Il figlio di Alessia Marcuzzi ricoverato in ospedale: cosa è successo a Tommaso Inzaghi, assente al matrimonio di papà Simone

Lo scorso weekend, dopo otto anni di fidanzamento e un figlio, Lorenzo, di 5 anni, sono convolati a nozze Simone Inzaghi e Gaia Lucariello. Un matrimonio celebrato a Montalcino, in provincia di Siena, insieme a 200 invitati. Al lieto evento ha partecipato anche l’ex dello sposo, Alessia Marcuzzi, accompagnata dal marito Paolo Calabresi Marconi, e dalla figlia Mia, avuta da Francesco Facchinetti.

1528200002137_1528200821.jpg--Grande assente, Tommaso Inzaghi. Il figlio adolescente di Alessia e Simone non ha potuto essere presente al matrimonio del padre per problemi di salute. Pare che una polmonite lo abbia costretto a un ricovero in ospedale. La stessa Marcuzzi su Instagram ha pubblicato una foto che ritrae il ragazzo sdraiato su quello che ha tutta l’aria di essere un letto ospedaliero. Accanto a lui, quasi a consolarlo, la sorellina Mia. “Tutto sotto controllo” ha tranquillizzato però la premurosa mamma. Tommaso, comunque, non si è perso un attimo della cerimonia grazie alla diretta Facetime.

Aida Nizar lascia la chat di whatsapp del Grande Fratello durante la finale, concorrenti increduli

Aida Nizar è nel bene e nel male il vero personaggio della quindicesima edizione del Grande Fratello targato Barbara D’Urso. Durante la finale di lunedì sera che ha visto trionfare Alberto Mezzetti, non solo non ha partecipato ai festeggiamenti del suo amico, ma ha deciso di uscire anche dalla chat del gruppo Whatsapp dei concorrenti.

1527754613688.jpg--riecco_aida_nizar_e_francesco_monte__spunta_il_cast_del_grande_fratello_vipAngelo Sanzio, il ken italiano, sulle sue Instagram Stories ha pubblicato lo screen della chat in cui interagiscono tutti gli ex gieffini, e dove cerchiato in rosso si legge “Aida ha abbandonato”, tra l’incredulità degli altri.
Sempre sopra le righe, vittima di atti di bullismo all’interno della casa, Aida è uscita dalla casa più forte e più amata di prima. I suoi monologhi e le sue frasi come “Io adoro la mia vita” e “Varvaaaaraaa” – il suo modo di chiamare la D’Urso, sui social sono ormai un cult.

Così Sara Andretta minacciava l’amante: «Sono diabolica». Tra lussi e shopping, forse altre vittime

Con i suoi soldi faceva la bella vita, ma la scorsa settimana è stata arrestata dai carabinieri per estorsione: la “Circe” trevigiana, Sara Andretta, la 42enne che ricattava un ricco uomo d’affari minacciandolo di rivelare alla moglie la sua relazione clandestina, era una amante diabolica, una seduttrice spregiudicata.

image (2)Sara è finita in manette dopo essersi fatta consegnare 20mila euro, una prima tranche dei 150 che aveva chiesto all’imprenditore per tacere sulla loro storia. La vittima del ricatto aveva denunciato il tutto ai carabinieri di Cittadella: «Mi perseguita con messaggi minacciosi e richieste di denaro – aveva detto – vivo in un perenne stato di ansia e timore». Lei nega l’estorsione e dà tutt’altra versione di quanto è accaduto.
Al giudice di Padova – che le ha revocato i domiciliari negandole però di avvicinarsi all’uomo – ha replicato smentendo tutto. «Ma quale estorsione – avrebbe detto – dopo essere rimasta senza lavoro mi aveva detto che mi avrebbe aiutata ma non lo ha fatto». Ma il Corriere della sera rivela il resto, ciò che la donna non ha detto ai magistrati: lettere anonime alla moglie, email, messaggi di intimidazione. «Sesso per tutti questi mesi a soli 1500 euro mensili? Ti ho fatto una richiesta lavorativa specifica e te ne sei fottuto, ride bene chi ride ultimo», si legge in uno dei suoi messaggi.
«Il 30 marzo il contratto è terminato per sua volontà – dice lui – Lei si era impegnata a non prendere altro dalla mia società». «Da ottobre era nata una relazione al di fuori dell’ambito lavorativo, ma a dicembre le cose sono degenerate perché lei diceva che avrei dovuto lasciare mia moglie». L’uomo ha dovuto poi confessare il tradimento alla moglie per non cedere al ricatto: ma la consorte non ha reagito nei confronti di Sara. Che nel frattempo non mollava: «Può darsi che non ti voglia perdere – scriveva in una mail – Sono molto intelligente, oltre che bella, almeno così dicono. Io invece preferisco definirmi diabolica, ho sempre avuto ben chiaro il mio obiettivo».

L’imprenditore, Paolo P., le ha poi chiesto un incontro registrando la conversazione: «Mi disse che percepisce soldi dai suoi uomini – le sue parole – mai mi aveva detto che voleva essere pagata per il nostro rapporto». Lei gli aveva mostrato un block notes dove aveva scritto: «150mila euro entro il 5/6 giugno». Inoltre per i carabinieri la sua vita e le sue abitudini stridono con il suo lavoro ufficiale (risulta essere socia di una ditta di investigazione privata): tra auto di lusso, vestiti e scarpe firmate, agli occhi della Procura si sta facendo largo l’ipotesi che Paolo non sia l’unica vittima e che, nella sua stessa situazione, ci siano anche altri uomini.

Alda D’Eusanio risponde a Corona: «Mi fa schifo, ecco cosa faceva a casa di Lele Mora»

Qualche giorno fa la telefonata di fuoco di Fabrizio Corona fece scalpore: ad essere attaccata fu Alda D’Eusanio, volto televisivo da tanti anni, che questa mattina, ai microfoni di Radio Cusano Campus, ha parlato di quello che è successo a Stasera Italia. I toni di Corona furono decisamente forti: «Mi hai leccato il c… per cinque anni», aveva tuonato, alle sue prime parole pubbliche dopo lo stop a interviste e social imposto dai giudici.

corona telefona alda d eusanio_18094933_21154205«Ero stata invitata per parlare dei linguaggi della politica, poi in un break pubblicitario è stato cambiato l’argomento, che è diventato Fabrizio Corona, al quale avevano restituito la parola – ha detto la D’Eusanio, che ha annunciato una querela nei confronti di Corona – Sembrava che ci fosse quasi una sua riabilitazione. Io ho solo detto che non è una vittima di malagiustizia ma ha fatto una sfilza inenarrabile di reati, senza avere nemmeno la giustificazione di venire da una brutta famiglia. Il padre è stato un giornalista bravissimo, era una famiglia agiata e colta».

«Ho detto che i mass media devono smetterla di far passare questo personaggio come una brava persona – continua – non ho mai capito perché giornalisti del calibro di Costanzo o Feltri lo difendano attaccando la giustizia». «Lui ha detto che gli avrei baciato quella parte posteriore del corpo per 5 anni, io ho detto che non era possibile per due motivi, perché l’ho incontrato tre volte nella mia vita – continua – mi ha sempre fatto schifo. L’ho visto due volte a casa di Lele Mora, dove il suo ruolo era un ruolo che attiene alla sfera privata delle persone, e non ne parlo, ma quello mi aveva fatto molto schifo. Sono l’unica che gli ha detto quello che è».

Georgette Polizzi choc: «Dovrò vivere sulla sedia a rotelle, la malattia si è impossessata di me»

Georgette Polizzi esce dall’ospedale costretta sulla sedia a rotelle ma attraverso i social confessa che dovrà convivere per sempre con la malattia che l’ha colpita. L’ex concorrente di “Temptation Island” infatti è stata ricoverata qualche tempo fa in una struttura sanitaria per problemi neurologici e ora, uscita, ha condiviso sul social il suo stato di salute.

georgette-polizi-malattia_17173231“Ufficialmente tornata nel mio mondo @georgettepol_brand E adesso devo solo tornare a spaccare i culi !! – ha scritto sul social – Come vi ho detto nelle storie appena avrò metabolizzato vi parlerò della malattia che ha deciso di impossessarsi di me con la quale dovrò convivere per la vita!
Molte se ne sono dette… forse troppe ma prometto che ve ne parlerò a cuore aperto per aiutare chi come me ne è vittima… per lanciare il messaggio che che con la forza di volontà si può tornare a volare!!”.

Loretta Rossi Stuart, la sorella di Kim: «Le mie foto hot rubate e finite sul web»

«Avevo trent’anni, due figli da crescere da sola. Quei cinque milioni di vecchie lire per un servizio fotografico di nudo per la rivista Boss mi facevano comodo. Non immaginavo invece che, 17 anni dopo, quelle foto mi avrebbero fatto rischiare il pignoramento della casa».

3706734_0904_dsc0069Era il 2001 quando Loretta Rossi Stuart, modella e attrice oltre che sorella del più famoso Kim, firmò una liberatoria per alcuni scatti che avrebbero dovuto essere destinati alla visione di poche migliaia di persone. Invece le stesse foto – parecchio tempo dopo – sono finite online e senza alcun consenso da parte dell’interessata, scannerizzate da un privato e pubblicate su Supereva. «Non mi pento delle foto fatte e neanche degli scatti più o meno osè per cui ho posato in tempi più recenti. La mia battaglia è un’altra: noi donne dobbiamo essere libere di decidere come e in quale contesto mostrare il nostro corpo».
Loretta parla così perché dopo che le sue foto sono finite online, non solo ha visto lesi i suoi diritti d’immagine, ma si è anche ritrovata condannata in secondo grado dal Tribunale di Firenze al pagamento delle spese processuali per la causa intentata contro la Dada S.p.A, proprietaria e titolare del server su cui le immagini sono state pubblicate. Secondo i giudici fiorentini, infatti, non è stata fornita la benché minima prova della consapevolezza, da parte del gestore, della illiceità delle pubblicazioni operate sullo spazio di Rete.

«Mi sento vittima di una prevaricazione» spiega la Rossi Stuart. Che non ci sta con quanti riducono la faccenda a un semplicistico se non vuoi che le tue foto nuda finiscano sul web, non farle. Così dalle pagine di Leggo lancia un appello a tutte le donne (non solo del mondo dello spettacolo): «Uniamoci in una class action e rivendichiamo il diritto a disporre liberamente del nostro corpo e della sua rappresentazione».

Gina Lollobrigida choc: «A 18 anni fui violentata da un calciatore della Lazio, ero vergine»

Una rivelazione agghiacciante, a oltre 70 anni di distanza, quella di Gina Lollobrigida. L’attrice, 90 anni, aveva infatti confessato, qualche mese fa, durante la trasmissione Porta a Porta, di essere stata vittima di due violenze sessuali nel corso della propria vita. Oggi, però, ha raccontato che la prima fu quando aveva 18 anni ed era ancora vergine: «Fu un calciatore della Lazio a violentarmi».

Gina Lollobrigida testimonial di SalvamammeDopo tutto questo tempo, la celebre attrice nativa di Subiaco ha deciso di raccontare quel doloroso episodio in un’intervista a Azzurra Noemi Barbuto per Libero: «Avevo conosciuto quell’affascinante calciatore quando ero ancora adolescente, lui mi corteggiava ma venni a sapere che era fidanzato e così, per dignità, decisi di non vederlo più anche se provavo qualcosa per lui. Quando avevo 18 anni, però, lo incontrai di nuovo per caso, alla fermata dell’autobus dopo essere uscita da scuola, e lui mi invitò a una festa».

Una volta arrivata a casa del calciatore, però, la giovanissima Gina Lollobrigida non aveva trovato alcun invitato: «Mi disse che i suoi amici sarebbero arrivati a breve, iniziò a farmi bere e da quel momento non ricordo più nulla di quella sera. Mi sono svegliata la mattina dopo, completamente nuda, sul suo letto. Rimasi frastornata per diversi giorni, solo in seguito realizzai che ero stata violentata, e all’epoca ero ancora vergine». Un ricordo che fa male e che, per questo, l’attrice ha sempre cercato di rimuovere: «Volli andare avanti e dimenticare, ma mi sono sempre portata questa vergogna come un bagaglio pesantissimo, difficile da ignorare. Mi sentivo distrutta e mi sposai in fretta con quello che fu mio marito per superare il trauma, non per amore».

Femminicidio, la storia di Lidia: “Non ci protegge nessuno, io sono già morta”

«Lui potrebbe uscire già domani, io sono già morta e lo so benissimo. Sto solo cercando di costruire un futuro per le mie due bambine». Sono dichiarazioni forti e piene di disperazione, quelle di Lidia, una donna vittima di violenze da parte dell’uomo che più volte aveva giurato di amarla e proteggerla. A raccoglierle è Giovanna Nina Palmieri per Le Iene, che ha incontrato anche un’altra donna, ricoverata in ospedale in gravi condizioni dopo essere stata aggredita dal compagno.

le_iene_giovanna_nina_palmieri_femminicidio_lidia_25235042La ragazza in ospedale, con le poche forze che ha, racconta riferendosi a chi l’ha ridotta in quello stato: «Sono terrorizzata, chi mi proteggerà quando lui sarà libero?». Lo stesso dramma vissuto da Lidia nel 2012: la donna ha raccontato di essersi innamorata in fretta di Isidoro, un uomo attento e divertente, che però dopo alcuni mesi ha rivelato la sua natura violenta. Le prime aggressioni, a calci e pugni, vengono sempre perdonate e Lidia rinuncia a denunciarlo: «La prima volta lo feci convinta, la seconda volta mi provocò lividi e la frattura di tre costole, si offrì di accompagnarmi al pronto soccorso e non le fece. Decisi allora di farmi accompagnare da mio padre, mentre lui era uscito di casa, ma dissi che ero caduta dalle scale perché mi vergognavo e temevo che mio padre, per vendicarmi, potesse cacciarsi in qualche guaio».
In seguito a quella vicenda, Isidoro chiese di nuovo scusa a Lidia, convincendola ad andare con lui a Patti per chiedere perdono davanti al santuario della Madonna di Tindari. «Fu una giornata bellissima, la trascorremmo al mare e poi tornammo a casa, dormendo abbracciati. Ad un certo punto, all’1.45, lui mi dice: “Scusa amore, devo andare in bagno”» – racconta Lidia – «Poco dopo, mentre ero in dormiveglia, sentii un colpo fortissimo alla testa: credevo fosse un terremoto che avesse fatto cadere l’armadio, invece mi aveva colpito con una grossa padella. Poi mi aggredì alla schiena con delle forbici, da allora ho gli incubi e ogni giorno, all’1.45, sono sveglia per accertarmi che tutto sia a posto».
Soprattutto ora che Lidia ha ritrovato l’amore e costruito una famiglia, ma intanto il suo aggressore, condannato a nove anni per tentato omicidio e sequestro di persona, tra sconti di pena potrebbe uscire già dalla prossima settimana. Lei è certa che verrà a cercarlo, ancora più rancoroso dopo il carcere, ed è più sicura di morire che di sopravvivere: «Nessuno ci protegge, so benissimo che potrei essere uccisa. Per i centri antiviolenza occorre chiedere appuntamento, è qualcosa che non possiamo permetterci per la situazione mia e di tante altre donne».

Meghan Markle vittima di un hacker, gli scatti hot finiscono online

A pochi mesi dal matrimonio tra Meghan Markle e il principe Harry, che si terrà il 19 maggio, uno scandalo rischia di far passare le nozze in secondo piano. Sembra infatti che l’attrice sia stata colpita da alcuni hacker che, secondo i media inglesi, le avrebbero rubato degli scatti hot per poi pubblicarli online.

883624106-maxw-654Gli scatti sarebbero circa una decina e ritrarrebbero Meghan in topless mentre si fa un selfie. Il sito che ha pubblicato le foto ha annunciato che a breve ne usciranno anche altre ma da Kensington Palace arriva la smentita: “le foto sono un fake”, ha dichiarato un responsabile contattato dal sito di gossip Blast, aggiungendo che al riguardo non ci saranno ulteriori commenti.