La vigilessa fa la multa all’assessore a capo della Polizia municipale

La polizia municipale arriva nei pressi del Bar Tropical sulla Domiziana per un controllo del territorio. Un agente appena assunto con contratto trimestrale si accorge di alcune automobili parcheggiate lungo la strada in maniera irregolare, nonostante il divieto di sosta. Le vetture rappresentano un intralcio alla circolazione di pedoni e automobilisti. E quindi partono le multe.

download (59)Subito dopo, la sorpresa: una delle automobili a cui è stato lasciato il classico verbale sotto la spazzola lavavetri appartiene a un componente della giunta del sindaco Russo. E non a uno qualsiasi. Perché si tratta di Carlo Nugnes, assessore con delega fra le altre proprio alla polizia locale, arrivato sul posto pochi minuti prima per partecipare a una manifestazione contro l’illegalità. Insomma la multa della vigilessa è stata fatta al capo politico dei vigili. Carlo Nugnes in un primo momento crede a uno scherzo. Quando, invece, capisce che dovrà realmente recarsi al comando dei suoi vigili per pagare la contravvenzione non si arrabbia, anzi: «Saranno soldi che pagherò con estremo piacere – dice l’assessore – perché è il segnale che finalmente anche a Castel Volturno si sta facendo sul serio».

Lady Diana, lʼex capo della sicurezza dei Windsor: “Anche Kevin Costner tra i suoi amanti”

Tante rivelazioni nellʼintervista esclusiva a Dai Davis che è stato testimone silenzioso delle avventure sentimentali che Lady D ebbe dopo la separazione
Dai Davis, che dal 1995 al 1998 è stato capo della sicurezza dei Windsor, parla per la prima volta in un’intervista esclusiva pubblicata dal settimanale Chi in edicola il 2 agosto. Ricordando gli anni successivi alla separazione di Lady Diana da Carlo, rivela: “Lei ebbe almeno venti amanti.

5345345345Trovai bizzarro che frequentasse Kevin Costner, anche se Diana non avrebbe mai recitato in un film. Lui voleva farle interpretare il seguito di ‘The Bodyguard'”.
Dai Davis è stato testimone silenzioso di tante delle avventure sentimentali che Lady D ebbe: “All’epoca non avevo particolari preoccupazioni per la sicurezza della principessa: a Kensington Palace Diana era al sicuro. Anche altri reali avevano relazioni, ma tutto avveniva nella massima discrezione. La preoccupazione principale era non mettere in imbarazzo la regina”.
L’uomo smentisce una volta per tutte il dubbio che Harry non sia figlio del principe Carlo. “Quando Harry venne concepito, Diana e il maggiore Hewitt, che diventò il suo amante, non si erano ancora incontrati e all’epoca i rapporti tra Carlo e Diana erano buoni. I capelli rossi di Harry sono un tratto della famiglia Spencer. Il principe era furioso quando qualcuno gli suggeriva di sottoporsi al test del Dna. ‘Sono figlio di mio padre’, diceva. Ed è vero”.
Davis racconta anche la sua versione della tragedia di Parigi in cui perse la vita Diana, smentendo che Diana sia rimasta vittima di un attentato. E lo spiega svelando un dettaglio rimasto inedito: “La principessa quel giorno cambiò itinerario all’ultimo momento. Sarebbe dovuta andare in Italia, ma all’ultimo momento andò a Parigi con Dodi Al Fayed. Era impossibile organizzare un attentato con quel cambio di programma. Ritengo che l’uomo responsabile della morte di Diana sia l’autista, Henri Paul. Era ubriaco e non avrebbe dovuto guidare. È vero che i fotografi davano la caccia a Diana, ma le macchine fotografiche non uccidono. Uccidono gli autisti ubriachi”.

Sesso segreto con il suo capo: “Io ho 18 anni e lui ha l’età di mio padre”

Ha una relazione con il suo capo la lettrice che scrive alla rubrica del “Sun” per raccontare i suoi problemi di cuore. “Sono preoccupata di quello che la gente può pensare… Io ho 18 anni e lui 45, l’età di mio padre”, spiega.

41606540“Tutto è iniziato con uno straordinario e quando abbiamo finito di fare quello che dovevamo mi ha portato fuori a cena per ringraziarmi”. Il ristorante era elegante e la ragazza ha bevuto fino a ubriacarsi. Sulla via del ritorno il suo capo l’ha invitata nel suo appartamento per un caffè. “Siamo finiti con il fare sesso sul divano, ma ora sono stanca di dover mentire ai miei genitori e ho paura che lui mi trovi noiosa o inesperta a letto. Ho avuto solo pochi rapporti sessuali”, conclude la giovane.

Ha un’offerta di lavoro favolosa, ma la perde quando il capo scopre un selfie imbarazzante

Un lavoro con cui poteva realizzarsi e un’offerta imperdibile da quasi 50mila euro, ma Samantha Chirichella, una 26enne di Long Island (New York), è stata discriminata ancora prima di iniziare a lavorare come investigatrice privata in un studio legale. Il capo ha trovato sul suo profilo Instagram un selfie imbarazzante e ha rinunciato ad assumerla.

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Samantha si è fotografata a seno scoperto mentre si facava baciare da un’altra donna. Il datore di lavoro aveva deciso di controllare la sua vita e la sua professionalità, ma il selfie lesbo è stato troppo da tollerare, nonostante fosse stato scattato tre anni prima.Nella foto si vede la donna distesa su un fianco e nuda con un’altra donna a testa in giù. Si baciano i rispettivi capezzoli. Samantha si è rivolta alla Corte Suprema di Manhattan sostenendo che quell’immagine è arte, non porno. La foto è stata anche esposta nella galleria d’arte della sua amica. La polemica è scoppiata perché il capo l’avrebbe discriminata per il suo orientamento sessuale.