Lo sfogo di Pierluigi dopo 20 anni di bullismo: “Non chiamatemi Piergay”, il post diventa virale

Un’altra storia di bullismo. Pierluigi Glionna ha 20 anni è un aspirante attore e regista, ha un blog e molte idee, con tutto l’entusiasmo della sua giovane età. Pierluigi è di Spinazzola, in Puglia, e sulla sua pagina Facebook ha voluto raccontare un fatto che lo ha ferito molto, denunciando ancora una volta un atto di bullismo.

26992403_10213317585631987_5972093291255437755_n«ono Pierluigi; per gli amici Pier, Pipè, Piè… per molti sono purtroppo Piergay. E stasera ho fatto un brutto salto nel passato; un gruppo di bambini di 13 o 14 anni (anche se a quell’età bambini non lo si è più) mi hanno urlato questo schifoso nomignolo per strada, hanno fatto versi e detto frasi sul mio conto. Appena ho cercato di avvicinarmi e parlare con loro da persona matura, ovviamente sono scappati via. Mi hanno seguito per tutto il tempo e hanno continuato ancora e ancora ad urlare. E questa cosa fa male».
Pierluigi racconta che da quando era piccolo è stato preso di mira e su di lui sono sempre circolate voci che lo hanno fatto soffrire: «La mia vita fin dai primi anni delle scuole elementari è stata macchiata da voci, insulti, ingiurie sul mio conto… e da quella parola (che eviterò di riscrivere) che leggete lì in alto. Per quasi 10 anni non c’era volta che attraversavo una piazza e non sentivo insultarmi o vedere gente che rideva di me». Poi confessa che per mesi ha vissuto chiuso in casa per paura di questi gesti e queste voci.

Il suo sfogo è diventato virale e da tutta Italia sono arrivate per lui frasi di incoraggiamento e pensieri di supporto. Pierluigi ha apprezzato ogni singolo gesto e ha lanciato un messaggio ancora più forte: «Vorrei fare un appello a tutti i genitori: insegnate ai vostri figli che il mondo va avanti, che la vita è corta e bisogna vivere esaltando l’amore, l’amicizia, le passioni».

Bom Jean insegna alle donne come truccarsi

Nella liberazione sessuale che il nostro mondo sta attraversando capita che donne e uomini si rubino i ruoli. Capita che gli uomini invidino la virilità di alcune donne e che le donne imparino a essere “femminili” dagli uomini. A livello commerciale, l’ha capito molto bene Wycon Cosmetics, che ha scelto come ultima testimonial Bom Jean, drag queen brasiliana, nonché una delle principali performer di Lady Gaga e seguitissima youtuber proprio per i tutorial di trucco.

C_2_box_44986_upiFoto1FUn messaggio controcorrente ma dalla doppia valenza: provocatoria e simbolica. Può un uomo insegnare a una donna a truccarsi? Probabilmente si. E nel farlo così bene, veicola pure l’universale messaggio del sapersi accettare, amare e valorizzare.
Da giovane Bom Jean si sentiva timida, inadeguata, brutta e non accettata, additata per i suoi modi di fare teatrali e fuori dagli schemi. Oggi tutto questo è il suo punto di forza: “Posso dire che essere Drag abbia salvato la mia vita, è come una terapia per me. Quando sono una Drag, le persone restano colpite. Vogliono avvicinarsi e scattare foto. Mi sento più sicura da Drag che quando non lo sono, per strada” ha rivelato l’artista.
Bom Jean è anche molto coinvolta nel movimento LGBT e si batte contro la violenza e gli atti di bullismo nei confronti di gay, lesbiche e transessuali.

Francesco Totti e telefono azzurro dicono ”stop al bullismo”

Francesco Totti presta il suo volto contro il bullismo. “Parlane con chi vuoi, ma ti prego parla. Non tacere, vedrai insieme ce la faremo, non ti lascio solo. Io dico stop al bullismo, insieme ce la faremo”.

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Questo è quanto afferma il capitano della Roma in un video, intitolato “Totti non sta zitto”, che apre la campagna contro il bullismo di Telefono Azzurro, in vista della prima Giornata Nazionale contro il Bullismo il 7 febbraio.
L’Associazione nata nel 1987 con lo scopo di difendere i diritti dell’infanzia è da quasi trent’anni in prima linea nella tutela dei diritti dei minori, attraverso le attività di ascolto alle linee 114 e 19696 e di intervento e prevenzione, messe in campo ogni giorno 24 ore su 24.

Trump, polemiche per il hot. Ma spunta il suo video per Playboy

Dopo che Donald Trump, in una nuova puntata di quella che è diventata la faida personale tra il candidato alla Casa Bianca ed un ex Miss Universo, ha accusato Alicia Machado di aver fatto video porno, salta fuori un vecchio video di Playboy con un cameo del miliardario newyorkese.

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Come riporta Buzzfeed, che ha ottenuto una copia di «Playboy Video Centerfold 2000», nel video Trump appare, circondato da ragazze in visita a New York, mentre rompe una bottiglia di champagne contro un bus del tour di Playboy: «la bellezza è la bellezza, e vediamo che cosa succede qui a New York», dice il miliardario nel cameo del video, dove vi sono altre scene soft porno.
Il video è stato pubblicato dal sito poche ore dopo i nuovi attacchi di Trump alla Machado, che nel dibattito di lunedì scorso è stata difesa da Hillary Clinton come vittima del bullismo e maschilismo del candidato repubblicano che l’aveva offesa pubblicamente e tormentata per essere ingrassata dopo aver vinto nel 1996 il concorso di bellezza da lui sponsorizzato.

Isola, Mercedesz si confessa: “Da piccola piangevo per il lavoro di mia madre”

Mercedesz Henger è senza dubbio uno dei naufraghi più forti di questa edizione dell’Isola dei Famosi ma nasconde un grande segreto : “A causa del lavoro dei miei genitori sono stata esclusa, emarginata, piangevo tutti i giorni”. Durante un confessionale la figlia della ex pornostar Eva Henger rivela tutta la sua fragilità e racconta il periodo difficile che ha passato per via del lavoro dei genitori “Il lavoro che facevano i miei genitori – racconta – è parte di chi sono e non cambierei nessuna parte di loro per nulla al mondo.

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Detto questo io non augurerei a tutti di crescere come sono cresciuta io. Sono stata giudicata anche pesantemente, sono stata esclusa, sono stata emarginata. C’è stato un periodo in cui arrivavo a casa tutti i giorni piangendo, pregando mia madre di farmi cambiare scuola. E mia madre mi ha detto una cosa giustissima: anche se io ti facessi cambiare scuola puoi scappare ma la gente non cambia. Ed è stato così che ho imparato ad affrontare le persone e le mie paura”. Una confessione a cuore aperto quella della piccola Henger che ha commosso tutti in studio, e in modo particolare la mamma Eva Henger, ed ha fatto luce sul carattere della ragazza che a volte la fa apparire fredda, ma che non è altro che una corazza costruita nel tempo per proteggersi dagli atti di bullismo subiti.