Selena Gomez torna al lavoro dopo il trapianto di rene

Dopo il trapianto di rene, Selena Gomez esce allo scoperto. Solo poche ore fa la star ha dichiarato al mondo, con tanto di foto sui social, che a luglio ha subìto un intervento molto delicato a causa della sua malattia, il Lupus.

C_2_articolo_3094711_upiFoto1FAdesso arrivano i primi scatti, sul set del nuovo film di Woody Allen a New York. L’attrice appare in forma e sorridente. Il peggio è passato.
Oltre alla Gomez sul set ci saranno anche Jude Law, Timothée Chalamet ed Elle Fanning. Del nuovo film si sa poco, il titolo dovrebbe essere “Wonder Wheel” e la pellicola dovrebbe arrivare nelle sale a dicembre 2017.

Selena Gomez, ecco la foto in ospedale: “Ho subito un trapianto di rene per guarire dal Lupus”

I fan più fedeli avevano notato che qualcosa non andava e la risposta è arrivata sui social. Selena Gomez, che da mesi teneva un basso profilo, si è mostrata su Instagram dopo un trapianto di rene che l’aiuterà a combattere la malattia che l’affligge: il lupus.

selena-gomez-trapianto-rene-foto-660x350La 25enne, star dei teenager, scrive: «Ho scoperto di avere bisogno di un trapianto di rene a causa della mia malattia, il Lupus, e sono stata ricoverata per l’operazione…». Selena ha scritto un lungo post in cui ringrazia la sua famiglia, gli amici e coloro che le sono stati vicino, in modo particolare Francia Raisa, la sua migliore amica, colei che le ha donato l’organo di cui aveva bisogno e che è ritratta con lei nella foto sul letto di ospedale: «Mi ha fatto un dono sacrificandosi e donandomi il suo rene. Sono incredibilmente benedetta. Ti amo tanto sorella».
In altre foto mostra la cicatrice dell’intervento e il recupero che sta avendo. Selena ha avuto molti problemi fisici e psicologici legati alla sua malattia, al punto da essere costretta a interrompere un tour, la speranza è che questa operazione le dia di nuovo l’energia di cui ha bisogno.

“Sono un dinosauro”: adolescente ricoverata con una malattia rara

Sette settimane in ospedale per una ragazza di 18 anni, Lucy Evans, che ha scoperto di essere affetta da una malattia rara, un disturbo al cervello che le provoca terribili allucinazioni.

Lucy having treatment (Collect/PA Real Life)

La ragazza pensava di essere un dinosauro o una scimmia. Le terribili illusioni di un’adolescente si sono rivelate dovute a un raro disturbo del cervello. La situazione era così grave che la ragazza era convinta che i capelli fossero la coda e di dover andare a vivere in uno zoo.
Diventata paranoica, ha aggredito anche un uomo innocente accusandola di averla assalita sessualmente. I suoi repentini cambi di umore hanno ingannato i medici, i quali pensavano fosse bipolare. Quando la sua salute ha cominciato a peggiorare, la ragazza aveva conati di vomito fortissimi.
La madre Liza Jackson non si è arresa e ha chiesto più pareri. Come riporta Metro, un medico ospedaliero ha diagnosticato un’encefalite recettoriale anti-NMDA, una condizione incredibilmente rara che colpisce solo uno a due milioni di persone in tutto il mondo, in cui gli anticorpi del corpo attaccano il cervello.

Victoria Beckham fa causa a una pizzeria che lʼha definita anoressica

“Grassi” guai per una pizzeria di Battle Hill a nord-est dell’Inghilterra che dopo aver utilizzato per tre anni sul retro del suo furgoncino una caricatura di Victoria Beckham che indossa una fascia con la scritta “Anorexic fashion icon” per pubblicizzare una pizza sottile appena 2 millimetri, si è visto far causa proprio dall’ex Spice Girl. Per la serie… la crosta della pizza è più sottile della magrissima stilista.

victoria_beckham_hot_wallpapers_ (6)Non si scherza con i disturbi alimentari e non si scherza con la magrezza della signora Beckham. Lezione che ha imparato a sue spese un pizzaiolo inglese che per reclamizzare la sua pizza finissima (più sottile, a suo dire, della elise stilista) ha utilizzato una caricatura “pelle e ossa” della ex Spice Girl con tanto di fascia con la scritta “Anorexic fashion icon”. A fianco dell’immagine campeggia lo slogan “La nostra nuova pizza Victoria Beckham è spessa solo 2 millimetri” da cui partono due frecce, una che punta verso la Beckham con il commento “Questa non è sottile”, e l’altra verso una pizza fumante: “Questa è sottile”.
Una trovata pubblicitaria che la moglie di David non ha gradito e per la quale ha deciso di fare causa. Un portavoce della stilista ha infatti dichiarato: “È davvero inappropriato utilizzare una malattia come questa così, ed è diffamatorio essere così insensibili con la reputazione di una persona. Questa vicenda è ormai tristemente un caso legale”.
Sono servite a poco le scuse del manager del ristorante sottolineando che l’azienda non aveva intenzione di prendere alla leggera una malattia tanto grave.

Bimba di 12 anni si sta trasformando in un albero: “Sul braccio crescono i primi parassiti”

Una ragazza di 12 anni originaria del Bangladesh ha difficoltà a muoversi e a svolgere una vita normale visto che i suoi arti stanno diventando come i rami di un albero.
Dal lato destro del suo petto fino a tutto il braccio la bambina è diventata completamente marrone ed è semi paralizzata, come se, appunto, la sua pelle stesse diventando come una corteccia.

bimba-braccio-india_14163138Utilizzare il braccio è ormai impossibile, affetta da dolori lancinanti non riesce a muoverlo e su quel lato del corpo stanno iniziando a nascere dei parassiti.
La diagnosi di epidermodisplasia verruciformis (EV) non è però ancora stata accertata perché dovrebbe diffondersi lungo tutto il corpo e non solo su una parte come nel caso della 12enne. Secondo quanto riporta il Daily Mail non esiste alcuna cura per la malattia e i medici dell’Accademia di Medicina Universitaria di Dhaka stanno cercando di mettere a punto una diagnosi più precisa almeno per lenire le sofferenze della piccola.

Il calciatore Cataldi sposa Elisa ma i regali vanno a Chiara Insidioso, la ragazza ridotta in fin di vita dal fidanzato

Fiori d’arancio, cuore d’oro. Danilo Cataldi, centrocampista della Lazio, nel pomeriggio ha sposato a Bracciano l’amata Elisa.
Dopo anni di fidanzamento, i due sono convolati a nozze nella splendida cornice del Castello Odescalchi.

Il,P20calciatore,P20Cataldi,P20si,P20sposa,P20ma,P20i,P20regali,P20vanno,P20a,P20Chiara,P20Insidioso,P20la,P20ragazza,P20ridotta,P20in,P20fin,P20di,P20vita,P20dal,P20fidanzato_01204207.jpg.pagespeed.ce.ZElDjCcLMsUn matrimonio da favola con tanto di lieto fine. Niente regali né liste di nozze, ma solo beneficenza. La richiesta degli sposi agli invitati è stata chiara: evitare costosi doni e sostituirli con donazioni e opere di bene. L’intero ricavato, infatti, sarà devoluto in per aiutare Flavio e Francesco, gemellini affetti da una rara malattia neurodegenerativa, e Chiara Insidioso, ragazza massacrata e ridotta in stato vegetativo dall’ex compagno e ancora oggi costretta a vivere in gravi situazioni di disagio.
Spesso e volentieri, lontano dalla luce dei riflettori, Danilo e Elisa si prodigano per chi ha bisogno. E anche stavolta, in uno dei giorni più importanti della loro vita, hanno fatto lo stesso. Alla cerimonia hanno partecipato tra gli altri, molti calciatori come Radu, Lombardi, Bernardeschi, Romagnoli, Berardi e Benassi.

Omicidio Varani, Marco Prato suicida in carcere: il killer ha infilato la testa in un sacchetto

Il pr romano Marco Prato, autore dell’omicidio di Luca Varani dello scorso 4 marzo, si è tolto la vita. È accaduto ieri verso l’una di notte, nel carcere di Velletri dov’era detenuto in attesa di essere processato con il rito ordinario per il brutale omicidio compiuto assieme all’amico e complice Manuel Foffo (quest’ultimo già condannato in abbreviato a 30 anni). Omicidio Varani, Marco Prato accusa Foffo: “Ha fatto tutto lui, io succube. Voleva sbarazzarsi del corpo” Forse schiacciato dai sensi di colpa e per l’aver recentemente scoperto una grave malattia, Prato ha deciso di farla finita.

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Così si è recato in bagno, ha infilato la testa in un sacchetto di plastica e ha inalato il gas contenuto nella bombola che è in dotazione ai detenuti per cucinare. Di fianco al cadavere un biglietto d’addio con cui il pr romano ha spiegato le ragioni del gesto. “Su di me sono state dette tante menzogne”, si legge nel foglietto in cui il ragazzo denuncia quello che ha vissuto come un vero e proprio “assedio mediatico”.
Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia sul cadavere del giovane. L’udienza del processo a carico di Prato era prevista per domani. Omicidio per il quale il trentenne pr si era sempre professato innocente e succube dell’amico. Il legale della famiglia Varani, l’avvocato Alessandro Cassiani, ha dichiarato: “è una tragedia nella tragedia e mi riferisco al povero Luca e ai suoi genitori. Non penso che il giovane pr si sia tolto la vita per rimorso e pentimento. Da quel punto di vista nè lui nè Manuel Foffo si sono comportati bene con i genitori di Luca. Credo piuttosto che alla base del suicidio ci siano piu’ fattori: fermo restando che il carcere era l’unica strada che lui e Foffo hanno meritato per la gravità del fatto loro attribuito, ritengo che abbiano pesato su Prato la lunga detenzione, l’estenuante attesa del processo che ha dovuto subire due rinvii per lo sciopero degli avvocati quando si sarebbe potuto chiudere in fretta optando per il rito abbreviato, come ha fatto l’altro imputato, e soprattutto il fatto che in udienza avrebbe deposto, su citazione della procura di Roma, lo stesso Foffo, che avrebbe scaricato sull’ex amico ogni responsabilità”. Omicidio Varani, i biglietti di Prato lasciati in hotel per i genitori: “C’è qualcosa di torbido dentro me” Sulla vicenda è intervento anche Michele Andreano, ex difensore di Manuel Foffo, incarico revocato appena tre mesi fa, che ha dichiarato: “è una notizia tragica ma io per mesi ho mandato fax e prodotto istanze con cui avevo segnalato il rischio a cui poteva andare incontro anche Manuel Foffo. Questa vicenda riapre la questione del controllo che alcuni detenuti devono necessariamente avere all’interno delle carceri. Attualmente Foffo è detenuto a Rebibbia in una struttura sorvegliata. Per Prato non so qualche fosse il regime a cui era sottoposto ma i controlli sono assolutamente necessari”. Il giovane aveva scelto di farsi processare con il rito ordinario, mentre il complice Foffo era già stato condannato a trenta anni di carcere con l’abbreviato. Il processo nei confronti di Prato è iniziato ad aprile scorso. In carcere Prato aveva scoperto di essere sieropositivo. Continuava a professarsi innocente dicendosi succube di Foffo. La Procura di Velletri ha aperto un fascicolo, contro ignoti, per istigazione al suicidio. I magistrati intendono, inoltre, verificare se il regime di detenzione a cui era sottoposto il pr romano, che in passato aveva già manifestato tendenze suicide, fosse quello adeguato al caso.

Ha la pancia gonfia, diventa vegana per depurarsi: dopo mesi fa una scoperta choc

Nota la pancia un po’ gonfia e decide di cambiare alimentazione. Dopo aver lavorato a lungo nei fast food sceglie di diventare vegana in modo da avere una pancia più piatta, ma fa una scoperta che le cambia la vita.
Bei Braithwaite-Cotto ha iniziato a notare che la sua pancia si gonfiava e credeva che dipendesse dalla sua alimentazione, il suo ventre era arrivato a sembrare quello di una donna incinta, così ha abolito latticini e carne nella convinzione di perdere peso.

cancro-pancia_31154415Vedendo dopo due anni che non migliorava la sua condizione e iniziando a provare forti dolori addominali, la donna si è rivolta a un medico che le ha diagnosticato un cancro intestinale. Secondo quanto riporta il Sun, la ragazza originaria dell’Essex, ha subito la rimozione di gran parte del suo intestino ed è stata sottoposta alla chemioterapia, ma finalmente da pochi mesi ha avuto la conferma che il cancro è completamente sparito. «È stato uno choc scoprire il cancro», ha raccontato Bei, «Ho sempre mangiato in modo sano, avuto una vita attiva. Non potevo crederci». La donna però non si è arresa, ha continuato a lottare contro la malattia fino a vincere. Oggi Bei ha voluto raccontare la sua esperienza per allertare tutti a non sottovalutare anche i più semplici fastidi come il gonfiore e qualche chilo di più: «Se i sintomi sono persistenti e se qualcosa cambia improvvisamente nelle tue abitudini intestinali è sempre bene rivolgersi a un medico».

“Non riesco a smettere di puzzare”, ecco come la malattia l’ha rovinata

Una rara malattia la fa puzzare di pesce, così la vita di Kelly Fidoe-White è una donna di 36 anni, viene da Oldham, nel Greater Manchester, è un vero incubo. Kelly soffre di Trimethylaminuria, un raro disturbo metabolico, noto anche come sindrome da odore di pesce, che causa la produzione di forti odori corporei simili a quello del pesce, della cipolla o delle feci. La donna ha scoperto del disturbo durante il liceo, quando i compagni di scuola la prendevano in giro a causa del forte odore che emanava.

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«Non combatto solo contro l’odore ma anche contro l’isolamento sociale. Per è è difficile, questa malattia non è molto conosciuta», così ha confessato la 36enne al Mirror. Ancora oggi, infatti, Kelly ha problemi nei rapporti sociali, lavorativi e preferisce vivere la sua vita in isolamento piuttosto che sentirsi giudicata. Il suo corpo non è in grado di sintetizzare una sostanza presente negli alimenti chiamata colina e la espelle attraverso il sudore, il respiro e le urine. Kelly cerca di contrastare questo disturbo facendo fino a 4 docce al giorno e usando interi flaconi di deodorante, ma riuscire nell’intento per lei è impossibile. La donna assume regolarmente farmaci per limitare l’odore, ma purtroppo non esiste una cura che possa limitare i sintomi di questa imbarazzante malattia.

La top model rivela di essere intersessuale: “Sono nata con testicoli embrionali”

Hanne Gaby Odiele, top model belga, ha rivelato in un’intervista a “Usa Today” di essere intersessuale per lanciare una campagna in favore dei bambini che soffrono o hanno sofferto della sua stessa sindrome da insensibilità agli androgeni, in Italia conosciuta con il nome di sindrome di Morris.

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Si tratta di una malattia rara che causa un’interruzione dello sviluppo dell’apparato riproduttivo nel feto: chi ne soffre presenta cromosomi sessuali maschili e sviluppa i testicoli embrionali che iniziano a produrre ormoni ma, a causa dell’insensibilità agli androgeni, questi non sono in grado di completare lo sviluppo dei caratteri maschili e quindi i genitali esterni si sviluppano seguendo le linee femminili. Secondo i dati dell’Onu la sindrome colpisce circa l’1,7% della popolazione.
Hanne era nata con dei testicoli embrionali che i medici consultati dalla famiglia le hanno consigliato di rimuovere perché rischiavano di causarle il cancro. A soli dieci anni ha subito l’intervento e otto anni dopo si è sottoposta ad un nuovo intervento di ricostruzione della vagina. «È molto importante per me rompere un tabù», ha raccontato Hanne che oggi ha 29 anni ed è sposata con un modello.
«Il problema non era essere intersessuale ma quello che mi hanno fatto», ha confessato la top model che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza che i bambini intersessuali siano informati sulla loro condizione e prendano in autonomia le decisioni che riguardano il loro corpo.