Meghan e Kate sul palco entrambe in blu, ma una ha speso 10 volte più dell’altra

Chi spettegolava su una loro presunta antipatia faccia subito un passo indietro: Meghan Markle, futura moglie del principe Harry e Kate Middleton, che già erano apparse tutte sorrisi e occhiate complici durante la messa di Natale, hanno replicato all’Annual Royal Foundation Forum (evento sulle attività di beneficenza della fondazione reale ndr) dove hanno evidentemente deciso di diventare l’emblema dell’amicizia tra cognate.

3584064_2028_1Simili ma diverse: entrambe hanno scelto un abito blu – notte, per Meghan, elettrico per Kate, molto incinta – peccato che quello della “new entry” costi dieci volte più del look della duchessa di Cambridge. Kate infatti, che negli anni ci ha abituate al risparmio, puntando spesso su marchi low cost e “riciclando” le mises come ogni comune mortale, ha sfoggiato un look premaman del brand Seraphine: 169 dollari e passa la sindrome della spesa pazza. Meghan invece di risparmiare sembra non avere alcuna intenzione: il suo bellissimo abito smanicato con doppio petto e cinturone in vita, molto Bond girl anni ’70, è firmato dallo statunitense Jason Wu e costa ben 1179 dollari. Per non parlare delle scarpe (Aquazurra, 550 dollari): sarà che Meghan è abituata al glamour hollywoodiano, ma sembra abbia deciso che a dare il buon esempio poteva essere – solo – la reale cognata. Lei, che già spese 63mila euro per l’abito tutto in trasparenza del fidanzamento (Ralph&Russo). Chissà cosa combinerà con il vestito da sposa.

Bella e Gigi vs Kaia: la guerra delle passerelle

Ad aprire in grande stile la settimana della moda milanese ci hanno pensato anche stavolta le sorelle Hadid, star di due delle sfilate più attese della prima giornata. Ma il loro primato inizia forse a sgretolarsi, a favore di una “figlia d’arte” che non ha nulla da invidiare alle altre due. Ecco il resoconto dei loro défilé:

C_2_box_55589_upiFoto1FPRIMA GIORNATA
Da Alberta Ferretti Gigi e Bella Hadid erano splendide con i loro seni perfetti in trasparenza. E certo, a colpi di nude-look e fantasie vistose erano più valorizzate di Kaia Gerber, costretta a far da cow-girl versione chic. Ma la figlia di Cindy Crawford ha avuto il ruolo di apertura della sfilata (e tutti i primi impazienti e diretti flash).
Stesso teatrino da Moschino. Tra le statuarie “hostess” anni 50 le sorelle Hadid erano bellissime e molto riconoscibili. Più anonimo il look affidato a Kaia Gerber, ma è ancora lei la prima a sfilare. E l’effetto emulazione “Jackie Kennedy” non è mai stato così fedele come nel suo caso.

SECONDA GIORNATA
Da Max Mara la grande assente è Bella. Gigi Hadid è splendida vestita da panterona. Kaia è sexy ma sottotono. A sorpresa gode di grande visibilità una modella italiana, Vittoria Ceretti, che nello show della Ferretti era praticamente in topless…
Se da Fendi il trio si ricompone come in un elegante salotto, con Bella, Gigi e Kaia dal beige al marrone, da Prada l’ultima delle tre è la sola protagonista.

TERZA GIORNATA
Per il suo catwalk, Tod’s si “dimentica” di Kaia Gerber e punta tutto sulle sorelle Hadid: Gigi apre la sfilata insieme a un cagnolino, mentre Bella la chiude. La figlia di Cindy Crawford però si prende la rivincita, e da Alexander Wang è l’unica del trio a sfilare. Bella Hadid prova ad accorciare le distanze sulla passerella di Roberto Cavalli, con un outfit aggressivo che valorizza il suo sex appeal, ma le altre due non stanno a guardare: Kaia e Gigi sfilano per Versace, riportando in parità il bilancio della giornata.

QUARTA GIORNATA:
Sono le sorelle Hadid le regine della sfilata di Missoni, avvolte da tessuti caldi e morbidi: Bella è tutta frange e sensualità, Gigi ha un outfit dallo stile urban.

QUINTA GIORNATA:
Anche Tommy Hilfiger ha puntato sulle sorelle Hadid, e a Kaia Gerber non rimane che restare a guardare. Un posto di primo piano è riservato a Gigi, che con la sfilata ha messo fine ai due preziosi anni di collaborazione con lo stilista: è stata lei a chiudere e ad aprire lo show dedicato al mondo dei motori.

Le sfilate sono state molte ma il conto è presto fatto: Gigi Hadid ha totalizzato otto catwalk, mentre Bella e Kaia si sono fermate a sette. La gara è ancora aperta.

Michelle Hunziker risponde alle accuse di Selvaggia Lucarelli: l’intervista a Le Iene

Michelle Hunziker risponde alle accuse di Selvaggia Lucarelli a Le Iene. La conduttrice dopo Sanremo va a Le Iene per svelare che Doppia Difesa… Ecco cosa racconta a Le Iene e la risposta di Selvaggia Lucarelli.

1516975802745.jpg--selvaggia_lucarelli_contro_michelle_hunziker_a_proposito_delle_donazioni_a_doppia_difesaSelvaggia Lucarelli attacca, Michelle Hunziker risponde. Intervistata nel corso dell’ultima puntata de Le Iene andata in onda domenica 11 febbraio, la conduttrice, reduce dal successo di Festival di Sanremo, ha replicato alle dure accuse lanciate nelle scorse settimane contro Doppia Difesa.
La Lucarelli aveva scritto un articolo su Il Fatto Quotidiano in cui avanzava dubbi sull’associazione a difesa delle donne vittime di violenza fondata dalla Hunziker insieme all’avvocato Giulia Bongiorno.

In particolare la graffiante Selvaggia aveva parlato di mancata trasparenza dei bilanci e di centralini che squillavano a vuoto.
“Non abbiamo fatto vedere i bilanci perché non ci ha dato il tempo – racconta la Hunziker – Ci ha chiamato e dopo quindici minuti è stata richiamata dicendole che avrebbe potuto parlare con le socie fondatrice per avere tutti i dati di cui aveva bisogno. Lei il giorno dopo ha scritto che non aveva avuto i bilanci. Ma poi – ha precisato Michelle – i bilanci sono pubblici”.

Non si è fatta attendere la replica della Lucarelli, che con un post su Twitter ha insistito: “Michelle, blablabla. Mostra il bilancio 2017. Non l’ESTRATTO però. Il bilancio. E magari i tabulati telefonici delle chiamate in entrata e uscita di Doppia Difesa. Ah, al momento Non mi sono arrivate querele. Neppure diffide.”

Inoltre, a chi le ha fatto notare che “il bilancio si approva entro il 30 aprile 2018. È normale se le hanno fornito un estratto. Se gli azionisti non lo hanno ancora approvato perché dovrebbero darlo a lei?”, Selvaggia ha risposto ribadendo che il bilancio mostrato dall’associazione è del 2016, allegando un articolo del The Social Post, che aveva approfondito la questione.

La storia, a quanto pare, è destinata a continuare. Michelle si occuperà pure di Doppia Difesa ma quello sferrato da Selvaggia Lucarelli ha tutta l’aria di un doppio attacco…