«Mariah Carey molestava i suoi collaboratori», l’accusa del bodyguard

Non sembra più fermarsi l’ondata di scandali dopo il caso Weinstein. Dopo l’ex produttore, Kevin Spacey e Charlie Sheen, ora tocca a Mariah Carey, accusata dall’ex guardia del corpo di molestie e razzismo. Michael Anello, questo il nome dell’ex bodyguard, sarebbe pronto a intentare una causa legale contro la popstar, secondo quanto riporta il sito di gossip TMZ.

04d9971d2668bc6394ae28c5223d8789Anello è stato responsabile della sicurezza della cantante per due anni, e ha intenzione di fare causa all’ex datrice di lavoro. Secondo quanto riporta TMZ, Carey era solita umiliare e molestare i collaboratori, chiamandoli nazisti e penalizzandoli in base al colore della pelle: i bianchi erano apostrofati come membri del Ku Klux Klan o accusati di suprematismo.
Oltre alle accuse di molestie, Anello chiede anche un risarcimento per 700 mila dolllari per mancati pagamenti e rescissione irregolare di contratto. L’ex bodyguard ha raccontato alcuni episodi, tra cui una trasferta in Messico, nella quale Carey con una scusa l’avrebbe chiamato nella sua camera, per poi farsi trovare praticamente nuda con indosso solo una camicia da notte.
Gli avvocati sarebbero già al lavoro per trovare un accordo che non passi dalle aule di un tribunale: i negoziati sono in corso, ma Anello non sembra essere soddisfatto dalla cifra proposta, tanto da aver fatto trapelare la denuncia alla stampa.

La ‘vedova nera’ uccideva i suoi amanti col cianuro: condannata a morte, sarà impiccata

È stata condannata a morte per impiccagione Chisako Kakehi, la 70enne ‘vedova nera’ giapponese accusata dell’omicidio di tre uomini, uno dei quali era suo marito, e per aver tentato di ucciderne un quarto. La sentenza è stata emessa dalla Corte distrettuale di Kyoto, secondo la quale la donna ha fatto bere del cianuro «con un’intenzione omicida» alle sue vittime. «Si tratta di casi con premeditazione. Sono stati atroci e malevoli. Non ho altra scelta che imporre la pena suprema», ha stabilito la giudice Ayako Nakagawa, secondo la tv pubblica Nhk.

This May 2014 photo shows Chisako Kakehi. A Japanese court has sentenced the woman to hang in a serial poisoning murder case targeting elderly men, including her husband. Kakehi, 70, was convicted Tuesday, Nov. 7, 2017, of killing her husband and two ex-partners, as well as in attempted murder of a fourth victim between 2007 and 2013. (Kyodo News via AP)

Kakehi, che indossava un apparecchio acustico durante il processo, non ha mostrato emozione alla lettura della sentenza. I suoi avvocati, che hanno già annunciato il ricorso in appello, hanno cercato di sostenere la strada della demenza senile, presentandola come incapace di intendere e volere.
La corte ha però rigettato tale tesi, dal momento che la 70enne sceglieva uomini ricchi, per lo più anziani o malati, dai quali si faceva nominare beneficiaria delle polizze di assicurazione sulla vita, arrivando ad accumulare un patrimonio di circa un miliardo di yen (oltre 8 milioni di dollari). Proprio per questo i media giapponesi l’hanno definita la ‘vedova nera’, in riferimento all’omonimo esemplare di ragno femmina che dopo l’accoppiamento uccide e divora il maschio.

Asia Argento, chi la sostiene, chi lʼaccusa: “Il dito medio per gli italiani… siete dei mostri”

“Questo dito medio è per quegli italiani – ripeto: italiani, che accusano di essermi cercata la violenza subita da ragazza perché non sono scappata e perché non ho denunciato prima (…) Vergognatevi, tutti. Siete dei mostri”. Non si placa la polemica social in seguito alle denunce della figlia di Dario Argento e lei su Instagram risponde così a tutti coloro che l’hanno accusata di “non aver parlato subito” e addirittura di mentire come fa l’ex capo di Miramax Italiana Fabrizio Lombardo.

C_2_articolo_3100522_upiFoto1F“È colpa di persone come voi se le donne hanno paura di raccontare la verità. Dal resto del mondo ricevo solo parole di solidarietà e conforto, nel mio paese vengo chiamata troia. Vergognatevi, tutti. Siete dei mostri”, continua l’attrice-regista. Tra chi le è “contro”, oltre a Vladimir Luxuria anche il senatore Vincenzo D’Anna, che la definisce “ipocrita” e poi ci sono le dichiarazioni di Fabrizio Lombardo, che fu referente Miramax in Italia tra il 1999 e il 2004, il quale si dichiara “sorpreso” e “amareggiato”, dopo essere stato tirato in ballo nel caso del predatore seriale Harvey Weinstein da Asia Argento, vittima dei suoi ricatti sessuali. Lui smentisce e si riserva di agire contro l’attrice e contro i media che riprendono o pubblicano “dichiarazioni e notizie false e soprattutto non verificate”.

In un tweet Asia intanto rivela: “Raccontai tutto ad una amica giornalista, anche lei non riuscì ad aiutarmi. Lo provano dei fax che inviai nel ’97”.

PRO ASIA
Il coro di coloro che appoggiano l’attrice senza remore è numerosissimo. Da Francesca Archibugi‏, che scrive: Non sono tanto patriottica ma la vergogna per l’Italia che si scaglia contro @AsiaArgento mi fa sprofondare #Weinstein” alle scrittrici Michela Murgia: “Grazie Asia Argento per aver raccontato: il problema non sei tu, ma questo Paese” e Terasa Ciabatti: “Le nostre figlie siano forti come lei”. E poi anche Barbara Bouchet, che dice: “Si può sempre dire di no, ma mi rendo conto che per molte di queste ragazze è difficile entrare nel mondo dello spettacolo: sono giovani, sono sole, e magari cedono. A me è capitato 50 anni fa, avevo 22 anni e un uomo potentissimo – un avvocato degli studios – mi fece le sue avance, io rifiutai e lui mi minacciò, dicendo che mi avrebbe distrutto. Per la paura lasciai gli Stati Uniti: per fortuna avevo ricevuto una proposta dall’Italia e quella fu la mia fortuna”.
CONTRO: Fabrizio Lombardo
“La notizia che avrei accompagnato Asia Argento presso la suite del Sig. Weinstein in un noto albergo mi sorprende e mi amareggia in quanto non vera ed evidentemente frutto di un ricordo lontano e distorto. Ricordo perfettamente – dice, attraverso il suo legale, Lombardo che fu referente Miramax in Italia tra il 1999 e il 2004 – che la sig.ra Asia Argento mi fu presentata proprio dal Sig. Weinstein a Cannes, che già la conosceva.
Non sono al corrente della vita personale del sig. Weinstein e della Sig.ra Asia Argento i cui rapporti nel corso delle rarissime occasioni in cui li ho visti insieme, negli anni successivi, mi sono sempre apparsi sereni e cordiali”.

“Chi sono stato? Sicuramente non l’uomo che portava le ragazze ad Harvey Weinstein, né quello che organizzava feste ad hoc. Non ho mai fatto niente del genere”, spiega in un’intervista a Vanity Fair e aggiunge, menzionando le accuse di Asia Argento: “Non è vero che ho portato Asia Argento all’Hotel Du Cap a una finta festa alla quale in realtà era presente solo Harvey, smentisco categoricamente. Durante il Festival du Cannes, all’Hotel Du Cap, venivano organizzate regolarmente feste frequentate da centinaia di persone e nei confronti della signora Argento mi riservo ogni azione a tutela della mia onorabilità”. In quanto agi sms “vagamente minacciosi” ad Asia: “Sono partiti per sbaglio, dal mio telefonino. Avrebbero dovuto essere spediti in una chat in cui scambio video divertenti con alcuni amici”.

Licenziata perché non indossa il reggiseno, la cameriera denuncia il suo titolare su Facebook

Mandata via dal posto di lavoro dopo essere stata molestata sessualmente. Sono queste le dure accuse che lancia Kate Hannah, 22 anni, cameriera in un pub accusata di essere poco professionale per non aver indossato il reggiseno.

41678376La ragazza ha scritto un post denuncia su Facebook in cui ha mostrato il modo in cui era vestita e ha raccontato quello che le era successo. Il fratello del suo titolare le avrebbe detto che era inopportuna perché non indossava la biancheria intima, affermando che non le era permesso di lavorare senza e facendo questo di fronte ad altri membri del personale e ad alcuni clienti così da metterla in profondo imbarazzo.
Secondo quanto riporta il Daily Mail, molte persone sembravano essere d’accordo con quello che stava dicendo il titolare che si sarebbe rivolto alla 22enne anche con termini offensivi. Anche su Facebook in molti hanno dato ragione ai datori di lavoro, sostenendo che il costume in un posto di lavoro è basilare. Il pub ha però precisato che nessuna dipendente è stata licenziata per questi motivi e alcuni legali, che si sono espressi a riguardo, hanno però affermato che, qualora fosse, ci sarebbero gli estremi per una denuncia.

Prof di matematica fa sesso con due studenti minorenni: smascherata dai messaggini hot

Dopo aver ammesso di essersi macchiata dei reati che le venivano contestati, ora la sua vita è in mano a un giudice che a marzo deciderà qual è la sentenza: intanto per Haeli Noelle Wey, 28 anni, insegnante di matematica alla Westlake High School di Austin, in Texas, saranno tempi difficili.

haeli-way-sex-with-student-638x330È accusata di aver circuito e di aver fatto sesso con due studenti 17enni per mesi prima di essere smascherata e di finire dritta in tribunale. Uno dei due ragazzi ha raccontato di aver incontrato Haeli a un evento ricreativo per studenti nel 2015. Da allora avevano iniziato a sentirsi in orari extra scolastici e quell’estate la docente fu invitata dalla famiglia del ragazzo ad andare in Africa con loro. ed è stato proprio durante quella vacanza che il rapporto è degenerato. «La vittima ha detto che in Africa la sua relazione con la professoressa è diventata sempre più personale – ha detto un detective – È stato lì che i due hanno avuto il primo rapporto sessuale».
La relazione è durata mesi e il ragazzo ha detto di aver fatto sesso con la prof almeno 10 volte. Il rapporto si è incrinato quando lo studente è venuto a conoscenza di un “rivale” che aveva anche lui una relazione con Halei: l’insegnante, infatti, nel frattempo aveva iniziato a scambiarsi messaggi in chat con un altro alunno 17enne e da lì a poco i due erano finiti a letto. La prof è stata smascherata quando quelle chat sono state scoperte da un altro studente che si è rivolto al preside della scuola, il quale, a sua volta, ha avvertito la famiglia di uno dei ragazzi coinvolti: il giovane, a quel punto, ha accettato di testimoniare contro Haeli che, dopo essere stata licenziata, nell’ottobre 2015 è finita in manette. In Texas è consentito fare sesso con minori anche di 17 anni, ma la legge vieta che gli insegnanti possano avere rapporti sessuali con gli studenti. Per questo il procuratore ha chiesto 10 anni di libertà vigilata per Haeli, che non solo potrebbe evitare il carcere, ma potrebbe anche non essere iscritta nel registro dei molestatori sessuali. Adesso la parola spetta al giudice che a marzo si pronuncerà sul suo destino.

La Barbie kazaka dà scandalo e sfida l’Islam: su Instagram è quasi nuda

La chiamano la Barbie del Kazakhstan e ha dato scandalo con gli scatti pubblicati sui suoi profili social. Nel suo Paese, infatti, è accusata di mostrare troppo il suo corpo.

2179795_dinara4Si chiama Dinara Rakhimbaeva, ha 21 anni e studia finanza all’Università di Nottingham.
ll suo obiettivo è proprio quello di rompere i tabù della sua gente con le foto più sensuali.

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La bella mora appare in bikini, lingerie e abiti da sera e sfida le rigide regole dell’Islam. A chi la critica risponde: “Ragazzi, avete dimenticato quanto siamo belli?”.

Rosaria Aprea, la Miss picchiata denunciata per stalking: ha investito l’ex con l’auto

Macerata Campania – Da vittima a carnefice. Rosaria Aprea, la miss picchiata dall’ex fidanzato violento, diventata un simbolo contro la violenza sulle donne, è ora accusata di stalking. La giovane modella di Macerata Campania che nel 2013 perse la milza dopo le botte dell’ex fidanzato, ha ricevuto un’ordinanza di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da un uomo che lei avrebbe tentato di investire con la propria autovettura. L’ordine restrittivo è stato firmato, due giorni fa, dal gip Nicoletta Campanaro del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della vittima e del pubblico ministero che ha seguito il caso.

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La procura, che un anno fa si era schierata a tutela della Aprea, ora la accusa.Miss Rosaria avrebbe avuto un legame sentimentale con l’uomo qualche anno fa.
E così, la ragazza che aveva partecipato e vinto una fascia al concorso di bellezza Miss Italia, il 13 aprile scorso aveva pigiato il piede sull’acceleratore della sua vettura, tentando di investire l’ex, un imprenditore di 34 anni. Trasportato d’urgenza in ospedale, era stato medicato e dimesso. Immediatamente dopo i fatti, però, aveva denunciato Rosaria per stalking ai carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere. I militari avevano poi inviato gli atti in procura. Analizzato il fascicolo, il gip ha emesso la misura del divieto di avvicinamento all’imprenditore. La stessa ordinanza è stata notificata a due amiche della Aprea che si trovavano con lei al momento dell’investimento. L’avvocato Giuseppe Foglia ha presentato ricorso al Riesame.

Britney Spears, altro che ritocchini con photoshop: eccola con la “tartaruga” su Instagram

Che Britney Spears abbia superato il periodo difficile tornando in gran forma è già noto da qualche mese.Ma la popstar statunitense adesso sta stupendo tutti col suo fisico al top.

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In questa ultima immagine pubblicata su Instagram, Britney mostra anche la “tartaruga”. Addominali scolpiti e addio definitivo al qualche chiletto di troppo. E di questo ne va orgogliosa con un selfie dedicato senza ritocchini con photoshop, cosa di cui fu accusata nelle precedenti immagini.

Bar Refaeli nei guai: la supermodella accusata di aver evaso 250.000 euro

La notizia in un batter d’occhio ha fatto oggi il giro di tutti i siti israeliani dando così conferma alle voci che già da ieri si erano sparse sul web ma senza mai citare direttamente l’ex fidanzata di Leonardo di Caprio. Un segreto apposto dalle autorità ma aggirato in qualche modo dai media che, pur non facendo il nome, lasciavano intendere chiaramente chi fosse la malcapitata.

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Oggi invece è arrivata la conferma ufficiale. In un paese in cui non si scherza con le tasse, la sinuosa star nazionale per ben 12 ore, secondo i media, ha dovuto rispondere, insieme alla madre Tzipi, agli inquirenti del fisco che chiedevano spiegazioni sugli introiti avuti in questi anni. Il sospetto è che lei, e la madre, abbiano evaso somme per circa un milione di shekel (più di 250mila euro) ottenendo sconti su beni di lusso e altri regali, soggetti invece a tassazione, e non dichiarati al fisco. Novella sposa di Adi Ezra, un importante uomo d’affari, le sue nozze superblindate di settembre scorso hanno impazzato per settimane sui media provocando persino uno scontro tra l’aviazione civile, intenzionata a chiudere lo spazio aereo sull’esclusivo resort sul Monte Carmelo luogo del matrimonio, e il ministro dei trasporti che ha minacciato di licenziare seduta stante chi avesse osato chiudere i cieli di Israele. Fatto sta che a vigilare sullo sposalizio di Bar e Adi c’erano cinque droni, un pallone aerostatico e due elicotteri che hanno portato sul posto i nubendi e il rabbino di rito. Diventata famosa nel 2009 con uno strepitoso servizio, con richiamo in copertina, di ‘Sports Illustrated’ dedicata ai costumi da bagno, per Bar Rafaeli la strada si è messa subito in discesa passando poi per il cuore della star hollywoodiana Di Caprio. Negli anni successivi è diventata una delle modelle più famose del mondo: star assoluta in patria e all’estero. Ora a 30 anni, appare invece trovarsi in guai fiscali e giudiziari: i media riportano che si sia difesa affermando di essere un’espatriata e per questo in diritto di pagare meno tasse. Ed è proprio su questo punto che sembrano vertere le indagini. Il tribunale di Tel Aviv ha poi stabilito, secondo i media, che nei prossimi sei mesi la modella potrà lasciare il paese solo con il consenso delle autorità fiscali e dopo aver fornito un deposito di 250mila shekel (quasi 61mila euro). Non solo, ma una terza parte dovrà offrire per suo conto una garanzia addizionale di 500mila shekel (122mila euro).