Giulia De Lellis e Andrea Damante insieme in una stazione di servizio, affari o ritorno di fiamma?

Ritorno di fiamma oppure affari? Giulia De Lellis e Andrea Damante sono stati immortalati insieme dal settimanale Spy che in edicola, questa settimana, pubblica le foto della coppia in esclusiva. I due, che stando alle loro stesse dichiarazioni sui social, non dovrebbero più stare insieme, sono stati visti in una stazione di servizio a Treviso, al ritorno da una riunione di lavoro a Trento.

3797444_1726_spy_damanteDopo un periodo di silenzio o veleni via social, i due sono tornati a essere una “squadra” per motivi professionali. Ma ora, oltre ai vari contratti a cui sono legati entrambi, un nuovo capitolo potrebbe aprirsi sul loro rapporto. «Sono ancora innamorato di Giulia», ha dichiarato infatti Damante. Parole che un giorno potrebbero far cedere la De Lellis a un ritorno di fiamma.

Pamela Mastropietro, la famiglia della 18enne romana: «Ancora niente funerali dopo due mesi e mezzo, perché?»

La famiglia di Pamela Mastropietro, la 18enne romana che dopo essersi allontanata da una comunità di recupero è stata uccisa e fatta a pezzi a Macerata, continua a chiedere giustizia.
A circa due mesi e mezzo dal tragico ritrovamento del corpo smembrato e chiuso in due trolley, a Pollenza il 31 gennaio scorso, la famiglia della ragazza, ancora in attesa del nulla osta della magistratura per poter celebrare i funerali, ha organizzato per venerdì 13 aprile, a Roma, una fiaccolata in memoria della giovane.

3656177_1303_pamela_mastropietro_fiaccolataAppuntamento alle 19 in via Saluzzo per raggiungere, in corteo, piazza Re di Roma. «La fiaccolata nasce per tenere alta l’attenzione sulla vicenda di Pamela, da intendersi come simbolo di tutte le vittime che sono state dimenticate e che stentano ad avere giustizia – spiega all’Adnkronos lo zio di Pamela e legale della famiglia, l’avvocato Marco Valerio Verni – Vogliamo che gli inquirenti restino attenti sulla vicenda, come crediamo siano stati finora, e vogliamo che vadano a fondo».

I parenti della ragazza, che era nel maceratese in cura in una comunità di recupero, vogliono anche raccontare a tutti la vera Pamela, diversa da quella troppo spesso descritta dopo l’omicidio: «Vorremmo si smettesse di parlare di Pamela, come ha fatto qualcuno, come di una drogata facendo passare il messaggio che quasi se la sia andata a cercare».

«Pamela non era una drogata come qualcuno si ostina a far credere per offuscare il giudizio delle persone – continua – Pamela era ricoverata nella comunità terapeutica perché soffriva di un disturbo della personalità grave che, come effetto secondario, la portava a usare stupefacenti come automedicamento, che è cosa diversa». Secondo la famiglia, Pamela non ha raggiunto i Giardini Diaz di Macerata per comprare droga ma perché voleva tornare a tutti i costi a Roma: «A noi risulta che era lì perché c’è la stazione di pullman diretti a Roma. Voleva tornare a Roma, dalla sua famiglia. In precedenza era andata alla stazione dei treni dove si era rivolta con insistenza per avere informazioni sulle partenze per tornare a Roma, ma uno per la Capitale era passato pochi minuti prima». «Si dà tutto troppo per scontato», continua Verni secondo il quale «non è corretto neppure dare per vero tutto quello che dice Innocent Oseghale», in carcere con le accuse di occultamento e vilipendio di cadavere e «che ha più volte cambiato versione».

La famiglia di Pamela chiede di indagare a 360 gradi. «Ci auguriamo anche che qualcuno abbia disposto indagini e ispezioni nella comunità, perché tutto nasce da lì». «Perché Pamela si è allontanata con quelle modalità? A noi non risultano verifiche – prosegue il legale della famiglia – Ma chiediamo di approfondire tutto il tema di indagine: dal primo fatto, ossia l’allontanamento dalla comunità, all’ultimo ossia l’omicidio». I parenti di Pamela aspettano poi di poter celebrare i funerali della ragazza. «Ci sono ancora accertamenti in corso – conclude lo zio di Pamela – E per quanto il fatto di non aver ancora potuto celebrare i funerali aumenti il dolore della famiglia e dei genitori in particolare, è comunque meglio si faccia tutto adesso piuttosto che dover tornare su quel che rimane del corpo di Pamela in futuro».

Riccardo Scamarcio picchiato dopo una lite alla stazione di servizio: sarà risarcito

Riccardo Scamarcio sarà risarcito – secondo fonti della difesa – per essere stato picchiato durante un litigio, avvenuto tre anni fa, in una stazione di servizio a Noicattaro (Bari). Nel processo in corso dinanzi al giudice di pace di Bari nel quale l’attore risponde di minacce e il suo aggressore, un 45enne di Noicattaro, di lesioni e minacce, le parti si sono impegnate a rimettere le rispettive querele e a definire un risarcimento danni nei confronti dell’attore picchiato. I fatti risalgono al 6 agosto 2015.

riccardo-scamarcio-su-weinsteinScamarcio si era fermato con un amico ad una stazione di servizio per fare rifornimento. La sua auto ostruiva il passaggio di un furgoncino il cui autista intimò all’attore di spostarsi apostrofandolo con le frasi offensive, per poi picchiarlo per alcuni minuti con pugni. L’aggressore, denunciato dall’attore, ha a sua volta denunciato Scamarcio (che lo ha successivamente controquerelato per calunnia) ed entrambi sono finiti così sotto processo. Oggi l’attore, difeso dall’avvocato Nicola Quaranta, ha partecipato all’udienza dinanzi al giudice di pace di Bari acconsentendo, come la controparte, alla remissione della querela in cambio di un risarcimento danni che sarà quantificato entro la prossima udienza del 23 aprile.

L’astronauta twitta dallo spazio: “Sono cresciuto di 9 centimetri in 3 settimane”. Cosa gli sta succedendo?

Lo strano fenomeno. “Sono cresciuto di 9 centimetri in 3 settimane”. La missione sulla Stazione spaziale internazionale sta avendo effetti evidenti sull’astronauta giapponese Norishige Kanai. Il 31enne è partito lo scorso 17 dicembre con i colleghi Anton Skaplerov e Scott Tingle per una missione che si concluderà a giugno.

3473128_1734_dr5geywxcaa6zf0Il rientro sulla Terra con la Soyuz, scrive Kanai su Twitter, rischia di diventare un po’ più complicato del previsto. Kanai, infatti, nelle prime 3 settimane della missione ha visto aumentare la propria altezza.
“Buongiorno, ho una comunicazione importante – ha cinguettato – Abbiamo misurato i nostri corpi dopo aver raggiunto lo spazio e – wow wow wow – sono cresciuto di 9 centimetri! Sono cresciuto come una pianta in tre settimane, non mi capitava una cosa del genere dai tempi della scuola. Sono un po’ preoccupato”, dice, chiedendosi se riuscirà “ad entrare nel sedile della Soyuz quando torneremo”.
L’aumento dell’altezza è un fenomeno legato all’assenza di gravità, che favorisce una maggiore distensione della colonna vertebrale. Le preoccupazioni logistiche di Kanai sono in parte fondate perché – come evidenzia la Bbc – è ipotizzabile che i sedili della Soyuz prevedano un limite d’altezza.

Ragazza gira nuda in centro a Bologna: “Non avevo voglia di vestirmi”, il video boom sui social

“Non avevo voglia di vestirmi”. In giro per il centro di Bologna completamente nuda, eccetto che una borsa di tela bianca.
Protagonista dell’impresa una giovane donna, ritratta sorridente nelle foto e nei video che diversi passanti hanno realizzato nelle ultime ore con i cellulari, subito pronti a condividerle sui social.

DFwQG-sV0AEBG1F“Non avevo voglia di vestirmi”, la risposta alla domanda se avesse perso una scommessa oppure gli abiti.
La ragazza è stata vista attraversare la strada davanti alla stazione, ma anche nelle zone Mascarella e San Donato. Non è chiaro se si sia trattato di uno scherzo, un gioco o di un’attività promozionale.

Nina Moric, valigia rubata alla stazione: “Ciao fenomeno, ecco cosa ci troverai dentro”

Nina Moric è stata derubata alla stazione di Salerno. A denunciarlo, la stessa showgirl sulla propria pagina Facebook. Secondo quanto scritto, l’ex moglie di Fabrizio Corona si trovava in automobile nei pressi della stazione ferroviaria.

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Uno sconosciuto, «con destrezza assoluta», avrebbe infilato una mano nel finestrino dell’automobile, trafugando una ventiquattrore adagiata sul sediolino. Fortunatamente per la modella croata, all’interno della valigetta solamente due bottiglie di aceto. La modella, tuttavia, non ha voluto risparmiare la frecciata sulla propria pagina Facebook, dove ha sbeffeggiato l’autore del furto.