Bimba di 12 anni si sta trasformando in un albero: “Sul braccio crescono i primi parassiti”

Una ragazza di 12 anni originaria del Bangladesh ha difficoltà a muoversi e a svolgere una vita normale visto che i suoi arti stanno diventando come i rami di un albero.
Dal lato destro del suo petto fino a tutto il braccio la bambina è diventata completamente marrone ed è semi paralizzata, come se, appunto, la sua pelle stesse diventando come una corteccia.

bimba-braccio-india_14163138Utilizzare il braccio è ormai impossibile, affetta da dolori lancinanti non riesce a muoverlo e su quel lato del corpo stanno iniziando a nascere dei parassiti.
La diagnosi di epidermodisplasia verruciformis (EV) non è però ancora stata accertata perché dovrebbe diffondersi lungo tutto il corpo e non solo su una parte come nel caso della 12enne. Secondo quanto riporta il Daily Mail non esiste alcuna cura per la malattia e i medici dell’Accademia di Medicina Universitaria di Dhaka stanno cercando di mettere a punto una diagnosi più precisa almeno per lenire le sofferenze della piccola.

Il calciatore Cataldi sposa Elisa ma i regali vanno a Chiara Insidioso, la ragazza ridotta in fin di vita dal fidanzato

Fiori d’arancio, cuore d’oro. Danilo Cataldi, centrocampista della Lazio, nel pomeriggio ha sposato a Bracciano l’amata Elisa.
Dopo anni di fidanzamento, i due sono convolati a nozze nella splendida cornice del Castello Odescalchi.

Il,P20calciatore,P20Cataldi,P20si,P20sposa,P20ma,P20i,P20regali,P20vanno,P20a,P20Chiara,P20Insidioso,P20la,P20ragazza,P20ridotta,P20in,P20fin,P20di,P20vita,P20dal,P20fidanzato_01204207.jpg.pagespeed.ce.ZElDjCcLMsUn matrimonio da favola con tanto di lieto fine. Niente regali né liste di nozze, ma solo beneficenza. La richiesta degli sposi agli invitati è stata chiara: evitare costosi doni e sostituirli con donazioni e opere di bene. L’intero ricavato, infatti, sarà devoluto in per aiutare Flavio e Francesco, gemellini affetti da una rara malattia neurodegenerativa, e Chiara Insidioso, ragazza massacrata e ridotta in stato vegetativo dall’ex compagno e ancora oggi costretta a vivere in gravi situazioni di disagio.
Spesso e volentieri, lontano dalla luce dei riflettori, Danilo e Elisa si prodigano per chi ha bisogno. E anche stavolta, in uno dei giorni più importanti della loro vita, hanno fatto lo stesso. Alla cerimonia hanno partecipato tra gli altri, molti calciatori come Radu, Lombardi, Bernardeschi, Romagnoli, Berardi e Benassi.

Omicidio Varani, Marco Prato suicida in carcere: il killer ha infilato la testa in un sacchetto

Il pr romano Marco Prato, autore dell’omicidio di Luca Varani dello scorso 4 marzo, si è tolto la vita. È accaduto ieri verso l’una di notte, nel carcere di Velletri dov’era detenuto in attesa di essere processato con il rito ordinario per il brutale omicidio compiuto assieme all’amico e complice Manuel Foffo (quest’ultimo già condannato in abbreviato a 30 anni). Omicidio Varani, Marco Prato accusa Foffo: “Ha fatto tutto lui, io succube. Voleva sbarazzarsi del corpo” Forse schiacciato dai sensi di colpa e per l’aver recentemente scoperto una grave malattia, Prato ha deciso di farla finita.

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Così si è recato in bagno, ha infilato la testa in un sacchetto di plastica e ha inalato il gas contenuto nella bombola che è in dotazione ai detenuti per cucinare. Di fianco al cadavere un biglietto d’addio con cui il pr romano ha spiegato le ragioni del gesto. “Su di me sono state dette tante menzogne”, si legge nel foglietto in cui il ragazzo denuncia quello che ha vissuto come un vero e proprio “assedio mediatico”.
Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia sul cadavere del giovane. L’udienza del processo a carico di Prato era prevista per domani. Omicidio per il quale il trentenne pr si era sempre professato innocente e succube dell’amico. Il legale della famiglia Varani, l’avvocato Alessandro Cassiani, ha dichiarato: “è una tragedia nella tragedia e mi riferisco al povero Luca e ai suoi genitori. Non penso che il giovane pr si sia tolto la vita per rimorso e pentimento. Da quel punto di vista nè lui nè Manuel Foffo si sono comportati bene con i genitori di Luca. Credo piuttosto che alla base del suicidio ci siano piu’ fattori: fermo restando che il carcere era l’unica strada che lui e Foffo hanno meritato per la gravità del fatto loro attribuito, ritengo che abbiano pesato su Prato la lunga detenzione, l’estenuante attesa del processo che ha dovuto subire due rinvii per lo sciopero degli avvocati quando si sarebbe potuto chiudere in fretta optando per il rito abbreviato, come ha fatto l’altro imputato, e soprattutto il fatto che in udienza avrebbe deposto, su citazione della procura di Roma, lo stesso Foffo, che avrebbe scaricato sull’ex amico ogni responsabilità”. Omicidio Varani, i biglietti di Prato lasciati in hotel per i genitori: “C’è qualcosa di torbido dentro me” Sulla vicenda è intervento anche Michele Andreano, ex difensore di Manuel Foffo, incarico revocato appena tre mesi fa, che ha dichiarato: “è una notizia tragica ma io per mesi ho mandato fax e prodotto istanze con cui avevo segnalato il rischio a cui poteva andare incontro anche Manuel Foffo. Questa vicenda riapre la questione del controllo che alcuni detenuti devono necessariamente avere all’interno delle carceri. Attualmente Foffo è detenuto a Rebibbia in una struttura sorvegliata. Per Prato non so qualche fosse il regime a cui era sottoposto ma i controlli sono assolutamente necessari”. Il giovane aveva scelto di farsi processare con il rito ordinario, mentre il complice Foffo era già stato condannato a trenta anni di carcere con l’abbreviato. Il processo nei confronti di Prato è iniziato ad aprile scorso. In carcere Prato aveva scoperto di essere sieropositivo. Continuava a professarsi innocente dicendosi succube di Foffo. La Procura di Velletri ha aperto un fascicolo, contro ignoti, per istigazione al suicidio. I magistrati intendono, inoltre, verificare se il regime di detenzione a cui era sottoposto il pr romano, che in passato aveva già manifestato tendenze suicide, fosse quello adeguato al caso.

Ha la pancia gonfia, diventa vegana per depurarsi: dopo mesi fa una scoperta choc

Nota la pancia un po’ gonfia e decide di cambiare alimentazione. Dopo aver lavorato a lungo nei fast food sceglie di diventare vegana in modo da avere una pancia più piatta, ma fa una scoperta che le cambia la vita.
Bei Braithwaite-Cotto ha iniziato a notare che la sua pancia si gonfiava e credeva che dipendesse dalla sua alimentazione, il suo ventre era arrivato a sembrare quello di una donna incinta, così ha abolito latticini e carne nella convinzione di perdere peso.

cancro-pancia_31154415Vedendo dopo due anni che non migliorava la sua condizione e iniziando a provare forti dolori addominali, la donna si è rivolta a un medico che le ha diagnosticato un cancro intestinale. Secondo quanto riporta il Sun, la ragazza originaria dell’Essex, ha subito la rimozione di gran parte del suo intestino ed è stata sottoposta alla chemioterapia, ma finalmente da pochi mesi ha avuto la conferma che il cancro è completamente sparito. «È stato uno choc scoprire il cancro», ha raccontato Bei, «Ho sempre mangiato in modo sano, avuto una vita attiva. Non potevo crederci». La donna però non si è arresa, ha continuato a lottare contro la malattia fino a vincere. Oggi Bei ha voluto raccontare la sua esperienza per allertare tutti a non sottovalutare anche i più semplici fastidi come il gonfiore e qualche chilo di più: «Se i sintomi sono persistenti e se qualcosa cambia improvvisamente nelle tue abitudini intestinali è sempre bene rivolgersi a un medico».

“Non riesco a smettere di puzzare”, ecco come la malattia l’ha rovinata

Una rara malattia la fa puzzare di pesce, così la vita di Kelly Fidoe-White è una donna di 36 anni, viene da Oldham, nel Greater Manchester, è un vero incubo. Kelly soffre di Trimethylaminuria, un raro disturbo metabolico, noto anche come sindrome da odore di pesce, che causa la produzione di forti odori corporei simili a quello del pesce, della cipolla o delle feci. La donna ha scoperto del disturbo durante il liceo, quando i compagni di scuola la prendevano in giro a causa del forte odore che emanava.

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«Non combatto solo contro l’odore ma anche contro l’isolamento sociale. Per è è difficile, questa malattia non è molto conosciuta», così ha confessato la 36enne al Mirror. Ancora oggi, infatti, Kelly ha problemi nei rapporti sociali, lavorativi e preferisce vivere la sua vita in isolamento piuttosto che sentirsi giudicata. Il suo corpo non è in grado di sintetizzare una sostanza presente negli alimenti chiamata colina e la espelle attraverso il sudore, il respiro e le urine. Kelly cerca di contrastare questo disturbo facendo fino a 4 docce al giorno e usando interi flaconi di deodorante, ma riuscire nell’intento per lei è impossibile. La donna assume regolarmente farmaci per limitare l’odore, ma purtroppo non esiste una cura che possa limitare i sintomi di questa imbarazzante malattia.

La top model rivela di essere intersessuale: “Sono nata con testicoli embrionali”

Hanne Gaby Odiele, top model belga, ha rivelato in un’intervista a “Usa Today” di essere intersessuale per lanciare una campagna in favore dei bambini che soffrono o hanno sofferto della sua stessa sindrome da insensibilità agli androgeni, in Italia conosciuta con il nome di sindrome di Morris.

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Si tratta di una malattia rara che causa un’interruzione dello sviluppo dell’apparato riproduttivo nel feto: chi ne soffre presenta cromosomi sessuali maschili e sviluppa i testicoli embrionali che iniziano a produrre ormoni ma, a causa dell’insensibilità agli androgeni, questi non sono in grado di completare lo sviluppo dei caratteri maschili e quindi i genitali esterni si sviluppano seguendo le linee femminili. Secondo i dati dell’Onu la sindrome colpisce circa l’1,7% della popolazione.
Hanne era nata con dei testicoli embrionali che i medici consultati dalla famiglia le hanno consigliato di rimuovere perché rischiavano di causarle il cancro. A soli dieci anni ha subito l’intervento e otto anni dopo si è sottoposta ad un nuovo intervento di ricostruzione della vagina. «È molto importante per me rompere un tabù», ha raccontato Hanne che oggi ha 29 anni ed è sposata con un modello.
«Il problema non era essere intersessuale ma quello che mi hanno fatto», ha confessato la top model che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza che i bambini intersessuali siano informati sulla loro condizione e prendano in autonomia le decisioni che riguardano il loro corpo.

Gigi Hadid, il dramma: “Sto male, faccio i conti ogni giorno con la mia malattia”

« Ho la tiroide di Hashimoto, un disturbo della tiroide. Ormai sono due anni che devo fare i conti con questa malattia e per questo cerco di allenarmi in maniera giusta in modo da non perdere troppo peso e avere tutti i muscoli al posto giusto». Questa è stata la dichiarazione choc di Gigi Hadid: la fidanzata di Zayn Malik, ex cantante degli One Direction, e sorella della nota modella Bella.

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Ad  Elle America ha confessato: «Il mio metabolismo è cambiato in modo assurdo nell’ultimo anno». La tiroide di Hashimoto  è un problema del sistema immunitario che attacca cellule e organi del suo stesso organismo. Questo disturbo porta a rallentare le funzioni della tiroide e del metabolismo e può manifestarsi in diversi modi: dalla fragilità di capelli, alla perdita di peli, dall’irregolarità nelle mestruazioni a stati di ansia e depressione.

Ha il corpo ricoperto da bolle, 16enne isolato dai coetanei: “Nessuno vuole stare con me”

Ha il cuore ricoperto di bolle e nessuno vuole stare con lui. Mithun Chauhan è un ragazzo di 16 anni di Navada, India, che è costretto a vivere in un quasi totale isolamento perché nessuno dei coetanei vuole giocare con lui a causa del suo aspetto fisico. L’adolescente è ricoperto da neurofibromi, grandi bolle che non risparmiano nessuna parte del corpo e che gli offuscano la vista e gli impediscono di aprire bene la bocca.

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Mithun è stato ritirato da scuola dopo le continue prese in giro che era costretto a subire da parte dei bulli. Il giovane, come riporta il Daily Mail, era chiamato “ragazzo fantasma”, così i genitori hanno deciso di allontanarlo dall’istituto. «Perché gli dei mi hanno condannato a una vita come questa?», si chiede il 16enne in un’intervista, «I miei genitori mi hanno proibito di girare da solo di notte, poiché terrorizzerei chi si troverebbe a guardarmi in faccia. Per lo più trascorro il mio tempo da solo. Non ho amici».  La malattia da cui è affetto Mithun è una malattia genetica per la quale non esiste un cura, ma si può intervenire chirurgicamente per limitare le deformazioni che le bolle comportano sul corpo. L’operazione ha un costo elevato che la famiglia non può permettersi, ma dopo che la storia è stata diffusa dai media locali alcuni chirurghi si sono offerti di aiutare l’adolescente.

Anastacia: “Mi spoglio e mostro le mie cicatrici per non dimenticare”

Si spoglia, mostra le sue cicatrici e finalmente si “riappropria” del proprio corpo. Seminuda e bellissima in un servizio per “Fault Magazine” Anastacia racconta il suo viaggio attraverso la malattia, il tumore e la paura: “Le mie cicatrici sono parte del mio viaggio e il modo per ricordare tutto quello che ho passato” scrive su Instagram pubblicando lo scatto di copertina della rivista…

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Un messaggio di speranza e un incoraggiamento per tutti coloro che lottano contro la stessa malattia. Dal 2003 al 2013 la cantante ha dovuto combattere prima contro il morbo di Chron e poi contro il cancro al seno sottoponendosi a due mastectomia, con la rimozione dei muscoli e della pelle della schiena per ricostruire i seni. Adesso, a 48 anni, il peggio sembra essere passato per lei, grazie agli esami preventivi e ai successivi interventi, ma Anastacia non vuole e non può dimenticare.
La sua lotta rimane quella di una donna contro una malattia che le ha rubato la femminilità, l’autostima e la sicurezza in se stessa. Questi scatti, senza veli, cicatrici in mostra sono però la prova che si può tornare donna e si può nuovamente mostrare il proprio corpo senza vergognarsene. Lei lo fa in una serie di scatti bellissimi di Andres De Lara, nei quali le sue cicatrici si trasformano in arte, così come i tatuaggi, l’arte della vita, quel viaggio che Anastacia ha compiuto per tornare ad avere fiducia in se stessa e nel proprio corpo. Cicatrici per non dimenticare.

Anoressica, si salva dalla malattia facendo la webcam girl: “Mi ha dato fiducia”

Una webcam girl di 21 anni sostiene che spogliarsi e soddisfare le fantasie dei clienti in diretta web per otto ore al giorno le abbia salvato la vita, aiutandola a superare un disturbo alimentare. Jayme Jones ha sofferto per un anno di anoressia, passando da un peso di 70 kg a uno di soli 44 kg. Tutto ciò che ingeriva durante la sua giornata consisteva in un pomodoro e un foglio di carta per riempire lo stomaco: meno di 200 kcal.

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Nel giugno dello scorso anno, però, Jayme ha deciso di dare una svolta alla sua carriera, abbandonando il lavoro di commessa in un negozio di telefonia che le permetteva a fatica di pagare le bollette, ha acquistato una telecamera HD e grazie ad alcune conoscenze si è lanciata nel mondo delle webcam girl. Ora guadagna circa 66mila euro all’anno e riceve regolarmente preziosi regali dai suoi “ammiratori”. Tutto ciò le ha fornito una maggiore autostima, l’ha aiutata nella sua battaglia contro l’anoressia e a riacquistare peso.
L’ossessione di Jayme per il suo corpo è cominciata quando aveva 18 anni evoleva diventare una modella.
“Pensavo di essere grassa, così ho iniziato a saltare i pasti e mangiare un pomodoro di tanto in tanto. Quando sentivo un vuoto allo stomaco mangiavo carta o stoffa, e quando dovevo mangiare per forza perché costretta da qualcuno avevo solo voglia di piangere e andare a vomitare”. Ma questo stile di vita ha cominciato lentamente a cambiare quando ha deciso di iniziare a mostrarsi in webcam: ha cominciato a sentirsi sexy, senza più badare al peso extra, e insieme al suo peso crescevano anche i clienti, arrivati a oltre cento al giorno.
La famiglia e il fidanzato della 21enne supportano la sua scelta poiché notano in lei un grosso miglioramento, e la ragazza è consapevole che i soldi che sta guadagnando l’aiuteranno ad avere un futuro migliore in cui sogna un figlio.