Kasia Smutniak completamente nuda

“Finora ho mimetizzato la mia parte femminile e l’ho nascosta allo scopo di essere presa sul serio. Adesso che ho quasi 40 anni sento che è il momento di tirarla fuori con grande tranquillità… Sono stata felice di mettermi a nudo” Kasia Smutniak per la prima volta si spoglia completamente e lo fa per la cover di Vanity Fair dove campeggia in tutto il suo splendore.

C_2_articolo_3134850_upiImagepp“Parliamo sempre di libertà delle donne, ma spesso ci vestiamo e ci comportiamo da uomini. Io per anni, la gonna non l’ho mai messa” racconta Kasia che sente di aver fatto un percorso di consapevolezza e ora si sente veramente libera.

“Noi donne spesso siamo le prime a giudicare un’altra donna anche da come si veste” continua l’attrice, compagna di Domenico Procacci e mamma di due bambini, Sophie, 13 anni, nata dalla relazione con Pietro Taricone scomparso nel 2010, e Leone, 3 anni, avuto dal produttore Procacci. “Le donne vogliono e devono avere gli stessi diritti dell’uomo, ma non si può pretendere… che siano uguali a lui. E’ una forzatura, una pretesa sbagliata… Uomini e donne sono complementari, mai uguali. Lo vedo anche dai miei figli: una femmina e un maschio” continua la Smutniak.

Gli amici le hanno detto: “Datti un po’ di pace, mostrati, esiste la rete”. Kasia ha aperto un profilo Instagram, ma confessa: “Alla prima foto messa, dietro certe palmette a Los Angeles, mi sono subito vergognata e appena sono arrivati i like, l’ho tolta di corsa”. Racconta a Vanity di essere una persona in viaggio: “Faccio progressi… e continuano a piacermi ancora molto vento e temporali. La mia dimensione ideale”.

Fabrizio Frizzi, la figlia Stella avuta a 55 anni: “Avremo poco tempo per noi”

«Vorrei che sia lei a conoscere suo padre, non che qualcuno debba raccontarle di me. Avremo poco tempo per noi». Il tempo che Fabrizio Frizzi ha avuto a disposizione per la figlia avuta a 55 anni, Stella, è stato ancora più breve di quanto il conduttore immaginasse. Frizzi, morto oggi per un’emorragia cerebrale lo aveva confessato prima che nascesse la bimba, che oggi ha 5 anni, a Vanity Fair: «Non pensavo di diventare padre, mi ero rassegnato a rinunciare ad un’altra gioia in questa vita, ma era una mia scelta. Scoprire la paternità a 55 anni un po’ spiazza, ma è un atto di altruismo».

fabrizio_frizzi_figlia_stella_carlotta_mantovan_26180154La piccola Stella è nata dall’unione tra Fabrizio e Carlotta Mantovan, che allora era la sua compagna e poi è diventata sua moglie. L’imminente paternità aveva travolto d’improvviso Frizzi, che aveva deciso di studiare manuali per futuri genitori e, si vociferava all’epoca, aveva dichiarato di essere pronto a rinunciare alla conduzione del Festival di Sanremo in caso di proposta pur di restare accanto a Carlotta, negli ultimi mesi di gravidanza.
Stella nacque nel maggio del 2013 e Fabrizio aveva confessato: «Diventare padre in età avanzata è una schicchera di entusiasmo e morte: da un lato è una gioia incredibile, dall’altro so che avrò poco tempo per farmi conoscere da mia figlia, ma vorrei che sia lei a sapere direttamente chi è suo padre e non che siano altri a raccontarle di me».

Ilaria DʼAlessio scatenata contro Anna Tatangelo: “Eʼ una donna cattiva, un diavolo”

E’ una furia Ilaria D’Alessio, la figlia di Gigi. La causa della sua rabbia è una intervista rilasciata da Anna Tatangelo a “Vanity Fair” nella quale conferma l’addio al cantante. E Ilaria si è sfogata su Instagram. “L’ennesimo articolo da leggere con l’ennesima ca….e da buttar giù – ha scritto -. Un ‘bel rapporto’ con lei non c’è mai stato, più passavano gli anni e più mi rendevo conto che questa donna era cattiva”. Il post è stato poi rimosso.

ilaria-dalessio-contro-anna-tatangeloA togliere il post non è stata la stessa Ilaria che, anzi, si è lamentata. Qualcuno ha infatti segnalato la pubblicazione al social che ha rimosso il post giudicandolo non in linea con “Le linee guida della comunità”. “Guardate cosa è successo per aver scritto la verità”, ha commentato la figlia del cantante.
Il testo incriminato partiva dai ricordi del periodo in cui il matrimonio di D’Alessio con Carmela Barbato, mamma di Ilaria, è andato in frantumi. “Io ero piccola, quello che stava accadendo alla mia famiglia mi era chiaro comunque […] Un periodo tra i più bui della mia vita e, ovviamente di una Donna (mia madre) che vedeva il suo castello, i suoi sacrifici e la sua famiglia buttati al vento”. A far scattare l’indignazione di Ilaria l’affermazione della Tatangelo di avere un ottimo rapporto con i figli di Gigi. “Perché continuare a dirlo? Non è vero – ha scritto -, non è mai stato vero”.
Altro punto dolente il riferimento della Tatangelo alle cene “affollate” per le quali “faticosamente” doveva cucinare e al rumore che D’Alessio, definito “il classico napoletano”, faceva. E qui la figlia del cantante risponde con il sarcasmo e qualche frecciata: “Nelle cene era sempre e comunque affiancata da persone che umilmente e con gentilezza ci aiutano con le faccende domestiche”, sottolineando che erano cene che Gigi faceva “sempre e unicamente per lavoro, lo stesso lavoro che ha permesso me, i miei fratelli e la mia famiglia di condurre una vita dignitosa e perché non dirlo, lo stesso lavoro che ha contribuito alla Sua realizzazione e al “girare senza vestiti dopo una doccia, nel silenzio delle sue stanze”.

Quindi il finale ancora più alterato. “Io non posso accettare che si debba parlare di mio padre in questo modo!!!! – ha scritto – Quando se ne è andata da casa non ha nemmeno detto: ciao! […] Bassezze uniche!!! UNICHE!!!”. E infine un passaggio dove ribadisce l’amore per il padre e anche per il fratellino, figlio dell’unione tra Gigi e Anna, aggiungendo un’altra stilettata per la cantante: “L’amore che nutro per mio padre è unico e indissolubile, io sono certa che lui sceglierà cosa é meglio per il suo animo buono – ha scritto – e nel rispetto soprattutto di mio fratello Andrea (un angelo partorito da un diavolo ancora non me lo spiego)”.

Ornella Muti choc: “Io e Naike saremo due tr*** ma non ci interroghiamo sul pomp*** di Cecilia”

ROMA – Ornella Muti senza peli sulla lingua. In un’intervista a Vanity Fair l’attrice romana si racconta a 360 gradi: “Io e Naike saremo anche due tr**, ma abbiamo messo al mondo due ragazzi puliti. Che non guardano dal buco della serratura, che non si interrogano sul pomp*** di Cecilia nell’armadio del Grande fratello e non si concentrano soltanto sullo schifo, ma sanno guardare anche al bello. Se insegni a cercarlo, il bello alla fine lo trovi”.

2227601_ornella_muti_naike_rivelliE continua: “Sui giornali e in tv si discute solo di caz** e di fi**, di pomp*** negli armadi del Grande Fratello Vip e di ammucchiate. Di gente che tira cocaina e va con il transessuale. Di ciò che più demonizziamo e di cui al tempo stesso non possiamo fare a meno di parlare”.
E il fatto di essere stata descritta per anni come una bomba sexy, secondo l’attrice l’avrebbe penalizzata: “Ha fatto sì che oggi il sesso sia una delle cose che meno desidero al mondo e meno mi appartengono. In fondo, agli uomini non è mai importato nulla di come volessi fare l’amore. Perché se sei una donna, devi fare altro. La concubina, la psicoanalista, la madre, la moglie, l’amante. Gli uomini hanno sempre bisogno di essere i galli più virili del pollaio: Ce l’hai più lungo, ce l’hai più grosso…”.

Fiorello a Vanity Fair: “Io permaloso, non accetto le critiche. La tv? È il mezzo meno veritiero”

«Mi diverto come un pazzo… Cerco di far capire che l’età non conta. Che se hai delle idee, anche a 50 anni, come faceva Arbore, puoi incontrare il pubblico più giovane di te. Facebook apre una strada, vediamo dove porterà».
Così a Vanity Fair, che gli dedica la copertina del numero in edicola da mercoledì 22 novembre, Rosario Fiorello, il più grande showman italiano, racconta la sua nuova avventura, Il Socialista, programma radio che conduce ogni giorno alle 13 sulla sua pagina Facebook – http://www.facebook.com/Fiorello.Official – e che il mattino dopo va in onda in versione ridotta su Radio Deejay, dove 27 anni fa iniziò la sua carriera.

fiorello-vanity-fair-51-2011_490x340-anteprima-600x416-545319Carriera che ripercorre nell’intervista, per parlare anche del suo carattere, del suo passato, del suo futuro e di un tema di scottante attualità.
Biografia. Gli anni del Villaggio. «A metà degli anni ‘70, gli amici parlavano del villaggio con toni mitologici. “Non è un albergo, ci sono le capanne, non c’è il direttore, ma ‘u capovillaggio e la sera ballano tutti nudi, scalzi, con i parei, le tette di fuori, la marijuana libera. Hai presente Vuudstocche?”. Alla fine fui assunto. Dopo aver venduto le verdure in mezzo alla via, aver fatto il muratore, il meccanico e anche il telefonista in una ditta di pompe funebri, il villaggio era un bel salto. Quelli che mi vogliono denigrare dicono “viene dai villaggi”. Ma io so che se non ci fosse stato il prima, non ci sarebbe stato neanche il dopo. Il villaggio è stata la mia scuola».
Il futuro. È possibile persino non vederla più in Tv? «È possibile che non la faccia mai più, sì. Per me l’importante è fare spettacolo. Con una o con tremila persone, è uguale. Accadrà finché vivrò perché sono riuscito a smettere di fumare, ma non riesco a smettere di pensare al mio mestiere. La Tv è un’altra cosa. È il meno veritiero dei mezzi con cui mi esprimo. Il più irreggimentato. È vero che sono pigro, che mi piace stare a casa con le mie figlie e con Susanna, che il mio divano è la mia Arca e che quando faccio qualcosa di importante, per un effetto psicosomatico, vorrei regolarmente ammalarmi. Ma è vero anche che per adesso non ne ho più voglia. Non ho più voglia di stupire, mi sono stufato dell’ansia da prestazione, delle riunioni infinite, della liturgia».
Il caso Weinstein. «Sono solidale con le ragazze che l’hanno detto subito e anche con quelle che hanno reso pubbliche le molestie dopo venti o trent’anni, il ritardo non conta. Però oltre a quello di chi usa il proprio potere per ottenere del sesso, c’è un altro aspetto che non ho mai letto su nessun giornale. Sa qual è? Che non solo esistono le consenzienti che non si fanno né vedere né sentire, ma neanche uno straccio di produttore che abbia detto “Ci sono ragazze che tendono vere e proprie imboscate” e che una volta saputo che in un certo luogo ci sarà quel produttore vanno da lui e dicono “vengo a letto con te se mi dai la parte”. Ci sono quelle che hanno fatto carriera così e ci sono, come in Bellissima di Visconti, le madri che ai produttori hanno portato direttamente in dote le loro figlie. Tutte sante? Non credo. Non vorrei essere tacciato di misoginia. Bisogna dire che ci sono i porci e però, per essere giusti, equi e realisti, è necessario dire che ci sono anche quelle che si sono concesse per scelta. Se aspettiamo un po’, le donne che diranno “l’ho fatto con gioia” arriveranno. Ne sono sicuro».
Il carattere di Fiore. «Sì, sono permaloso e rancoroso e faccio molta fatica ad accettare le critiche. Sono fatto così: ti posso piacere o meno, tu sei libero di dire ciò che vuoi, io di non fare più un varietà. Poi i tempi sono cambiati e non è detto che ciò che andava bene ieri vada bene anche oggi. Vedo gente che con il 22 per cento di share stappa lo champagne. Noi arrivammo al 63. Quanto dovrei fare ora per non deludere le aspettative?». L’età. «Tra qualche mese compirò 58 anni. L’età che aveva mio padre quando morì. Ci penso, con ansia sottile e malcelata scaramanzia, quasi ogni giorno».
I grandi dolori. «Ero a Sanremo per il Festival del 1990 e verso le 11 di sera telefonai a casa per salutare i miei genitori. Avevo la mania di avvisarli, di fargli sapere sempre dove fossi. Alla fine trovai un parente. “Rosà- mi disse- tuo padre si è sentito male”. “È morto, vero?” risposi. Ballava con mia madre, disse “ho dimenticato le sigarette, vado a prenderle”, lo trovarono nel parcheggio, vicino alla macchina, alla festa di Carnevale. Fu una botta spaventosa. Raggiunsi il villaggio Valtur di Pila, in Val D’Aosta, per parlare con mio fratello. Aprì la porta della sua stanza alle 6 del mattino: “Da adesso dobbiamo fare da soli, Beppe. Papà non c’è più”». Il domani. «Un tempo le persone mi chiedevano gli autografi e dicevano: “È per me”. Poi siamo passati alle madri, alle zie e alle nonne. Quando arriveremo alle bisnonne capirò che è finita». Avevo detto che mi sarei ritirato a 60 anni, ma ci riuscirò? Non vorrei fare come i Pooh che sono stati recentemente premiati per il seicentesimo addio annunciato in carriera». Programmi? «Vorrei invecchiare, ma purtroppo non ci riesco».

Serena Williams, nuda e col pancione sulla cover di Vanity Fair: “La mia carriera non finisce qui…”

Posa nuda col pancione sulla cover di Vanity Fair, in un bellissimo scatto di Annie Leibovitz, seguendo l’ormai consolidata tradizione di vip e celebrities incinte, che hanno posato prima di lei, e dice: “Non credo che la mia storia sia finita”. Serena Williams, che darà alla luce il suo primo bebè in autunno, non ha quindi nessuna intenzione di mollare: “Spero di tornare in campo già a gennaio…”, racconta in una lunga intervista nel numero di agosto del magazine.

C_2_articolo_3081050_upiImageppLa campionessa americana, 35 anni, ha annunciato su Snapchat di essere incinta di 20 settimane del proprio compagno, Alexis Ohanian, cofondatore di Reddit, pochi mesi fa. La stagione 2017 di Serena si è chiusa così, con la vittoria agli Australian Open (23° titolo dello Slam). Ma a quanto pare si tratta solo di una… pausa maternità. La tennista racconta infatti i suoi piani per il futuro a Vanity Fair e progetta di ritornare nel circuito sportivo già ad inizio 2018, dopo aver sposato il fidanzato e a bebè già quasi svezzato.
La Williams racconta poi come ha saputo di essere incinta, dopo un periodo di malesseri fisici, circa una settimana prima dell’inizio degli Australian Open a gennaio di quest’anno.
Su suggerimento della sua amica Jessica Steindorff, Serena aveva accettato di acquistare un kit di gravidanza dicendo: “Lo faccio solo per dimostrare che non è possibile e perché lo trovo molto divertente…”. Dopo aver fatto il test però la campionessa se ne era del tutto dimenticata, certa che non potesse essere positivo. Poi la notizia: “Sono quasi svenuta…”
Il suo primo pensiero, continua la Williams è stato: ‘Oh mio Dio, questo non può essere. Io devo giocare gli Australian Open. Avevo programmato di vincere Wimbledon…” Per convincerla ulteriormente la sua amica Jessica le ha comprato altri 5 kit per il test e tutti sono risultati positivi.
Allora Serena ha chiamato Ohanian, e senza fornirgli una spiegazione gli ha chiesto di volare subito a Melbourne. Quando gli ha dato la notizia… lui era ancora più scioccato di lei !!!

Monica Bellucci sexy a 52 anni: “Lʼetà non è più un ostacolo”

Non si ferma mai Monica Bellucci. E’ madrina del 70esimo Festival di Cannes, la vedremo presto in Twin Peaks, nelle sale con il 60esimo film e in libreria con un libro. A 52 anni l’attrice mostra tutta la sua carica sexy su Vanity Fair che le dedica la copertina. La storia con Vincent Cassel è archiviata, fa intendere di essere di nuovo felice e sul tempo che passa confessa: “L’età ormai non è un ostacolo: ci vediamo belle anche a 40, 50, 60 e 70 anni”.

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“Sono protagonista dell’inizio di una vita nuova – spiega – ‘Sono la ragazza che sono stata e che non sono più’. Vado incontro al tempo che passa, non mi ci scontro. A vent’anni, se mi immaginavo nel futuro, pensavo già alla morte. Oggi, sento che ogni età è semplicemente un altro modo di continuare a vivere con me stessa. Credo che non sia una sensazione solo mia, ma una conquista delle donne della mia generazione. Abbiamo molto più rispetto di noi stesse, ci vediamo belle e realizzate anche a 40, 50, 60 e 70 anni”.
Sulla nuova storia d’amore non vuole pronunciarsi: “Non ne parlo e non credo che lo dirò in futuro. Oggi più che mai, con due figlie che crescono, sento il bisogno di proteggerle”. E su Vincent e la presunta storia parallela con una 19enne durante il loro matrimonio è categorica: “Il passato è passato. Per me è una vicenda chiusa, voglio vivere il presente ed essere felice”.

Chiara Ferragni nuda su Vanity Fair: “Fedez? Mi ha conquistato con un “limoniamo””

Chiara Ferragni nuda su Vanity Fair. La svolta hot della blogger, cominciata da un po’ sui suoi social, è drastica nella nuova intervista al settimanale, nella quale appare distesa su un divano e “coperta” solo dai gioielli.

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La Ferragni, tra i maggiori influencer mondiali e gli under 30 più ricchi del mondo secondo Forbes, si mette “a nudo” (letteralmente) e parla del rapporto con il suo corpo ma soprattutto (cosa che interessa ai più) del nuovo fidanzato Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez. «Ci siamo conosciuti a un pranzo tra amici, lo scorso dicembre. Sentendolo parlare ho pensato: oltre che figo, è anche intelligente».
Poi quest’estate ha sentito “Vorrei ma non posto”, la hit del rapper insieme a J-Ax, in cui si parla anche di lei. «Ho fatto un piccolo video in cui cantavo il mio pezzo: “Il cane di Chiara Ferragni ha il papillon di Vuitton, e un collare con più glitter di una giacca di Elton John”. Lui l’ha visto – racconta – e ha postato un video buffo su Snapchat in cui diceva “Chiara limoniamo”. Abbiamo iniziato a scriverci. Mi ha invitato a cena. E io ho pensato: bello, mi piace così diretto. I ragazzi oggi sono troppo indecisi».

Povia nudo su Fb scatena la polemica: “per risvegliare i ritardati”

Come mamma lo ha fatto per una causa ben precisa. Giuseppe Povia per lanciare la sua “proposta di servizio fotografico politico” (e il nuovo album) ha scelto due immagini scattate per ‘Vanity Fair’ nelle quali indossa solo un cappello e una camicia blu che nasconde le parti intime.Il cantante è apparso su Facebook, pubblicando un post provocatorio nel quale si propone, ironicamente, per quello che chiama un ‘servizio fotografico politico (per risveglio ritardati)”.

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“L’idea è di fare un calendario, io bagnato con i boxer di tutti i colori, poi nudo e abbronzato – scrive il cantante – Ad ogni mese i simboli di partiti nuovi e vecchi, con i relativi pensieri. Così rappresento la situazione media degli italiani raccontandogli un po’ di storia. Chi ha voglia di fotografarmi GRATIS? (mi scriva a ufficiostampa@povia.net)”.  ”Sono le cose che piacciono ai ritardati e alle ritardate, abbassarsi al loro livello per portarle al mio no? – continua Povia – Invece per chi è “sveglio”: ordina il Cd NuovoContrordineMondiale a ufficiostampa@povia.net, spedizione via posta in 1 giorno. Autoprodotto e libero da ogni schema e multinazionale. #ScreditarmiPerAccreditarmi”.A stretto giro di posta è arrivata la replica della rete, che ha stigmatizzato le parole del cantante etichettandole come ‘offensive’: “Hai qualcosa contro i ritardati? Perché mio fratello purtroppo lo è dalla nascita – scrive un utente – ma non si sarebbe mai sognato di scrivere un commento così offensivo”. Dello stesso parere un altro follower che condanna il gesto “incosciente” di Povia: “Dare del “ritardato” a chiunque è proprio da marmocchi ignoranti – commenta – E dato che tu sei adulto e vaccinato, ci si aspettava che avessi un minimo di coscienza. È evidente che così non è e che scrivere qualsiasi cosa, che siano insulti o complimenti, è inutile quanto dire a un bambino esaltato di smetterla di saltare nel fango”.  ”Questo post era rivolto ai ritardati – ha aggiunto Povia – e vedo che al 90% è riuscito, grazie”.

Di Maio: “Orgoglioso di stare con una donna sexy. Se non c’è sesso…”

Luigi Di Maio esce allo scoperto e, sulle pagine di Vanity Fair, racconta parte del suo privato, compreso il rapporto con la fidanzata Silvia Virgulti, esperta di comunicazione chiamata a lavorare per il M5S da Casaleggio. «Lei è laureata in Glottologia, esperta nella comunicazione televisiva: capitava spesso che le chiedessi qualche consiglio.A un certo punto è stato naturale baciarci, e da lì è stato un crescendo.

Il nuovo spettacolo di Beppe Grillo

Ora sono quasi due anni che stiamo insieme – racconta il vicepresidente della Camera, considerato dai più candidato premier in pectore per i 5 Stelle – conviviamo in una casetta a Trastevere. Ho trovato finalmente una persona che condivide la mia passione e non se ne sente danneggiata: le mie due precedenti ragazze “importanti” erano gelose, la politica per loro era un’amante».A chi gli domanda cosa comporti il fatto che la sua compagna sia maggiore di lui di 10 anni, «conta – spiega – perché mi sono sempre sentito più grande della mia età e ho avuto difficoltà con le mie coetanee, mentre con lei ho una compatibilità assoluta. E poi mi gratifica la fiducia che ripone in me. La differenza d’età non la sentiamo, e neanche si vede: Silvia è molto giovane fisicamente». E il fatto che sia di una bellezza piuttosto appariscente «mi piace. Che sia bella e sexy mi rende ancora più orgoglioso». Di Maio tocca anche l’argomento sesso, per lui «fondamentale. Se non c’è sesso non c’è relazione. Il massimo è avere il sesso con l’amore». Quanto alla possibilità di mettere su famiglia, «non subito – spiega – Condividiamo, oltre a un progetto personale, anche quello per il Paese, che ora non lascia tempo ad altro. Silvia lo sa, ho messo le cose in chiaro fin da subito, anche se, quando non ti vedi per settimane, è normale avere qualche discussione. Detto questo, l’idea della famiglia c’è. I figli li vorremmo e, a quel punto, vorremmo anche il matrimonio. Sa, io sono credente. Non super praticante, ma la presenza di Dio la sento molto».  «Da primogenito con un padre molto rigido – se tornavamo dopo l’orario che ci indicava non si usciva più – ho sentito più degli altri il peso delle aspettative: dovevo eccellere. Ma visto che non ero un gran studioso, dovevo cercare un’alternativa. Solo che non avevo particolari doti carismatiche e, soprattutto, non sapevo giocare a pallone», continua quindi Di Maio, che racconta anche del rapporto con il padre. «Ovunque io andassi, sentivo il bisogno di far funzionare le cose, di migliorarle. È successo anche a Giurisprudenza, a Napoli. Mio padre però a casa mi faceva la guerra, pensava che sottraessi tempo allo studio. E soprattutto, da candidato del gruppo locale di Alleanza Nazionale, aveva idee opposte alle mie (…). Il culmine del conflitto l’abbiamo raggiunto quando sono entrato nel Movimento 5 Stelle. Il mio amico Dario De Falco mi ha convinto a sostenere la loro iniziativa legislativa Parlamento Pulito, e il nostro gazebo in piazza ha raccolto 380 firme in un pomeriggio. Tra i parlamentari inquisiti elencati sul volantino c’erano molti del suo partito. La sera, a tavola, c’era il gelo».  «Le cose tra noi sono cambiate veramente solo quando mi sono candidato per il Parlamento nel 2013 – racconta ancora Di Maio – Il fatto che ci fossero buone speranze che fossi eletto e la mia determinazione gli hanno fatto capire che facevo sul serio. Da quel giorno mi ha sempre sostenuto». A chi gli domanda se avesse mai immaginato che la politica sarebbe diventato il suo lavoro, «macché – replica – io volevo fare il poliziotto. Del resto non lo penso neanche adesso. La politica è un’esperienza di passaggio, per essere davvero libero devi avere un’autonomia professionale. Coprirò al massimo due mandati, e poi, se mi andrà bene, a 37 anni ne sarò fuori e potrò dedicarmi alla società di webmarketing dove mi aspettano gli amici con cui l’ho fondata all’università. Creare network, per esempio nel mondo dell’agricoltura: ecco il futuro».