Valentina Dallari dimagrita, il dramma dell’ex tronista di Uomini e Donne: ecco il grave problema

Valentina Dallari, il dramma dell’ex tronista di Uomini e Donne, e se la prende contro chi punta il dito.
Valentina Dallari, nota ex tronista di Uomini e Donne, dopo le foto circolate sui social che la mostravano vistosamente dimagrita ha confessato il suo dramma. In un lungo sfogo pubblicato recentemente sul suo profilo di Instagram, la ragazza se la prende contro chi punta il dito e svela il grave problema di cui soffre da tempo… Ecco cosa ha scritto.
Nelle immagini più recenti pubblicate su Instagram, la Dallari ha attirato su di sé un forte vocio. A parlare sono stati i suoi stessi fan, che hanno più volte additato l’eccessiva magrezza sfoggiata dalla ragazza negli scatti.

complessi-valentina-dallariValentina Dallari malata? Ecco come stanno le cose
Ad intervenire è stata lei stessa. Con un lunghissimo messaggio si è sfogata nei confronti del suo stesso pubblico. “Non è giusto che io debba essere sempre perfetta – ha scritto in un post – non è giusto che io non possa fare nulla che non sia ordinario perché non rispecchia ciò che vogliono gli altri”.
Se la prende soprattutto contro chi le impedisce di poter fare errori, di dover sempre rappresentare un modello da seguire: “non è giusto che io sia un esempio, perché ho solo 24 anni. Non è giusto che io debba sempre adeguarmi a ciò che non mi appartiene. Non è giusto che io venga continuamente giudicata sulla base di stupide voci di corridoio”.

Valentina Dallari malata? Il suo sfogo cerca di placare le polemiche
Qualcuno si era spinto oltre, parlando di anoressia. Tutte accuse che la Vignali ha tentato di mettere a tacere, parlando di un suo difficile periodo personale.

“Non è giusto che io non possa avere un momento di debolezza. Non è giusto che, se dovessi cadere, io sia giudicata come ‘mostro’ o ‘schifosa’. Non è giusto che io non possa avere i miei problemi personali. Non è giusto che io non possa essere in un momento difficile. Chiedo un po’ di rispetto, soprattutto in questo momento che, purtroppo, è molto delicato”.

Insomma, secondo le sue parole c’è qualcosa che non va, ma non si sbilancia poi troppo sulla natura del suo dramma. Quello che è certo è la volontà che i fan, invece di puntare il dito, le stiano vicino.

“Instagram mi ha salvato la vita”: la storia di una 20enne guarita dall’anoressia

È viva per miracolo Emelle Lewis, una studentessa di psicologia di Huddersfield, Gran Bretagna, così ossessionata dal suo peso corporeo da finire nell’incubo dell’anoressia e arrivare a 31 kg.

23561568_1940380606215712_2651191262175827213_nEmelle aveva solo 15 anni ha iniziato a dimagrire perché si sentiva “grassa e brutta”. Ha eliminato drasticamente le calorie e ha frequentato ossessivamente la palestra. Ha rischiato di morire per poi cercare una rinascita grazie alle storie di ragazze come lei su Instagram. Sul loro esempio ha provato a raccontarsi e a cercare di guarire.
“Tutto è iniziato al liceo – ha raccontato Emelle al Daily Mail – Mi sentivo troppo grassa. Le mie amiche erano fidanzate. Io, invece, non riuscivo a trovare un ragazzo”. Da quel momento è caduta nella trappola: si nutriva di gallette di riso, insalata e cereali. Si rifiutava di farsi curare e pensava che il resto del mondo le volesse rovinare la vita.
Era così magra che doveva indossare i suoi vestiti da bambina, ma era convinta di dover bruciare costantemente le calorie e di non poter stare mai seduta: “Quando ero malata, non pensavo di essere io il problema. Credevo di poter condurre una vita normalissima, nonostante la mia magrezza”. Poi è arrivata la svolta: “Mi ricordo che, un giorno, ero coricata e pensavo che sarei morta da un momento all’altro. Mi sono detta: ‘Non ti sei ancora realizzata. È veramente questa la fine che vuoi fare?’ No, non era quella… È stato molto difficile, ma da quel momento qualcosa nella mia testa è cambiato”.
Ora Emelle sta meglio e ha deciso di raccontare la sua storia per sensibilizzare l’opinione pubblica e persuadere altre ragazze come lei: “Adesso sto bene con me stessa. Mi piace il mio corpo. Anche se per un po’ di tempo ho dovuto ignorare la mia mente. Sono una persona più forte di prima e vedo il mondo con occhi diversi. La vita è troppo breve, non sprecatela”.

“Mia madre mi ha portato all’obesità e ad un passo dalla morte, pesavo 290 kg”

«Mia madre era così ossessionata dall’anoressia da portarmi a un passo dalla morte per via dell’obesità». Questo il racconto di una donna di 48 anni, Debbie Reason, di Warrington, in Inghilterra, riportato da Metro.co.uk.

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La donna racconta di un’infanzia ed un’adolescenza molto difficili: sua mamma, obesa, era ossessionata dal cibo e dalla paura di perdere peso. Per questo motivo la donna spinse la figlia a consumare pasti ipercalorici per tutto il giorno, portandola presto sulla strada dell’obesità. Né Debbie, né suo padre Michael, erano in grado di opporsi, nonostante anche le più semplici attività quotidiane stessero diventando imprese impossibili a causa del fisico. Una volta diventata adulta, Debbie arrivò a pesare oltre 290 kg. Ed è dopo i trent’anni che la donna decise di reagire e prendere una decisione. L’aveva promesso, d’altronde, a suo padre, che prima di morire per un male incurabile le aveva chiesto di sottoporsi a interventi chirurgici e liposuzione, ma facendolo a insaputa della madre.  Gli eventi, poi, precipitarono: la madre di Debbie, ormai provata dall’obesità, fu ricoverata d’urgenza a causa di varie complicazioni. A questo punto, Debbie decise di farsi operare per evitare di fare la fine della mamma, che morì in ospedale e nelle ultime ore le confessò: «Quando avevi trent’anni, i medici si offrirono di operarti, ma io rifiutai. Avevo paura di perderti, mi dispiace». Oggi Debbie, tra diete e operazioni, ha perso oltre 200 kg. Ora sta cercando di raccogliere le 60 mila sterline necessarie per un nuovo intervento che elimini la pelle in eccesso, l’ultimo brutto ricordo di un’obesità imposta e di una morte sfiorata: «Non rimprovero mia madre, ma la sua morte per me è stata la mia salvezza».

Naya Rivera shock: “Ho abortito durante gli anni di Glee”

Rivelazioni shock per Naya Rivera, famosa per il ruolo di Santana nella serie tv “Glee”. L’attrice 29enne nella sua autobiografia “Sorry Not Sorry” ha infatti confessato che proprio durante il periodo di maggior successo a livello lavorativo ha abortito, mentre negli anni dell’adolescenza ha dovuto combattere contro l’anoressia. “Ero molto spaventata, non ho avuto il coraggio di dirlo al padre” si legge nell’estratto pubblicato da People.

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La Rivera scoprì di essere rimasta incinta del collega Ryan Dorsey alla fine del 2010, solo qualche settimana dopo aver interrotto la relazione per concentrarsi sulla sua carriera. Decise di non rivelare nulla a Dorsey (che ha poi sposato nel 2014 e con cui ha avuto un bambino nel 2015) e pose fine alla gravidanza durante le riprese di “Glee”: “Ero molto spaventata di dirlo a qualcuno. Non è un argomento di cui si parla, ma invece se ne dovrebbe discutere di più”.
Negli anni dell’adolescenza dovette invece lottare contro l’anoressia, che si insinuò quasi come un gioco. “Ero al secondo anno, all’inizio era una sorta di sfida. Evitavo il cibo a tutti i costi, se mia madre mi preparava il pranzo cercavo sempre una scusa per buttarlo” scrive nelle sue memorie “Ero molto giovane e credevo fosse la norma, non avevo modo di sapere che quello che stavo facendo era sbagliato. Mi fa tristezza sapere che ci sono ancora ragazze intrappolate in questa situazione a quindici anni di distanza”. Naya Rivera si è fatta amare dal pubblico di “Glee” soprattutto per la sua bellezza fresca e spontanea, ma adesso l’interprete di Santana sembra aver dato una mano a Madre Natura…

Bartoli troppo magra? : “La mia vita un inferno per un virus. Adesso vado in clinica a curarmi”

Marion Bartoli, la tennista francese vincitrice a Wimbledon nel 2013 e già numero 7 del mondo, è davvero malata e il suo drastico calo di peso è la conseguenza di un virus contro cui sta combattendo. Giocatrice “formosa”, era da poco ritornata alle cronache per alcune foto che la ritraevano magra, sul filo dell’anoressia. Foto che avevano fatto scattare molte illazioni sui social.

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E così Marion Bartoli, 31 anni, ha rivelato la vera natura del suo dimagrimento, dopo che il caso è scoppiato a Wimbledon per la sua mancata iscrizione al doppio delle Leggende. 32 anni a ottobre, ha confessato alla tv inglese tutto quello che sta vivendo in questi mesi: “La mia vita è un incubo, non la auguro a nessuno. Ho la tachicardia, il mio corpo rifiuta l’elettricità e non posso usare un telefonino senza i guanti. Posso lavarmi solo con acqua minerale e mangiare cetrioli senza pelle, spero che i medici trovino la soluzione prima che sia troppo tardi. Lunedì comincio un trattamento, ma non so cosa io abbia” ha concluso la Bartoli

Angelina Jolie mai così magra: “È malata, pesa solo 35kg”. Le foto preoccupano

“Angelina Jolie pesa solamente 35 kg”. È l’allarme lanciato dal sito di gossip Radar Online che ha spaventato i fan. Le utlime foto della star del cinema americano durante il suo ultimo viaggio a Londra hanno lasciato perplessi in molti che si chiedono se sia malata. Sposata con Brad Pitt e mamma di sei figli, la Jolie si mostra magrissima e dal colorito pallido.

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A confermare la tesi del sito di gossip sarebbero stati dei nutriozionisti che, analizzate le immagini, hanno parlato di un peso vicino a 35 kg. Pochissimi in relazione all’altezza e alla corporatura della donna, conoscita dal grande pubblico per le sue forme deliziose.  Secondo il sito americano sia Jon Voight i più preoccupati dalla silouette della Jolie sarebbero addirittura il papà Jon Voight e il marito. In passato era circolata la voce di problemi di anoressia ma la diretta interessata non aveva mai voluto parlarne. Ma dalla morte della mamma, avvenuta nel 2007, l’attrice sembra che non si sia più realmente ripresa, perdendo costantemente peso. “Sono sempre stata molto magra e la perdita di mia madre è stato un duro colpo”, disse alla stampa. Inoltre nel 2013 si sottopose a una doppia mastectomia, mentre nel 2015 subì un intervento di ovariectomia.

“Ho mangiato tre mele al giorno per 8 mesi”: la denuncia di un’ex modella taglia 32

Vitoire Maçon Dauxerre ha sempre sognato, sin da quando era bambina, di calcare le passerelle più importanti del mondo. La bellezza aiutava perché era un biglietto da visita indispensabile per entrare nella moda e così è diventata una top model. Oggi quel sogno si è infranto, la ragazza non lavora più perché a causa di quel mondo patinato ha rischiato la vita. La sua unica ossessione era quella di perdere peso.

Victoire-Macon-Dauxerre-for-Wonderland-Magazine-DesignSceneNet-05Sul suo profilo Instagram  e a tutti gli eventi a cui partecipa racconta la sua odissea: “Ho mangiato 3 mele al giorno per 8 mesi. Nient’altro. Solo un po’ di carne o un po’ di pesce una sola volta a settimana.. Avevo il polso eccessivamente debole, perdevo capelli, avevo l’osteoporosi e vivevo senza regole… Quando vedi il tuo viso colorarsi di verde, ti rendi conto rapidamente che hai un problema”. Oggi denuncia il mondo dal quale è uscita affinché nessuna ragazza viva il suo incubo: “l’imposizione di un corpo malato come ‘ideale di bellezza’ è un vero e proprio crimine”. L’anoressia l’ha spinta a iniziare una battaglia contro le agenzie di moda che non dovrebbero reclutare ragazze troppo magre.   Victoire è tornata alla taglia 38 e a 54 kg, ma quando sfilava aveva una taglia 32. Nel suo libro ‘Mai troppo debole. Diario di un top-model’, racconta di modelle che mangiano davanti alle telecamere e poi vanno a vomitare dietro il palco della sfilata, che svengono davanti al cibo offerto ai fotografi ma che loro non posso toccare.

Sabina, la modella passata da taglia 40 alla 50: “Ora sono curvy e felice. Ecco perché”

Sabina Karlsson a 17 anni era alta un metro e ottanta centimetri e pesava 59 kg. Oggi a 27 anni la svedese è una modella curvy e ne è orgogliosa. “Non tornerà mai indietro”, dice la Karlsson all’Indepedent.

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È passata da indossare una taglia 40 a una 50.“Non credevo che si lavorasse così tanto in questo mondo, dal 2010 sono una modella curvy ed è come un sogno che si avverra avere successo col corpo al naturale. Ora sono felice”. La Karlsson è ormai una delle modelle curvy più celebri del mondo della moda e, tramite i social, porta avanti le sue battaglie contro l’anoressia e gli standard imposti alle ragazze sulle passerelle. Lei rappresenta l’esempio di come la bellezza venga premiata in ogni sua forma.

La modella ‘curvy’ posa nuda per le altre donne. “Amiamo il nostro corpo così com’è”

Una bellezza giunonica come la sua può essere considerate ‘plus size’ solo in confronto alle colleghe professioniste al limite dell’anoressia. Definire ‘curvy’ Laura Wells, scienziata ambientale e modella amatoriale, sembra decisamente eccessivo.

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Lei, però, che ha posato per Art Provocative, ha deciso di mostrare le proprie grazie per invitare le donne a superare i problemi con il proprio corpo: “Questi scatti risalgono a un periodo in cui mi vedevo grassa.Ho imparato che non saremo mai soddisfatte al 100% del nostro corpo, è ridicolo non accettarlo. Dobbiamo guardarlo in maniera positiva, senza che condizioni la nostra vita”.

Modelle troppo magre? In Francia arriva il certificato medico obbligatorio per sfilare

Modelle troppo magre? Ecco la presa di posizione. Giro di vite sulle modelle ‘extra-small’ in Francia. Nel Paese d’Oltralpe è stato approvato un disegno di legge contro il rischio di anoressia , prevedendo che le mannequin forniscano uncertificato medico obbligatorio in cui si attesti i il loro stato di salute, e che le riviste appongano la dicitura ‘foto ritoccata’ sulle immagini corrette con Photoshop.

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In Francia, riportano i media internazionali, si stima che 30-40mila persone – nella stragrande maggioranza dei casi adolescenti – soffrano di anoressia nervosa, con problemi alimentari che potrebbero comportare un rischio per la vita. Nel certificato medico richiesto alle modelle dovrà essere specificato, in particolare, che l’indice di massa corporea dell’indossatrice sia compatibile con la professione di modella. Violazioni a quest’obbligo saranno punibili con la reclusione fino a 6 mesi di carcere e una multa di 75mila euro. Rispetto a una precedente versione della normativa, che proponeva un Bmi minimo per calcare le passerelle, i parlamentari hanno deciso di rimettere al camice bianco la valutazione di ‘idoneità’. L’analisi dovrà tener conto di vari fattori tra cui l’età, la costituzione fisica, la storia alimentare e le condizioni di salute (per esempio la presenza o meno di un regolare ciclo mestruale).