Celentano contro Papa Francesco: “Una svista su Medjugorje”

Adriano Celentano bacchetta Papa Francesco, non condividendo il pensiero espresso recentemente dal Pontefice sulle apparizioni “programmate” di Medjugorje.
Il molleggiato sul suo blog personale si dice infatti convinto che sia tutto autentico e auspica che Papa Francesco, anche segretamente, possa incontrare le veggenti. Non è la prima volta che Adriano si esprime su argomenti di carattere “mistico”, e neanche davanti al Pontefice Celentano evita di dissentire, seppur in uno stile pacato e con grande rispetto.

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Questa la conclusione del messaggio di Celentano: “E se invece fosse vero? Come io credo. Non pensa invece che (per chissà quali fini ora a noi sconosciuti) potrebbe essere una Sua Celestiale strategia l’aver scelto quei sei ragazzi e avere con loro degli incontri giornalieri e, di proposito, sempre alla stessa ora?… E se fosse questa la piccola “SVISTA” del Papa?… Sarebbe bellissimo se lei, anche di nascosto, incontrasse le veggenti. Forse a lei direbbero qualcosa di sorprendente che nessuno ancora sa… e che solo lei potrebbe spiegarci!!!”.

Celentano: “Ehi Dario! Qui sei stato un grande, ma di cielo non capivi niente. Eppure a Dio ci credevi”

“Qui sulla terra sei stato un grande, ma di cielo no, di cielo non hai mai capito niente. E ti divertivi a classificarti tra quelli che non credono”. E adesso “Dario! Non far finta di non sentire… tanto lo so che mi senti… e mi vedi…”. Con queste parole tra il commosso e lo scanzonato Adriano Celentano si rivolge a Fo all’indomani della sua scomparsa.

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Lo fa con una lunga lettera pubblicata sul “Corriere della Sera”, in cui il cantautore ricorda il lato umano e grandioso del “collega” con l’ironia graffiante che lo caratterizza. “Ma come si può essere così GRANDI, come lo sei stato tu, e al tempo stesso così ignorante??? Questa cosa mi fa incazzare! Una mancanza questa che poteva far crollare l’intero asse del Nobel. Ma loro, quelli che ti hanno premiato, non sono scemi”.
Hanno scelto un uomo come te, va avanti il “Molleggiato” nella sua lettera-ritratto del Giullare che non c’è più, uno che ha “rivoluzionato la cultura e restituito la dignità agli oppressi”, uno che ha fatto cose grandi perché tu “più di quello che hai fatto non potevi fare”.
E avanti con un ritratto che ricorda quel giorno del Nobel, “la premiazione, avevi lo smoking”, e soprattutto “la tua espressione. Un’espressione attraverso la quale non si poteva non leggere quello che sei dentro. E’ la tua anima che hanno premiato. Ecco perché da lassù, il PADRE, ogni volta che tu ti proclamavi ateo si sganasciava dal ridere”.
Perché la realtà, assicura il cantautore, è che “tu hai sempre creduto caro Dario, solo che non lo sapevi. Sarebbe curioso, spettacolare, se di fronte alla prova schiacciante della tua ritrovata ed eterna giovinezza tu avessi la forza di dire al Padre che sei ateo. Tu saresti capace…”.

Checco Zalone: “Mi ha telefonato Celentano, ma l’ho mandato a quel paese…”

Checco Zalone sta raggiungendo un livello di successo davvero molto alto con il suo nuovo film, ‘Quo Vado’. Addirittura Adriano Celentano aveva espresso parole di elogio verso il comico, in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera.

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Ma per rendere il tutto più ufficiale, il Molleggiato aveva voluto telefonare direttamente a Zalone, per complimentarsi con lui.Peccato che lui, credendo che fosse uno scherzo, ha mandato a ‘quel paese’ Celentano: tutto è stato raccontato in un’intervista comparsa sul settimanale Oggi in edicola. “Pensavo fosse un mio amico che mi faceva uno scherzo e l’ho mandato affanc… – commenta Checco Zalone su Oggi – Quando mi sono reso conto che era davvero lui… che figura di m… E poi proprio col mio mito di sempre. Da ragazzino cantavo le sue canzoni davanti allo specchio e provavo le sue mosse. Lo amo”, ha detto Zalone, che ha imitato Celentano anche in scena di “Quo Vado?”.