Luigi Favoloso e Patrizia sempre più vicini, Nina Moric lo lascia su Instagram ma difende la concorrente: «Lei non c’entra»

L’attrazione tra Luigi Favoloso e Patrizia diventa sempre più forte all’interno della casa del Grande Fratello. Il fidanzato di Nina Moric, con cui la modella ha una relazione da 4 anni, sembra possa cedere tra le braccia della sua coinquilina e ovviamente non sono mancate le reazioni della fidanzata di lui.

favoloso-e-patrizia-in-intimita-al-gf15_1958551Nina, tirata in ballo dai followers su Instagram, ha detto chiaramente: «Non è colpa della ragazza, io sto condannando il suo comportamento. Non buttate sempre le donne in mezzo. Lei non c’entra nulla, è stato lui. Dove è finita la solidarietà femminile se questi uomini non riescono a trattenere il testosterone. Lei non c’entra nulla». Quindi la Moric non attacca Patrizia ma si rivolge solo a Luigi e rispondendo ad altri commenti lascia sparse frasi che ricollegate tra loro fanno pensare che abbia deciso di lasciarlo.

Luigi invece all’interno della casa sembra essere molto irrequieto, come riporta anche Barbara D’Urso durante la puntata di Pomeriggio 5, più volte Favoloso va in confessionale e dice che vuole resistere a Patrizia ma chiede di avere dei messaggi da Nina: «Forse ha bisogno di sentirsi dire che lei lo ama alla follia o che è libero perché è finita?», aggiunge la conduttrice che così insinua il dubbio tra i suoi opinionisti che Favoloso voglia avere la “benedizione” dalla sua (ex?) donna di fare come vuole.

Ma gli atteggiamenti dell’inquilino non sono piaciuti molto nemmeno agli altri concorrenti della casa che più volte gli hanno fatto notare di come i suoi atteggiamenti potrebbero non essere graditi a Nina. Favoloso però ha più volte replicato di non aver fatto nulla di male, di rispettare la sua donna e che tutto quello che sta facendo lo avrebbe fatto in qualunque altro contesto senza alcuna malizia.

Nadia Toffa senza parrucca per la prima volta. La foto con la mamma: «Che bello stare insieme»

Nadia Toffa si è mostrata per la prima volta senza parrucca da quando ha raccontato pubblicamente di avere un cancro, come vi abbiamo raccontato negli scorsi mesi su Leggo.it.

192242959-7fa60b2a-c3b6-4713-9822-a5a30e162c4dLa conduttrice “guerriera” de Le Iene ha confessato pubblicamente di aver avuto un cancro e di stare continuando la sua battaglia, ma non per questo ha perso il sorriso. E oggi è ancora più radioso perché accanto a quello della sua mamma, come si vede in una foto pubblicata sul suo profilo Instagram.
Nadia Toffa si mostra per la prima volta senza parrucca, ma con un colorato foulard che le copre la testa. Tanti i messaggi di solidarietà e incoraggiamento alla Iena che negli scorsi mesi ha tenuto con il fiato sospeso i telespettatori.

Busta con proiettile per la giornalista Federica Angeli, lei reagisce: «Vi invito al coraggio»

«Vi invito al coraggio, anche oggi. Anche se ce la mettono tutta per farci passare la voglia di lottare. Noi siamo qui. A schiena dritta. #amanodisarmata». Si conclude così il post che Federica Angeli, cronista di Repubblica, affida a Facebook per rispondere a chi poche ore prima l’aveva minacciata. Minacciata per l’ennesima volta.

Federica-AngeliNel pomeriggio infatti una busta con dentro un proiettile è stata recapitata alla redazione del «Fatto Quotidiano» ed è indirizzata a Federica Angeli, che dal 2013 è costretta a vivere sotto scorta dopo le minacce di morte ricevute dopo alcune inchieste sulla malavita organizzata di Ostia e in particolare sulle vicende legate al clan Spada. Sulla vicenda la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine e ora attende le informative della Digos e della Squadra Mobile che hanno sequestrato il plico. La busta sarà affidata alla polizia scientifica per una serie di accertamenti che all’inizio della settimana prossima verranno inviati a piazzale Clodio.

«Volevate farmi sentire che sono nel mirino? – scrive la giornalista su Fb-. Lo sapevo già. Non c’era bisogno vi scomodaste. Volevate rovinarmi la giornata e farmi tremare lo stomaco? Ok. Bravi. Ma domani passa. Stringo forte tutti voi amici miei. Mandarvi un sorriso ora sarebbe ipocrita. Ma vi invito al coraggio, anche oggi». Solidarietà alla giornalista è stata espressa dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e dal sindaco della Capitale, Virginia Raggi che hanno voluto così essere al fianco della cronista. «Federica Angeli siamo con te e con le tue battaglie in difesa della legalità e contro le mafie», twitta il presidente della regione. Mentre per la sindaca «chi lotta contro la criminalità non deve essere mai lasciato solo. Siamo tutti uniti a sostegno di FedeAngeli che ha ricevuto nuove minacce».

Nelle scorse settimane la Angeli era stata sentita come testimone nel processo a carico di Armando Spada, l’esponente del clan che l’aveva minacciata di morte nel 2013 nel corso di un servizio giornalistico sul gruppo criminale. Nel procedimento davanti al giudice monocratico la cronista compare come parte lesa. La cronista dovrà tornare in tribunale il prossimo 19 aprile, sempre nelle vesti di testimone, nel processo che vede accusati di tentato duplice omicidio Carmine Spada, ritenuto dagli inquirenti a capo dell’organizzazione, e il nipote Ottavio. E proprio il 19 Aprile, Fnsi e Cnog annunciano che saranno in aula accanto a lei insieme ad Usigrai, Articolo 21, No bavaglio e altre associazioni.

Federica Angeli «non ha intenzione di arretrare e noi saremo al suo fianco», scrive la Federazione Nazionale della Stampa. Anche la redazione di Leggo esprime la propria solidarietà nei confronti della collega Angeli, vittima di un attacco che vuole colpire la sua persona e la liberta d’informazione.

Report, minacce al conduttore Sigfrido Ranucci su Facebook: “Hai segnato la tua condanna…”

Minacce a ‘Report’ e al suo conduttore Sigfrido Ranucci sono state postate sulla pagina Facebook del programma di Rai3. Nel post si attacca Ranucci per la sua intervista a Stefano Vaj, consigliere nazionale dell’Associazione Italiana Transumanisti.

3645894_2225_report_minacce_ranucci“Sigfrido Ranucci – si legge – con l’intervista a Stefano Vaj mandata in onda da Report hai segnato la tua condanna, maledirai il giorno in cui hai mandato in onda quella intervista te lo giuro su ciò che ho più caro. Fosse l’ultima cosa che faccio nella mia vita la tua carriera è finita”. E ancora: “Potevi presentare il transumanesimo in mille modi diversi, hai scelto il peggiore, quello che ti ha condannato e non ti servirà andare a leccare a qualche deretano sei finito…”.
La Rai esprime “massima solidarietà al giornalista e alla redazione del programma a seguito delle “gravi minacce” arrivate dopo la puntata di ieri sera e “si muoverà in tutte le sedi opportune a loro tutela”. L’azienda “ribadisce che il lavoro di inchiesta di ‘Report’ appartiene pienamente allo spirito e alla missione del servizio pubblico, che è e sarà sempre dalla parte della libertà di informazione”.

Fnsi e Usigrai, esprimendo “piena solidarietà” alla redazione di ‘Report’ e a Ranucci, assicurano: “Saremo al loro fianco per tutelarli in tutte le sedi necessarie”. “Nessuna intimidazione – sottolineano – ci farà fare un passo indietro dal nostro impegno per la libertà di informazione. I vigliacchi che si nascondono dietro a uno schermo e una tastiera non ci fanno paura”. “Questo episodio – aggiungono – conferma l’urgenza di norme a tutela dell’art.21 della Costituzione e del diritto dei cittadini a essere informati”.

Monica Lewinsky: “Con Bill Clinton sesso consensuale, ma fu abuso di potere”

«Il sesso con Bill Clinton fu consensuale, ma solo ora che ho 44 anni inizio a capire che si è trattato di un vero e proprio abuso di potere». A distanza di 20 anni dal ‘Sexgate’, Monica Lewinsky torna a parlare dello scandalo che travolse l’allora presidente degli Stati Uniti e lo fa appoggiando il movimento #MeToo, quello contro le molestie sessuali fondato dalle stelle dello showbiz a stelle e strisce. L’ex stagista della Casa Bianca, infatti, ha spiegato di aver iniziato a capire solo ora un aspetto della vicenda, grazie ad un incontro con una delle attiviste.

monica-lewinsky-bill-clinton-sesso-consensuale-molestie-metoo_27114143«Mi ha fatto capire e considerare le reali implicazioni di uno squilibrio di potere che può esserci tra il presidente degli Stati Uniti, forse l’uomo più potente al mondo, ed una semplice stagista» – ha spiegato la Lewinsky a Vanity Fair – «Ammisi subito che il rapporto era consensuale, ma in determinate situazioni il consenso è affievolito proprio per la possibilità di abusare del maggior potere. Oggi che ho 44 anni sto iniziando a capire tutto su quella vicenda».
Oggi, finalmente, qualcosa sta cambiando. «Se ci fosse stato un movimento come il #MeToo, forse non mi sarei sentita così isolata vent’anni fa. Uno degli aspetti migliori di questo movimento è l’incredibile solidarietà femminile: molte donne hanno parlato a difesa delle altre» – ha dichiarato l’ex stagista della Casa Bianca – «Weinstein? Ci sarebbe da ringraziarlo, perché è stato la miccia di uno scandalo che è diventato globale e sociale».

Amfar 2018, sul red carpet della solidarietà sfilata quasi a luci rosse…

C_2_fotogallery_3085833_upiFoto1F (1)Al Cipriani di New York, per il consueto Gala Vip dell’Amfar, organizzazione non governativa internazionale impegnata nella ricerca per la cura contro l’AIDS, top model, cantanti e attrici si sono messe in mostra: da Sienna Miller a Hailey Baldwin, la modella Elsa Hosk, e poi Heidi Klum, Sara Sampaio… I flash hanno immortalato scollature ardite e spacchi a luci rosse, come quello della cantante 23enne Halsey, che ha sfoggiato forse più del necessario…

Cucinotta star a Napoli: “Caso Weinstein? Noi possiamo scegliere”

Per ora ha declinato la proposta di candidatura nel centro estra ma promette di studiare da deputato nei prossimi cinque anni, perché ad un appuntamento così importante e carico di responsabilità “occorre essere preparati”. Intanto è impegnata nel sociale attivamente con progetti nazionali e internazionali tra cui “Un Mondo di Solidarietà” portato avanti da 10 anni con Diego Di Flora, progetto con cui copre «tante lacune che lo Stato non riesce a colmare. Basta essere uniti». Quest’anno il ricavato sosterrà la raccolta fondi per la costruzione di una palestra in Tanzania a Dar Er Salam, in memoria del docente della Sapienza, il fisioterapista Giancarlo Fratocchi.

Maria Grazia Cucinotta at his home in Rome during an interview about her social engagement. Maria Grazia Cucinotta has been appointed WFP Ambassador Against Hunger in 2006 after having produced the Italian film "All the Invisible Children", that focus the attention on the millions of children and teenagers whose rights are denied by hunger, exploitation and war. The film was realized by eight top directors: John Woo, Emir Kusturica, Spike Lee and others. She is well-known in Italy as a movie and television actress, but internationally she is best known for her roles in "Il Postino" and as the Bond girl the Cigar Girl in the James Bond film The World Is Not Enough.

Mariagrazia, come l’ha cambiata la solidarietà, com’è intervenuta nel processo di costruzione della persona e della donna che è oggi?
«Sono sempre stata così, altruista e generosa. Mia madre ci ha sempre insegnato i0l concetto di condivisione: anche se non avevamo molto era buona cosa dividere con gli altri. L’amore è infinito: più ne dai, piu ne ritorna».

Era nel toto-candidati alle politiche 2018
«Non mi hanno proposto una candidatura. E’ facile tirar fuori nomi che fanno rumore. La politica è una cosa seria, hai una grande responsabilità nei confronti dei cittadini ma in questo momento ho altri impegni. mi occupo di sociale e in futuro vorrò continuare a farlo e in modo più serio ma per farlo occorre una preparazione che adesso non ho ma che cercherò di avere».

Cinque anni per prepararsi
«Si ma non è una promessa perchè vivo ancora il sogno meraviglioso del mio lavoro che sta andando bene e mi occupo sdi sociale e questo mi rende felice».

A proposito di sociale come giudica le colleghe che denunciano le violenze a distanza di anni, può sembrare una vendetta o una strumentalizzazione di chi non ce l’hanno fatta?
«Ogni caso è a sé, questo non lo so. Ma so che bisogna occuparsi di tutti i tipi di violenza: non solo di quella sulle persone famose ma soprattutto di quella sulle persone che ogni giorno vivono nell’ombra e non hanno il coraggio di denunciare perché non si sentono protette da leggi adeguate. Io mi occupo di quelle donne e delle donne che non hanno la possibilità di dire no. Noi quella possibilità ce l’abbiamo e possiamo scegliere a differenza di altre persone».

Nikita Bellucci, l’attrice a mamme e papà: «Messaggi hot dai vostri figli 12enni, teneteli lontani dal hard

L’attrice porno francese Nikita Bellucci, di recente ritiratasi, ha condiviso sul proprio profilo Twitter alcuni messaggi ricevuti da dodicenni o tredicenni che, con un linguaggio molto esplicito, le chiedevano di fare sesso con loro. La ventottenne ha fatto appello ai genitori perché controllino meglio cosa fanno i loro figli su internet e si occupino loro della loro educazione sessuale, essendosi “stancata” di dover sopperire.

3498380_2015_nikita_bellucci_pornostar_messaggi_hot_figli_12enni_foto_video_21_gennaio_2018Gli screenshot sono stati ora rimossi dal profilo, probabilmente in seguito ai messaggi di odio ricevuti da alcuni follower. Messaggi ai quali sono seguiti altrettanti di solidarietà per Nikita, che si era detta “stanca di dover fare educazione sessuale ai ragazzini” e aveva attaccato i loro genitori per la “completa mancanza di insegnamenti” in questo campo.
Su numerose testate si possono però consultare i messaggi condivisi da Nikita. Un giovanissimo estimatore le domanda se “le piacerebbe fare sesso con un bel dodicenne”. Un altro le chiede, con un linguaggio assai esplicito, un coito orale. Un altro ancora, un tredicenne che si definisce suo fan, le chiede “per favore” di “scoparlo”. L’attrice in questo caso pubblica anche la sua risposta: “Amico, hai 13 anni, rifletti sulle tue azioni, fai i tuoi compiti e non contattarmi più, altrimenti manderò lo screenshot ai tuoi genitori”. E molti genitori le hanno risposto via Twitter per ringraziarla. “Grazie per parlare dei bambini, dei loro comportamenti sessuali e dei pericoli dell’accesso incontrollato a ogni tipo di materiale su internet”, scrive una madre.

In tribunale col velo, la 25enne praticante: “Sconvolta ma contenta. È una battaglia giuridica”

«Quando il giudice mi ha detto no ero davvero sconvolta, ma sono contenta di quello che ho fatto». Così Asmae Belkafir, la praticante marocchina di 25 anni, torna sull’episodio di ieri al Tar di Bologna, dove un giudice le ha detto che non poteva stare in aula col velo islamico. Lei si è rifiutata di toglierselo ed è uscita. La ragazza ne ha parlato con l’ANSA al tribunale ordinario di Bologna, dove è arrivata per un’udienza di diritto del lavoro. Si è detta «molto colpita» dai tanti messaggi di solidarietà ricevuti.

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«Ci sono rimasta molto male, ho partecipato a tante udienze e una cosa del genere non mi era mai successa. Il cartello e la norma affissa sulla porta del giudice da ieri è su tutti i social network e sotto ci sono tanti commenti che dicono che il giudice ha ragione, ma non è così», aggiunge la ragazza. «Le norme – ha aggiunto – vanno lette, conosciute e interpretate. Uno prima si informa, legge, studia e poi si discute».
Si tratta, ha detto in tribunale a Bologna «di una battaglia giuridica». Bisogna «capire bene cosa deve fare una donna musulmana che porta il velo e vuole fare l’avvocato e il giudice». Si aspettava delle scuse? «No, non ne vedo il motivo», ha risposto all’ANSA la ragazza che oggi indossa un velo hijab rosa, mentre ieri ne aveva uno azzurro.

Golden Globe: il “nuovo lutto” è sexy e scollato

Passeranno alla storia come i Golden Globe in nero: il colore del lutto in segno di solidarietà verso le vittime delle molestie sessuali a Hollywood. Ma nell’America perbenista ma esibizionista anche le certezze possono essere messe in discussione, per esempio il lutto.
Nessuno ha pensato che fosse una contraddizione svilire il colore del dolore per un evento mondano. Non solo: il “nuovo lutto” hollywoodiano è sexy e scollato. Le star sul red carpet che hanno indossato orgogliose il total black non hanno minimamente pensato che fosse necessario un certo decoro.

C_2_box_51855_upiFoto1FIn un tripudio di esibizionismo, dettagli osè e provocanti trasparenze non si sono fatte attendere. A cominciare da Kate Hudson che ha spiazzato tutti con un Valentino dalla scollatura più che profonda e gonna velata. Ma se il nude look Dsquared2 della 21enne Hailey Baldwin può essere tacciato come retaggio di gioventù, le vere coraggiose panterone di questi Golden Globe 2018 sono state le 50enni.

Mariah Carey bombastica e proprompente nel suo abito a sirena firmato Dolce & Gabbana. Halle Berry e Catherine Zeta Jones hanno scelto pizzo e trasparenze di Zuhair Murad. Ma la più provocante è stata sicuramente Sharon Stone: la gabbia vedo-non-vedo del suo vestito Vitor Zerbinato ha lasciato il segno.
Il messaggio è forte e chiaro: il corpo è mio, lo gestisco ed esibisco come meglio credo.