Carnevale da vip, guarda chi si traveste da Fedez e Ferragni

Al Carnevale di Venezia i vip non ci vanno più travestiti da colombine e damigelle, le maschere che più intrigano sono quelle con i personaggi del momento. Ecco allora spuntare un improbabile Fedez tatuato e una panciutissima Chiara Ferragni con tanto di tshirt personalizzate. Guarda le maschere di Fabio Volo, Laura Barriales, Francesca Cavallin e scopri l’ironia di Renzo Rosso e Arianna Alessi…

C_2_articolo_3122830_upiImageppLui che bacia il pancione a lei. Renzo Rosso (patron Diesel) a Venezia sfoggia la maschera del rapper: maglia a simulare un corpo super tatuato e un ciuffo in testa; la sua compagna non resta indietro e impersona alla perfezione la blogger Chiara Ferragni indossando una lunga parrucca bionda, un pancione posticcio e una tshirt in cui c’è scritto “Leone’s mummy”. Più chiaro di così.

Ma alla festa in maschera ci sono anche Fabio Volo con la compagna Johanna Maggy, Laura Barriales, Francesca Cavallin e non solo. Svestiti i panni del rapper, Renzo Rosso ha indossato l’imbracatura e si è calato per il tradizione “svolo” dal Paron al palco di piazza San Marco facendo scoppiare l’amore tra Donald Trump e Kim Jong-Un.

Cecilia Rodriguez nell’armadio e baby Ilary Blasi, le maschere di Carnevale del Gf Vip fanno impazzire il web

Baby Cecilia Rodriguez nell’armadio, con tanto di duck face. Ma anche piccole Ilary Blasy e Giulia De Lellis. Sono solo alcune delle esilaranti maschere di Carnevale che stanno girando per le vie di Napoli. E, neanche a dirlo, i travestimenti in salsa Gf Vip hanno fatto impazzire il web.

Carnevale-2018-3La mascherina che ha ricevuto più consensi social è proprio l’aspirante Chechu, che ha sfilato su un passeggino a forma di armadio, con minigonna e rossetto rosso.
Non solo Gf Vip. A fare clamore anche i baby Chiara Ferragni e Fedez. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Con buona pace delle mascherine di una volta, come Arlecchino e Colombina. E voi chi preferite?

Chiara Ferragni e Fedez a nudo: lei mostra la pancia, lui i brufoli

Chiara Ferragni è a Parigi per la settimana della moda e dalla città francese posta scatti intriganti che mostrano il suo pancione nudo sotto outfit da sogno. Seno in libertà e curve dolcissime si scorgono dagli abiti da mille e una notte. Intanto a Milano Fedez si dispera… per i brufoli sotto pelle che gli hanno invaso il petto tatuato. “Aiutatemi” dice lui sui social in attesa del rientro della sua compagna.

C_2_articolo_3118969_upiFoto1FLei pubblica le immagini delle serate parigine. Abiti luccicanti, mise vedo non vedo, tessuti preziosi che lasciano scorgere un pancione florido e nudo e un décolleté arrotondato per la Ferragni che si dedica agli appuntamenti professionali in attesa di ripartire per Los Angeles dove nascerà a fine marzo il piccolo Leone.

Il rapper, questa volta, non l’ha seguita agli eventi mondani e modaioli (dove invece ci sono le sorelle di Chiara). E’ rimasto a Milano con gli amici (che occupano il divano e il salotto di casa), alle prese con piccoli guai quotidiani. Sul petto scopre brufoletti sotto pelle e allora prova maschere di fango per eliminarli, ma chiede aiuto ai social: se avete la soluzione giusta, scrivetemi. Ha le ore contate per ridurre l’antiestetico problema sul petto tatuato, tra poco Chiara torna a casa…

Halloween da vip, guarda che maschere spaventose indossano

Chi non vorrebbe incontrare nella notte delle streghe una “spaventosa” Alessia Marcuzzi, Cristina Chiabotto o Wilma Facchinetti o Emily Ratajkowski? Le vip si sono travestite e truccate per Halloween: c’è chi ha puntato sul sex appeal, chi sullo stile “mostruoso” e chi ha lasciato senza fiato i follower con un’applicazione “da paura”.

C_2_articolo_3103885_upiImageppLa moglie di Francesco Facchinetti ha regalato ai fan un tutorial per imparare a truccarsi per la notte del 31 ottobre. Il risultato è un viso paurosamente insanguinato che contrasta con il suo fisico scolpito e sensuale. Anche Alessia Marcuzzi ha truccato il suo visto per la notte delle streghe, ma per festeggiare ha scelto una minivacanza al caldo con la sua “Snipul”, Mia Facchinetti.
Viso emaciato, occhi affossati, sangue alle labbra e sguardo cupo per Cristina Chiabotto. La ex Miss Italia ha preparato il maquillage per la notte dei fantasmi, ma poi si è presentata seducente più che mai tra le zucche e le ragnatele sfoggiando un abitino nero che lasciava scoperto décolleté e gambe sinuose.
Parrucca viola, ma seno a vista per la streghetta Emily Ratajkowski. Imperdibile la maschera di Sara Daniele, Maddalena Corvaglia, Elisabetta Canalis, Guendalina Tavassi, Alessandra Ambrosio e non solo. Sfoglia la gallery e copia il look da paura delle vip…

Roma capitale del fetish: boom di fruste e guinzagli, maschere e collari

Roma regina della trasgressione e del fetish. Secondo un’inchiesta dell’Adnkronos aumentano quelli che scelgono un sabato sera non convenzionale, come Luca, un ragazzo sulla trentina incontrato in una sala piena di ragazzi vestiti per lo più di nero.
Molti indossano maschere e collare, qualche ragazza gira al guinzaglio con il partner fasciata in un abito di latex, o con indosso solo un tanga e calze a rete. Al lato della pista un tappeto di uomini sdraiati a terra sono immobili e si fanno calpestare da tre ragazze issate su tacchi a spillo affilati. “Io non sono fatto per il dolore fisico – spiega Luca – non sono masochista ma mi piace l’ambiente fetish, quello che mi trasmette e come mi fa sentire”.

C_NDPGIWsAIv1l6Al centro della sala un ragazzo si fa frustare da una donna sui 50anni, mentre accanto a lui un’altra è in piedi sulla trampling swing, una sorta di altalena, dove si dondola sopra un uomo che indossa una maschera antigas. Benvenuti al Revolution Party, tra le principali serate a tema fetish della Capitale, che abbraccia anche il mondo del bdsm – acronimo di bondage, disciplina e dominazione, sadismo e masochismo. Dimenticate però le atmosfere da ’50 sfumature di grigio’, o l’idea che si tratti di ambienti elitari perché, come racconta René, uno degli organizzatori della serata, ogni mese eventi come questo riescono a radunare anche 500 persone a notte. “Siamo passati da 250 a 550 persone a serata – spiega l’organizzatore, che assieme alla sua compagna da un anno ha aperto le porte del fetish a centinaia di ragazzi e ragazze – chi viene qui sa di essere libero e prova delle belle emozioni. Anche chi non pratica bdsm partecipa perché condivide la passione per un ambiente molto stimolante, anche intellettualmente, nel quale è facilissimo socializzare”.
Partecipare a queste serate è più semplice di quel che sembra, nonostante in alcuni casi ci sia una selezione da superare. Una volta arrivati all’ingresso, vengono snocciolate le regole e il comportamento da tenere in sala. “Chi non le rispetta viene accompagnato fuori e non entra più” precisa l’organizzatore. “Le nostre non sono feste elitarie, chi viene lo fa anche per il clima che si respira. Qui nel giro di 8 mesi si sono formate 22 coppie” rimarca. Variegato il popolo del fetish che va dal banchiere allo studente universitario, dalla professionista all’operaio. E ancora turisti, italiani e stranieri. Età variabile tra i 18 e 60 anni. Curiosi, bisessuali, omosessuali e etero, sposati e non. “Ma soprattutto – ci tiene a specificare l’organizzatore – ci sono tante donne, che vengono anche solo per sfoggiare abiti goth e ballare”. E proprio alle signore, in quasi tutte le feste a tema bdsm è dedicata la Femdom, un’area alla quale gli uomini possono accedere solo se sottomessi. Qui spiccano i feticisti, che amano accarezzare, annusare, leccare e venerare i piedi. “Gli uomini che entrano sono sottomessi, possono leccare i piedi, massaggiarli e servire le donne ma non si va oltre il ginocchio” ci spiegano.
Chi vuole accedere a queste feste deve rispettare un dress code. Banditi jeans, t-shirt casual o abiti da lavoro. Ad andare per la maggiore sono i look in latex, pelle, pvc, e nude, ma anche maschere, guanti, reti, intimo, corsetti, e abiti presi in prestito dal mondo del medical, militare o burlesque. Il total black può essere un buon compromesso. “Ormai anche il dress code sta diventando un’alternativa fashion, senza pregiudizi – sottolineano – Anche a Roma, che è una città molto più aperta di quanto si pensi”.
Lo sa bene Max Mangiabene, proprietario del fetish shop ‘Veleno’, che organizza ogni mese ‘La rosa e le spine’, una festa a tema bdsm chiamando a raccolta decine di ‘bdsmers’: “Al mondo fetish si avvicinano tante persone, soprattutto dai 18 ai 25 anni – afferma – che cominciano a conoscere questo mondo grazie a feste ed eventi specifici. Non so se siano incuriositi dal feticismo del piede, dell’abito, dal mondo della dominazione o dalla sottomissione, ma c’è molto interesse, molta voglia di conoscere. Prima era un ambiente chiuso, ora c’è un’esplosione. A Roma e tutta Italia finalmente”.
A Roma, in particolare, hanno preso piede tantissime feste, ormai se ne contano 5 o 6 al mese, spiega Max. “Guarda che quello che facciamo qui lo fanno anche a Londra, Amsterdam e Berlino, ovunque in Europa” ci spiega invece Alex, un ragazzo francese che racconta di partecipare ogni mese a queste serate. Eppure per molti questo ambiente è ancora un tabù: “Per gli altri siamo sempre dei malati, degli stupidi – commenta Max – in realtà siamo delle persone normalissime alle quali piace divertirsi, ballare e fare quello che fanno tutti”.
La regola principale quando si pratica bdsm, ci spiegano, è essere sempre consenzienti, e rispettare i tre principi della sigla SSC, ossia sicuro sano e consensuale, come sottolinea Davide La Greca, noto nell’ambiente come Maestro BD, e vera istituzione per quanto riguarda il bondage: “Sano e sicuro è un’utopia, è quello a cui dovremmo aspirare. Il bondage sicuro al cento per cento non può mai esserlo, perché nessuna pratica umana lo è. Ma nel momento in cui si fa bondage bisogna stare attenti a non creare danno, fare tutto tenendo conto dei rischi che si possono correre ed evitare i peggiori o essere pronti a intervenire”.
Per molti si tratta di una vera e propria filosofia di vita. Per altri è solo un’alternativa trasgressiva a quello che in ambiente è conosciuto come vanilla sex, ossia il sesso ‘tradizionale’. Il termine psichiatrico, specifica Davide, è parafilia. “Ossia un modo alternativo di vivere una sensazione positiva, un affetto – chiosa – Chi prova piacere non attraverso l’atto sessuale diretto ma tutta una serie di parafilie. Il bdsm ha messo insieme queste pratiche che è fondamentalmente lo scambio di potere. In una coppia si decide che uno prender il potere sull’altro e l’altro glielo cede consensualmente, in modo libero. Questo scambio di potere crea emozioni”.
Ma quand’è che le pratiche del bdsm diventano patologiche? Secondo Fabrizio Quattrini, docente di clinica delle parafilie e della devianza dell’Università de L’Aquila, si parla di patologia “solo nel momento in cui chi mette in atto una pratica bdsm la vive come elemento disfunzionale alla propria sessualità”. La patologia, spiega Quattrini, “scatta solo nel momento in cui la persona soffre o fa soffrire e quindi vive nella sofferenza quel piacere erotico e sessuale. Nel bdsm ci possono essere pratiche sadiche e masochistiche. Se la persona le vive con consensualità, rispetto, educazione e armonia non c’è l’aspetto patologico”.
Chi partecipa a una festa bdsm sa bene ed è consapevole di quello che sta facendo: “Lì dentro non vedrò mai una persona che ha paura – sottolinea Quattrini – Posso invece percepire paura o ansia nella persona che è incuriosita, fa una ricerca su internet e magari in un primo momento non comprende”.
“E’ una situazione mista e variegata anche rispetto al genere – spiega il sessuologo – ci sono uomini e donne, il dominante e il dominato, non solo master e slave. Esistono anche le mistress e gli slave. Eterosessuali, omosessuali, bisessuali, transessuali e transgender sono da sempre inseriti in questa unità con apertura e rispetto che da altre parti non si vede”. Il popolo del bdsm, insomma, è molto più nutrito di quanto si immagini. “Si pensa che sia un discorso di nicchia ma non è esattamente così – afferma Quattrini – Il dato che io ho e che risale al 2014 parla di 4 milioni di italiani che praticano regolarmente bdsm”.

I vip non rinunciano neanche dʼestate alle maschere viso

Idratano, leniscono e mantengono l’abbronzatura, ecco alcuni validi motivi per cui i nostri vip non rinunciano alla maschera viso anche in estate, ovunque essi stiano trascorrendo le loro vacanze. Da Martina Colombari a Christian Vieri, a Belen… Non perdere la gallery degli “irriconoscibili”.In Sardegna sembra sia di moda la maschera d’oro.

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L’ha usata Melissa Satta il giorno prima delle sue nozze e la bellissima Claudia Galanti in vacanza a Cala di Volpe coinvolgendo anche i figli Liam Elijah e Tal Harlow. Christian Vieri, campione indiscusso di footvolley a Formentera, sceglie una crema all’argilla, mentre Martina Colombari opta per una maschera di cotone sul viso che la rende quasi irriconoscibile. “Beauty routine? Hannibal routine!”, cinguetta l’ex reginetta d’Italia.
“Occhiaie ne abbiamo?”, scherza l’ex velina di Striscia la Notizia presentandosi ai follower con dei patch sotto gli occhi. Dopo tre giorni di fatiche anche Alessia Marcuzzi ricorre al trattamento estetico. In dolce attesa, anche Bar Refaeli si copre il viso con la crema e fa una linguaggia ai follower. Ma i vip mascherati non sono finiti, tra loro anche Marina Graziani, Victoria Beckham, Adriana Lima e Katy Perry.