Giuseppe Conte, la suocera del premier e il passato con Tinto Brass…Quel film bollente

Mentre Giuseppe Conte e Emmanuel Macron cercano un’intesa per la questione migranti, sua suocera torna alla ribalta su DiPiù per aver lavorato con Tinto Brass. Il regista di film erotici, contattato dal settimanale, ha svelato: “Quando ho saputo che la suocera del Presidente del Consiglio è Ewa Aulin, una delle attrici che io ho lanciato, mi sono sorpreso”.

8_20180625121102 (1)L’attrice e cantante di origini svedesi è stata scoperta da Alberto Lattuada, è stata protagonista di alcuni gialli all’italiana, ha lavorato con Jean-Luis Trintignant per dedicarsi tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70 ai decamerotici italiani. A soli 23 anni, nel 1973, Ewa Aulin chiuse con il cinema, rimase a Roma e andò a convivere nel 1974 con il costruttore edile Cesare Paladino. Dalla loro relazione nacquero due figlie: Olivia Paladino è l’attuale compagna di Giuseppe Conte e gestisce il rinomato Hotel Plaza nella Capitale, fondato dal padre.

Amfar 2018, sul red carpet della solidarietà sfilata quasi a luci rosse…

C_2_fotogallery_3085833_upiFoto1F (1)Al Cipriani di New York, per il consueto Gala Vip dell’Amfar, organizzazione non governativa internazionale impegnata nella ricerca per la cura contro l’AIDS, top model, cantanti e attrici si sono messe in mostra: da Sienna Miller a Hailey Baldwin, la modella Elsa Hosk, e poi Heidi Klum, Sara Sampaio… I flash hanno immortalato scollature ardite e spacchi a luci rosse, come quello della cantante 23enne Halsey, che ha sfoggiato forse più del necessario…

Il segreto dell’acconciatura di Nicole Kidman

I capelli di Nicole Kidman sono sicuramente tra i più ammirati dell’intero globo. Lei è tra le attrici più belle e amate di Hollywood e il suo marchio di fabbrica è proprio la capigliatura: rossa e riccia ai suoi esordi, ma ultimamente sempre più bionda e ondulata.
Una chioma non facile da gestire ma che è diventata il suo punto di forza. Il segreto? Fidarsi della persona giusta e usare i migliori prodotti.

C_2_box_52937_upiFoto1FL’ultima sfida è stata il red carpet dei Sag Awards 2018, a Los Angeles. Nicole Kidman ha presenziato all’evento con un Armani Privè vintage color bronzo cui faceva da contraltare un biondo ondulato e raccolto. Ad occuparsene è stata la hairstylist Kylee Heath, amatissima da tante celebrities: su Nicole Kidman, sta testando una linea di prodotti che debutterà sul mercato quest’estate e il cui nome è & Other Stories, marchio di proprietà del colosso H&M.
Com’è nata questa acconciatura? “Dopo avere definito una riga laterale, ho dato vita ad una piega liscia, per aggiungervi poi delle onde voluminose con un ferro di media dimensione. Ho raccolto i capelli sulla destra, fissandoli con delle forcine. Successivamente, quelli a sinistra, affinché si congiungessero agli altri in una coda laterale” ha raccontato la Heat. “Ho poi piegato la coda su se stessa, a metà, per dare vita a uno chignon asimmetrico, lasciando che alcune ciocche incorniciassero il viso di Nicole. Il tocco finale sull’acconciatura di Nicole Kidman? La lacca & Other Stories”. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Molestie, Brigitte Bardot contro lʼipocrisia delle denunce: “Le attrici fanno le civette per una parte”

Un uno-due ben assestato al movimento #MeToo arriva diretto dalla Francia. Dopo che Catherine Deneuve ha dichiarato che corteggiamento e seduzione non sono molestie, Brigitte Bardot si scaglia contro il fenomeno del dissenso definendolo “una campagna ipocrita, ridicola e senza interesse”. A Paris Match spiega: “Numerose attrici giocano a fare le civette con i produttori per ottenere un ruolo. Poi, quando ne parlano, dicono di essere state molestate”.

C_2_articolo_3118242_upiImageppIntervistata dalla rivista francese, B.B., 83 anni, afferma senza peli sulla lingua: “Sono molte le attrici che fanno le gatte con i produttori al fine di acchiappare una scrittura in un film, poi, per fare parlare di sé, dicono di essere state molestate. E qui non mi riferisco alle donne in generale ma proprio alle attrici che sono disposte e disponibili alle avance degli uomini che hanno in mano il loro futuro professionale”.

Secondo la Bardot, l’ondata di denunce degli ultimi mesi “è una cosa ipocrita, ridicola e senza interesse. Occupa il posto di temi più importanti che potrebbero essere discussi”. E a proposito di questa caccia alle streghe pensa che finirà per essere controproducente per le stesse donne: “In realtà piuttosto che giovargli, tutto questo finisce per nuocere loro”.

L’attrice ha ricordato le sue esperienze nel mondo del cinema: “Io, nella mia carriera, non sono mai stata abusata o molestata, come si usa dire oggi ma, molte volte, ho ricevuto frasi che riguardavano la mia bellezza, il mio corpo, il mio bel culo ma questo non mi ha mai sconvolto”.

Fausto Brizzi, il regista al parco con la figlia dopo la bufera sulle presunte molestie

Fausto Brizzi al parco che gioca con la figlia Penelope Nina, cappellino e occhiali da sole e l’orecchio teso al telefono: sono le prime immagini del regista, pubblictwe domani sul numero di Chi, dopo la bufera sollevata dall’inchiesta delle “Iene”, in cui quindici aspiranti attrici raccontano di essere state molestate dal regista.

3380725_brizzifigliaIl settimanale diretto da Alfonso Signorini ha sentito sia l’autore del servizio delle “Iene”, Dino Giarrusso, che l’avvocato di Brizzi, Antonio Marino. «Con l’ultimo servizio sul caso Brizzi per noi la vicenda si chiude. Se ne aprirà necessariamente un’altra in tribunale. O il regista ci querela per diffamazione, e allora spiegheremo le nostre ragioni al giudice, oppure saranno le ragazze a denunciarlo», spiega Giarrusso; e l’avvocato di Brizzi risponde: «Le Iene “chiudono” la questione allegando altre 4/5 testimonianze che descrivono lo stesso cliché. Siamo in attesa di capire quale delle sedi prediligeranno, se civile o penale, per chiamarci a rispondere. Noi, per ora, non quereliamo, sono cose che verranno a tempo debito, non c’è fretta».
«La ex Miss Italia Clarissa Marchese (ha raccontato: “Mi ha chiesto se ero disposta a spogliarmi (…) non era violenza, non mi ha fatto nulla, però mi sono sentita infastidita”, ndr) ha meglio chiarito quello che è accaduto a casa di Brizzi, cioè nulla. Si è ritenuta infastidita, ma, rispetto alle premesse, cambia la prospettiva, ora vediamo cosa diranno le altre». Dura la replica di Giarrusso delle “Iene”: «La ex Miss Italia ha ribadito esattamente quello che aveva detto a noi, è comico leggere che avrebbe ritrattato, semmai ha confermato. E per una che ha avuto solo la richiesta di spogliarsi, come Clarissa, tante altre hanno raccontato cose orribili: perché si finge di dimenticare? Noi siamo pronti a rispondere alla querela di Brizzi, che però non arriva, chissà come mai. Credo, invece, che saranno le ragazze a denunciare: hanno la possibilità di farlo anche quelle che hanno vissuto quest’incubo più di sei mesi fa, ce lo ha confermato l’avvocato Giulia Bongiorno. È assurdo leggere cose come “queste ragazze si vogliono vendicare perché non hanno avuto la parte” perché non concorrevano a una parte: sono state chiamate per fare esercizi di recitazione e raccontano d’essersi ritrovate a casa di un regista che si spogliava e proponeva massaggi, si masturbava davanti a loro. Mi addolora anche chi dice di stare dalla parte delle donne, ma oggi tace o difende la controparte. “Se non ora, quando mai?”».

“Fausto Brizzi non mi ha fatto nulla”, parla Clarissa Marchese, l’ex Miss Italia che ha accusato il regista di molestie

ROMA – Il “caso” di Fausto Brizzi, accusato di molestie da alcune attrici, torna sotto i riflettori a Domenica Live. Ad accendere gli animi, però, questa volta, più delle accuse, sembrano essere le accusatrici, a partire da Clarissa Marchese, Miss Italia 2014, che, proprio nella trasmissione di Barbara D’Urso aveva raccontato l’”incontro” con il regista, nel 2015.

IMG_4346«Il regista voleva incontrarmi. Così è stato organizzato l’incontro – aveva raccontato la Marchese – Era il mio primo provino, pensavo fosse un teatro, invece era una casa-ufficio. Ci è stato detto che sarebbe durato diverse ore. Il mio accompagnatore se ne è andato. Le prime ore passano come vere e proprie lezioni. Verso la fine, si parla di possibili parti che avrei potuto interpretare, lui mi dice che di solito una ragazza con la mia fisicità viene scelta per fare ruoli di bella e deve essere disposta a fare anche scene un po’ più spinte. Mi ha chiesto: se io ti chiedessi di spogliarti completamente nuda davanti a me lo faresti? Io avevo vent’anni, lui circa quarantacinque. Con la stessa naturalezza con cui me lo ha chiesto, ha detto: Come mai?».

E ora ad essere “condannata” da alcuni degli ospiti in studio è proprio la Marchese, accusata di aver rovinato vita e carriera del regista per atteggiamenti che non sono reati.
«Io all’epoca non ho denunciato perché non mi ha fatto nulla che potesse essere oggetto di denuncia, ma mi sono sentita infastidita, molestata».

Cosa ha fatto Brizzi quando lei ha detto che non si sarebbe spogliata?
«Non ha detto o fatto nulla, è stato molto tranquillo».

Perché è tornata il giorno dopo?
«Perché pensavo di essere stata chiara».

Alcuni insinuano che l’exMiss si sia fatta avanti solo per ottenere l’attenzione dei riflettori.
«Io volevo raccontare quello che è successo – si difende la Marchese – per aiutare altre donne in tutti gli ambienti e le professioni».

Sul punto delle presunte molestie però è chiara: «Non ho la formazione per capire come debba essere definito il suo comportamento. Non era violenza, non mi ha fatto nulla, però mi sono sentita infastidita».

Jennifer Lawrence e le molestie: “Punita per essermi ribellata”

Tra le molte attrici che hanno pagato lo scotto per essersi ribellate alle molestie dei potenti di Hollywood c’è anche il premio Oscar Jennifer Lawrence. Intervistata da “Hollywood Reporter”, la 27enne ha infatti confessato di essere stata minacciata per non aver assecondato le richieste di un regista: “Per questo sono stata punita e ho avuto paura che non mi avrebbe più chiamata nessuno. Ha messo a repentaglio il mio lavoro e la mia carriera”.

Jennifer-Lawrence-Sexy-HD-Wallpaper-Wide-Background-Images-Photos-Pictures-3-870x418Il magazine ha dedicato la copertina alle dive che si sono rifiutate di scendere a compromessi e per questo sono state etichettate come “difficili”. Oltre alla Lawrence sulla cover compaiono anche Emma Stone, Jessica Chastain, Allison Janney, Saoirse Ronan e la cantautrice Mary J. Blige.
“Mi hanno detto che ero ingestibile, che ero un incubo” ha continuato la Lawrence “Penso che molte persone non si facciano avanti per paura di non lavorare più. Devi avere la forza di dire ‘Questo è sbagliato’ e avere vicino qualcuno che faccia qualcosa, invece di qualcuno che ti dica ‘E’ sbagliato? Bene, sei licenziata’”.
Una battaglia che secondo la Lawrence non riguarda solo il mondo dello spettacolo: “C’è il pregiudizio che queste cose avvengano solo nell’industria dell’intrattenimento, ma non è così. Ci sono gli stessi abusi sessuali nel resto del mondo, in qualunque ambiente di lavoro. Fortunatamente adesso ne abbiamo iniziato a parlare”

Clarissa Marchese: “Fausto Brizzi deve farsi curare, è malato di sesso”

Non si fermano le testimonianze di attrici e modelle contro il regista Fausto Brizzi, accusato da molte di averle molestate sessualmente. Clarissa Marchese, ex Miss Italia 2014, è stata una delle prime a uscire allo scoperto. “Ho fatto un provino con lui, mi chiese di spogliarmi perché per farmi lavorare doveva fidarsi di me – racconta a “La Repubblica” -. Deve chiedere scusa e farsi curare, anche il sesso può essere una dipedendenza”.

15106420483468-FB_Clarissa_Marchese“Magari il cinema l’avrei fatto e oggi sarei un’attrice ma è come se le molestie pesanti di Brizzi avessero sporcato i miei sogni”. Oggi il cinema per Clarissa Marchese è una porta che non si è mai aperta, una possibilità che è rimasta tale. La sua carriera ha preso tutt’altra china. Prima è passata dalla tv, a “Uomini e donne”, poi ha trovato nel web la sua dimensione, diventanto un’influencer da 800mila follower su Instagram.
“Ho deciso di venire in Italia (da Miami dove vive – ndr) per raccontare la mia storia – dice al quotidiano romano -. Perché quel giorno io ho perso un provino, ma c’è chi ha perso molto di più”.
La Marchese racconta di essere stata nello studio-abitazione del regista nel 2015. E di essersi trovata di fronte a due Brizzi. Il primo, quello che l’ha accolta e intrattenuta per quasi un giorno intero. “Fu gentilissimo e disponibile, ero lusingata. Per l’intera giornata si è comportato in maniera impeccabile spiegandomi un sacco di cose”. Poi il secondo, una volta restati soli di sera. “A un certo punto ha detto: ‘Spogliati’. Mi sono sentita brutalizzata, il regista professionale si era tramutato in un altro uomo”. Di fronte alle perplessità della ragazza Brizzi spiegò che lei, con il suo fisico, era destinata a ruoli sexy, e quindi doveva potersi fidare di lei per non avere sorprese sul set. “Dopo i miei rifiuti si era fermato. Era tornato quello di prima” dice la Marchese che comunque se ne andò per poi tornare il giorno seguente. Quando la scena si ripetè praticamente identica.
L’ex Miss dice chiaramente che “non ci fu violenza sessuale”, ma dopo la seconda volta “me ne sono andata. Umiliata. Offesa. Piangevo dentro”. E alla domanda sul perché non abbia denunciato la cosa risponde che di aver pensato “che non mi avrebbero creduto. O avrebbero minimizzato: in fondo mica ti ha aggredita”.
Oggi invece ha deciso di parlare “perché ho 800mila follower, in gran parte ragazzine giovani, che sognano la tv e il cinema. Ho pensato a loro. Il mio messaggio è: non vi piegate, io non l’ho fatto e ho avuto successo lo stesso”.

Tea Falco su Instagram racconta le molestie subite da un regista italiano: “Avevo 21 anni…”

Il caso Weinstein ha dato coraggio a tante attrici. Dopo Asia Argento e decine di altre donne in tutto il mondo anche Tea Falco ha raccontato di aver subito molestie da parte di un regista all’inizio della sua carriera di attrice. “Questa storia che mi è capitata quando avevo solo 21 anni”, scrive su Instagram l’attrice di ‘1992’, che ringrazia Asia Argento per aver “sollevato il polverone”.

volti_e_profumi_di_primavera_donna_015_tea_falco“Mi ero appena trasferita a Roma, un giorno – ricorda Tea che ha parlato dell’episodio anche a ‘Le Iene’ – tra i vari contatti di Facebook mi aggiunge un regista che vede un video dove imito Robert De Niro in Taxi Driver. Mi dice di venire nel suo studio e di portare le mie fotografie non d’attrice ma le mie fotografie artistiche in bianco e nero e i miei video arte”.
Il luogo dove il regista dà appuntamento a Tea è però non un ufficio ma il suo appartamento. “Quando arrivo nel suo studio – spiega – mi accorgo che era casa sua. Guarda i miei lavori e mi dice che non dovrei fare l’attrice ma la regista”.
La situazione ad un certo punto precipita. “Ho mal di stomaco e gli dico che devo andare – scrive Tea – lui dice che è pranoterapeuta e mi dice che me lo fa passare. Ma dalla pancia però scende più giù e io ad un certo punto mi rendo conto e gli dico ‘no questo no ‘ e lui ‘ah questo no ok ‘ e si ferma. Poi usciamo dallo studio e mi dice che mi vuole fare un regalo e mi compra un libro di fotografie che poi ho buttato”.
Un episodio che ha segnato Tea e ha cambiato il suo modo di rapportarsi nel mondo dello spettacolo. “Non ho mai più detto a nessun regista che volevo fare l’attrice, dicevo che ero una fotografa, facevo i provini con la mia agenzia senza dire niente a nessuno”, spiega. “Io sono stata forte perché ho detto no ma alcune ragazze di 19, 20 anni – sottolinea – non sono così forti, non hanno avuto la giusta educazione. Bisognerebbe educare in famiglia e a scuola alla difesa”.
A distanza di anni dalle molestie subite, Tea, oggi 30enne, scrive: “Questi sono atti di violenza che ti segnano. Quando succede bisogna denunciare subito, io non lo sapevo e non l’ho fatto. Se siamo in tante a farlo tutto questo finirà. Quando sei debole e ingenua – conclude – non riesci a dire di no”.

Il chirurgo plastico al matrimonio vip, le invitate fanno finta di non conoscerlo, lui: “Sono tutte mie pazienti”

«Quindi lei è un chirurgo plastico?» L’affascinante vip, elegantissima nel suo abito da matrimonio, stringe la mano al dottore, si presenta in modo garbato. Forse ha un problema di memoria a breve termine. Perché solo 15 giorni prima era nel suo studio. Magari dovrebbe andare da un neurologo, più che da un medico estetico.

basoccuE non è l’unica. Sembra un’epidemia. In quel matrimonio vip, dove ai tavoli siedono attrici, conduttrici, giornaliste e politici, nessuno sembra conoscere Giulio Basoccu, professione chirurgo estetico, che nel suo curriculum vanta pazienti del calibro di Elena Santarelli e Sophia Loren. «Strano – racconta il dottore in un post su Instagram – perché almeno una decina di loro sono frequentatori del mio studio».
Il professore, noto tra i vip come il “mago del seno” per le centinaia di interventi eseguiti, è molto conosciuto nel mondo dello spettacolo anche per le sue partecipazioni a programmi tv. Il suo post è un ritratto esilarante del mondo dei famosi. «Qualche tempo fa ho ricevuto l’invito al matrimonio di un personaggio molto famoso e amato dal pubblico, al quale, ahimè, sono arrivato in ritardo, quando tutti erano già a pranzo – scrive – Sono stato costretto, mio malgrado, ad attraversare la sala facendo slalom tra un tavolo e l’altro, tra personaggi di primissimo piano del giornalismo, dello spettacolo e della politica. Tra questi, avrò intercettato lo sguardo di almeno una decina di frequentatori del mio studio. Di loro, solo due hanno fatto un cenno di saluto. Gli altri hanno finto di non vedermi… O si sono messi a contare le posate».
E continua: «Una, bellissima signora affezionatissima alle cure più in voga, me la sono trovata davanti e si è addirittura presentata. L’interpretazione dell’affascinante ospite che ha finto di vedermi per la prima volta in vita sua, pur mancando dal mio studio da soli 15 giorni, è stata grandiosa. Nessuna offesa, però: fa tutto parte del gioco».
E allora, ai più curiosi, resta ancora una domanda: chi saranno gli sposi vip? Ma soprattutto cosa servivano al buffet che ha provocato questa strana amnesia generale? Ai posteri l’ardua sentenza.