“Se muore divento ricca”: così la brasiliana “avida di soldi” ha convinto il compagno a fare fuori l’ex marito

Era schiava del gioco e perdeva ogni giorno anche migliaia di euro. Per questo Gesonita Barbosa, 35 anni, brasiliana dalla bellezza ormai sfiorita, in cura ai servizi sociali per ludopatia, avrebbe progettato di uccidere l’ex marito che odiava. Antonio Olivieri, artigiano di 50 anni, con cui era in via di separazione, è morto all’alba del 23 novembre nello scantinato della sua casa nella centralissima via Roma di Sestri Levante in un agguato che sarebbe stato organizzato dalla donna e teso dal suo nuovo compagno, Paolo Ginocchio, 45 anni.

omicidio-olivieri-sestri-levante-431937Un piccolo pregiudicato, un montatore di mobili che, secondo l’accusa, si è trasformato in assassino, seguendo, ammaliato, le indicazioni della convivente brasiliana. Un piano con uno scopo chiaro, tanto che ad un amico la donna aveva confidato in un sms: «se lui muore io divento ricca». I due amanti sono stati arrestati la notte scorsa dai poliziotti della squadra mobile di Genova diretta dal primo dirigente Marco Calì. Nell’ordinanza di custodia cautelare, richiesta dal magistrato Pier Carlo Di Gennaro, si contestano ad entrambi l’omicidio aggravato dalla premeditazione.

Urla il nome dell’ex marito durante una notte d’amore: il nuovo fidanzato la uccide

Aveva chiamato piangendo la polizia per dire che la sua ragazza si era sentita male, non riusciva a respirare, aveva vomitato ed era morta. E quando gli agenti arrivarono in casa sua lo trovarono disperato e in lacrime sul corpo della donna che amava. La realtà, però, non era quella che lui aveva cercato di delineare: Maria Nemeth, 31enne della Florida, era stata uccisa e sbudellata dal suo fidanzato, il 26enne Fidel Lopez, che aveva anche infierito sul cadavere.

2601468_Schermata_2017-08-04_alle_14_16_23Era il settembre 2015: Fidel e Maria, che avevano passato una serata in casa a base di alcol e sesso, stavano facendo l’amore quando lei ha urlato per due volte il nome dell’ex marito. «È stato questo che mi ha fatto diventare pazzo» avrebbe confessato molto tempo dopo Fidel. Folle di gelosia e ubriaco, il ragazzo l’ha uccisa e ha abusato sessualmente del cadavere. Quando ha realizzato quello che aveva fatto, era troppo tardi: Maria era morta. Da lì la telefonata alla polizia e il tentativo di far passare quell’omicidio come una disgrazia, negando ostinatamente qualsiasi accusa.
A quasi due anni dalla tragedia, però, è arrrivata la confessione piena: a luglio Fidel ha ammesso di aver ucciso la propria fidanzata e ora è stato condannato all’ergastolo. «Sono stato un mostro – ha detto Fidel, che si è scusato con la famiglia di Maria – Oggi sono felice di dover affrontare questa condanna perché so che devo pagare per quello che ho fatto ed è giusto così: pago con la mia vita per quello che ho portato via. Alla famiglia di Maria chiedo perdono».
«Se dovessi riassumere la vita di Maria, avrei difficoltà a farlo in poche righe – ha detto il padre della ragazza – Voglio solo dire a tutti che mia figlia continuerà a essere un modello di perseveranza e di amore per l’umanità».

“Geppi Cucciari mi tortura, mi ha rubato tutto quello che avevo”: la verità dell’ex marito

Che la loro storia d’amore non fosse finita bene era già noto alle cronache, ma che addirittura il rapporto fosse completamente degenerato era difficile da immaginarselo. A raccontare della separazione dalla moglie Geppi Cucciari è Luca Bonaccorsi che scrive una lettera pubblicata su “Oggi”, in cui spiega nei dettagli cosa starebbe succedendo con la donna con cui è stato sposato per 4 anni.

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«No, non mi appoggiavo a Geppi (vivo e lavoro all’estero da quasi tre anni) e no, Geppi non mi ha lasciato (ma conta davvero chi lascia chi, tra adulti?). Il problema è proprio il contrario. Geppi mi tortura ancora, con quella sua satanica e spietata crudeltà: pensi che recentemente ha trafugato tutto quello (assai poco) che posseggo: i miei libri (che non ho mai letto), le foto di famiglia (distrutte? Anche quelle del nonno?), i pochi quadri e arredi di mio padre (quel milionario disprezzo per le altrui piccole cose…). Io vivo all’estero, ma la mia famiglia ‘subisce’ le notizie della stampa italiana. Questa precisazione è anche un po’ per loro che, a differenza dei poveri ‘fan’, sanno chi è questa persona, veramente».  Il giornalista ha voluto smentire le voci che affermavano che sarebbe stato mantenuto dalla comica e sottolinea che la decisione di porre la parola fine sarebbe arrivata da lui. Sono dichiarazioni molto forti quelle di Bonaccorsi che sembrano anticipare quella che potrebbe diventare una lunga polemica o, peggio ancora, battaglia legale.

Bianca Balti, scatti hot in rete senza permesso: l’ex rischia il carcere

In passato abbiamo assistito a numerosi casi di hackeraggio informatico, dove molte bellissime donne del mondo dello spettacolo hanno subìto una vera e propria violazione della privacy, dovendo fare i conti con la diffusione delle proprie immagini hot sul web. Ultimo fra tutti il caso della giornalista di Sky Sport, Diletta Leotta.

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Ma nel caso di Bianca Balti, la super modella lodigiana, il ‘nemico’ era proprio dentro casa: la Balti, infatti, ha denunciato il fotografo, nonchè ex marito, Christian Lucidi. L’accusa è quella di aver pubblicato sul social network Tumblr alcuni suoi scatti bollenti senza autorizzazione.
La vicenda risale al 2013 e, nonostante in passato i due avessero trovato un accordo, Christian Lucidi sarà accusato comunque di trattamento illecito dei dati sensibili e rischia una pena da 6 mesi a 2 anni: “Lei non voleva che le sue foto fossero utilizzate da Lucidi dopo che si fossero lasciati – ha ammesso Pierfranco Peano, l’avvocato della Baldi a La Repubblica -. Adesso la situazione si è ricomposta e fra l’altro abbiamo ritirato la costituzione di parte civile dal processo dopo che i due si sono accordati civilmente”.
A difendere Lucidi, invece, ci penserà l’avvocato David Santodonato: “Per certo il mio assistito ha scattato le fotografie, al momento del loro matrimonio, con il consenso della signora Balti, essendo lui un fotografo e lei una modella. L’utilizzo delle immagini è stato sempre non solo autorizzato, ma addirittura concordato con la signora Balti. L’utilizzo che altri hanno potuto fare successivamente delle fotografie è indipendente dallo stesso Lucidi. Essendo quella di internet una rete libera”.

Madonna piange sul palco: “Ho perso mio figlio”. E dedica una canzone al suo Rocco

Neanche una regina come lei riesce a trattenere le lacrime davanti al pensiero di un figlio lontano, così Madonna sul palco di Auckland è andata con la mente – e con la voce – a suo figlio Rocco. «Non c’è amore più grande di quello che una madre prova per suo figlio», ha detto la cantante con gli occhi velati dal pianto.Poi ha intonato La Vie en Rose, dedicandola al ragazzo 15enne che ha deciso di andare a vivere con il padre.

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È stato un giudice di New York a dire «basta» ai litigi fra la popstar e il suo ex marito, il regista inglese Guy Ritchie, per l’affido del figlio Rocco. L’adolescente, che fino al 2015 ha trascorso parte del tempo con la mamma e l’altra parte con il papà, adesso ha deciso di rimanere a Londra con Ritchie, dal quale Madonna si è separata nel 2008, e di continuare a studiare nella capitale britannica. E il giudice americano gli ha dato ragione, chiedendo anche che i genitori non facciano pressioni sull’adolescente. In sostanza, secondo il giudice, Rocco dovrà rimanere a Londra fino a quando Madonna e Ritchie, in lotta da mesi per il suo affidamento, non troveranno un accordo.