Stefano De Martino, incidente con l’Audi dell’amico sulla Roma-Napoli: il ballerino illeso

Paura per Stefano De Martino che è rimasto coinvolto in un incidente sulla A1.
Il ballerino di Amici è uscito illeso da un incidente in autostrada tra Anagni e Ferentino, mentre viaggiava in auto con un suo amico verso Napoli dove era atteso per impegni di lavoro.

1528017762905_1528017832.jpg--incidente_nella_notte_sull_a1__paura_per_il_ballerino_stefano_de_martinoL’incidente è avvenuto intorno alle 2 di notte, quando l’Audi TT su cui viaggiava si è schiantata contro una Punto. Alla guida ci sarebbe stato l’amico di De Martino e le cause dell’incidente sono ancora da chiarire. Dalle prime ricostruzioni sembra che il conducente della Punto abbia perso il controllo della vettura spostandosi al centro della carreggiata. Proprio in quel momento è arrivata l’auto su cui viaggiava l’ex marito di Belen Rodriguez che ha provato a frenare ma non è riuscita ad arrestarsi in tempo. Fortunatamente non sono state gravi le conseguenze: De Martino e il suo amico sono usciti completamente illesi, mentre il guidatore della Punto se l’è cavata con qualche lieve ferita.

Stefano stava andando a Napoli per un evento, l’apertura di un negozio di abbigliamento. Nonostante l’incidente e i rallentamenti è comunque riuscito ad essere presente e a salutare i suoi fan. Sono stati proprio i ragazzi che lo seguono s preoccuparsi subito del suo stato di salute, in molti sui social gli hanno chiesto come stesse, molti sono sembrati essere preoccupati per il suo stato di salute, ma il ballerino all’evento si è mostrato in perfetta forma.

Look da neve: dalla pelliccia al tanga

Marzo è arrivato, la primavera invece appare ancora molto lontana in Italia. La neve sta colpendo le principali città italiane: ottimo spunto per foto e selfie. I vip non perdono occasione per ricordare l’inusuale ma piacevole evento. E tra cappotti e cappelli, c’è anche chi va fuori… nudo.

C_2_box_56342_upiFoto1FNeve sullo sfondo e tra i capelli, il set fotografico naturale è un richiamo irresistibile. Filippa Lagerback fa una scelta trendy puntando sul caldo cappotto H&M. Ma non è l’unica a coprirsi per bene. Il capo d’abbigliamento favorito dalle celebs nostrane è la pelliccia: ci auguriamo che siano finte quelle di Michelle Hunziker, Federica Fontana, Pamela Camassa e Veronica Angeloni. Diletta Leotta e Elena D’Amario scelgono invece un classico dell’inverno: il parka con cappuccio di pelo.
Cappello di lana come Natasha Stefanenko, Benedetta Parodi e Diana Del Bufalo o colbacco, come Clizia Incorvaia? Daniela Santanchè è la più chic, col cappello animalier. A Roma c’è chi ne è sprovvisto: Flavio Montrucchio deve usare un berretto da baseball.
Tra capi invernali e caldi, non poteva mancare la provocazione di Naike Rivelli: la figlia di Ornella Muti ha postato su Instagram un suo selfie dove si mostra in slip e tacchi alti sotto la neve.

Borriello, nuovo testimonial: «Sono superdotato… Intimissimi lo sa»

Bello e napoletano, il binomio perfetto per piacere alle donne. Se poi si tratta anche di un calciatore di Serie A, allora il gioco è fatto. È questo infatti secondo Marco Borriello il segreto del suo sex appeal: «Il mio mestiere continua ad esercitare un discreto fascino. Anche frequentare la Tv aiuta. E poi, diciamocelo, sono napoletano: quello fa la differenza!».

3430362_1301_marcoUltimamente Marco è stato scelto come nuovo volto di Intimissimi. Una vera e propria sorpresa visto che «di solito Intimissimi preferisce personaggi molto puliti, mentre io sono pieno di tatuaggi», ammette. Una grande gratificazione per l’attaccante della Spal, che però non si ritiene bello: «Ci sono tanti calciatori più belli di me». Qualcuno è un vero modello: «Ho avuto la fortuna di giocare al Milan con una delle icone mondiali di stile, ovvero David Beckham. Credo che sia ancora oggi un punto di riferimento. Quando giocava in Italia spesso ci facevamo anche dei regali di moda, e abbiamo anche fatto shopping assieme a volte. In Italia apprezzo molto il modo di vestire di Claudio Marchisio. L’elenco di colleghi che non vestono benissimo è lungo, invece, a mio modesto parere. Ma è tutta una questione di gusto personale».
Marco invece tiene tanto all’abbigliamento, anche a quello intimo, come svela a Vanity Fair: «Uso i boxer, rigorosamente di cotone. Mi piaccio in versione basic: maglietta e boxer e mi sento a posto». Consapevole ormai di essere un sex symbol: «Mi piace piacere alla gente, ma non lo faccio forzatamente o deliberatamente. Mi reputo una persona sostanzialmente molto semplice: mi tengo in forma, mi curo, mangio bene, mi alleno, faccio in modo di avere una bella pelle perché in primo luogo fa stare bene me. Non lo faccio per piacere altrui. Se, poi, capita… ne sono anche fiero, ma non me ne vanto».
Una donna, per colpire Borriello, non deve strafare: «In genere preferisco la semplicità, in ogni occasione. Non amo le decorazioni vistose e gli orpelli inutili. È la persona che dovrebbe riuscire a rendere l’intimo sensuale». Ci sono però dei segreti che svela solo nell’intimità: «Sono superdotato», afferma ridendo, ma continua: «Scherzi a parte, ho un tatuaggio nelle parti intime che nessuno conosce. In realtà ora quelli di Intimissimi lo sanno».

Uber, ladra 18enne a New York distrae il tassista con un trucco sexy. E gli ruba tutto

Ha approfittato di un momento di distrazione del tassista per prendere tutti i soldi dentro l’auto, derubando un conducente Uber. E’ accaduto a New York. La ragazza, di 18 anni, è stata colta sul fatto e ripresa dalle telecamere di sicurezza a bordo del veicolo.

ladra-uber1_08114727Era salita con tre amici e aveva preso posto dietro con indosso solo un reggiseno e una gonna. L’abbigliamento probabilmente ha distratto l’autista, che una volta arrivato a destinazione ha visto la ragazza scappare via con i suoi soldi.
Il filmato mostra chiaramente la ragazza aprire le gambe e arraffare tutto il denaro; l’autista prova a scendere ma senza fortuna. Scatta la denuncia e la ragazza viene arrestata.

Vanessa Incontrada più bella delle modelle

Inutile negarlo, Vanessa Incontrada si piace e piace. Sarà per via del volto irresistibile, della simpatia travolgente o del fisico formoso che lei accetta e valorizza con l’abbigliamento giusto? Dietro questa domanda si cela il successo della sua linea per Elena Mirò.

C_2_box_44011_upiFoto1FLa nuova collezione firmata da Vanessa Incontrada, presentata a Milano nello store di Piazza della Scala, si compone di capi comodi, rubati al guardaroba maschile e rinterprati in chiave femminile. Lo stile, nei tessuti e nei modelli, si ispira all’eleganza britannica. Per presentarla, ha scelto di far sfilare dopo le modelle anche le “cartamodelle”: un modo per raccontare il percorso ed il lavoro che sta dietro alla creazione di un capo.
Una collezione ricca di dettagli che Vanessa Incontrada, oltre ad aver disegnato, ha anche indossato personalmente per la campagna del brand. Guarda nella gallery il confronto tra le foto del catalogo e la modella in passerella: la sua bellezza è strabiliante.

Briga in love: “È fidanzato con la modella spagnola Julia Reina”

ROMA – Un nuovo amore per il rapper Briga, nato nella scuola di “Amici”.

2586789_1815_briga_julia_reina_L’ex allievo della scuola di Maria De Filippi, arrivato secondo nel 2015 dietro ai The Kolors, si è infatti fidanzato con la modella Julia Reina ed è stato fotografato da “Novella2000” durante una romantica passeggiata a Roma con pausa pranzo al ristorante.
I due si sono conosciuti nel febbraio di quest’anno durante uno shooting fotografico per il nuovo brand di abbigliamento di Briga, la Ninho de Rua.

“Ecco cosa succede quando una donna curvy vuole comprare un bikini”, il post diventa virale

Voleva semplicemente comprare un costume ma un semplice acquisto è diventata una vera impresa. Sonny Turner, 19 anni, modella plus-size inglese non è infatti riuscita a trovare nulla che facesse al caso suo perché le taglie erano tutte troppo piccola, così la ragazza ha deciso di denunciare la cosa sui social.

2544945_1646_bikini3Sulla sua pagina Instagram ha mostrato i costumi decisamente troppo piccoli per il suo corpo formoso cercando di dare anche dei consigli ai futuri desiner. «I camerini possono essere dei posti spaventosi. Io sto indossando la taglia più grande in uno dei più popolari negozi, ed è una 44-46. Questo negozio non ha pensato a taglie per donne come me. Neanche la maggior parte dei negozi online. Nessuno, quindi ecco una serie di consigli per aspiranti designer», scrive la 19enne nel post ed elenca i suoi consigli.
«Il seno grande ha bisogno del ferretto come supporto per apparire giovanile. Abbiamo bisogno di coppe del reggiseno che coprano qualcosa in più del solo capezzolo. Abbiamo bisogno di coppe che spingano i nostri seni vicini in modo che non si crei un enorme buco in mezzo. Abbiamo bisogno di laccetti che non siano così stretti da spezzarci il collo, abbiamo bisogno di mutandine del bikini che non finiscano in mezzo quando camminiamo», precisa e poi conclude: «Abbiamo bisogno di più scelte che si adattino al nostro fisico e che non ricadano sempre sul generico costume nero col kimono. Sì, che ci crediate o meno, alcune di noi vogliono davvero un costume a tanga, e l’intera collezione non deve essere per forza a vita alta. Abbiamo bisogno che smettiate di utilizzare modelle con seno finto che non rendono l’idea di come potrebbe stare quel reggiseno su un corpo reale ‘penzolante’. Non è giusto che non possiamo indossare abbigliamento da spiaggia carino solo perché siamo fatte in modo diverso. Ci meritiamo di poter entrare in un negozio, di pagare dieci sterline per un bikini accettabile senza distruggere la sicurezza in noi stesse. Il senso di #everyBODYisbeautiful è proprio questo: fate vestiti per ogni taglia e per ogni corpo».

Operai picchiati a sangue e sottopagati, sotto accusa il marchio di scarpe di Ivanka Trump

Dopo l’abbigliamento anche le scarpe firmate Ivanka Trump e Made in China finiscono nel mirino per violazione di diritti umani.

2531529_1840_ivankaokSecondo un’inchiesta dell’Associated Press, alla Ganzhou Huajian International Shoe City Co, che appunto produce il marchio della First Daughter, gli operai sarebbero stati picchiati a sangue, colpiti in testa con i tacchi delle scarpe, costretti a lavorare per lunghe ore e pagati un dollaro all’ora. Secondo il China Labor Watch, la fabbrica è tra le peggiori in Cina per violazione dei diritti degli operai i quali sarebbero persino costretti a firmare false buste paga con salari gonfiati sotto minaccia di un licenziamento. Abigail Klem, presidente del marchio Ivanka Trump ha detto che da marzo l’azienda ha sospeso la produzione nella fabbrica in Cina, ma sempre secondo il China Labor Watch, la programmazione di aprile mostrava che quasi mille paia di scarpe dovevano essere consegnate per maggio.

Barbie umana pronta per un altro intervento: ecco cosa ha deciso di fare

Desidera diventare identica alla sua bambola preferita, la Barbie, per questo Rachel Evans, londinese di 46 anni, ha speso oltre 20 mila sterline in interventi di chirurgia plastica, ma dopo 11 anni di operazioni ha deciso di sottoporsi a quella che probabilmente è la più estrema di tutte.

barbie2-u431201038627365qm--656x369corriere-web-nazionale_640x360La donna, nel tentativo di mascherare gli anni che pasano, si è rifatta seno, labbra, zigomi ha eliminato le rughe e ora si è sottoposta a una procedura per avere gli angoli della bocca perennemente all’insù, proprio come se sorridesse in ogni momento. Tutta la sua vita, come riporta anche il Daily Mail, si basa sul desiderio e il tentativo di imitare la bambola della Mattel, anche nell’abbigliamento, nel trucco e nell’acconciatura di capelli.
«Mi sento come Barbie, penso come Barbie e sono Barbie. Penso che siamo la stessa persona, sono una bambola umana», ha ammesso la donna durante l’intervista. Rachel va in palestra 5 volte a settimana per mantenersi in forma e poter continuare a lavorare come modella per le riviste che la chiamano.

Greta Zuccarello, la ballerina italiana che ha stregato Victoria’s Secret

Greta ha gli occhi a forma di sogno. Eccola in un caffè qualsiasi nei dintorni di Union Square, seduta su uno sgabello alto quasi quanto le sue gambe di pantaloncini da calcio blu.
Così, in vetrina, a guardare lo scorrere delle auto e ad immaginare la sua America. È nata a Treviso ed è proprio lì che ha iniziato a studiare danza, in una scuola della sua città, quando era ancora una bambina.

Greta,P2007_10131635.jpg.pagespeed.ce.dpnEj9a3z6«Avevo 11 anni. Si inizia sempre per gioco quando sei ragazzina. Poi, all’età di 14 anni, ho vinto un concorso alla Opus Ballet di Firenze e mi hanno dato una borsa di studio per intraprendere un percorso di formazione in danza contemporanea. Così, mi sono trasferita lì in collegio ed ho continuato a fare il liceo linguistico».
A Firenze ha continuato a studiare francese, spagnolo e inglese.
E a ballare.
«La sera facevo danza per ore ed ore finché, a 16 anni e mezzo, ho fatto un’audizione a Roma per la Peridance. Subito dopo, un’altra audizione, questa volta per la San Francisco Ballet School: mi hanno presa per la Summer Intensive. Da lì catapultata direttamente a New York»
Ancora un successo, ancora una borsa di studio.
Ed è proprio alla Peridance che balla ora.
«A 17 anni ho preso il visto da studente, ho lavorato sodo per completare il mio percorso di formazione e, non appena diplomata, mi hanno presa. Essere principal dancer di una famosa compagnia newyorkese di danza mi sembrava una sorta di sogno irrealizzabile fino a qualche anno fa. E invece».
Ore ed ore di allenamento ogni singolo giorno. E una valanga di spettacoli, tra cui il famoso “Season” tra le mura del Salvatore Capezio Theater. Ma non solo: Greta ne ha fatti tanti e tanti ancora ne farà.
«Abbiamo il nostro teatro dentro la Peridance e siamo fortunati per questo perché, avendo un nome così importante alle spalle, in tantissimi ci vengono a vedere. Poi, abbiamo ballato a Saint Louis, a Miami e facciamo tour negli States e dappertutto nel mondo: Israele, Corea, anche nella nostra amata Italia. In estate balliamo alla Summer Union Square Dance Festival, al Battery Park Dance Festival e ci esibiamo un po’ ovunque».
Impossibile non chiederle che cosa le piaccia di più di New York.
«Tutto. Semplicemente tutto. New York mi ha ispirata da sempre. Insomma, New York è New York, è il centro di tutto. Mi piace la gente, mi piace questo mix folle di tutte le culture del mondo e poi c’è sempre qualcosa di nuovo da fare, la noia non è ammessa, mai».
Ormai la sua città. La città in cui fa quello che ama.
«A me ha dato tanto», afferma risoluta.
E con i suoi passi, leggeri e forti di passione, Greta ha fatto un salto pazzesco senza neanche rendersene troppo bene conto.
«È successo di colpo, hanno chiamato la scuola per chiedere l’autorizzazione mia e loro a girare dei video. Ho fatto un casting, eravamo più di 500 a partecipare e, come ballerina, hanno scelto solo me. Ah, sto parlando di Victoria’s Secret».
Così, quasi inaspettatamente, si ritrova anche ad essere una delle protagoniste della linea sportiva del marchio che a queste latitudini (e non solo) è già leggenda.
«Uno dei miei video più noti è “Pink Active”, girato con Victoria’s Secret al Brooklyn College; mentre, qualche mese fa, sono andata alle Bahamas 4 giorni per girare uno spot , sempre per Victoria’s Secret, in cui mi esibisco come ballerina nel video Spring Break 2017. Coreografie e natura con indosso i capi sportivi del brand che amo di più in assoluto».
Ma non c’e’ solo la nota linea di abbigliamento femminile nel ricco bagaglio di esperienze di Greta: in un lasso di tempo molto breve, è divenuta infatti la principal dancer per tutti gli spot di Pryma Sonus Faber, una marca di cuffie del settore lusso, rigorosamente Made in Italy, che opera sotto il noto brand Macintosh.
Ma l’Italia è lì, ben salda al centro del suo cuore, assieme alla sua famiglia.
«Però la cosa che mi manca di più è il cibo», e sbotta in un sorriso d’incanto che sa di sincerità.
«La mia famiglia è il mio pilastro. Mi hanno lasciato andar via di casa a 14 anni, spingendomi a fare quello che volevo. Mi sono vicini sempre, li vedo addirittura spesso. E poi ho la fortuna di poter tornare a casa, eventualmente: la loro porta è sempre aperta e questo mi trasmette un gran senso di sicurezza».
Riguardo alla meta, Greta non ha dubbi.
«Voglio fare esattamente quello che sto facendo adesso. Voglio farlo in una dimensione ancora più grande, voglio ballare ogni weekend in tour con le migliori compagnie d’America. Io non credo nel destino, io credo nella fatica, nel sudore della fronte. Alcuni appuntamenti importanti sono già in programma: su tutti il Fare Island Dance Festival, per gli altri, invece…stay tuned!».
Chissà se c’è ancora spazio per l’Italia anche nel suo orizzonte oltre che nel suo cuore.
«L’Italia potrebbe essere perfetta. Tutti i teatri che ci sono rappresentano dei veri e propri gioielli. Trasudano storie e volti, sono stati immaginati per davvero e non, come accade qui in America, tirati su ex novo. Per quanto, ovviamente, se vai al Metropolitan, vieni proiettato in uno spazio bellissimo ed enorme. Noi, però, abbiamo la ricchezza, quella che non esiste in nessun altro luogo al mondo».
C’è un altro però. Ed è colossale.
«In Italia, tuttavia, c’è davvero poco da fare. Non si investe abbastanza nell’arte, quando viceversa potrebbe (dovrebbe!) essere la nostra punta di diamante. Francamente, in questo momento non immagino di tornare. Chissà, magari più in là».
Risponde d’impatto, con la sicurezza tipica dei suoi anni.
E quindi? Il famoso sogno americano esiste ancora?
«Si, certo che esiste. Eccolo, ci siamo tutti un po’ dentro. Io il mio ce l’ho bello e chiaro e mi dò da fare in ogni istante per far sì che si materializzi».
Saluta, sorride e sprizza quell’energia positiva che rappresenta al meglio la magia di questa città. Il miracolo di una ragazza “qualsiasi” che da un angolo altrettanto qualsiasi della nostra Italia si ritrova a calcare lo scenario a stelle e strisce e a volteggiare, tra gli altri, per Victoria’s Secret.
Ed eccola che allunga il passo, di ritorno verso la palestra. Pronta a rituffarsi nel suo mondo di sacrifici e di flash, nella sua New York.
Si volta ancora un istante.
Greta ha gli occhi a forma di sogno. Di sogno americano.