato di essere super accorta lavando tanto insalata, verdure). Molto probabilmente trascorrerò le feste qui, ma non importa».

3439826_1128_barra3Con un post su Instagram Francesca Barra, giornalista e scrittrice, compagna di Claudio Santamaria diffonde la notizia del suo ricovero per epatite A.
«Quello che mi devasta è che sia ricoverato anche mio figlio – scrive – Quindi l’abbiamo presa entrambi a Milano (dove c’è stata una vera e propria epidemia ripeto!). Vi racconto la mia esperienza perché io e i bambini non eravamo vaccinati per l’Epatite. E questo è stato- per me- un errore. Non voglio convincere nessuno a vaccinarsi, non impongo il mio pensiero, ma vi consiglio di informarvi, visto che i casi sono in aumento, presso il vostro medico di fiducia. Di non sottovalutare i sintomi e di farvi visitare da medici di cui vi fidate. Purtroppo i vaccini scarseggiano in tutta Europa per questo tipo di Epatite. Ma allora se e’ in corso un aumento di casi, non sarebbe il caso che il Ministero della salute diramasse norme, comportamenti per la prevenzione, anche nelle scuole, a noi genitori?».

Francesca Barra: “Minacciata di morte perché amo Claudio Santamaria”

“Quando è venuta alla luce la mia storia d’amore con Claudio Santamaria sono stata subissata di minacce. Ho avuto paura che dalle parole si arrivasse ai fatti quando un utente ha iniziato a minacciarmi di morte, parlava di farmi ardere viva e cose simili”. Così Francesca Barra, giornalista e scrittrice, parla per la prima volta al settimanale “Chi”, in edicola da mercoledì 18 ottobre, della situazione nella quale si è venuta a trovare.

santamaria barra-3“Una valanga di fango su di me e sui miei figli. Ero scioccata. Mi sono sentita di colpo violentata nei miei affetti più cari, nei sentimenti. Ho subito parlato con il papà dei bambini, poi con Claudio, e ovviamente con l’avvocato” ha svelato.
“Mi sono mossa, ho reagito: le donne dovrebbero indignarsi e mobilitarsi tutte, perché è assurdo pensare che una che ha un nuovo amore venga considerata una prostituta, invece il maschio un conquistatore. Non è solo quello che si scrive, è anche quello che si pensa a essere grave – continua – C’è chi crede che nel 2017 una donna che si separa sia automaticamente una ‘donnaccia’: è grave, vuol dire che non abbiamo speranza di smantellare questa mentalità assurda. Ma poi, perché si pensa che la ‘colpa’ sia sempre ed esclusivamente della donna? Che ne sanno gli altri di cosa ho passato e di come sono arrivata a questo punto? Della mia vita?».
La giornalista, separata da Marcello Molfino, ha ricevuto insulti e persino minacce di morte via web, ma spalleggiata dal nuovo compagno e anche dall’ex marito ha deciso di battersi contro i bulli del web. “Ho capito che l’amore è coraggio”, spiega Francesca Barra a Chi. “È felicità, tutto ciò che non te la dà non può definirsi amore: devi avere il coraggio di voltare pagina, anche se ti sembra il momento sbagliato. Tante donne mi hanno scritto, dicendomi: ‘Grazie, sei un esempio da seguire, mi hai dato la forza di denunciare o di liberarmi di un rapporto sbagliato’. Vorrei dire che le critiche costruttive sono sempre ben accette. L’offesa e la pretesa di entrare a gamba tesa nella mia vita privata no, e non starò zitta. Non certo per pubblicità, ma perché è importante sensibilizzare tutti”.

L’incidente imbarazzante di Selvaggia Lucarelli: “Ecco perché sono rimasta seduta tutto il tempo”

Un incidente in pubblico decisamente imbarazzante per Selvaggia Lucarelli, che con tutta la sincerità del mondo, e in maniera esilarante, ha deciso di confessare e spiegare perché venerdì scorso, a Brescia, durante una presentazione del suo ultimo libro, è rimasta seduta per tutta la serata, compresi i momenti dell’incontro con i fan per il ‘firmacopie’.

22281801_10154953773525983_6449807377052424796_n_09123543La giornalista e scrittrice ha infatti ammesso di aver gravemente sottovalutato alcune avvisaglie ormonali, e di non essersi accorta dell’arrivo del ciclo. Giunto, ironia della sorte, nel momento in cui Selvaggia parlava dell’odiosa e autoritaria suora che aveva avuto alle scuole medie. Per sua fortuna, i pantaloni indossati erano scuri, ma il cuscino che era presente sulla sua poltroncina era bianchissimo e inevitabilmente macchiato.
La Lucarelli è rimasta quindi seduta per tutto il tempo, e non si è alzata neanche al termine dell’evento. È riuscita in qualche modo a chiamare il compagno, Lorenzo Biagiarelli, che con un escamotage è riuscito a girare il cuscino senza dare nell’occhio, proprio mentre Selvaggia si alzava e si allontanava dal palco velocemente. Il suo racconto dell’episodio, in un post su Facebook, è impareggiabile ed esilarante.

“Sono il pornodivo Trentalance”, ricatti hard a Justine Mattera: condannato un 27enne

Per essersi spacciato per il pornostar Franco Trentalance e per il ciclista veneto Filippo Pozzato, in modo da riuscire a chattare con la showgirl Justine Mattera e con la scrittrice di romanzi erotici Irene Cao, un 27enne messinese è stato condannato a un anno e otto mesi di carcere.

justine-mattera-instagram-5È quanto ha stabilito oggi il giudice monocratico dell’ottava sezione penale di Milano Luisa Balzarotti, che con la sentenza ha superato la richiesta di pena di un anno avanzata dalla Procura nel processo che vedeva accusato il giovane di sostituzione di persona e violenza privata.
Il giudice ha anche stabilito una provvisionale di diecimila euro per Mattera, difesa dagli avvocati Anton Emilio Krogh e da Gabriele Maria Vitiello (il risarcimento complessivo verrà stabilito in sede civile), e di circa 18 mila euro in totale per la scrittrice, per il ciclista e per il pornodivo, anche loro parti civili. L’imputato, tra l’altro, avrebbe minacciato «di rendere pubblici i contenuti delle conversazioni» con la showgirl per costringerla «a proseguire le comunicazioni».

Sharon Stone e le sue gambe: il video del provino per “Basic Instinct” fa impazzire il web

‘Basic Instinct’, il film diretto da Paul Verhoeven del 1992 ha consacrato Sharon Stone un sex symbol. Famosissima la scena in cui accavalla le gambe svelando l’assenza di biancheria intima.

Catherine-Tramell-Sharon-Stone-SexyNei panni di Catherine Tramell, scrittrice e psicologa sospettata di aver commesso alcuni delitti, protagonista nel film di una torbida e infuocata relazione con Michael Douglas, Sharon diventa tra le più celebri attrici di Hollywood.
Ora, a 25 anni di distanza, ha pubblicato sul suo profilo Instagram il video con alcune immagini del provino in cui scherza con il regista Verhoeven.