Festa della Mamma, ecco le ‘debuttanti’ più famose in Italia e non solo

C’è chi mantiene la massima riservatezza e chi invece non fa altro che postare le foto dei figli sui social: ad accomunarle non è solo la recente maternità, ma anche il fatto di essere famose in Italia e nel mondo. Sono diverse le vip che oggi festeggiano, per la prima volta nella vita, lo status di mamma. Bar Refaeli, ad esempio, non posta mai le foto di Liv, la bimba nata nell’agosto scorso.

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Ma in compenso non ha perso tempo ed è già in attesa del secondogenito. La top model israeliana, tuttavia, preferisce fare gli auguri alla mamma con uno scatto d’annata: anche Zipi, che somiglia alla figlia come una goccia d’acqua, era una modella e sulla copertina di un vecchio giornale appaiono lei e Bar da bambina.
Ancora più riservata è un’altra top model di fama mondiale: Irina Shayk. L’ex fidanzata di Cristiano Ronaldo ha avuto la piccola Lea De Seine dall’attore Bradley Cooper ma non ama diffondere scatti della figlioletta, ma anche lei è una ‘debuttante’ della Festa della Mamma.
Anche la nostra Cecilia Capriotti è una neo-mamma, e per la prima volta in cui festeggia accanto alla figlioletta non dimentica ciò che sua mamma ha significato per lei. Tre diverse generazioni per un concentrato totale di dolcezza.
Beatrice Borromeo, invece, ne ha approfittato per postare uno scatto in cui fa gli auguri anche alla cognata, Charlotte Casiraghi. Nelle due foto ci sono Charlotte col figlio Raphael e Beatrice col figlio Stefano, avuto da Pierre Casiraghi.
Tra le neo-mamme più note a livello mondiale una menzione d’onore va fatta a Janet Jackson, dal momento che l’attrice e cantante ha avuto il primo figlio a 50 anni.
La tuffatrice azzurra Francesca Dallapè, dopo aver vinto l’argento olimpico a Rio 2016, ha scelto la maternità. E oggi festeggia così la sua prima Festa della Mamma.
Particolarmente significativo anche il pensiero che Olga Plachina, la modella moglie di Aldo Montano, ha riservato alla figlia Olympia, avuta pochi mesi fa.
Candice Swanepoel, una degli Angeli di Victoria’s Secret, è invece mamma da quasi otto mesi. Il suo bimbo sembra già pronto a seguire le orme della mamma e del papà, il brasiliano Hermann Nicoli.
Da un ‘Angelo’ all’altro, è la prima Festa della Mamma anche per Behati Prinsloo, che ha avuto una femminuccia, Dusty Rose, dal marito frontman dei Maroon 5, Adam Levine.
Una mamma vip, sexy e decisamente social è Madalina Ghenea. Da quando ha dato alla luce la sua primogenita, la modella e attrice romena racconta con dovizia di particolare la sua maternità ai follower
«Hai cambiato il ritmo del mio cuore, sarò sempre lì a sostenerti e a darti la forza di cui hai bisogno», il pensiero di Federica Nargi per Sofia, la bimba avuta dal calciatore Alessandro Matri.
Flora Canto, compagna di Enrico Brignano, è invece più malinconica e introspettiva. La modella ripensa ai tempi della gravidanza.

Flavio Briatore a Libero: “Largo ai ricchi, i poveri non creano lavoro”

“Largo ai ricchi, i poveri non creano lavoro”. Flavio Briatore a colloquio con Libero parte dalla flat tax varata dal governo Gentiloni (“Ma in Italia non ci torno lo stesso”) e arriva a Matteo Renzi, contro il quale, spiega, “c’è un accanimento”.

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La tassa da 100mila euro l’anno dovrebbe attirare ricchi in Italia: “Una cosa giusta. Porta soldi, gente che spende. Gente che non sarebbe mai venuta qua. Iraniani, pachistani, indiani. Bene! Di poveri in Italia ce ne sono già parecchi e non creano ricchezza”. Ma così non diventeremo un paradiso fiscale? “Tutte stronzate”.

Il killer di Berlino era in Italia: ucciso da polizia dopo un controllo

Il killer di Berlino era in Italia, è stato fermato dalla polizia nel Milanese ed è stato ucciso dagli agenti. Quello che sembrava un normale caso di cronaca è diventata una inquietante svolta nelle ricerche di Anis Amri, il tunisino accusato di aver provocato la strage ai mercati di Natale in Germania, con 12 morti (tra cui l’italiana Fabrizia Di Lorenzo): questa notte infatti un uomo, ancora non identificato, era stato ucciso durante un conflitto a fuoco con la polizia.

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UN NORMALE CONTROLLO Secondo le prime informazioni l’uomo durante un normale controllo stradale in piazza I Maggio a Sesto S.Giovanni, intorno alle 3, avrebbe estratto una pistola e sparato agli agenti di una Volante che hanno risposto al fuoco uccidendolo. La Volante si sarebbe fermata in piazza primo maggio, di fronte alla stazione di Sesto San Giovanni, per un normale controllo. L’uomo, che era a piedi, alla richiesta di mostrare i documenti avrebbe tirato fuori una pistola dallo zaino e avrebbe sparato a un poliziotto, colpendolo a una spalla. A quel punto gli agenti avrebbero risposto al fuoco, sparando all’uomo, poi deceduto. Il poliziotto colpito alla spalla è stato portato all’ospedale di Monza: le sue condizioni non sarebbero gravi.

INDAGHERÀ LA PROCURA DI MONZA Sarà la Procura di Monza, diretta dal procuratore Luisa Zanetti, ad occuparsi della sparatoria che ha portato alla morte di Anis Amri, il tunisino sospettato di essere l’autore della strage di Berlino. Il tunisino è stato infatti colpito a morte a Sesto San Giovanni, territorio di competenze dai pm monzesi. Della ragione per la quale l’uomo si trovasse a Sesto si occuperà invece l’anti terrorismo di Milano. A quanto si è saputo la procura di Monza sta attendendo la trasmissione di una informativa sui fatti per poi procedere alle iniziative conseguenti.

IDENTIFICATO DA VISO E IMPRONTE Pochi minuti fa, l’identificazione: l’uomo ucciso era proprio Anis Amri. L’identificazione dell’uomo ucciso a Sesto San Giovanni come Amis Amri, il killer di Berlino, è arrivata sia dai tratti somatici sia dalla comparazione delle impronte, apprende l’ANSA da fonti dell’antiterrorismo milanese.

HANNO TENTATO DI RIANIMARLO Anis Amri steso sull’asfalto, morto dopo inutili tentativi di rianimarlo attestati dalla presenza di flebo al braccio e di un tubicino per l’ossigeno in bocca: le immagini del tunisino – indicato come il killer di Berlino – caduto sotto il fuoco di una pattuglia della polizia mostrano alcune ferite da proiettili nella parte destra del costato. I sanitari gli hanno evidentemente aperto la felpa nera che indossava per prestargli le prime cure che si sono però rivelate inutili. Contro Anis Amri «sono stati esplosi due colpi». Il terrorista «è stato raggiunto al costato da un colpo», risultato mortale. COPERTURE IN ITALIA? Potrebbe avere avuto ‘coperturè e ‘appoggì da qualche esponente della comunità islamica di Sesto San Giovanni Anis Amri, ritenuto il killer di Berlino e ucciso la scorsa notte nel centro alle porte di Milano, da due agenti della volante che lo hanno fermato per un controllo. È l’ipotesi degli inquirenti e degli investigatori dell’antiterrorismo milanese che stanno cercando di ricostruire gli spostamenti del tunisino arrivato ieri in Italia dalla Francia.

QUELLE TRE ORE A TORINO È rimasto a Torino quasi tre ore, prima di raggiungere in treno Milano, dove è stato ucciso in una sparatoria con la polizia, Anis Amri, il killer jihadista che a Berlino ha provocato 12 morti lanciando un tir contro la folla nel mercatino di Natale. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, l’uomo sarebbe arrivato intorno alle 20.30 alla stazione di Porta Susa, da dove sarebbe poi ripartito alla volta della Lombardia alle 23 circa. Sulla sua presenza a Torino sono in corso accertamenti da parte della Digos del capoluogo piemontese.

PARLA IL QUESTORE «Questa operazione ha un effetto positivo e molto importante in termini di deterrenza»: lo ha detto il questore di Milano Antonio de Iesu nel corso di una conferenza stampa a Milano. «Nel controllo del territorio i nostri uomini espletano una funzione delicatissima, perché quando fermano un’auto per un controllo non sanno mai a cosa vanno incontro». «È arrivato dalla Francia in treno, è transitato da Torino, è arrivato a Milano all’una di notte. E al momento del controllo, a Sesto, Anis Amri era solo». «Era una scheggia impazzita, un latitante pericolosissimo che, da libero avrebbe potuto compiere altri attentati», ha detto di Anis Amri. «La pistola trovata in suo possesso gli si è materializzata in mano. Era carica e pronta all’uso». «Aveva pochissimi effetti personali, nessuno scritto, era un fantasma». Così il Questore di Milano, Antonio de Iesu, ha descritto Anis Amri, precisando che la sua individuazione «è solo frutto di una straordinaria attività di controllo del territorio. Sembra assurdo che un terrorista del genere sia stato trovato casualmente nel corso di un normale controllo, ma questa è la realtà». «Non aveva con sè altre armi, né telefoni, solo un coltellino e qualche centinaia di euro – ha precisato de Iesu -. È stato controllato da solo e non ci risultano collegamenti con altre persone. Che stesse aspettando qualcuno è solo una delle ipotesi».«Nessuno ci ha segnalato la sua presenza. È stato solo un controllo sul territorio. Può sembrare paradossale e lo è, non avevano percezione che fosse un killer. Era un magrebino come ce ne sono tantissimi nella zona di Milano, e il nostro è stato un normale controllo fatto da due giovani e bravi operatori di polizia». «Dobbiamo capire perché un soggetto del genere fosse a Sesto San Giovanni – ha aggiunto il Questore -. Ma questo è materia di indagine. Collochiamo Amri all’una alla stazione Centrale di Milano, questo è riscontrato da immagini. Che mezzo abbia preso per andare a Sesto e perché non lo sappiamo. Ma non c’è nessun collegamento con la moschea di Sesto».

AVEVA UNA CALIBRO 22 Lo scontro a fuoco di questa notte a Sesto San Giovanni nel quale è rimasto ucciso il tunisino Anis Amri nella ricostruzione fatta dagli stessi agenti di polizia protagonisti dell’azione. L’agente scelto Christian Movio e l’agente in prova Luca Scatà, si legge nel verbale redatto nella notte dal Commissariato di Sesto, si trovavano a bordo della volante ‘AlfaSestò, quando intorno alle 3, «nel corso della propria ordinaria attività, sottoponevano a controllo uno straniero appiedato nei pressi della stazione ferroviaria». L’uomo, alla richiesta di esibire un documento d’identità, «estraeva da uno zaino una pistola calibro 22 ed attingeva l’agente scelto Movio, il quale, per l’accaduto, riportava una ferita alla spalla». La polizia, prosegue il rapporto, «rispondeva al fuoco e lo straniero veniva attinto al petto e moriva». Nell’immediatezza dell’evento non erano stati fatti collegamenti con il tunisino ricercato per l’azione di Berlino ed il verbale concludeva riferendo che «il soggetto è sprovvisto di documenti e non risulta nell’immediatezza identificabile».

“DANKE ITALIEN” «Grazie Italia», «Danke Italien», «Grazie fratelli d’Italia». Decine di account tedeschi stanno twittando, nelle due lingue, parole di ringraziamento nei confronti delle autorità italiane per l’uccisione di Anis Amri e, in particolare, nei confronti della polizia. «Grazie ai poliziotti italiani che hanno reso innocuo l’attentatore di Berlino», scrive un utente di twitter, mentre un altro commenta: «follia quanto si arrivi lontano nonostante una caccia serrata in tutta Europa, grazie Italia per aver agito nel modo giusto». C’è anche chi ricorre a una ironia amara, come un utente dal nome italiano che vive in Germania e scrive in perfetto tedesco: «Quel che per noi in Germania è davvero irritante è che in Italia la polizia evidentemente controlla la carta d’identità». E a chi critica le autorità tedesche: «Danke Italien, avete fatto quello che la Germania non era in grado di fare», ha commentato un altro utente tedesco.

La figlia di Karina Cascella contro Belen: “Perché sei sempre nuda?”

Ha solo sei anni ma già le idee chiare sul suo futuro: Ginevra Angelucci, figlia di Karina Cascella e dell’ex compagno Salvatore Angelucci, vuole essere la nuova “ragazza d’Italia”, rubando lo scettro a Belen Rodriguez.

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La bimba, nata un anno prima della fine della storia della coppia nata grazie a Uomini e Donne, in un video pubblicato sul profilo Instagram della mamma non le manda a dire alla showgirl argentina, e la avverte: “Tra poco sarà vecchietta e mi prenderò il posto da ragazza dell’Italia. Avrò io tutte le sue attenzioni, si dovrà abituare! E poi, non ti metterò mai un like, al massimo ti metto zero. Posso chiederti solo una cosa? Perché ti metti nuda quando fai Tu sì que vales?”, dice la piccola.
Il video ha generato una raffica di commenti dai toni differenti. I follower di Karina, infatti, si dividono tra quanti apprezzano la simpatia della bimba e quanti criticano la mamma. Scrive piredda.alessia: “Poi si chiedono perché i bambini crescono male. Il rispetto è la prima cosa che avresti dovuto insegnare a tua figlia, una creatura ingenua che parla così solo e sicuramente per sentito dire della madre. Io non ci trovo proprio niente da ridere. Magari se prima di fare il video le avresti fatto fare un giretto sul tuo profilo instagram non avrebbe detto queste assurdità. Povera creatura. Pur di continuare a far parlare di te hai messo di mezzo tua figlia. Sei passata di moda, rassegnati!! E tu @belenrodriguezrealsempre a testa alta che indossare un intimo o un vestito scollato io non la reputo nudità, ma poterselo permettere. Saluti a tutti”.

Lisa Torrisi si trasferisce negli Usa: “L’Italia ci snobba, troppo bigotta”

“L’Italia è troppo bigotta e non valorizza il nostro settore”. Parola di Lisa Torrisi, icona del genere hard italiano, che ha scelto di trasferirsi in America in cerca di fortuna. Una sorta di fuga di cervelli in salsa hot.

lisa3 “Anche noi siamo in fuga alla ricerca di altro e altrove “, racconta. Lisa negli ultimi giorni è apparsa molto critica: “La tv italiana ci snobba oppure ci usa e i registi sembrano che abbiano la puzza sotto al naso per quanto riguarda la scelta di artiste del settore hard”.  La pornostar avrebbe già trovato la sua strada negli Usa: girerà per Vincent Brando un film comico-horror . “Ho avuto questa opportunità e devo dire che non me la faccio scappare e spero di incrementare con altro il mio lavoro negli Stati Uniti”.

Nina Moric “al telefono” con Anna Oxa: “Ecco perché è andata via dall’Italia”

Nina Moric al vetriolo. La modella croata torna a far discutere e questa volta lo fa entrando a gamba tesa nella vicenda che vede protagonista Anna Oxa. Dopo la finale di Amici, sul profilo Facebook della cantante era apparso un messaggio dello staff in cui si comunicava che l’artista avrebbe lasciato l’Italia per ragioni di sicurezza.

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Nina, che è nota per i post pungenti sui social, non ha perso l’occasione per commentare con ironia la vicenda. E lo ha fatto pubblicando una foto di se stessa al telefono, corredata da questa didascalia: “Sono al telefono con Anna Oxa, la sto convincendo a tornare, è il premestruo che agita”.

Emma Winter, “dolce vita” da single

Juventus Stadium, con tanto di placet di mamma Allegra, l’ex first lady bianconera è tornata a farsi viva in Italia. Il settimanale “Chi” l’ha pizzicata prima con il dj torinese Riccardo Chieppa nel capoluogo piemontese, poi, la sera successiva, l’ha immortalata in compagnia del modello e attore Andrea Preti a una festa, a Milano.Emma Winter ha deciso di mettersi alle spalle la fine del matrimonio con Andrea Agnelli.

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Così, dopo i rumors sul presunto nuovo fidanzato tutto italiano, identificato in un mago delle start up milanese di nome Federico, la bella londinese è tornata a Torino a godersi la vita facendo festa con gli amici. Tra questi il dj Riccardo Chieppa, con il quale l’ex signora Agnelli è sembrata in particolare sintonia. Come dimostrano le foto pubblicate dal settimanale “Chi” nel numero in edicola mercoledì 2 marzo, la bella Emma si è allontanata nella notte per le vie del centro seminando i fotografi proprio in compagnia di Chieppa.
Tornata in Italia per la settimana della moda milanese, all’indomani della “notte brava” Emma Winter si è presentata a una festa a Milano. Non era sola e non era con Chieppa. Al suo fianco, il modello e attore Andrea Preti. Due uomini e una certezza: Emma è tornata a sorridere.