Barbara D’Urso, frecciatina a Selvaggia Lucarelli: «Basta sfruttare il Gf per andare in Tv a parlare»

L’ultimo servizio di Domenica Live mostra tutti i comportamenti sbagliati dei reality puniti con la squalifica. Partendo dalle vecchie edizioni del Grande Fratello, passando per La Fattoria, l’Isola dei famosi, fino al Grande Fratello Vip. In diverse edizioni ci sono stati episodi sgradevoli, deprecabili che sono costati la squalifica a tutti e per alcuni anche procedimenti penali.

combobo-U43040552767777oJG-U4340078919217543G-1224x916@Corriere-Web-Roma-593x443Bestemmie, lancio di oggetti, liti, atti di vandalismo, forme di violenza inammissibili che certo non giustifcano gli atti di bullismo e sessismo di questa edizione del Grande Fratello. A dirlo è la conduttrice, Barbara D’Urso che parla apertamente di Favoloso, dicendo che però dopo che si è stati puniti, se si chiede scusa, non è giusto accanirsi.

La frecciatina arriva dritta a Selvaggia Lucarelli che, proprio ieri sera, si è mostrata in diretta a Ballando con le stelle con una maglia in cui polemizza sugli sponsor che hanno abbandonato il Gf per la condotta dei concorrenti. L’opinionista ha poi annunciato che proseguirà la sua battaglia legale contro Luigi perché si capisca: «che non puà passarla liscia». La D’Urso a tal riguardo parla apertamente: «Sarebbe il caso di voltare pagina e non di sfruttare questa cosa per andare in televisione».

Al Bano cerca di mediare nella vicenda legale tra Loredana e Romina: “Sarò nonno, c’è molta euforia”

Pomeriggio 5 rivela le nuove dinamiche di casa Carrisi. Dopo la bagarre legale tra Romina Power e Loredana Lecciso sembra che Al Bano voglia mettere pace in famiglia e ammette che diventerà nonno a maggio di un maschietto.

3623231_1847_al_bano_nonno_maggioIl cantante ha confermato la gravidanza della figlia Crystel aggiungendo: «Siamo felicissimi che sia maschio, ma se fosse stata femmina ci sarebbe stata la stessa euforia». Al Bano è felice di fare il nonno e ha dichiarato che vorrà essere per il suo nipotino un “nonno magico”, diverso dalle figure autoritarie dei suoi nonni ma altrettato affettuoso: «Gli insegnerò ad amare la terra, la natura e il mare».

Fabrizio Corona pubblica foto e video su Instagram: “Violate prescrizioni”, ma niente carcere

Fabrizio Corona, niente carcere. Il giudice della Sorveglianza di Milano Simone Luerti ha respinto la richiesta di revoca dell’affidamento terapeutico concesso nei giorni scorsi a Fabrizio Corona che, dunque, non dovrà tornare in carcere.
Lo ha comunicato il legale Ivano Chiesa, precisando che Corona è stato solo formalmente ‘diffidato’ dal giudice ad attenersi alle prescrizioni che ha violato e, in particolare, a quella di non usare i social e non diffondere video e foto come ha fatto. È probabile che venga convocato dal giudice per la diffida.

foto_679051_550x340Il giudice, ha spiegato l’avvocato Chiesa, «ha respinto l’iniziativa della Procura generale che mi appariva decisamente sproporzionata, ma d’altro canto quando si tratta di Corona la Procura di Milano non manca mai di intervenire con assoluta tempestività e con la messa in campo di tutte le ‘armì a disposizione». Qualche giorni fa il sostituto pg Antonio Lamanna aveva chiesto che Corona tornasse in carcere perché, malgrado nelle prescrizioni dell’affidamento il giudice avesse vietato all’ex agente fotografico di usare i social e anche di diffondere immagini o autorizzare altri alla diffusione, pochi giorni dopo l’uscita dal carcere sono comparsi sui profili Facebook e Instagram dell’ex ‘re dei paparazzì una foto che lo ritraeva all’uscita dal carcere con una felpa rossa addosso. E soprattutto un video montato di alcuni minuti con colonna sonora rap che mostrava le fasi dell’uscita da San Vittore, comprese alcune sue effusioni, sempre dopo la scarcerazione, con Silvia Provvedi, sua fidanzata. Inoltre, sempre in quei giorni era stato pubblicato un servizio fotografico su ‘Chi’ che ritraeva Corona a passeggio con la fidanzata dopo la scarcerazione.

«La richiesta d’arresto per una pubblicazione su Instagram, che peraltro io ritengo non fosse violazione della prescrizione, ma di questo parleremo con il magistrato, mi è apparsa da subito esagerata». Lo ha spiegato il legale di Fabrizio Corona, l’avvocato Ivano Chiesa, comunicando la decisione del giudice Simone Luerti che ha respinto l’istanza di revoca dell’affidamento terapeutico per l’ex agente fotografico della Procura generale, diffidandolo però formalmente ad attenersi alla prescrizione «numero 10», ossia a quella che vieta l’uso dei social e la diffusione di immagini da parte sua e anche di autorizzare altri a diffonderle. «Mi chiedo infatti – ha aggiunto Chiesa – quale avrebbe potuto essere mai la sanzione qualora vi fosse stata una grave violazione della prescrizione». Il legale ha chiarito, inoltre, che è anche possibile che il giudice convochi più avanti Corona per ‘ammonirlò anche verbalmente.

La figlia di Elvis Presley in rovina fa causa al manager, lui: “Ha sperperato tutta l’eredità del padre”

La figlia di Elvis Presley è in rovina, con l’eredità lasciatale dal padre andata in fumo.
Lisa Marie Presley però non si arrende e fa causa all’ex manager delle sue finanze, accusandolo di negligenza: nell’azione legale chiede 100 milioni di dollari.

lisa-marie-presley-elvis-daughter-father-broke-addiction-inheritance-Lo riportano i media americani. L’ex manager Barry Siegel risponde con un’altra azione legale, in cui accusa la figli del re del Rock si aver dilapidato la fortuna a sua disposizione con uno stile di vita sfarzoso e spese fuori controllo. Siegel chiede a sua volta 800.000 dollari che, a suo avviso, sono i conti non pagati da Lisa Marie Presley.

Corona esce dal carcere, andrà in comunità: “Potrà dormire a casa sua”, ma non sarà libero

Si avvicina la fine dell’incubo per Fabrizio Corona? L’ex “re dei paparazzi” uscirà dal carcere per tornare in una comunità terapeutica, secondo quanto ha deciso il tribunale di sorveglianza di Milano, che gli ha concesso l’affidamento in una comunità a Limbiate, nel milanese. Il giudice della Sorveglianza di Milano, Simone Luerti, accogliendo un’istanza del legale dell’ex agente fotografico, l’avvocato Antonella Calcaterra, ha concesso l’affidamento provvisorio e terapeutico in una comunità.

Fabrizio Corona all'arrivo a Palazzo di Giustizia per un'udenza del processo a carico suo e di Francesca Persi per il caso dei 2,6 milioni di euro in contanti ritrovati in parte in Austria, e in parte nel controsoffitto della sua collaboratrice Francesca Persi, 16 maggio 2017. Ansa/Daniel Dal Zennaro

I suoi legali hanno sempre messo in luce, infatti, il suo stato di ex tossicodipendente da cocaina. La stessa richiesta, che in quel caso però riguardava una comunità nel Bresciano, era stata respinta lo scorso 13 settembre da un altro giudice della Sorveglianza, Beatrice Crosti.

Ora il provvedimento emesso, che permette a Corona di uscire già oggi da San Vittore, dovrà essere, però, confermato in un’udienza davanti a un collegio della Sorveglianza a fine marzo. Il giudice Crosti aveva deciso mesi fa che l’ex ‘re dei paparazzi’ doveva rimanere in carcere, dato che, scriveva, ci sono «concreti elementi» che testimoniano la sua «attuale pericolosità sociale».
DEVE SCONTARE ANCORA 4 ANNI Corona era tornato in carcere nell’ottobre del 2016 per l’ormai nota vicenda dei contanti per circa 1,7 milioni di euro trovati in un controsoffitto: con la sentenza di condanna ad un solo anno e con la quale, però, era caduta l’accusa principale di intestazione fittizia di beni, era stata anche revocata l’ordinanza cautelare. Dopo l’arresto, ad ogni modo, la Sorveglianza aveva revocato l’affidamento in prova ai servizi sociali che era stato concesso, dopo anni di carcere, all’ex ‘fotografo dei vip’ nel giugno 2015.

Corona era prima andato nella comunità di Don Antonio Mazzi e poi era tornato a casa sua con la concessione dell’affidamento «sul territorio», fino al nuovo arresto. Ora continuerà il suo percorso in affidamento terapeutico in un’altra comunità. Il suo «fine pena», come risultava dall’ultimo provvedimento della Sorveglianza di settembre, è previsto per il 15 febbraio 2022 e, quindi, a fronte di un cumulo di pene per le varie condanne di 8 anni e 8 mesi, deve espiare ancora circa 4 anni.
PUÒ DORMIRE A CASA SUA MA USCIRE SOLO PER ANDARE IN COMUNITÀ Fabrizio Corona potrà dormire nella sua abitazione di via De Cristoforis, zona della movida milanese, dalla quale però potrà uscire soltanto per recarsi nella comunità per seguire il percorso terapeutico e psicologico, ha stabilito il tribunale di sorveglianza di Milano. La casa dell’ex re dei paparazzi è stata sequestrata nei mesi scorsi dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Milano ma, da quanto si è saputo, ora l’amministrazione giudiziaria ha deciso di affittarla e l’avrebbe affittata la fidanzata dell’ex agente fotografico, Silvia Provvedi, del duo musicale Le Donatella.

Pamela, tutti i misteri ancora irrisolti sulla morte della giovane

Il delitto di Pamela Mastropietro, la 18enne romana morta, fatta a pezzi e chiusa in due trolley, non ha soltanto sconvolto la cittadina di Macerata e l’opinione pubblica italiana in piena campagna elettorale, ma ha anche minato la fiducia nella medicina legale, nel responso dell’autopsia che ancora oggi tarda ad arrivare.

download (11)Tanti i punti oscuri in questa vicenda, a partire dall’impossibilità delle indagini da laboratorio di stabilire la causa effettiva della morte della ragazza.
LE CONDIZIONI DEL CORPO I nigeriani sotto accusa avrebbero pulito le ossa della giovane con la candeggina così bene da cancellare le tracce? Il corpo sarebbe stato tagliato in modo scientifico e meticoloso al punto da eliminare legamenti e cartilagini. La ragazza, inoltre, è stata trovata con la lingua fra i denti. Quello che è stato fatto sul corpo ha irrimediabilmente complicato il lavoro dei medici legali che hanno e stanno esaminando il cadavere.

LE INDAGINI Attesa anche per i risultati dei Ris: sui reperti raccolti si stanno analizzando impronte e tracce biologiche lasciate nel corso della pulizia effettuata dai responsabili del massacro. Tre i nigeriani sotto accusa ed è notizia di poche ore l’iscrizione nel registro degli indagati di un quarto loro connazionale. Le celle telefoniche e i tabulati indicano con precisione che Innocent Oseghale, Lucky Desmond e Lucky Awelima erano in via Spalato nel pomeriggio di martedì 30 gennaio e si sono sentiti spesso nel pomeriggio: 17 le chiamate tra i due. Desmond e Oseghale negano entrambi di essere gli esecutori materiali della morte della ragazza, ma sono stati visti mentre acquistavano della candeggina.

LA DROGA Tra i misteri legati alla morte di Pamela c’è anche la presenza di alcuni buchi sul polso della 18enne. La ragazza era in una comunità da ottobre perché si stava disintossicando ma – come detto più volte dalla mamma – odiava le siringhe e il suo rapporto con le sostanze stupefacenti si limitava al fumo e alla cocaina molto probabilmente.
La procura di Macerata ha fatto sapere che le indagini non sono ancora chiuse.

Selvaggia Lucarelli condannata: “Ha diffamato Barbara D’Urso su Twitter e Instagram”

Condannata. Selvaggia Lucarelli è «colpevole del reato di diffamazione aggravata ai danni di Barbara D’Urso, per un post pubblicato nel 2014 su alcuni social network (twitter e Instagram) in cui la blogger – commentando un’intervista resa dalla d’Urso a Daria Bignardi – aveva affermato: ‘l’applauso del pubblico delle Invasioni alla d’Urso ricordava più o meno quello alla bara di Priebkè». Lo ha stabilito ieri il tribunale di Milano, sezione X penale, in composizione monocratica, nella persona del giudice dott. La Rocca.

selvaggia-lucarelli-barbara-durso-769213Lo fa sapere in una nota il legale della D’Urso. «Il tweet, ultimo di una serie di commenti al vetriolo e sovente di pessimo gusto – afferma il legale della conduttrice di Canale 5, Salvatore Pino – aveva indotto Barbara d’Urso a sporgere una querela che, dopo le indagini svolte dal pm dott. Gobbis, aveva portato la Lucarelli a giudizio. Nel corso del processo l’imputata si è sempre rifiutata di porgere le proprie scuse alla persona offesa. Barbara d’Urso aveva evidenziato come il commento della Lucarelli fosse gratuitamente offensivo, basato su fatti falsi e manifestamente incontinente, travalicando i limiti della libera manifestazione del pensiero per ledere direttamente l’altrui reputazione».
«Al termine del processo, il tribunale, accogliendo le richieste della parte civile, ha riconosciuto l’esistenza della contestata diffamazione aggravata ed ha pertanto condannato Selvaggia Lucarelli alla pena di 700,00 euro di multa, oltre al risarcimento del danno e alla rifusione delle spese legali sostenute dalla persona offesa. Il giudice – rileva ancora il legale di Barbara D’Urso – ha dunque colto la falsità del fatto posto alla base dell’affermazione offensiva (»l’applauso di cui trattasi era obiettivamente caloroso«) e la conseguente gratuità e strumentalità dell’attacco della Lucarelli». Le motivazioni saranno pubblicate tra 30 giorni. Barbara d’Urso, conclude la nota, «devolverà il risarcimento ad una delle battaglie sociali che le stanno più a cuore, quella contro la violenza sulle donne».

«Mariah Carey molestava i suoi collaboratori», l’accusa del bodyguard

Non sembra più fermarsi l’ondata di scandali dopo il caso Weinstein. Dopo l’ex produttore, Kevin Spacey e Charlie Sheen, ora tocca a Mariah Carey, accusata dall’ex guardia del corpo di molestie e razzismo. Michael Anello, questo il nome dell’ex bodyguard, sarebbe pronto a intentare una causa legale contro la popstar, secondo quanto riporta il sito di gossip TMZ.

04d9971d2668bc6394ae28c5223d8789Anello è stato responsabile della sicurezza della cantante per due anni, e ha intenzione di fare causa all’ex datrice di lavoro. Secondo quanto riporta TMZ, Carey era solita umiliare e molestare i collaboratori, chiamandoli nazisti e penalizzandoli in base al colore della pelle: i bianchi erano apostrofati come membri del Ku Klux Klan o accusati di suprematismo.
Oltre alle accuse di molestie, Anello chiede anche un risarcimento per 700 mila dolllari per mancati pagamenti e rescissione irregolare di contratto. L’ex bodyguard ha raccontato alcuni episodi, tra cui una trasferta in Messico, nella quale Carey con una scusa l’avrebbe chiamato nella sua camera, per poi farsi trovare praticamente nuda con indosso solo una camicia da notte.
Gli avvocati sarebbero già al lavoro per trovare un accordo che non passi dalle aule di un tribunale: i negoziati sono in corso, ma Anello non sembra essere soddisfatto dalla cifra proposta, tanto da aver fatto trapelare la denuncia alla stampa.

Nipote di 23 anni sposa la prozia 91enne che muore dopo 2 giorni, ora è lotta per l’eredità

Sposa a 23 anni la prozia di 91 anni che muore dopo due giorni, ora è battaglia legale per l’eredità. Mauricio Ossola è un praticante avvocato che vive in Argentina che nel 2015 ha sposato la sua prozia Yolanda Torres, molto più anziana di lui. La donna è morta dopo soli 2 giorni dalle nozze mentre erano in luna di miele ma subito dopo è scoppiata una lotta legale tra lui e le autorità.

MAIN-Mauricio-OssolaDopo il decesso il 23enne ha fatto richiesta per ricevere la pensione della moglie ma gli è stata respinta, come riporta il Mirror. Sembra, infatti, che gli uffici abbiano fatto delle indagini da cui è emerso che nemmeno i vicini di casa sapevano delle nozze e hanno deciso di sospendere temporaneamente la pratica. Yolanda al momento del matrimonio era perfettamente lucida, nonostante l’età. Il 23enne ha raccontato che i due si erano innamorati dopo che lui era andato dalla lontana parente per poter studiare all’università.
Il matrimonio sarebbe stato l’ultimo desiderio della prozia, così il ragazzo ha deciso di aiutarla. Di fronte al rifiuto delle autorità però il giovane ha deciso di non cedere e ha annunciato che porterà avanti la sua battaglia legale per avere quello che gli spetta secondo la legge.

Claudia Gerini furiosa: “Sesso a tre con Weinstein? Tutto falso, è gravissimo”. E querela Zoe Brock

«Ha fatto bene a denunciare gli abusi ma perchè mettermi in mezzo con un episodio falso che peraltro non c’entra nulla con la molestia che avrebbe subito da Harvey Weinstein?

57997_20130712_50460_b_th_1_imageMi dispiace è una cosa gravissima e io devo fermarla, sono costretta a fare un’azione legale contro questa modella Zoe Brock per diffamazione» dice all’ANSA Claudia Gerini.
La Brock, come riportato da alcuni media oggi, tra le vittime del produttore americano a Cannes nel 1997, ha raccontato della proposta di fare sesso a tre con Fabrizio Lombardo e la sua fidanzata di allora, Claudia Gerini appunto.