Fabio Fulco innamorato, frecciata a Cristina Chiabotto: «Finalmente ora vivo una storia vera»

Fabio Fulco non ha mai nascosto la sua sofferenza per la fine della lunga relazione durata 12 anni con l’ex miss Italia Cristina Chiabotto: “Lei mi ha fatto male, devo rispettare i miei tempi – aveva raccontato in un’intervista – Non credo nel detto “chiodo scaccia chiodo.

fabio-fulco-nuova-fidanzata_31173603“Voglio provare a realizzare il mio progetto di vita: invecchiare al fianco della stessa persona, in una storia d’amore lunga e bella come quella dei miei genitori e dei miei nonni”.
Il “progetto” sembra andare avanti dato che l’attore, 48 anni, è stato sorpreso da “Oggi” assieme alla sua nuova fidanzata, imprenditrice romana che lavora nel campo della ristorazione. Interpellato dalla rivista Fabio ha confessato la sua felicità ma ha anche riservato una frecciatina all’ex Cristina Chiabotto: “Lo ammetto, sono rinato. Sto finalmente vivendo una storia vera”.

Nina Moric, appello disperato al figlio lontano: “Urlerò per sempre il tuo nome”.

«Urlerò per sempre il tuo nome», questo è il grido di dolore lanciato da Nina Moric sul suo profilo Instagram. La ex di Fabrizio Corona è in stato di sofferenza, anche fisica a giudicare dalle ultime immagini, a causa della lontananza del figlio Carlos, affidato alla nonna paterna.

moric-carlos-baci-645Anche il suo avvocato conferma la prostrazione della donna: «Nina è distrutta, ogni giorno subisce un dolore e deve trovare la forza di affrontarlo… mi chiedo come faccia a stare in piedi, a tollerare questo peso».
Nell’ultimo post sul suo profilo la Moric sembra volersi difendere dalla pressione con il solito orgoglio: «Come sono strane le persone… quando si tratta di te, guardano anche le virgole. Quando si tratta di loro nemmeno i punti».

Sara Tommasi a Le Iene: «Ero bipolare, pensavo di morire». La showgirl parla dopo 4 anni di incubo

La malattia, la sofferenza, quel film hard di cui ha parlato tutta Italia con alcune persone che hanno sfruttato la sua fragilità. Sara Tommasi, dopo tanto tempo, è tornata a parlare e lo ha fatto con Le Iene, che l’hanno intervistata nella puntata andata in onda mercoledì. «Pensavo di non venirne più fuori, di morire. Questa malattia non ti dà più energie, è come se fossi un automa, una marionetta», ha detto Sara.

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«Ora che ho riacquistato la salute sto meglio. Mi sono ricordata chi ero – continua Sara, laureata alla Bocconi, modella, showgirl per anni in televisione – Avevo bisogno di aiuto, ero un morto che camminava. Il disturbo di cui ho sofferto, il bipolarismo, ti toglie energie, non sei più capace a fare niente, a prendere un taxi, non ti ricordi chi sei, non sai dove andare».

Tante persone hanno sfruttato quei momenti di debolezza per portarla ad eccessi di cui ora è pentita. «Quelle cose non mi appartengono – dice – Non ero assolutamente io. Non parlavo bene, non mi ricordavo le frasi. Non ce l’ho con nessuno, do colpa soprattutto a me stessa». Un periodo lungo 4 anni. «Sono stata in ospedale per cinque mesi, quando sono uscita mi sentivo invalida – conclude – i farmaci per fortuna mi hanno permesso di uscirne».

Ciò che ha fatto in quegli anni le porta anche episodi antipatici: alcune persone, quando la trovano per strada, la apostrofano in maniera poco simpatica. «Mi capita che magari sono in giro e viene qualche idiota a dirmi “andiamo…. Io mi vergogno di ciò che ho fatto, queste cose mi portano a chiudermi in casa e a non uscire. Per fortuna ho la mia famiglia,  da loro mi sento amata».

Romina Carrisi choc: “Aspettavo Ylenia, non è più tornata”

Romina Carrisi parla per la prima volta del rapporto tra i genitori e della scomparsa della sorella maggiore Ylenia. Lo fa in un’intervista pubblicata dal settimanale Chi.
La pace per la coppia più famosa della canzone italiana è arrivata quando la giovane ha cominciato a essere adulta e indipendente. Resta però difficile lasciarsi il passato alle spalle. 3647942_1856_romina_carrisi_intervista (1)“Quando i miei si sono lasciati avevo 12 anni e non ho avvertito subito il cambiamento perché continuavano a viaggiare mentre io vivevo a Cellino. Fu una maestra, a scuola, a renderlo vero, a farmi sentire come se fossi ‘diversa’ solo perché i miei genitori si erano lasciati. Nell’Italia di quegli anni il divorzio non era previsto, si sentivano tutti in diritto di giudicare. Il peso del mio cognome l’ho sentito con l’arrivo di Internet, quando ho letto gli insulti di gente che non conoscevo, per il resto ho sempre saputo di dover dividere i miei genitori con gli altri. Un giorno, avevo 16 anni, ero con mio padre a Roma, in un parco. Non lo vedevo da due settimane e volevo parlare con lui, ma le persone continuavano a fermarlo. Lì ho imparato a essere delicata con la vita degli altri”.
“Hanno fatto pace quando ho deciso di farmi una mia vita e di uscire dallo ‘status’ di figlia. Capisco che la loro storia sia anche la proiezione di un sentimento popolare e che rivederli insieme regali l’illusione di rivivere il passato, ma ho provato a combattere la nostalgia dopo esserne stata schiacciata e non mi piace glorificare la sofferenza. Di certo sono contenta che siano tornati a lavorare insieme, ritrovare il sereno dopo anni di guerra è come quando spunta il sole dopo il diluvio, in quel momento ringrazi gli angeli e gli dei”.
Quando la sorella è scomparsa aveva sei anni: “I miei genitori portarono me e Cristèl a vivere in Svizzera a casa di amici per un mese e mezzo perché dovevano andare a cercare Ylenia. Ricordo i collage di fotografie che facevamo per dirle ‘bentornata’. Ma non è mai tornata”.

Infine, parla anche del suo desiderio di intraprendere la carriera di attrice: “Ai provini non mi prendevano, mentre venivo invitata continuamente ai talk show. Mi destabilizzava essere riconosciuta, ma non per quello che sapevo o volevo fare”.

Romina Carrisi Power: “Sono contenta che tra i miei genitori sia tornato il sereno”

Romina Carrisi Power, figlia di Al Bano e Romina, si confessa in un’intervista a Chi sul numero in edicola da mercoledì 4 aprile. Parla per la prima volta della ritrovata pace fra i suoi genitori, che ha acceso la fantasia dei fan su un ritorno di fiamma: “Sono contenta che siano tornati a lavorare insieme, ritrovare il sereno dopo anni di guerra è come quando spunta il sole dopo il diluvio, in quel momento ringrazi gli angeli e gli dèi”.

C_2_articolo_3132013_upiImageppRomina ora vive a Cellino e si occupa dell’export dei vini delle Tenute Al Bano Carrisi. Al settimanale diretto da Alfonso Signorini racconta: “È successo quando ho deciso di farmi una mia vita e di uscire dallo ‘status’ di figlia. Capisco che la loro storia sia anche la proiezione di un sentimento popolare e che rivederli insieme regali l’illusione di rivivere il passato, ma ho provato a combattere la nostalgia dopo esserne stata schiacciata e non mi piace glorificare la sofferenza”. E ricorda: “Quando i miei si sono lasciati avevo 12 anni e non ho avvertito subito il cambiamento perché continuavano a viaggiare mentre io vivevo a Cellino. Fu una maestra, a scuola, a renderlo vero, a farmi sentire come se fossi ‘diversa’ solo perché i miei genitori si erano lasciati. Nell’Italia di quegli anni il divorzio non era previsto, si sentivano tutti in diritto di giudicare”.

A proposito del suo cognome “ingombrante”, ha svelato: “Il peso del mio cognome l’ho sentito con l’arrivo di Internet, quando ho letto gli insulti di gente che non conoscevo, per il resto ho sempre saputo di dover dividere i miei genitori con gli altri. Un giorno, avevo 16 anni, ero con mio padre a Roma, in un parco. Non lo vedevo da due settimane e volevo parlare con lui, ma le persone continuavano a fermarlo. Lì ho imparato a essere delicata con la vita degli altri”.

Romina parla per la prima volta della sorella Ylenia, scomparsa nel 1993: “Avevo sei anni, i miei genitori portarono me e Cristèl a vivere in Svizzera a casa di amici per un mese e mezzo perché dovevano andare a cercare Ylenia. Ricordo i collage di fotografie che facevamo per dirle ‘bentornata’. Ma non è mai tornata”. Racconta anche dei periodo di crisi personale che ha vissuto dopo aver partecipato a “L’Isola dei famosi” con il padre: “Volevo fare l’attrice ma ai provini non mi prendevano, mentre venivo invitata continuamente ai talk show. Mi destabilizzava essere riconosciuta, ma non per quello che sapevo o volevo fare”.

Racconta infine del rapporto con i figli che Al Bano ha avuto da Loredana Lecciso: “Sono i miei fratelli, li ho visti nascere. Ricordo che davo il latte a Jasmine e le cambiavo il pannolino mentre oggi lei ha 16 anni e andiamo in palestra insieme e parliamo di diete. Con lei e Al Bano Jr ridiamo tanto, hanno senso dell’umorismo”.

Fabio Fulco e le dure parole su Cristina Chiabotto: “La donna che avevo idealizzato, non è mai esistita”

Una separazione molto dolorosa ma senza rancori, almeno così sembrava inizialmente, invece le cose pare vadano diversamente tra Fabio Fulco e Cristina Chiabotto. Dopo 12 anni di relazione la coppia si era separata dopo che Cristina non si era detta pronta a creare una famiglia insieme: una decisione sofferta da parte di entrambe che però in tutte le interviste avevano parlato rispettivamente sempre con grande tenerezza dell’ex.

dopo-12-anni-e-finito-lamore-tra-fabio-fulco-e-cristina-chiabottoFabio Fulco però, intervistato da Oggi, ha pronunciato delle parole molto dure: «Non c’è davvero nulla o nessuno da ricordare. È una ferita profonda quella che ho, non si rimargina ancora. Sono scappato in Cina… me ne sono andato dall’altra parte del mondo, completamente solo, dove il telefono manco prendeva, con l’intento di metabolizzare». Poi aggiunge: «Era importante per me capire per cosa soffrivo. L’oggetto della mia sofferenza è esistito soprattutto nella mia immaginazione, era la proiezione di qualcuno che oggi so che non esiste… Quella donna che avevo idealizzato, non è mai esistita».
Alla fine l’attore lancia un dura frecciata alla ex: «Lei mi ha fatto male, ma adesso voglio provare a realizzare il mio progetto di vita: invecchiare al fianco della stessa persona, in una storia d’amore lunga e bella come quella dei miei genitori e dei miei nonni».

Giorgia confessa: “Volevo lasciarmi andare ma ho scelto di vivere”

“Ho avuto momenti in cui volevo lasciarmi andare, in cui non speravo di farcela. Da quando sono mamma ho ritrovato l’entusiasmo perduto”. Giorgia confessa debolezze e voglia di reagire in una intervista a Tg2000, il telegiornale di Tv2000 per l’ uscita dell’ album “Oronero live”.

landscape-1486638909-giorgia-sanremo-2017“La vita è magica, la vita e il cielo, sono energie superiori – spiega -. Ti senti dare quasi dei calci nel sedere e una voce che ti dice ‘devi vivere’, perché sei qua, devi farlo. Poi ci trasformeremo e vivremo altrove. Per rinascere devi morire, quindi c’è sempre una sofferenza nel cambiamento o nel rialzarsi ma quella sofferenza è preziosa perché ti dà la linfa”.
“Questa energia chi me la dà, chi ce la mette? – osserva – Ognuno ha i suoi pusher di energia che può essere un lavoro, un amore. Nel mio caso da quando sono diventata mamma ho ripreso emozioni, entusiasmo, voglia, che nel mio lavoro cominciavo a sentire poco rispetto a quando avevo vent’anni. Ogni mamma è una macchina, io direi che ogni donna è una macchina”.

Romina Power: “Dov’è Ylenia?”. Il grido di dolore 24 anni dopo la scomparsa della figlia

Il grido di dolore di Romina Power invade il web. Due post pubblicati su Instagram e su Twitter mostrano tutta la sofferenza di una mamma che a 24 anni di distanza dalla scomparsa della figlia Ylenia Carrisi continua a chiedere giustizia. “Dov’è Ylenia”, scrive, “E dove sono le centinaia di ragazze che scompaiono a New Orleans? Perché niente è stato fatto per fermare questo?”.

1515678768_5a576c3037c97Rabbia che non vuole essere rassegnazione per colei che insieme ad Al Bano raggiunse un successo mondiale che ancora riecheggia tra le radio odierne. Una coppia d’oro che fu al centro del gossip e dello showbusiness di allora e che non si è smarrito nemmeno ai giorni nostri.
Ma tutto questo non ha e non può aver cancellato il dramma della perdita di una figlia senza aver ricevuto alcuna risposta sul suo destino, ad eccezione della dichiarazione di morte presunta del tribunale di Brindisi nel 2014. È stata uccisa? È stata rapita? Un mistero che compie 24 anni e che resta irrisolto.

Michelle Hunziker: “Mio padre era un alcolizzato, una ferita incredibile”

Michelle Hunziker ospite di Silvia Toffanin a Verissimo ha raccontato dei dettagli molto intimi della sua vita, e in particolare del rapporto con il padre. La conduttrice televisiva racconta del suo rapporto con il papà: «Ho avuto un’infanzia difficile, come tante persone, con un papà che amavo tantissimo ma che purtroppo era alcolizzato. Poi, crescendo, ho iniziato a giudicarlo».

640x360_C_2_video_772531_videoThumbnailSiamo abituati a vederla sempre sorridente e solare, ma nella sua vita Michelle ha attraversato momenti molto difficili, riuscendo per fortuna anche a superarli. La svizzera racconta del periodo in cui era prigioniera di una setta e spiega come la pranoterapeuta Clelia e il suo clan avessero fatto leva su di lei proprio sfruttando questa sua debolezza nei confronti dei problemi con la figura paterna: «A 14 anni ho smesso di parlare con lui. Avevo una ferita incredibile dentro che non volevo ammettere», la setta ha approfittato di questo: «Lei mi ha portato da lui e poi dopo un anno è morto, questa cosa mi ha destabilizzato e io avevo bisogno di risposte», risposte che la donna l’aveva convinta le avrebbe dato.
Di questo, e molto altro, Michelle parla nel suo libro “Una vita apparentemente perfetta”. Il suo, spiega, è un racconto: «pieno di sofferenza ma con un lieto fine». A salvarla da tutto, ammette, è stato «l’amore puro».