Selvaggia Lucarelli e le modelle curvy a Miss Italia: “Ai maschi non vanno bene, vanno benissimo!”

Sulla questione Miss Italia e modelle curvy si è apertto un dibattito a cui hanno partecipato attivamente in molti. Sul tema è intervenuta Selvaggia Lucarelli, che ha poco ghrdito tasnta attenzione per l’argomento: “ La questione curvy relativa a Miss Italia – ha scritto sulla sua pagina Facebook – mi ha aulicamente stramazzato i coglioni.

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Dal mio punto di vista la miss curvy non meritava la fascia più per il viso (che non era un granchè) che per le dimensioni totalmente ininfluenti del suo culo. Voglio però dire una cosa all’agente delle miss che al momento della proclamazione ha urlato : “Evvai! L’Italia non vuole ‘ste cazzo di curvy!”. Amico, senti a me. Intanto “l’Italia” la sera di Miss Italia faceva altro.
C’è chi cenava fuori, chi leggeva un libro, chi guardava altro in tv, chi giocava con i propri figli.
Qualcuno ha anche guardato Miss Italia, per carità, ma credo che l’attenzione del paese intero al momento si concentri su altro, stia sereno. Ma soprattutto amico mio, sai chi senz’altro faceva altro di sabato sera? Quei maschi che al contrario tuo non selezionano Miss come giumente da mungere quei due giorni di gloria, ma quei maschi che il sabato sera invitano le donne a cena o al cinema o magari a casa loro per fare cose più interessanti che non prevedono fasce e costumi interi ma biancheria assai più interessante.
E ti garantisco, amico mio, che all’Italia di quei maschi lì le curvy non vanno bene, vanno benissimo. Lei è sintonizzato sui gusti dei selezionatori di giumente, degli stilisti e delle giornaliste di moda, non sui gusti degli italiani. Quelli, se lo lasci dire, li conosco meglio io.
E da curvy le dico che le potrei presentare parecchi italiani che le garantisco, ad oggi non mi hanno proprio schifata aggiungendo pure che a un sacco di secche come la prima classificata, da ragazzetta curvy, j’ho fregato il fidanzato. Tiè”.

Rocco censurato dall’Università di Firenze: vietato il suo accesso durante un dibattito

Rocco Siffredi censurato dall’ateneo di Firenze. Lo denunciano i membri dell’Azione Universitaria che aveva organizzato un dibattito sul tema delle case chiuse al quale avrebbe dovuto partecipare anche il re del porno.”Ci hanno detto che non autorizzavano l’uso dell’aula, senza fornire alcuna motivazione – ha detto Angela Sorice, la coordinatrice dell’associazione di Firenze – ci è sembrata una censura bella e buona”.

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A vietare l’accesso di Rocco Siffredi sarebbero stati i presidenti sia della scuola di Economia che di quella di Giurisprudenza, contrari al suo intervento. “Non abbiamo certo invitato Siffredi quale ex pornodivo – prosegue Angela Sorice – ma in veste di imprenditore, conosce bene il tema, tanto che ne ha parlato in diverse trasmissioni”.