Napoli, Movida a luci rosse. Ancora sesso davanti ai passanti, video boom su Whatsapp

NAPOLI – Ennesimo scandalo a Napoli, dove a Piazza Bellini – in pieno centro e in piena zona Movida – una coppia è stata ripresa mentre faceva sesso in pubblico e sotto gli occhi dei passanti divertiti.

2511059_1344_sesso_orale_in_piazza_san_domenico_a_napoli_il_video_finisce_su_whatsappC’è chi filma tutto e commenta per chi vedrà il video su whatsapp e in rete. Solo pochi giorni fa, una scena simile è stata ripresa a Piazza San Domenico Maggiore, sempre nel cuore del centro storico e sempre sotto gli occhi di chi guarda senza mettere un freno al degrado di una coppia che non riesce a trattenere la passione. Complice il caldo estivo, anche a via Caracciolo le effusioni sono andate oltre: un’altra coppia ha dato spettacolo sul lungomare.

Giulia Salemi: “Io smutandata? Non faccio sesso da due anni”

Dietro il sorriso furbetto e la faccia tosta nasconde una grande timidezza. Giulia Salemi è uno dei volti più freschi dello showbiz. Bella, sexy, simpatica, la “persiana” 24enne dopo lo “scivolone” sul red carpet del festival di Venezia è andata avanti dritta per la sua strada. Tanto lavoro e poche distrazioni, tanto che come confessa a Tgcom24 le manca l’amore: “Con il rapper Marracash è stato solo un flirt. Io hot? Ma se sono casta da quasi due anni!”.

C_2_articolo_3075112_upiImageppGiulia facciamo un bilancio post Venezia, cosa è successo?
All’inizio mi è crollato il mondo addosso. All’improvviso ero la smutandata. Ma non mi pento di nulla. E’ stato anche un boom mediatico, sono finita sui siti di tutto il mondo. Ho avuto la solidarietà di Kim Kardashian che si è schierata pubblicamente dalla mia parte.

Quest’anno sei riuscita a lavorare tanto in tv…
Sono stata felice di aver fatto parte di un nuovo programma in tv in cui è venuta fuori la mia vena comica, ho avuto modo di farmi conoscere al pubblico come la vera Giulia. Con la mia grande ironia… Proprio per questo mi piacerebbe lavorare in un programma comico, fare da spalla. Sarebbe un modo per dimostrare davvero quello che so fare.

Perché risulti antipatica?
Non lo so. Ci sto lavorando per capirlo. Anche perché la gente quando mi conosce mi dice sempre ‘sei l’esatto opposto di quello che sembri’… Io mi prendo davvero in giro, mi piace giocare. E non mi sento arrivata. Cerco di prendere sempre il meglio e di imparare.

Sui social qualcuno ti accusa di esserti rifatta… è così?
Ma no. A 24 anni è ancora troppo presto. Non ho né il bisogno né i soldi per farlo…

Non guadagni tanto?
Sono all’inizio ed è dura. La gente pensa che io sia ricca. Ma io non penso ai soldi, la mia è una passione. La verità è che sono una ragazza normale, sempre di corsa tra un provino e l’altro. Studio, mi informo, guardo i vecchi programmi…

Questa estate cosa farai?
Non lo so ancora. Sono una grande stakanovista, magari lavorerò.. sto vagliando delle proposte…

Ma è vero che sei single?
Sì, purtroppo. Sono una ragazza all’antica, nonostante a Venezia abbia dato un’altra impressione. Ho fatto pochissime esperienze sia amorose sia sessuali. Ho avuto giusto tre fidanzati. E non sono più riuscita a trovare l’anima gemella. Non so se il problema sono io o gli uomini ma vorrei innamorarmi…

Eppure uno pensa alla Salemi e si immagina chissà che…
Ti faccio una confessione, da quasi due anni sono casta. Non faccio l’amore. Forse è l’input persiano che mi ha dato la mia mamma (Fariba, ndr) che mi ha sempre detto che un ragazzo deve corteggiarmi, che prima di fare sesso bisogna essere innamorati… Ed eccomi qui, è già un miracolo che non arriverò vergine al matrimonio.

Con Marracash quindi non è successo niente?
Siamo usciti qualche volta a cena, non è stata una vera e propria storia. A me Fabio piaceva molto, mi affascinava, ma è stato sincero sin da subito con me, mi ha detto che non era il momento giusto per lui, non voleva una storia seria, e io ho capito. Ci sentiamo ancora, siamo amici ed è bello così. Lo stimo come artista.

Hai un debole per i rapper, adesso sei sempre in giro con Sfera Ebbasta…
Loro sono tutto quello che io non posso essere. Io niente tatuaggi, niente piercing, solo lavoro e responsabilità. Mi diverte frequentarli, sono così ribelli che mi fanno sognare…

Tempo fa sono uscite delle foto su “Chi” con te e Iannone, attuale fidanzato di Belen…
Non c’è mai stato niente, neanche un bacio. Belen, che stimo tantissimo, può stare tranquilla. Pensa che eravamo all’inaugurazione del negozio di Gue Pequeno. Come vedi il rap torna sempre nella mia vita…

Foto di famiglia, loro sono due famose showgirl: le riconoscete?

Foto di famiglia su Instagram: la mamma di una famosa showgirl ha postato sul social una foto di famiglia di circa 25 anni fa. La riconoscete?

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A condividere lo scatto, Veronica Cozzani, la mamma di Belen. Nella foto la signora Rodriguez assomiglia come una goccia d’acqua alle due figlie, Belen e Cecilia. Mentre Jeremias, il fratello, ha lo sguardo di papà Gustavo.
“Famiglia numerosa”, cinguetta Veronica. Il ritratto di famiglia conquista la Rete, boom di like per la i 5 Rodriguez.

Roma capitale del fetish: boom di fruste e guinzagli, maschere e collari

Roma regina della trasgressione e del fetish. Secondo un’inchiesta dell’Adnkronos aumentano quelli che scelgono un sabato sera non convenzionale, come Luca, un ragazzo sulla trentina incontrato in una sala piena di ragazzi vestiti per lo più di nero.
Molti indossano maschere e collare, qualche ragazza gira al guinzaglio con il partner fasciata in un abito di latex, o con indosso solo un tanga e calze a rete. Al lato della pista un tappeto di uomini sdraiati a terra sono immobili e si fanno calpestare da tre ragazze issate su tacchi a spillo affilati. “Io non sono fatto per il dolore fisico – spiega Luca – non sono masochista ma mi piace l’ambiente fetish, quello che mi trasmette e come mi fa sentire”.

C_NDPGIWsAIv1l6Al centro della sala un ragazzo si fa frustare da una donna sui 50anni, mentre accanto a lui un’altra è in piedi sulla trampling swing, una sorta di altalena, dove si dondola sopra un uomo che indossa una maschera antigas. Benvenuti al Revolution Party, tra le principali serate a tema fetish della Capitale, che abbraccia anche il mondo del bdsm – acronimo di bondage, disciplina e dominazione, sadismo e masochismo. Dimenticate però le atmosfere da ’50 sfumature di grigio’, o l’idea che si tratti di ambienti elitari perché, come racconta René, uno degli organizzatori della serata, ogni mese eventi come questo riescono a radunare anche 500 persone a notte. “Siamo passati da 250 a 550 persone a serata – spiega l’organizzatore, che assieme alla sua compagna da un anno ha aperto le porte del fetish a centinaia di ragazzi e ragazze – chi viene qui sa di essere libero e prova delle belle emozioni. Anche chi non pratica bdsm partecipa perché condivide la passione per un ambiente molto stimolante, anche intellettualmente, nel quale è facilissimo socializzare”.
Partecipare a queste serate è più semplice di quel che sembra, nonostante in alcuni casi ci sia una selezione da superare. Una volta arrivati all’ingresso, vengono snocciolate le regole e il comportamento da tenere in sala. “Chi non le rispetta viene accompagnato fuori e non entra più” precisa l’organizzatore. “Le nostre non sono feste elitarie, chi viene lo fa anche per il clima che si respira. Qui nel giro di 8 mesi si sono formate 22 coppie” rimarca. Variegato il popolo del fetish che va dal banchiere allo studente universitario, dalla professionista all’operaio. E ancora turisti, italiani e stranieri. Età variabile tra i 18 e 60 anni. Curiosi, bisessuali, omosessuali e etero, sposati e non. “Ma soprattutto – ci tiene a specificare l’organizzatore – ci sono tante donne, che vengono anche solo per sfoggiare abiti goth e ballare”. E proprio alle signore, in quasi tutte le feste a tema bdsm è dedicata la Femdom, un’area alla quale gli uomini possono accedere solo se sottomessi. Qui spiccano i feticisti, che amano accarezzare, annusare, leccare e venerare i piedi. “Gli uomini che entrano sono sottomessi, possono leccare i piedi, massaggiarli e servire le donne ma non si va oltre il ginocchio” ci spiegano.
Chi vuole accedere a queste feste deve rispettare un dress code. Banditi jeans, t-shirt casual o abiti da lavoro. Ad andare per la maggiore sono i look in latex, pelle, pvc, e nude, ma anche maschere, guanti, reti, intimo, corsetti, e abiti presi in prestito dal mondo del medical, militare o burlesque. Il total black può essere un buon compromesso. “Ormai anche il dress code sta diventando un’alternativa fashion, senza pregiudizi – sottolineano – Anche a Roma, che è una città molto più aperta di quanto si pensi”.
Lo sa bene Max Mangiabene, proprietario del fetish shop ‘Veleno’, che organizza ogni mese ‘La rosa e le spine’, una festa a tema bdsm chiamando a raccolta decine di ‘bdsmers’: “Al mondo fetish si avvicinano tante persone, soprattutto dai 18 ai 25 anni – afferma – che cominciano a conoscere questo mondo grazie a feste ed eventi specifici. Non so se siano incuriositi dal feticismo del piede, dell’abito, dal mondo della dominazione o dalla sottomissione, ma c’è molto interesse, molta voglia di conoscere. Prima era un ambiente chiuso, ora c’è un’esplosione. A Roma e tutta Italia finalmente”.
A Roma, in particolare, hanno preso piede tantissime feste, ormai se ne contano 5 o 6 al mese, spiega Max. “Guarda che quello che facciamo qui lo fanno anche a Londra, Amsterdam e Berlino, ovunque in Europa” ci spiega invece Alex, un ragazzo francese che racconta di partecipare ogni mese a queste serate. Eppure per molti questo ambiente è ancora un tabù: “Per gli altri siamo sempre dei malati, degli stupidi – commenta Max – in realtà siamo delle persone normalissime alle quali piace divertirsi, ballare e fare quello che fanno tutti”.
La regola principale quando si pratica bdsm, ci spiegano, è essere sempre consenzienti, e rispettare i tre principi della sigla SSC, ossia sicuro sano e consensuale, come sottolinea Davide La Greca, noto nell’ambiente come Maestro BD, e vera istituzione per quanto riguarda il bondage: “Sano e sicuro è un’utopia, è quello a cui dovremmo aspirare. Il bondage sicuro al cento per cento non può mai esserlo, perché nessuna pratica umana lo è. Ma nel momento in cui si fa bondage bisogna stare attenti a non creare danno, fare tutto tenendo conto dei rischi che si possono correre ed evitare i peggiori o essere pronti a intervenire”.
Per molti si tratta di una vera e propria filosofia di vita. Per altri è solo un’alternativa trasgressiva a quello che in ambiente è conosciuto come vanilla sex, ossia il sesso ‘tradizionale’. Il termine psichiatrico, specifica Davide, è parafilia. “Ossia un modo alternativo di vivere una sensazione positiva, un affetto – chiosa – Chi prova piacere non attraverso l’atto sessuale diretto ma tutta una serie di parafilie. Il bdsm ha messo insieme queste pratiche che è fondamentalmente lo scambio di potere. In una coppia si decide che uno prender il potere sull’altro e l’altro glielo cede consensualmente, in modo libero. Questo scambio di potere crea emozioni”.
Ma quand’è che le pratiche del bdsm diventano patologiche? Secondo Fabrizio Quattrini, docente di clinica delle parafilie e della devianza dell’Università de L’Aquila, si parla di patologia “solo nel momento in cui chi mette in atto una pratica bdsm la vive come elemento disfunzionale alla propria sessualità”. La patologia, spiega Quattrini, “scatta solo nel momento in cui la persona soffre o fa soffrire e quindi vive nella sofferenza quel piacere erotico e sessuale. Nel bdsm ci possono essere pratiche sadiche e masochistiche. Se la persona le vive con consensualità, rispetto, educazione e armonia non c’è l’aspetto patologico”.
Chi partecipa a una festa bdsm sa bene ed è consapevole di quello che sta facendo: “Lì dentro non vedrò mai una persona che ha paura – sottolinea Quattrini – Posso invece percepire paura o ansia nella persona che è incuriosita, fa una ricerca su internet e magari in un primo momento non comprende”.
“E’ una situazione mista e variegata anche rispetto al genere – spiega il sessuologo – ci sono uomini e donne, il dominante e il dominato, non solo master e slave. Esistono anche le mistress e gli slave. Eterosessuali, omosessuali, bisessuali, transessuali e transgender sono da sempre inseriti in questa unità con apertura e rispetto che da altre parti non si vede”. Il popolo del bdsm, insomma, è molto più nutrito di quanto si immagini. “Si pensa che sia un discorso di nicchia ma non è esattamente così – afferma Quattrini – Il dato che io ho e che risale al 2014 parla di 4 milioni di italiani che praticano regolarmente bdsm”.

Naomi Campbell, la foto delle sue gambe conquista i fan: boom di like

Quarantasei anni e un corpo statuario e perfetto. Naomi Campbell e le sue gambe chilometriche sembrano non avere età. E’ bastato pubblicare uno scatto in riva al mare alla modella per guadagnare consensi su Instagram, dove la Venere nera ha voluto salutare i suoi 3 milioni e mezzo di follower, augurandogli buon anno con un’immagine seducente.

2175666_naomi_gambe_instagramIl volto coperto da un panama bianco, e strizzata in un micro bikini rosa, la supermodella ha raccolto oltre 71mila like. “Buon anno miei cari – si legge nella didascalia dello scatto – Grazie per i vostri bei messaggi. Vi auguro uno straordinario 2017”. La top model ha poi citato una frase di Nelson Mandela, suo grande amico: “Dobbiamo usare il tempo in modo saggio e renderci conto che è sempre tempo per fare del bene”.

Trump, boom di ricerche su Pornhub per la moglie Melania e le figlie

Dopo le elezioni presdenziali qualcosa è cambiato anche su Pornhub. Il noto portale di contenuti pornografici ha visto crescere notevolmente le ricerche a nome dei menbri della famiglia Trump.

asi-es-melania-trump-la-sexy-exmodelo-que-podria-convertirse-en-la-primera-dama-estadounidense-1000x600Nella speranza di scovare filmati hot tra i nomi più cercati sono balzati in cima Tiffany, Ivanka (le figlie del presidente), e ovviamente la sexy consorte Melania. Anche le ricerche per Donald sono aumentate. Parlando in numeri le ricerche a nome del presidente sono aumentate dell’874%, per Ivanka del 1.169%. Grande successo anche per la first lady Melania Trump, le cui ricerche sul portale sono aumentate del 1.538% anche se la vera star è però la figlia minore, Tiffany Trump: le ricerche relative al suo nome sono aumentate del 2.548%.

Cucina le lasagne e mostra le curve esplosive: foto boom su snapchat

Kylie Jenner è una cuoca provetta e mentre cucina la lasagna condivide con i fan alcune foto sexy mostrando le curve esplosive. Le immagini con il lato B sono finite su Snapchat e sul Daily Mail.

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La sorellastra di Kim Kardashian indossa un completo a vita alta e reggiseno, rigorosamente color carne. I pantaloni della tuta sono più chiari e calati apposta per lasciare intravedere le mutandine. La cottura delle lasagne è perfetta, ma passa in secondo piano. Kylie manda in delirio i fan.
Kylie Jenner ha un profilo social con migliaia di seguaci, foto e selfie in ogni momento della giornata. L‘importante è far parlare di sé ed è probabilmente questo il segreto del successo delle Kardashian.

Effetto Jolie, in America è boom di mastectomie per paura del cancro

Effetto Jolie, è stato definito, quello che è sicuro è che l’operazione preventiva per il cancro al seno dell’attrice Angelina ha reso più consapevoli le donne americane che si sono sottoposte a controlli e, in alcuni casi, a mastectomie preventive. Queste ultime sono addirittura raddoppiate negli ultimi 7 anni.Mentre il ricorso agli interventi di mastectomia – anche quando secondo i medici le pazienti potrebbero scegliere operazioni di ‘quadrectomià più limitate – sono cresciute del 36% .

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A rivelare i clamorosi dati sull’impennata di interventi estremi, che sfigurano le donne, pur a fronte di un tasso di diagnosi di questi tumori che è rimasto stabile,sono i ricercatori del ministero della Sanita Usa. Tra il 2005 ed il 2013 – dice il rapporto – le donne che hanno avuto mastectomie singole o doppie è salito del 36%, quello delle mastectomie doppie è più che triplicato. La scelta delle doppie mastectomie tra donne che non hanno avuto una diagnosi di tumore,ma vogliono prevenirlo per tendenze genetiche,proprio come ha fatto l’attrice Angelina Jolie, è più che raddoppiata nello stesso periodo: passando da due donne ogni 100.000 nel 2005, a 4 nel 2013.  Secondo il direttore del dipartimento che ha preparato il rapporto, Rick Kronick, queste procedure radicali vengono inoltre effettuate in misura crescente in day-hospital. Per Robert Shenk, direttore del centro senologico del University Hospitals Case Medical Center a Cleveland, sempre più pazienti scelgono le procedure più radicali, nonostante i medici consiglino interventi limitati di quadrectomia. «Queste pazienti vogliono sentirsi sicure,ma non hanno percezione errata dei loro rischi di ricorrenza».