Tiziana Cantone, “per il suicidio nessun colpevole”: il Tribunale archivia l’inchiesta

Nessuno ha istigato Tiziana Cantone al suicidio. La 31enne di Mugnano si è uccisa seguendo la sua specifica volontà. Questa, in sintesi, la motivazione del gip che ha archiviato in maniera definitiva l’indagine sull’istazione al suicidio della bella Tiziana che si è tolta la vita nel settembre del 2016 dopo la diffusione sul web, senza il suo consenso, di video hot che la ritraevano. Una storia difficile, quella di Tiziana, fatta di «condivisioni» in rete di un filmato che lei non aveva autorizzato a diffondere.

11ad_219464773-1Dopo la sentenza che la condannava alle spese per una causa civile intentata contro i colossi del web da Tiziana nel settembre di un anno fa – Facebook, Google e Youtube – la ragazza si legò un foulard al collo lasciandosi morire, vittima di una nuova forma di «violenza» che corre in rete.
Nel fascicolo aperto dalla procura di Napoli Nord ad Aversa non c’era nessun iscritto, anche se circa 20 amici, parenti e due ex fidanzati erano stati ascoltati in qualità di persone informate dei fatti. Fra questi, anche l’ex ragazzo Sergio Di Palo, indagato in un altro procedimento a Napoli. Inchiesta piena di ostacoli. Alla fine, il pm Rossana Esposito ha deciso di chiedere l’archiviazione. Oggi, il gip ha depositato il provvedimento di archiviazione. Gli avvocati difensori avevano presentato ricorso alla richiesta del pubblico ministero.

Titanic, ecco perché Jack doveva morire. Lo svela il regista James Cameron

A vent’anni dall’uscita del kolossal “Titanic”, sono ancora tanti i fan che non si sono mai fatti una ragione per la morte di Jack alias Leonardo Di Caprio. E così è il regista James Cameron a scendere in campo per la motivazione definitiva.

http_i.huffpost.comgen4367666imagesn-TITANIC-628x314Nonostante in passato avesse già spiegato il perché il protagonista non sarebbe riuscito a salire sulla zattera con cui si è salvata Rose, questa volta Cameron avrebbe dissipato ogni dubbio e nel corso di un’intervista avrebbe spiegato “perché Jack doveva morire”.
“Si è trattato di una scelta artistica: la porta era abbastanza grande da ospitare Kate Winslet, non da reggere il peso di entrambi – spiega a Vanity Fair America -. Se fosse vissuto, il film sarebbe stato privo di significato. Credo che Titanic parli di morte, di separazione. Jack doveva morire. Fosse stato per il freddo o per la caduta di una ciminiera, poco importa. Sarebbe andato giù. Si chiama arte: le cose accadono per motivi artistici, non per regole fisiche”. Lo riporta il sito Vanity Fair.

Vende Playstation e giochi per salvare il suo cane ma viene criticato: ecco cosa è successo

Era disposto a tutto pur di salvare la sua cagnolina, Brenda, e per aiutare la famiglia a pagare le spese di un’operazione veterinaria urgente, aveva pubblicato un annuncio in cui vendeva la sua Playstation 3 insieme a nove videogiochi per una cifra pari a circa 195 euro. Quello che questo ragazzo argentino, Gonzalo Barreiro, non poteva certo immaginare erano le reazioni del web al suo post su Twitter, che nel giro di pochi giorni ha superato i 30mila ‘Mi piace’ e i 77mila ‘retweet’.

3341355_1354_vende_playstation_pagare_cure_caneMolti, infatti, commossi dalla motivazione del ragazzo, gli avevano chiesto di fornire coordinate bancarie o dati di carte prepagate per poter fare delle donazioni per aiutare Brenda senza che fosse costretto a vendere la consolle e i videogame. Gonzalo, però, ha rifiutato le generose offerte di tanti utenti altruisti, sostenendo di voler solo vendere la consolle e fare la sua parte per salvare la vita al suo cane.
Non tutti, però, si sono fidati del suo post e alcuni lo hanno apertamente accusato di non voler specificare la malattia che ha colpito Brenda e sostengono che si tratti di una messinscena per racimolare qualche soldo da parte di utenti generosi. A questo punto, il ragazzo ha reagito così alle tante critiche: «Non mi abbasso a rispondere a chi mi dice che è tutto un ‘fake’ o una ‘truffa’. La vita della mia cagnolina vale più di una ‘Play’ di m…a».

Il giudice ‘grazia’ la modella ladra: “Troppo intelligente per andare in carcere”

Troppo intelligente e talentuosa per finire in carcere. Con questa motivazione un giudice di Londra, Grant McCrostie, ha risparmiato una pena detentiva alla 28enne Natalia Sikorska, arrestata il 5 luglio scorso mentre cercava di rubare nel supermercato di lusso Harrods abiti per un valore di quasi 1000 sterline.

2601644_2113_collage_2017_08_04L’avvenente modella polacca, che dal 2015 studia alla University of Westminster, è riuscita a cavarsela con una condanna a 12 mesi però sospesa con la condizionale e un ammonimento del magistrato che le ha intimato di non rubare più in futuro.
Un caso simile è accaduto lo scorso maggio. Lavinia Woodward, una studentessa inglese di 24 anni, nonostante avesse malmenato e accoltellato ad una gamba il proprio ragazzo mentre era ubriaca e drogata, non era stata condannata al carcere. Il giudice Ian Pringle l’aveva definita molto intelligente e promettente e non ha voluto rovinarle la carriera di cardiochirurgo.

Mia Cellini perde 75 chili, l’ex GF: “Ecco come ho fatto”

“Sono tutti interventi necessari dopo aver perso così tanto peso. Me li ha passati l’Asl. Io ero obesa già dall’asilo, è genetica, siamo tutti un po’ cicciotelli in famiglia”.

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A parlare l’ex gieffina e Youtuber Mia Cellini che ha perso oltre 75 chili, arrivandone a pesare 60 e spiega i motivi per cui ha dovuto subire alcuni interventi chirurgici come l’addomino plastica, la riduzione del seno e l’eliminazione della pelle in eccesso.
Perdere tanto peso per lei non è stato facile: “Per perdere tanti chili ti deve scattare un clic nella testa. Solo così ce la puoi fare. Io avevo una forte motivazione: la perdita di mio padre nel 2010 e la necessità di voler stare meglio, in salute. Ci ho impiegato un anno e mezzo. Non bisogna essere a tutti i costi magre per essere seducenti. Io adesso mi sento bene così e se riprendo due o tre chili per me non è un problema”.