“Claudia Gerini mi propose di fare sesso a tre”: la rivelazione di una delle vittime di Weinstein

Dopo che è scoppiato il caso, molte attrici e donne dello spettacolo hanno raccontato di aver subito molestie e ricevuto proposte indecenti. La modella neozelandese Zoe Brock ha rilasciato a “Variety” rivelazioni bollenti non solo sul produttore cinematografico ma anche su un’attrice italiana. “Claudia Gerini mi propose sesso a tre col suo compagno”, ha raccontato.

3305856_2228_collage_2017_10_16_3_Come riporta Dagospia: “La Brock si trovava in macchina con Lombardo (ex presidente di Miramax Italia, ndr) Weinstein e il suo assistente Rick Schwartz, per andare all’Hotel du Cap dove doveva tenersi un fantomatico party. Poi Lombardo e Schwartz lasciarono la stanza e Weinstein fece avances indesiderate. Incontrò di nuovo Lombardo uno o due giorni dopo, le disse che aveva sentito dell’accaduto le mostrò solidarietà. La sua fidanzata di allora, Claudia Gerini, la invitò a Roma, dove, dice la Brock, la coppia tentò di convincerla a fare sesso a tre”.
Zoe Brock ha spiegato: “Aveva una deliziosa fidanzata di nome Claudia Gerini, mi invitarono a Roma un paio di settimane dopo. Arrivai la sera e scoprii che avevano solo un letto. Quando chiarii che non avrei dormito nel loro letto, dormii sul divano, sopportando i rumori mentre facevano sesso a volume molto alto. Era troppo tardi per prendere un treno, avevo troppa paura di dormire in strada”.

Asia Argento: “A 16 anni un regista e attore italiano mi mostrò i genitali”

Mentre Harvey Weinstein è sempre più solo Asia Argento, rispondendo su twitter alla catena di solidarietà rilancia: “#quellavoltache un regista/attore italiano tirò fuori il suo pene quando avevo 16 anni nella sue roulotte mentre parlavamo del personaggio”. Lei non fa il nome, anche se in un altro post spiega che »questo è il momento di parlare non di minimizzare«. Asia poi sempre intervenendo su twitter, dove raccoglie migliaia di messaggi di solidarietà, racconta un terzo caso di violenza quando aveva 26 anni e “un grosso regista statunitense (con il complesso di Napoleone) mi dette la droga dello stupro e mi violentò mentre ero incosciente”.

3303842_2023_asiaIntanto Weinstein dopo essere stato licenziato in tronco, ripudiato dalla moglie e dal fratello, cacciato dal club degli Oscar, ora anche Emmanuel Macron ha ordinato di ritirargli la Legion d’Onore, la più prestigiosa decorazione di Francia. Intanto si allunga di ora in ora la lista delle donne che lo accusano di molestie o violenze sessuali, così come quella di chi lo attacca con sdegno. »È la fine di un’era terribile, ha commentato Mia Farrow, che si è detta orgogliosa della decisione dell’Academy di sospendere a vita Weinstein: «Harvey è fuori. Ora ce ne sono altri». Parole che fanno tremare ancor di più Hollywood, dove oramai si respira un’aria da vera e propria caccia alle streghe, per scovare veri o presunti molestatori o solo chi tra manager e star sapeva ed ha coperto o solamente taciuto. Più sfumate le parole dell’ex compagno della Farrow, Woody Allen, che si è detto «rattristato» per Weinstein, lui che in passato ha dovuto difendersi da accuse pesantissime di molestie verso la figlia minorenne adottiva.
Allen spiega di non aver mai saputo nulla delle vicende emerse negli ultimi giorni: «Ho sentito in passato alcune voci sui comportamenti di Weinstein, ma non queste storie orribili che stanno venendo fuori adesso». Intanto lo scandalo si allarga oltre i confini di Hollywood. Salgono infatti a a quattro i presunti episodi di abusi sessuali contestati a Weinstein nel Regno Unito, con Scotland Yard che sta indagando su altri tre episodi. E a tirare in ballo Donald Trump nella vicenda Weinstein è la più acerrima nemica del tycoon, Hillary Clinton: «Abbiamo appena eletto alla presidenza una persona che ha ammesso molestie sessuali…», ha affremato in una intervista televisiva, rispondendo a chi gli chiedeva se non fosse sorpresa dalle accuse che hanno travolto il produttore da lei ben conosciuto, avendo finanziato la campagna elettorale della ex first lady. La replica da una delle giornaliste più popolari dell’emittente conservatrice Fox News, Tomi Lahren: «Hillary è un ipocrita, è ancora sposata con Bill».

“Voleva fare sesso a tre con me”. Anche la top Cara Delevigne accusa Weinstein

Ancora accuse per Harvey Weinstein, re dei produttori di Hollywood travolto da uno scandalo a base di molestie e abusi sessuali. Ad accusarlo scendono in campo sui media britannici anche l’attrice francese Lea Seydoux e la top model e attrice Cara Delevingne. «Stavamo parlando e all’improvviso mi saltò addosso sul divano», racconta in esclusiva Seydoux al Guardian, rievocando il periodo della produzione del film ‘Spectrè.

cara-quer_1421848771082777Ma la star francese va anche oltre e sbugiarda coloro che oggi mostrano di cadere dalle nuvole nel jet set: «Tutti sapevano chi era Harvey e nessuno ha fatto nulla… per decenni».
Delevingne, in un messaggio online ripreso dal Mirror, riferisce a sua volta di essere sfuggita al tentativo di Weinstein d’attirarla in un incontro sessuale a tre. Intanto il produttore, attivo e molto noto pure in Gran Bretagna, é stato escluso dai Bafta. Mentre la premier Theresa May si é detta d’accordo con la proposta di alcune deputate di revocargli l’Ordine dell’impero britannico, concesso anni fa dalla regina per «meriti cinematografici».

Scandalo Weinstein, il produttore rompe il silenzio: “Devastato, ho perso miei cari”

Harvey Weinstein ha parlato al magazine “Page Six”, rompendo il silenzio dopo essere stato travolto dallo scandalo sulle molestie sessuali: “Sono profondamente devastato. Ho perso mia moglie e i miei figli, coloro che amo più di ogni altra cosa”. Il produttore afferma di sostenere la scelta della moglie Georgina Chapman di lasciarlo, anche se spera un giorno di riconciliarsi. A svergognarlo sono scese in campo anche le attrici Lea Seydoux e Cara Delevingne.

C_2_articolo_3100240_upiImageppLo scandalo che ha travolto Harvey Weinstein fa tremare Hollywood portando allo scoperto quello che pare essere stato un modus operandi abituale del co-fondatore di Miramax e The Weinstein Company.
Intanto Hillary Clinton ha annunciato che donerà i fondi ricevuti da Weinstein in campagna elettorale, ribadendo di essere rimasta scioccata dalle accuse al potente produttore di Hollywood. “Non avevo alcuna idea di come agisse nella vita privata”, assicura, nonostante si dica che molte persone vicine a Weinstein sapessero. Weinstein aveva raccolto per i democratici 1,5 milioni di dollari, secondo i dati dell’ultima campagna elettorale.
Dopo la rivelazione del New York Times, star famosissime, dopo aver taciuto per anni, a turno stanno rivelando che l’ormai ex re mida di Hollywood che una volta poteva condizionare le loro carriere, ha tentato di approfittarsi di loro. Ultime in ordine di tempo, la ex top model, Cara Delevigne e l’ultima “Bond girl” Lea Seydox.
Delevingne ha postato su Instagram un’immagine con la scritta “Don’t be ashamed of your story, it will inspire others” (“Non vergognarti della tua storia, ispirerà altre persone”), raccontando poi di essere sfuggita al tentativo di Weinstein d’attirarla in un incontro sessuale a tre. “Stavamo parlando e all’improvviso mi saltò addosso sul divano”, racconta invece la Seydoux al Guardian, rievocando il periodo della produzione del film “Spectre”. La star francese sbugiarda soprattutto coloro che oggi mostrano di cadere dalle nuvole nel jet set: “Tutti sapevano chi era Harvey e nessuno ha fatto nulla… per decenni”.

Asia Argento stuprata da Weinstein, Vladimir Luxuria: «Avresti dovuto dire no». E in Rete scoppia la bufera

Botta e risposta al vetriolo su Twitter fra Asia Argento e Vladimir Luxuria. Tutto nasce dalla denuncia pubblica della figlia del maestro dell’horror, Dario Argento, che ha raccontato al New Yorker delle molestie ricevute dal produttore americano Harvey Weinstein, che a partire dal 1997 (quando Asia aveva 21 anni) l’avrebbe costretta ad avere rapporti sessuali. «Non ho detto nulla finora perchè avevo paura che potesse distruggermi come ha fatto con molte altre persone.

3295484_3295347_1605_argento_luxuria_1Che potesse rovinare la mia carriera», ha spiegato la Argento, che si è unita al coro di denunce piovute da varie attrici di Hollywood, fra cui Angelina Jolie e Gwyneth Paltrow, contro Weinstein.
Uno sfogo a cui sono seguite molte manifestazioni di solidarietà. Qualcuno però si è dissociato dal coro: è il caso di Vladimir Luxuria, che ha risposto ad Asia Argento via Twitter. «#AsiaArgento avrebbe dovuto dire NO a #Weinstein come hanno fatto altre attrici, le donne devono denunciare lo diceva lei a Amore Criminale!», ha scritto l’ex parlamentare sul social network. Poco dopo è arrivata la risposta dell’attrice: «Non posso credere che scrivi una cosa del genere. Evidentemente non sei mai stata violentata, non hai mai provato terrore e vergogna».
«Cara Asia sai quanto ti stimo ma non sono d’accordo – ha risposto Luxuria – anche io ho ricevuto proposte non forzate ma ho detto NO, un semplice NO». «Dici bene: le tue erano proposte NON forzate. Che delusione Vladimir», è stato il commento, amaro, di Asia Argento.
Ma Luxuria ha continuato: «Ci hai fatto un film con uno che ti ha violentata? No cara non ci credo nn ne avevi bisogno hai talento per poter rifiutare».
«Il film, girato un anno e mezzo dopo la violenza sessuale denunciava il trauma che ho vissuto nei minimi dettagli», spiega l’attrice, riferendosi al film “Scarlet Diva”, del 2000, di cui lei stessa era regista e che racconta proprio della violenza sessuale da lei subita.
«Io non avrei mai accettato di farmi produrre dal mio aguzzino», è stata la risposta lapidaria di Luxuria, che ha aggiunto: «Chi accetta di fare sesso in cambio di un favore da maggiorenne non è stupro ma altro…»

Usa, Weinstein licenziato dalla sua società: il produttore cinematografico travolto dallo scandalo delle molestie sessuali

Il produttore cinematografico Harvey Weinstein, coinvolto in uno scandalo di molestie sessuali, è stato licenziato con effetto immediato dalla società che ha co-fondato, la ‘The Weinstein Co.’, in seguito a nuove informazioni emerse circa la sua condotta. Lo ha annunciato il board della società, lo riferiscono diversi media Usa.

9030032-3x2-700x467«Alla luce di nuove informazioni circa la condotta di Harvey Weinstein che sono emerse negli ultimi giorni, i direttori di The Weinstein Company – Robert Weinstein, Lance Maerov, Richard Koenigsberg e Tarak Ben Ammar – hanno determinato, e hanno informato Harvey Weinstein, che il suo impiego con The Weinstein Company è concluso, con effetto immediato», è la nota diffusa dal board della società.
Weinstein è stato travolto dallo scandalo dopo rivelazioni del New York Times su accuse di molestie sessuali nel corso di tre decenni. Lo scorso venerdì Weinstein aveva annunciato un periodo di ‘aspettativa’ a tempo indefinito, mentre un terzo dei membri del board si erano dimessi.

Sesso con la sorella, la lettera: “Stiamo insieme, ma è sbagliato”

Nell’ultima lettera indirizzata a “Deidre” della popolare rubrica del tabloid britannico “Sun” un ragazzo di 21 anni racconta di avere una relazione con la sorellastra.

sexo-y-pareja-2021266w620Complicata la situazione familiare: il giovane dice che il padre ha abbandonato sua madre quando aveva ancora un anno e che non lo ha mai conosciuto. Qualche anno dopo la madre ha avuto una bambina da un altro uomo per poi cambiare così tanti fidanzati da disgustarlo e provocare il suo allontanamento.
Un giorno è stato richiamato dalla madre per proteggere la sorella 16enne dalle molestie di uno dei suoi uomini. La complicità tra i due da allora è cresciuta. “Una sera ci siamo ubriacati, si rideva, si scherzava e ad un certo punto mia sorella ha cominciato a piangere dicendomi che odiava la sua vita. Io le ho dato una carezza per rassicurarla e lei mi ha baciato”.
Così hanno fatto sesso e iniziato una relazione stabile senza preoccupazioni fino a quando un amico non gli ha fatto notare che questa storia era sbagliata guardando una foto della ragazza nuda sul suo cellulare.
Sono passati 6 mesi da quella notte; la ragazza vuole lasciare la città e costruire una famiglia. Il ragazzo ha dei dubbi.

Rocco Siffredi accusato di molestie dalla giornalista: i dettagli

La giornalista francese Cécile de Ménibus sembra essere rimasta traumatizzata dall’incontro ravvicinato con Rocco Siffredi.

0 (3)Solo dopo tanti anni dalla messa in onda del programma su Téle Loisirs in cui il pornostar e la giornalista erano presenti, l’ex moglie del rugbIsta francese Yann Delaigue, ha avuto il coraggio di denunciare il comportamento molesto di Rocco Siffredi dopo tanto tempo perché ne è rimasta profondamente traumatizzata, ma il peggio sarebbe avvenuto lontano dalle telecamere: “Quando eravamo nei corridoi – ha confessato – mi ha presa al collo e mi ha infilato la sua lingua in bocca, ho dovuto chiamare la sicurezza”.

Corona, molestie telefoniche e insulti a Geraldine, l’amica che l’ha incastrato

Geraldine Darù di nuovo nelle aule di giustizia, questa volta come parte offesa e nella sua provincia a Belluno. La donna, originaria di Mel, era balzata alle cronache nazionali dopo l’arresto del fotografo Fabrizio Corona come quella che lo avrebbe incastrato per i soldi presi in nero.

Geraldine-Darù-e-Fabrizio-Corona-Foto-Facebook-2In arresto però l’ex collaboratrice del fotografo e grande amica della modella Nina Moric, aveva negato. «Non sono assolutamente la donna che ha incastrato Fabrizio Corona – aveva detto a Canale 5 -, non mi è piaciuto che si sia parlato male di me senza mettere a confronto la verità».  E ora la Darù è arrivata in Tribunale per fare emergere la verità delle presunte molestie ripetute che avrebbe subito dalla 25enne napoletana Ilaria Vitacca. I fatti risalgono al periodo tra il 30 aprile e il 15 luglio 2014 quando alla Darù (che si trovava nel Bellunese) erano arrivati una serie di messaggi ingiuriosi…

Da Donald Trump attacco choc alla Clinton: in un video le accuse di molestie al marito

Donald Trump va all’attacco di Bill Clinton e sferza Hillary proprio sul cavallo di battaglia della sua campagna elettorale: le donne.

hillary-e-bill-la-reazione-dopo-scandalo-fu-feroce

Il tycoon ha postato su Instagram un video dal titolo «Hillary sta veramente proteggendo le donne?» nel quale, mentre scorrono le immagini di Bill e della Casa Bianca, si sentono i racconti di due donne che accusano l’ex presidente di averle molestate.