Primo robot licenziato: Fabio lavorava in un supermercato

Per chi temeva che i robot potessero sostituire l’uomo sul lavoro arriva una notizia incredibile: anche le macchine possono essere licenziate. È accaduto in Gran Bretagna, in Scozia, dove il robot Fabio era stato impiegato in un supermercato di Edimburgo per accogliere i clienti gentilmente e rispondere alle loro richieste.

3500229_1736_robot_fabio1«Dove posso trovare la birra?», gli domandavano, ma la risposta di Fabio lasciava un po’ spiazzati: «nel reparto alcolici». La sua carriera ha quindi cominciato un rapido declino, come riferisce il quotidiano britannico “The Telegraph”. Il primo passo è stato un demansionamento: il nuovo incarico di Fabio era invitare i clienti ad assaggiare dei cibi, ma non ha retto il confronto con i colleghi umani. Mentre questi ultimi riuscivano ad attirare circa 12 clienti in 15 minuti, Fabio non riusciva che ad attirarne due.
«Sfortunatamente le prestazioni di Fabio non erano quelle attese», hanno detto al quotidiano i proprietari del supermercato. «Le persone lo evitavano». Non è accaduto lo stesso per i colleghi di lavoro, alcuni dei quali hanno pianto per il licenziamento di Fabio. Una reazione che ha sorpreso lo stesso laboratorio della Heriot-Watt University di Edimburgo, che aveva programmato il robot.
«L’episodio dimostra come sia sempre più necessario programmare i robot sulla base delle esigenze dell’ambiente e delle persone del suo luogo di lavoro», ha osservato l’esperto di Robotica sociale Filippo Cavallo, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. «Si tratta – ha aggiunto – di programmare i robot in modo da ottimizzarne le prestazioni e prolungarne l’uso».

“Instagram mi ha salvato la vita”: la storia di una 20enne guarita dall’anoressia

È viva per miracolo Emelle Lewis, una studentessa di psicologia di Huddersfield, Gran Bretagna, così ossessionata dal suo peso corporeo da finire nell’incubo dell’anoressia e arrivare a 31 kg.

23561568_1940380606215712_2651191262175827213_nEmelle aveva solo 15 anni ha iniziato a dimagrire perché si sentiva “grassa e brutta”. Ha eliminato drasticamente le calorie e ha frequentato ossessivamente la palestra. Ha rischiato di morire per poi cercare una rinascita grazie alle storie di ragazze come lei su Instagram. Sul loro esempio ha provato a raccontarsi e a cercare di guarire.
“Tutto è iniziato al liceo – ha raccontato Emelle al Daily Mail – Mi sentivo troppo grassa. Le mie amiche erano fidanzate. Io, invece, non riuscivo a trovare un ragazzo”. Da quel momento è caduta nella trappola: si nutriva di gallette di riso, insalata e cereali. Si rifiutava di farsi curare e pensava che il resto del mondo le volesse rovinare la vita.
Era così magra che doveva indossare i suoi vestiti da bambina, ma era convinta di dover bruciare costantemente le calorie e di non poter stare mai seduta: “Quando ero malata, non pensavo di essere io il problema. Credevo di poter condurre una vita normalissima, nonostante la mia magrezza”. Poi è arrivata la svolta: “Mi ricordo che, un giorno, ero coricata e pensavo che sarei morta da un momento all’altro. Mi sono detta: ‘Non ti sei ancora realizzata. È veramente questa la fine che vuoi fare?’ No, non era quella… È stato molto difficile, ma da quel momento qualcosa nella mia testa è cambiato”.
Ora Emelle sta meglio e ha deciso di raccontare la sua storia per sensibilizzare l’opinione pubblica e persuadere altre ragazze come lei: “Adesso sto bene con me stessa. Mi piace il mio corpo. Anche se per un po’ di tempo ho dovuto ignorare la mia mente. Sono una persona più forte di prima e vedo il mondo con occhi diversi. La vita è troppo breve, non sprecatela”.

“Voleva fare sesso a tre con me”. Anche la top Cara Delevigne accusa Weinstein

Ancora accuse per Harvey Weinstein, re dei produttori di Hollywood travolto da uno scandalo a base di molestie e abusi sessuali. Ad accusarlo scendono in campo sui media britannici anche l’attrice francese Lea Seydoux e la top model e attrice Cara Delevingne. «Stavamo parlando e all’improvviso mi saltò addosso sul divano», racconta in esclusiva Seydoux al Guardian, rievocando il periodo della produzione del film ‘Spectrè.

cara-quer_1421848771082777Ma la star francese va anche oltre e sbugiarda coloro che oggi mostrano di cadere dalle nuvole nel jet set: «Tutti sapevano chi era Harvey e nessuno ha fatto nulla… per decenni».
Delevingne, in un messaggio online ripreso dal Mirror, riferisce a sua volta di essere sfuggita al tentativo di Weinstein d’attirarla in un incontro sessuale a tre. Intanto il produttore, attivo e molto noto pure in Gran Bretagna, é stato escluso dai Bafta. Mentre la premier Theresa May si é detta d’accordo con la proposta di alcune deputate di revocargli l’Ordine dell’impero britannico, concesso anni fa dalla regina per «meriti cinematografici».

Baby George in lacrime, mamma Kate lo sgrida al matrimonio di zia Pippa e il piccolo scoppia a piangere

Giornata di festa per tutti in Gran Bretagna, tranne che per il piccolo Baby George. Il figlio del principe William e di Kate Middleton è una star indiscussa sul web per il suo carattere e i tanti meme che ne sono seguiti. E lui non ha voluto deludere i suoi fan nemmeno nel giorno del matrimonio della zia Pippa Middleton.

Baby George in lacrime mamma Kate lo sgrida al matrimonio di zia Pippa e il piccolo scoppia a piangere_20185043Sgridato dalla mamma, Baby Goerge fa i capricci e si mostra in lacrime non gradendo il rimbrotto subito. Le immagini pubblicate sul sito del Mirror non lasciano spazio all’immaginazione. Chissà cosa avrà combinato il bimbo più famoso al mondo per aver fatto arrabbiare così la mamma principessa.
E i social ovviamente non si sono lasciati scappare l’occasione per costruirci tanti post tutti da ridere. Perché Baby George, come detto, ormai è una vera e propria star.

Mamma di 4 figli lascia la borsa a uno sconosciuto e si lancia sotto al treno

Diversi pendolari sono ancora sotto choc dopo un suicidio consumatosi proprio davanti ai loro occhi. La 34enne Charlotte Cash, madre single di quattro bambini, si è infatti uccisa lanciandosi sui binari al passaggio del treno, dopo aver tentato di lasciare la sua borsa ad un altro passeggero, un giovane che stava attendendo sulla banchina. Il tragico suicidio è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì alla stazione di Wigan Nord-Ovest, in Gran Bretagna.

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I testimoni presenti sulla banchina avevano notato la donna scrivere un messaggio sullo smartphone, per poi mettere il dispositivo nella borsetta e lasciarla tra le braccia del giovane presente in banchina. Il ragazzo, colto di sorpresa, non è riuscito ad afferrare la borsa e l’ha lasciata cadere ai propri piedi. Pochi istanti dopo, Charlotte si è lanciata sui binari mentre il treno entrava in stazione e per lei non c’è stato nulla da fare.
Le cause del suicidio non sono ancora chiare, come riporta Metro.co.uk. Tra i testimoni della tragedia c’è anche l’atleta olimpionica britannica Jenny Meadows, che su Twitter ha scritto: «Ho il cuore a pezzi dopo aver visto una giovane donna uccidersi davanti a me. Quando avete dei problemi, parlatene con qualcuno».
Il fratellastro di Charlotte, Stephen, ha invece scritto su Facebook: «Ho scoperto che la ragazza investita e uccisa dal treno è la mia sorellastra. Spero che tu sia in un posto migliore ora. Eri così attiva e sorridente quando ci vedevamo, tutta la nostra famiglia ti vuole bene». Il cordoglio social per Charlotte non è mancato anche da parte degli amici, e non solo dei familiari.

Baby imprenditore diventa ricco a 14 anni: così ha guadagnato 2 milioni di euro

Lui si chiama Harvey Millington, ha 14 anni ed è l’imprenditore più giovane della Gran Bretagna. E’ originario della città di Taunton e ha guadagnato più di 2 milioni di euro dopo la vendita di un terreno che aveva acquistato in precedenza.

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Ma il percorso di Harvey è iniziato un anno fa, quando aveva soltanto 13 anni: la sua intuizione fu quella di creare dei ‘dischi’ di carta per gli automobilisti, una sorta di promemoria che ricordava loro di pagare l’assicurazione della macchina. Rapidamente i dischi hanno invaso le strade e le vendite sono schizzate, facendo registrare circa 400 ordini al giorno.
La mente geniale del baby imprenditore, però, non poteva arrestarsi, e allora ha escogitato un altro modo per fare soldi: affittare camper di lusso alle persone. Per fare ciò aveva bisogno di un terreno da utilizzare come deposito per le vetture. Nessun problema: con i ricavi prodotti dai dischi di carta ha acquistato la terra per la ‘misera’ somma di 50 mila euro.  Ma il progetto dei camper di lusso era destinato a non nascere mai, o almeno, non era destinato a svilupparsi su quel terreno. Il motivo? Quell’appezzamento di circa 3 acri, serviva ad una ditta di costruzioni: volevano costruirci dei palazzi. E così hanno fatto un’offerta ad Harvey: 2,3 milioni di euro per quella terra.  Voi cosa avreste fatto davanti ad una proposta così allettante? Si, anche Harvey ha venduto e ora ha a disposizione un bel gruzzoletto che, sicuramente, utilizzerà per fare altri soldi.

“Un video prova l’esistenza del Monaco Nero”: è il fantasma più ricercato e temuto

Gran Bretagna nel panico dopo la diffusione di un video che dimostrerebbe l’esistenza del più temuto e ricercato tra i fantasmi. Il filmato è stato girato nella casa in cui fu ucciso il leggendario ‘Black Monk’, il Monaco Nero di Pontefract.

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Un cacciatore di spettri ha ripreso un passeggino che improvvisamente cade da sola dalle scale, probabilmente spinto da una presenza misteriosa. In quello stesso edificio quattrocento anni fa fu impiccato un monaco colpevole di aver ucciso una ragazzina.
L’opinione pubblica è venuta a conoscenza del Monaco Nero di Pontefract nel 1966 quando Jean e Joe Pritc traslocarono al n. 30 di East Drive con i loro due figli Philip, 15, e Diane, 12. Fenomeni paranormali e inspiegabili accadevano davanti agli occhi di tutti i membri della famiglia e la bambina sembrava essere presa di mira. Dai rubinetti usciva una misteriosa schiuma verde, gli oggetti levitavano, le fotografie venivano tagliate e le persone schiaffeggiate.

Vacanze di lusso e regali da uomini ricchi, ecco chi sono le Sugar Baby

Sono tantissime, giovani e alcune anche molto belle. Vivono nel lusso tra viaggi costosi, regali pregiati e tanto tanto altro. Sono le Sugar Baby e l’unico loro dovere nella vita è quella di fare le studentesse universitarie. In realtà però “vendono” se stesse a uomini ricchi che le mantengono facendole godere della bella vita in cambio di un po’ di “compagnia”. In questo modo non devono temere i costi delle tasse universitarie, dell’affitto e dei libri.

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Anzi, quelli sono spiccioli in confronto a quanto ricevono da questi uomini spesso più anziani di loro. Secondo una ricerca pubblicata sul Mirror sarebbero oltre 250mila le studentesse a godere di questi privilegi. E mentre loro sono conosciute come le Sugar Baby, gli uomini vengono etichettati col nomignolo di Sugar Daddy. Tutto è nato dalla diffusione di un sito di incontri che sostiene di venire “incontro” alle esigenze di entrambi i partner. Un fenomeno che si è diffuso in Gran Bretagna ma che pian piano si sta allargando in tutta Europa.

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Il sito in questione si chiama Seekingarrangement.com. E sono le stesse ragazze a parlare di questo loro stile di vita da “giovani riccone”. “Dovevo lavorare quattro giorni a settimana per mantenermi e faticavo a studiare, avevo bisogno di una strada più facile per garantirmi il mio futuro”, spiega Ali Mohamed, 22 anni sul Daily Mail. “Ho sentito parlare del sito e mi sono iscritta”, aggiunge, “per sei quattro mesi non ho ricevuto nessun messaggio, poi la mia vita è cambiata. Ora ho due ‘partner’, uno di 32 anni e uno di 47. Uno mi fa regali e mi compra libri, l’altro mi dà un assegno mensile di quasi duemila euro”. La storia di Ali è solo una delle circa 250mila. E il fenomeno è in espansione.

La trans nel carcere maschile: “Detenuti come animali, mi costringevano a fare spogliarelli”

La storia di Tara Hudson, 36 anni, ha fatto il giro del mondo perché lei è transessuale ed è finita un carcere maschile in Gran Bretagna nonostante avesse completato il suo percorso per cambiare sesso. L’esperienza sarebbe stata un incubo, Tara racconta di essere stata costretta a fare degli spogliarelli per gli altri detenuti maschi con il terrore che potessero violentarla. Tutto questo perché sui documenti è ancora un uomo.

instagramIl suo caso aveva creato molto scalpore in tutto il Paese e grazie alla mobilitazione della madre è stata trasferita in un penitenziario femminile.  “Quando mi hanno vista i detenuti son diventai come animali. – ha raccontato – La maggior parte di loro erano davvero eccitati perché non vedevano una donna da un lungo periodo di tempo. Hanno urlato tutta la notte contro la mia cella e mi chiedevano con insistenza di vedere le mie tette e il mio fondoschiena… Ho dovuto mostrarmi attraverso la porta della mia cella perché pensavo che se non lo avessi fatto avrebbero continuato ad importunarmi o avrebbero potuto fare qualcosa di peggio. È stato molto spaventoso… Quando mi hanno permesso di uscire per un’ora al giorno mi sono sentita ancora più in pericolo. Nessuno mi ha toccato fisicamente, ma ero sempre in allerta perché mi sentivo costantemente in pericolo”.