Lui è bellissimo, lei si innamora in chat. Ma la foto era finta…poi la svolta inaspettata

Scopre di essere stata ingannata da un uomo su un sito di incontri. Una cosa molto comune, purtroppo, per cui è stato coniato anche un termine specifico, catfish, ma nel caso di Emma Perrier, le cose sono andate in modo diverso da come vanno di solito.

catfish_22122533La storia non si è conclusa, infatti, solo con una grande delusione e una vita da single, ma lei ha trovato l’amore. La 34enne londinese aveva deciso di iscriversi alla chat di incontri per poter incontrare un uomo di cui innamorarsi dopo la fine della sua relazione con l’ex nel 2015, così ha creato un profilo su Zoosk e dopo poco tempo l’applicazione l’ha messa in contatto con Ronaldo “Ronnie” Scicluna, secondo la descrizione un elettricista italiano di 34 anni, stabilitosi in Inghilterra.
La ragazza è stata subito colpita dall’aspetto del ragazzo, come riporta anche Metro, per mesi si sono scritti fino a quando la 34enne non ha iniziato ad avere dei sospetti: Ronnie sembrava non conoscere così bene l’italiano, come avrebbe dovuto in quanto madrelingua, inoltre rimandava sempre il giorno dell’incontro. Facendo una ricerca online Emma ha capito che il ragazzo con cui chattava non era reale e le foto del suo profilo erano, in realtà, quelle di un modello turco, Adam Guzel.
Emma per avere conferma ha contattato Adam con cui ha iniziato a parlare e poco dopo si sono incontrati, così tra i due è scattato l’amore. Ronnie intanto ha confessato di essere un 53enne inglese arredatore e la 34enne non solo ha tagliato ogni rapporto con lui, ma ora vive una felice relazione con il suo Adam, anche lui reduce da una brutta separazione.

Conosce una ragazza in chat, per raggiungerla fa 2mila chilometri con il cadavere della moglie nel bagagliaio

Ha viaggiato per 1.850 chilometri con il cadavere della moglie nel bagagliaio della macchina: un viaggio lungo 17 ore per andare a trovare quella che ormai considerava la sua nuova fiamma, una donna che aveva conosciuto on line e per la quale aveva perso la testa.

2571525_1607_texasDequalan Harris, 35enne di Cedar Hill, Texas, era in procinto di divorziare da Tamara Harris, 33 anni. Da tempo la relazione era degenerata e la donna aveva più volte segnalato episodi di violenza domestica. Un matrimonio alla deriva che aveva portato l’uomo a intraprendere una relazione con Demika Rucker, una donna che aveva conosciuto on line e che abitava a Mansfield, in Ohio, a 1.850 chilometri da casa sua. L’allarme è scattato venerdì scorso, quando la famiglia di Tamara ha chiamato la polizia allarmata dal fatto che non riusciva a mettersi in contatto con lei. Gli agenti si sono messi immediatamente sulle tracce del marito che, insieme al figlio della coppia, era partito con l’auto della moglie verso l’Ohio in quella che, come ha raccontato lui stesso, rappresentava una fuga d’amore. Quando la polizia ha raggiunto Dequalan a casa della nuova compagna, l’uomo, in un primo momento, ha raccontato di aver visto l’ultima volta Tamara il giorno prima, quando era andato a prendere il figlio. Poi, incalzato dalle domande, ha tentato di fuggire: gli agenti lo hanno arrestato e, ispezionando la macchina che l’uomo aveva sottratto alla moglie, hanno scoperto il cadavere di Tamara stipato nel bagagliaio.
Dequalan è ora detenuto alla Richland County Jail, in Ohio: la sua cauzione è stata fissata a un milione di dollari. In attesa dell’autopsia che chiarirà le cause della morte di Tamara, l’uomo è accusato di resistenza a pubblico ufficiale, ostacolo all’attività della giustizia e occultamento di cadavere. Il figlio della coppia, intanto, è stato affidato ai Servizi di assistenza per i bambini dell’Ohio.

Higuain “malato di sesso”, Antonella si scusa: “Io fraintesa”

Antonella Fiordelisi cerca di fare chiarezza sulla vicenda che l’ha fatta finire sotto i riflettori. La modella e schermitrice salernitana, è finita sui giornali per aver pubblicato una chat di Instagram in cui Higuain le chiedeva foto del lato B. Il commento sul calciatore era stato: “E’ malato”.

antonella-fiordelisi-6

Oggi si scusa con il campione juventino e in un’intervista a “lacittàdisalerno.gelocal.it” spiega di essere stata fraintesa. “Penso che sia stato tutto ingigantito. La chat su Instagram con Higuain è vera, risale a più di due mesi fa e non ho inventato niente, sicuramente ho sbagliato a renderla pubblica. Sono stata ingenua, rispondendo alle domande su Ask. Mi preme sottolineare che la conversazione con il calciatore aveva toni goliardici e anche quando successivamente l’ho definito ‘malato’ il tono era scherzoso, ma questo purtroppo non è emerso. Adesso sembra quasi che il calciatore sia uno stalker agli occhi della gente ed io nella migliore delle ipotesi, una che lo attacca, per porsi al centro dell’attenzione e ricavarne notorietà. Invece, stimo Higuain, nei miei confronti si è comportato in modo educato e mai inopportuno”.
“Mi preme scusarmi con Higuain, non vorrei che si sentisse offeso dalla mia frase perché era solo una battuta. Ribadisco che non era mia intenzione offenderlo o creare inesistenti gossip. Non pensavo davvero che potesse crearsi tutto questo clamore. Mi sento decisamente spiazzata, non pensavo che un mio commento scherzoso, potesse creare questa situazione… Ho capito che bisogna stare molto attenti a ciò che si pubblica sui social”.

“Higuain è malato: mi ha chiesto le foto del c**o” e pubblica la chat

Si chiama Antonella Fiordelisi, modella e schermitrice salernitana: nelle scorse ore è finita al centro di un polverone social. La ragazza aveva accusato il calciatore Gonzalo Higuain di averle chiesto delle foto osè nel corso di una conversazione privata avvenuta su Instagram.

14145549_1766450650290355_520693854_n

Tutto è avvenuto su Ask.fm, con la pubblicazione, da parte della Fioredelisi, dello screenshot della conversazione avvenuta con Higuain, nella quale, secondo l’atleta salernitana, il bomber argentino le avrebbe chiesto delle foto del lato b.
Subito dopo aver reso pubblica la richiesta dall’attaccante ex Napoli, però, su di lei si è scatenata l’ira di moltissimi utenti che l’hanno accusata di aver sollevato la questione soltanto per attirare l’attenzione e farsi pubblicità.

13343052_1040496375998008_955710877709287561_n

Lei, forse intimorita dalle parole degli utenti o forse temendo un risvolto giudiziario, ha deciso di chiedere scusa pubblicamente a Higuain, attraverso un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook.
“Giusto per fare chiarezza – scrive Antonella Fiordelisi su Facebook -. Con Higuain ci siamo sentiti un paio di volte sulla chat di Instagram, e la nostra è stata una conversazione scherzosa e goliardica. Non volevo sicuramente offenderlo, anche perché i malati sono altri e non sicuramente Higuain che con me si è comportato in modo educato e mai inopportuno. Mi scuso con lui, non era sicuramente mia intenzione offenderlo ne’ creare inesistenti gossip: la mia è stata una semplice battuta. Da sportiva volevo aggiungere che ho imparato una lezione da questa esperienza: bisogna stare molto attenti alle parole che si usano sui social, spesso buttate lì in modo scherzoso e bonario”, ha concluso.”

Sesso e chat porno con tre 15enni e un 12enne: professoressa arrestata

Ha messo da parte ogni scrupolo, ha ceduto a tutte le sue tentazioni mettendo a rischio la propria vita familiare e professionale e, per mesi e mesi, ha realizzato il suo sogno proibito: portarsi ripetutamente a letto degli adolescenti nella sua casa di Houma, in Louisiana, nonostante avesse un marito e dei figli.

1421923071869-jpg

Nel suo delirio di onnipotenza pensava di farla franca, ma si sbagliava: la madre di uno dei ragazzi alla fine ha scoperto la tresca e la verità è venuta a galla. Ricevuta la segnalazione, la polizia ha arrestato Heidi Verret, una docente 30enne della Terrebonne Parish School, accusata di aver fatto sesso con tre adolescenti tra i 15 e i 16 anni (due cugini e un loro amico) e aver scambiato messaggi osceni con un ragazzino di 12. Trattenuta in prigione con una cauzione fissata a 50mila dollari, Heidi rischia, se riconosciuta colpevole, fino a dieci anni di carcere per ciascun capo d’imputazione.
Le famiglie dei ragazzi coinvolti (le cui generalità non sono state ovviamente rivelate, così come non è stato specificato se fossero allievi della docente) non avevano mai sospettato nulla e pensavano che alcuni piccoli regali che la donna faceva loro fossero semplicemente atti di gentilezza. Mai avrebbero immaginato cosa accadeva in casa di Heidi. «Sono sconvolta e arrabbiata – ha detto una delle madri – Sapevo che anche lei ha dei figli e non pensavo potesse comportarsi così. D’altra parte sono anche triste per la sua situazione: cosa può averla spinta a fare cose che rischiano di rovinare la sua stessa vita? Comunque non voglio che vada in prigione, i suoi figli hanno bisogno di una mamma».

Filma la prof sotto la gonna e condivide il video in chat: studente nei guai

Uno studente delle superiori avrebbe rubato un’immagine intima alla sua professoressa, filmandola sotto la gonna. Non contento, la condivide con i compagni in chat: la voce si sparge e oggi la procura sta indagando per interferenze illecite nella vita privata. Con uno smartphone era riuscito a filmare le gambe e l’intimo della professoressa, senza che questa si accorgesse di nulla, orientando il cellulare sotto la gonna della donna.

cameron-diaz-prof-1024x576

Protagonista un ragazzo di un istituto superiore di Pordenone. Qualche giorno dopo, quando le immagini hanno cominciato a circolare sui cellulari degli studenti, la professoressa si è accorta di questo e ha denunciato tutto. Lo scrive Skuola.net.
Come racconta il “Messaggero Veneto” l’autore di questa ‘bravata’ è finito sotto inchiesta. Infatti sono già partite le indagini della Procura di Pordenone. La magistratura indaga per interferenze illecite nella vita privata, un reato che prevede una pena che varia dai sei mesi ai quattro anni di reclusione. L’immagine della professoressa non è finita sul web, ma “solo” sui cellulari dei compagni di classe: tuttavia a carico degli amici che hanno visto l’immagine della docente non è emerso alcun elemento.

Lui bancario, lei commessa: “Felici scambisti da 11 anni, funziona così”

Giocare. E’ questa la loro parola-chiave. E’ questo il verbo che viene continuamente ripetuto nelle chat, nelle cene al ristorante e negli incontri piccanti in casa. Quello degli scambisti è un mondo per la maggior parte sconosciuto, eppure il fenomeno è in grande crescita in tutto il Veneziano: i siti propongono decine di zone a luci rosse da San Donà a Mirano, passando per Mestre e Martellago. Ma come funziona questo mondo?

440_0_5206074_712750

A raccontarlo è una coppia di Mirano, che in questi stessi forum viene considerata un punto di riferimento. Lui è un bancario di 47 anni, lei una commessa di 45. Marito e moglie, scambisti da 11 anni. Hanno due figli appena maggiorenni, che non sospettano nulla. «Abbiamo iniziato per curiosità con una coppia di Vicenza presentata da amici in comune racconta lui e siamo rimasti affascinati. Le coppie con cui abbiamo giocato sono oltre una trentina, quelle che abbiamo semplicemente conosciuto sono alcune centinaia».