Brucia il cadavere della ex, si scatta foto vicino la bara e finisce sui social: “Tormentato dal suo fantasma…”

“Ero tormentato dal suo fantasma, così mi sono rivolto a una maga e mi ha consigliato di bruciare il suo cadavere”. È la storia choc che vede protagonista un ragazzo di 30 anni, Yuriy Golovin, che ha preso per buono il consiglio della fantomatica maga, si è recato al cimitero, ha bruciato il cadavere della ex e si è fatto fotografare accanto alla bara.

collage_27102320Proprio l’immagine lo ha incastrato. La polizia è risalita a lui attraverso i social network e lo ha arrestato. La ragazza, Olga Gileva, aveva solamente 17 anni quando lui la lasciò. E per quel motivo cinque anni fa si tolse la vita impiccandosi. Da quel giorno sono nati i tormenti nella mente del giovane al punto di credere di essere perseguitato dal fantasma di Olga. Ora Golovin rischia 5 anni di carcere.

Carolina Crescentini, tintarella di luna prima di tornare sul set: “Amo fare il bagno di notte”

“Faccio ciò che più mi rilassa e amo di più. Ad esempio, fare il bagno di notte: è una delle cose che preferisco in assoluto, perché mi regala un’indescrivibile sensazione di libertà”. Così Carolina Crescentini, in un’intervista al settimanale Vero, racconta le sue vacanze estive, in attesa dell’imminente ritorno sul set. L’attrice è infatti in procinto di girare “L’Isola che non c’è”, il nuovo film di Gabriele Muccino.

Carolina-Crescentini-2Carolina Crescentini è anche fresca vincitrice del Premio Eilat Diamonds come miglior attrice di cinema e fiction del 2017, a testimonianza degli apprezzamenti che la critica le ha sempre rivolto. Il grande schermo, difatti, è ormai la sua casa, e ama costantemente ritornarci per interpretare nuovi personaggi con l’emozione che la contraddistingue. “Ho preso parte a Last Diva di Francesco Patierno, un documentario sulla vita di Valentina Cortese […]. Dopodiché, ho altri progetti che spero vadano in porto”, confessa al settimanale.
Non va dimenticata anche la sua partecipazione alla commedia “Sconnessi”, film diretto da Christian Marazziti, con Antonia Liskova, Ricky Memphis e Fabrizio Bentivoglio, che tratta “il tema della dipendenza da Internet e dai social […]. Noi attori ci siamo divertiti a interpretarla, per questo ci sono buone possibilità che anche il pubblico si diverta”.
Nell’intervista c’è spazio anche per dettagli più privati della vita di Carolina Crescentini, che quando è lontano dal set – o dal suo fidanzato Dave Mellish, musicista californiano – si rifugia nella sua casa a Trastevere, nella Capitale. “Mi piace girare per i mercatini di Roma e trascorrere la maggior parte del tempo libero con i miei amici”, spiega. E, in conclusione, rivolge un consiglio alle ragazze: “Restate voi stesse, in ogni situazione, e accettate anche i vostri difetti”.

“Il mio amico ha abusato di me nel sonno”: il racconto di una ragazza di 20 anni

Una ragazza di 20 anni ha scritto alla nota rubrica del Sun ‘Dear Deidre’ per confessare un dubbio e chiedere consiglio. “Penso di aver subito abusi sessuali dal mio migliore amico mentre dormivo”, scrive la ragazza.

nsa-mc0144382.600Come racconta al tabloid una mattina si è svegliata e ha notato vestiti e biancheria intima pasticciati: “Lui ha 22 anni e tempo fa voleva intraprendere una relazione, mentre io non provavo gli stessi sentimenti. Mi sono però sempre fidata di lui e sono rimasta a dormire a casa sua spesso, anche nello stesso letto. Ho chiesto spiegazioni, ma si è arrabbiato”. La ragazza aggiunge anche di aver paura che lui abbia scattato delle fotografie alle sue parti intime.

Ornella Vanoni e il post sugli omosessuali: “Conciati così difficile far valere i vostri diritti”

Ornella Vanoni interviene nel dibattito sulle unioni civili ma il suo post pubblicato sulla pagina ufficiale della cantante fa scattare subito mille polemiche. La Vanoni pubblica una foto di tre attivisti omosessuali che sfilano con vestiti femminili e scrive: «Conciati così sarà difficile far valere i vostri diritti, già difficili da ottenere. È da tanto tempo che vi consiglio: provate a sfilare con giacca e cravatta e fate vedere che siete persone normali, visto che è la normalità che cercate.

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Quando vi vedo conciati così ritengo che vi auto mortificate e questo mi da un grande dolore. Avrete sicuramente visto tutti quel meraviglioso film “Pride”. Il piccolo gruppo di gay uomini e donne vanno in soccorso dei minatori. Non erano vestiti da Priscilla! Non era una commedia musicale: hanno dimostrato di essere coraggiosi, generosi, alleati e meravigliosi».  Il post, condiviso da 700 persone, ha suscitato mille reazioni: «Cara signora – scrve qualcuno – chi manifesta il proprio diritto di essere, non può attenersi ai codici di abbigliamento imposti dalla maggioranza che gli impedisce di essere se stesso». E ancora: «Io credo che non sia un modo di vestire o un atteggiamento a cambiare la cose credo che ci voglio un bel lavaggio di testa o una eliminazione totale del l’ignoranza». ma c’è anche chi sostiene il pensiero dell’artista. «Brava Ornella, ben detto».