Bianca Atzei e l’addio a Max Biaggi: «Mi ha fatto crescere. Gli ho dato tutto, ma gli uomini sono un pò codardi»

“La delusione per la rottura improvvisa con Max mi ha fatto crescere. Gli ho dato tutto, ma lo rifarei perché sentivo di essere amata”. Bianca Atzei, dopo la sua esperienza all’Isola dei Famosi, torna a parlare della rottura improvvisa con Max Biaggi: “Lui mi dava sicurezza, non avevo motivo di essere gelosa. Mi ha dato molta serenità, felicità e mi faceva sentire importante, è stato sempre molto presente nella mia vita”.

2b018365-19c3-4a6a-a26a-1e90d362a92aIl motivo della rottura è ancora misterioso: “Qualsiasi donna merita la verità: avrei voluto sapere il motivo di questa rottura improvvisa. Gli uomini raramente hanno il coraggio di dire le cose: sono un pò codardi! Anche se non voglio generalizzare. Prima di andare a L’Isola mi aspettavo delle risposte, meritavo delle spiegazioni. Oggi non mi interessa più sapere nulla: non ho più voglia di darmi delle risposte e non ho rancore. È stata la storia d’amore più bella della mia vita”.
Nonostante tutto prova ancora affetto: “gli voglio ancora bene, non parlerò mai male di Max, ma non tornerei con lui. Non lo dico per orgoglio, non sono vendicativa e voglio avere un ricordo positivo di lui. Adesso ci sono solo io: mi piace la carica che ho in questo momento e voglio dedicarla al mio lavoro e alla mia famiglia”.

Aida Nizar e il gioco hot: «Nessuno me lo ha mai trovato…»

Aida Nizar a luci rosse fa una confessione davvero hot. L’ex concorrente del Grande Fratello ha partecipato al gioco del nuovo format dedicato. Aida Nizar mostra tutto il suo carattere caliente e non si tira indietro a domande scomode e piccanti, oltre a terribili penitenze.

grande_fratello_aida_obbligo_verita_confessione_hot_19103124«Quando il gioco si fa duro Aida inizia a giocare». E parlando di uomini ecco che parte subito forte ammettendo che «nessuno ha mai trovato il mio punto G». Poi viene “obbligata” a cantare una canzone di Cristiano Malgioglio e come penitenza a chiamare una pizzeria di Cologno Monzese chiedendo la sua ormai famosa pizza alla marmellata. Come avranno reagito i dipendenti?

Kasia Smutniak completamente nuda

“Finora ho mimetizzato la mia parte femminile e l’ho nascosta allo scopo di essere presa sul serio. Adesso che ho quasi 40 anni sento che è il momento di tirarla fuori con grande tranquillità… Sono stata felice di mettermi a nudo” Kasia Smutniak per la prima volta si spoglia completamente e lo fa per la cover di Vanity Fair dove campeggia in tutto il suo splendore.

C_2_articolo_3134850_upiImagepp“Parliamo sempre di libertà delle donne, ma spesso ci vestiamo e ci comportiamo da uomini. Io per anni, la gonna non l’ho mai messa” racconta Kasia che sente di aver fatto un percorso di consapevolezza e ora si sente veramente libera.

“Noi donne spesso siamo le prime a giudicare un’altra donna anche da come si veste” continua l’attrice, compagna di Domenico Procacci e mamma di due bambini, Sophie, 13 anni, nata dalla relazione con Pietro Taricone scomparso nel 2010, e Leone, 3 anni, avuto dal produttore Procacci. “Le donne vogliono e devono avere gli stessi diritti dell’uomo, ma non si può pretendere… che siano uguali a lui. E’ una forzatura, una pretesa sbagliata… Uomini e donne sono complementari, mai uguali. Lo vedo anche dai miei figli: una femmina e un maschio” continua la Smutniak.

Gli amici le hanno detto: “Datti un po’ di pace, mostrati, esiste la rete”. Kasia ha aperto un profilo Instagram, ma confessa: “Alla prima foto messa, dietro certe palmette a Los Angeles, mi sono subito vergognata e appena sono arrivati i like, l’ho tolta di corsa”. Racconta a Vanity di essere una persona in viaggio: “Faccio progressi… e continuano a piacermi ancora molto vento e temporali. La mia dimensione ideale”.

De Martino, Moser, Iannone… quando gli uomini si mettono a nudo

Profili social incandescenti per i nostri “ometti” vip che, al pari delle showgirl, stuzzicano i follower con clip o immagini senza veli. Sexy, muscolosi e una punta narcisisti, Marco Borriello in piscina, Andrea Damante in riva al mare, Stefano Bettarini sul letto e Andrea Iannone in palestra esibiscono un fisico da paura.

C_2_articolo_3128175_upiImagepp (1)Non hanno la pancetta da nascondere, ma muscoli da supereroi da mostrare. Dieta sana e attività fisica sono gli ingredienti vincenti per conquistare il mondo social e fare incetta di complimenti. Disinvolto davanti all’obiettivo Ignazio Moser in uno scatto in bianco e nero mette in luce i suoi muscoli scolpiti da atleta e fa impazzire non sono la fidanzata Cecilia Rodriguez, ma anche le sue fan sempre più numerose.

Selvaggio in Honduras, Stefano De Martino vive l’esperienza dell’Isola in costume. E anche se non si allena come vorrebbe, qui in Italia la sua tartaruga si vede eccome! Anche Andrea Iannone, impegnato ad allenarsi in palestra, preferisce restare in pantaloncini e scarpe da tennis. Senza maglietta, di fronte allo specchio, può tenere sott’occhio il risultato di tanta fatica… di coppia. Visto che insieme a lui c’è Belen.

Nudo sul letto, appena coperto da un cuscino “tattico”, Stefano Bettarini cinguetta: “Il posto che mi fa sentire più al sicuro? Sicuramente #casa … l’unico luogo nel quale ritengo possibile abbassare le difese”. Solo quelle? L’ex calciatore che ha da poco spento 46 candeline è in forma strepitosa. Ha qualche problema fisico Marco Borriello che in piscina si impegna a rimettersi in forma per tornare sui campi da calcio. Per lui metà tronco tatuato, addominali in primo piano e tanti, tantissimi complimenti!

Cristina Chiabotto e la moda: «Con gli uomini niente tacchi, sennò fuggono»

Niente abiti in laminato per Cristina Chiabotto. La modella e conduttrice, classe 1986, ha le idee chiare in fatto di outfit: «Per una serata romantica in genere mi oriento su jeans e giacca ed evito i tacchi, perché con il mio metro e 84 cm faccio fuggire tutti!

cristina_chiabotto_my_metal_collection_4Se esco con le amiche, invece, mi piace indossare vestiti luminosi, magari una gonna gold con un top, e scarpe con un po’ di tacco. Tra donne ci si alza insieme verso il cielo».

La incontriamo alla sfilata di Laura Biagiotti, a Milano. Ha i capelli raccolti in uno chignon che le fa risaltare gli splendidi occhi azzurri. In una parola, è splendida. «Sono entusiasta di questa collezione, Lavinia Biagiotti è stata bravissima. Il mio capo preferito è un abito nero intarsiato di Swarovski», racconta.

Sotto la gonna della Clerici e i vestiti rubati di Orietta: il revival di Ciacci, aspettando Sanremo

Per entrare in clima Sanremo, chi meglio di Giovanni Ciacci, costumista per ben nove volte del Festival della canzone italiana? Dato che i dietro le quinte dell’Ariston non hanno segreti per lui, abbiamo voluto interpellarlo sulle questioni di look delle star: ci ha risposto con la sua solita ironia sorniona e un po’ cattivella…

C_2_box_53989_upiFoto1FCiacci, che Sanremo sarà questo del 2018?
Sicuramente Baglioni ci darà grosse sorprese a livello mediatico, per via del duetto con un personaggio molto famoso.
Io ho amato molto i Sanremo di Carlo Conti. Questa volta sto a guardare, apetto: la cosa che non mi convince è che ci siano solo quattro donne, perché sanremo dev’essere metà donne, metà uomini!

Quante volte hai lavorato a Sanremo?
Io ho firmato 9 Sanremo: due con Antonella Clerici (2005 e 2010), uno con Fabio Fazio, uno con Orietta Berti (1999). Poi ho seguito Loredana Bertè… Un Sanremo da “vera diva”? Quello con Valeria Marini (1997): mi sono molto divertito con Valeria…

Raccontaci qualche aneddoto
L’esperienza più divertente è stata quando mi hanno rubato in treno i vestiti di Orietta Berti. Lei faceva il Dopofestival. Io dormivo in wagon-lit con Don Lurio: ci hanno narcotizzato e hanno portato via i vestiti di Orietta. E lei ha fatto tutto il festival con le spille dietro!

Incidenti dietro le quinte?
Vi ricordate il famoso vestito rosa della Clerici? Io ero sotto per allargare la gonna. Mentre si apriva il sipario, io sono sgattaiolato fugacemente da dietro. Antonella ancora oggi me lo ricorda!
Quell’abito rosa, stile “Via col vento” di Antonella Clerici, nessuno lo voleva, nemmeno lei: sono stato io a impormi. Pensa che lo stilista non voleva realizzarlo perché lo trovava eccessivo e troppo colorato. Quell’abito oggi è storia della Tv.

Cosa ci dobbiamo aspettare dai look di Sanremo?
Mi aspetto tanto da i look degli uomini! Spero di non vedere la solita parata nero-blu, blu- nero, nero-blu, blu- nero: perché se nò sarà una noia mortaleeeee…

Quando un outfit può definirsi azzeccato?
I look devono strabiliarmi, colpirmi. Non dev’essere un vestito fine a se stesso: ogni abito deve avere un’idea. A Sanremo vincono le idee, non i vestiti e le canzoni.

Come sarà Michelle Hunziker?
Spero che porti il glamour sul palco di Sanremo. La Hunziker non è proprio tra le donne meglio vestite d’Italia quindi non so cosa potermi aspettare…

Favino?
Lo preferisco in mutande.

Sesso in cambio di lavoro: così le badanti venivano ricattate dagli anziani

Una decina di aspiranti badanti, quasi tutte romene, nel corso del 2017 hanno lanciato un Sos all’associazione Progetto Donna Oggi per chiedere aiuto e sostegno per denunciare le offerte hot e i ricatti del loro datore di lavoro che chiedeva sesso in cambio di lavoro. Sotto accusa diversi anziani e uomini di mezza età del padovano.

20130916_c7_prete-2Gli uomini minacciavano con il licenziamento le giovani romene. E se non arrivavano a ricatti espliciti erano comunque vittime di molestie, avances, palpeggiamenti e anche veri e propri approcci sessuali.
In altri casi, tuttavia, gli anziani sono diventati vittime insieme alle proprie famiglie con maltrattamenti, furti nelle abitazioni e matrimoni con badanti molto più giovani.

Ornella Muti choc: “Io e Naike saremo due tr*** ma non ci interroghiamo sul pomp*** di Cecilia”

ROMA – Ornella Muti senza peli sulla lingua. In un’intervista a Vanity Fair l’attrice romana si racconta a 360 gradi: “Io e Naike saremo anche due tr**, ma abbiamo messo al mondo due ragazzi puliti. Che non guardano dal buco della serratura, che non si interrogano sul pomp*** di Cecilia nell’armadio del Grande fratello e non si concentrano soltanto sullo schifo, ma sanno guardare anche al bello. Se insegni a cercarlo, il bello alla fine lo trovi”.

2227601_ornella_muti_naike_rivelliE continua: “Sui giornali e in tv si discute solo di caz** e di fi**, di pomp*** negli armadi del Grande Fratello Vip e di ammucchiate. Di gente che tira cocaina e va con il transessuale. Di ciò che più demonizziamo e di cui al tempo stesso non possiamo fare a meno di parlare”.
E il fatto di essere stata descritta per anni come una bomba sexy, secondo l’attrice l’avrebbe penalizzata: “Ha fatto sì che oggi il sesso sia una delle cose che meno desidero al mondo e meno mi appartengono. In fondo, agli uomini non è mai importato nulla di come volessi fare l’amore. Perché se sei una donna, devi fare altro. La concubina, la psicoanalista, la madre, la moglie, l’amante. Gli uomini hanno sempre bisogno di essere i galli più virili del pollaio: Ce l’hai più lungo, ce l’hai più grosso…”.

Paola Saulino: “Sesso orale? Donne, per farlo bene c’è un modello matematico”

Si chiama OPDAP (ogni lettera corrisponde ad una parola chiave che ci può ispirare mentre stiamo praticando un rapporto orale su un uomo: O sta per occhi, P per parole, D per donare e donarsi, A per adattarsi e infine P sta per plauso. E poi di ogni parola una spiegazione) ed è il modello matematico che Paola Saulino ha elaborato per il miglior sesso orale. Partendo dallo studio della PNL, (Programmazione Neuro Linguistica) e attraverso una personale elaborazione è nato un modello scientifico sul sesso orale.

3383342_poster_001Il modello OPDAP è un modello per lo più per donne o comunque per uomini bisessuali o omosessuali, ma Paola Saulino sta sviluppando nuove sigle e approcci anche per gli uomini che intendono avere rapporti sessuali esclusivamente con donne.
Una formazione al liceo classico, due lauree, con 110 e lode, portate a casa e con la convinzione di non anteporre mai il suo corpo allo studio o al saper fare. “Non ho mai creduto nell’agevolazione delle carriere, ho sempre pensato, se vali, vali! E prima o poi se sai fare qualcosa o hai qualcosa da dire, sicuramente ci riuscirai”.
“Credo molto in questo mio approccio di applicare la PNL al sesso. Sono due mie grandi passioni, posso dire di averle studiate a fondo entrambe, e ho tanta volontà di aiutare gli altri e perché no anche di divertirmi tanto. Il sesso è divertimento, e anche lo studio deve contemplare parentesi ironiche e ludiche”.
“Il sesso è una parte fondamentale della nostra vita – continua Paola – una forza vitale, il motore dell’esistenza. Una cosa meravigliosa. Il sesso orale è, invece, un regalo. Una bellissima forma che può donare tanto piacere. E’ una forma di connessione profonda se fatto al tuo partner, una dichiarazione d’amore, una deposizione delle armi dopo una litigata, una meravigliosa lettera scritta attraverso un atto; ma anche un’esibizione di abilità con un estraneo, un momento di altruismo, una bella parentesi sulla quale si può chiacchierare dopo, quindi anche un inno alla comunicazione. Il sesso orale conserva qualcosa di adolescenziale, conserva un nonsoché di estremamente goliardico e simpatico, conserva la magia del “non si fa” e la sfida “del devo impararlo a fare bene”.
Oggi Paola è diversa rispetto ad alcuni mesi fa, “sono stata travolta da gossip e critiche. Non sono mancati momenti di fragilità, ma posso affermare che è proprio dopo questi momenti che diventi ancora e sempre più forte. Certamente spesso mi sono sentita sola, a volte ero sola contro tutti, questo permetteva alla mia parte ribelle di combattere e prendersi la scena, ma la mia parte emotiva subiva bei colpi. Credo che questa svolta intellettuale possa giovare molto nella pratica di un buon sesso. E non escludo di poter elaborare altri modelli che aiutino gli uomini a praticare sesso orale e non, alle donne, e in generale su altre pratiche e metodi sessuali”.

La ‘vedova nera’ uccideva i suoi amanti col cianuro: condannata a morte, sarà impiccata

È stata condannata a morte per impiccagione Chisako Kakehi, la 70enne ‘vedova nera’ giapponese accusata dell’omicidio di tre uomini, uno dei quali era suo marito, e per aver tentato di ucciderne un quarto. La sentenza è stata emessa dalla Corte distrettuale di Kyoto, secondo la quale la donna ha fatto bere del cianuro «con un’intenzione omicida» alle sue vittime. «Si tratta di casi con premeditazione. Sono stati atroci e malevoli. Non ho altra scelta che imporre la pena suprema», ha stabilito la giudice Ayako Nakagawa, secondo la tv pubblica Nhk.

This May 2014 photo shows Chisako Kakehi. A Japanese court has sentenced the woman to hang in a serial poisoning murder case targeting elderly men, including her husband. Kakehi, 70, was convicted Tuesday, Nov. 7, 2017, of killing her husband and two ex-partners, as well as in attempted murder of a fourth victim between 2007 and 2013. (Kyodo News via AP)

Kakehi, che indossava un apparecchio acustico durante il processo, non ha mostrato emozione alla lettura della sentenza. I suoi avvocati, che hanno già annunciato il ricorso in appello, hanno cercato di sostenere la strada della demenza senile, presentandola come incapace di intendere e volere.
La corte ha però rigettato tale tesi, dal momento che la 70enne sceglieva uomini ricchi, per lo più anziani o malati, dai quali si faceva nominare beneficiaria delle polizze di assicurazione sulla vita, arrivando ad accumulare un patrimonio di circa un miliardo di yen (oltre 8 milioni di dollari). Proprio per questo i media giapponesi l’hanno definita la ‘vedova nera’, in riferimento all’omonimo esemplare di ragno femmina che dopo l’accoppiamento uccide e divora il maschio.