Chef uccide e cucina la moglie, poi chiama l’elettricista: la telefonata

Ha ucciso la moglie, poi l’ha tagliata a pezzi e in parte cucinata facendone un brodo, in parte conservata in frigorifero. È la macabra storia di Marcus Volke, 28enne australiano responsabile della morte della transgender indonesiana Mayang Prasetyo, che aveva sposato un anno prima. L’uomo, dopo l’omicidio avvenuto nel 2014, si è tolto la vita, ma nel corso delle indagini è emerso l’audio di una telefonata che è stata fondamentale per determinare la sua colpevolezza.

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Con fredda lucidità, il giorno dell’omicidio Volke ha telefonato a un servizio di elettricista 24 ore per chiedere la risoluzione di un problema. L’uomo ha spiegato che mentre stava cucinando del brodo sul suo fornello elettrico la gorssa pentola si è rovesciata riversando il suo contenuto su fornelli e forno, e provocando un corto circuito.
La telefonata è stata accolta da Brad Coyne, che ha raggiunto l’appartamento di Tenerife, quartiere di Brisbane, in Australia. Il padrone di casa si è scusato per l’odore ma si è giustificato dicendo che stava cucinando brodo di maiale. L’elettricista ha notato alcune cose che l’hanno insospettito in casa, come bottiglie di candeggina, sacchi della spazzatura e guanti di gomma. Una volta fuori Coyne ha avvisato il portiere, che ha poi chiamato la polizia.
All’arrivo degli agenti, Volke ha chiesto loro di attendere prima di entrare affinché lui avesse il tempo di legare i cani: in realtà l’omicida si è tagliato la gola per poi scappare a nascondersi in un cassonetto dei rifiuti in strada, dove è morto dissanguato. Una volta in casa, la polizia ha trovato resti umani nell’armadio del bagno, vicino alla lavatrice, e i piedi di Mayang che fuoriuscivano da una pentola.

Pixee 25 anni, vuole essere Jessica Rabbit, sei costole rimosse nell’ultimo intervento

Pixee Fox è una ragazza di 25 anni, ex elettricista svedese, che ha trasformato letteralmente il suo corpo pur di somigliare a un famoso personaggio dei cartoni animati: Jessica Rabbit. Dopo aver fatto un intervento di chirurgia plastica per aumentare il seno si è fatta rimuovere ben sei costole.

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LA DECISIONE Tutto è iniziato quando il fidanzato l’ha spinta a fare una plastica al seno. Nel 2013 ha deciso che avrebbe fatto di tutto pur di avere le curve di Jessica Rabbit e con questo scopo si è sottoposta a una lunga serie di interventi, spendendo in tutto circa 120mila dollari. Ora, lei dice, di essere solo a metà del percorso. L’operazione più incredibile è stata quella alle costole per la quale, non essendoci una necessità medica, Pixee ha avuto una deroga. Una scelta che l’ha resa popolare su Instagram e l’ha fatta entrare nel Guinnes dei Primati per le sembianze da bambola.

GLI INTERVENTI In tutto Pixee ha subito quattro rinoplastiche al setto nasale, ha ingrandito il seno per due volte, si è fatta operare alle palpebre. Poi due liposuzioni, un rimodellamento di zigomi, viso, labbra e glutei, infine anche il rimodellamento delle labbra vaginali.
Per trasformarsi, inoltre, vive costantemente con un corsetto che le definisce la forma della vita, e si nutre solo di cibi liquidi e proteine. C’è anche un sito in cui documenta la sua trasformazione e chiede eventuali donazioni per continuare il percorso.