Marco Castellano, il personal trainer di “Amici” costringeva le allieve a prostituirsi “per aumentare la loro autostima”

Marco Castellano è finito in manette. Il 46enne personal trainer romano, noto nell’ambiente del fitness della Capitale, è accusato di sfruttamento della prostituzione. Trainer di una nota palestra romana è stato anche allenatore di molti concorrenti di trasmissioni televisive tra cui i ragazzi del talent “Amici” e “Volevo Volare”.

cast-780x450Molto seguito sui social prometteva di prendersi cura del fisico di chi lo avrebbe scelto come allenatore e proprio in questa trappola sono cadute diverse ragazze. Castellano organizzava festini a base di droghe dove costringeva le giovani a prostituirsi per cifre che andavano dai 130 ai 300 euro. Il trainer aveva un forte ascendente sulle sue “allieve”: dopo averle sedotte le spingeva a fare sesso a pagamento con la scusa che in questo modo avrebbero ottenuto maggiore sicurezza in loro stesse e avrebbero quindi ottenuto maggiori risultato nell’allenamento acquistando la forma fisica perfetta a cui ambivano.
Per ora sono 3 le vittime che sono cadute nella rete di Castellano, costruita grazie anche alla complicità di un’altra donna. Il sospetto, però, è che possano essere molte di più le ragazze costrette a prostitursi e a dare il ricavato del loro lavoro al trainer. L’uomo è stato incastrato dagli agenti proprio mentre riscuoteva le somme guadagnate dalle 20enni nel suo ufficio ed è stato portato a Regina Coeli. Intanto la Questura di Roma invita chiunque abbia informazioni, o voglia denunciare, a contattare il commissariato San Paolo al numero di telefono 06.55501.

Nato il terzo Royal Baby: è un maschio, il quinto in linea di successione. Will e Kate hanno già lasciato l’ospedale

Il terzo Royal Baby è nato: è un maschio. L’annuncio arriva direttamente da Kensington Palace, precisando che Kate Middleton ha dato alla luce un bambino di circa 3,8 chili e che madre e neonato stanno bene. Il principe William ha accompagnato la moglie e le è stato accanto durante il travaglio. Il neonato, fratellino di George e Charlotte e quinto in linea di successione al trono britannico, uscirà dall’ospedale per tornare a casa già stasera.

3688202_ROYAL-BABY-12Un nuovo post apparso sulla pagina Facebook della Famiglia Reale annuncia che la coppia ha lasciato l’ospedale con il neonato. La duchessa di Cambridge, inoltre, approfitta per ringraziare tutto il personale medico. Il post segue quello sulla nascita e il ricovero.
Il terzo Royal Baby è nato: è un maschio. L’annuncio arriva direttamente da Kensington Palace, precisando che Kate Middleton ha dato alla luce un bambino di circa 3,8 chili e che madre e neonato stanno bene. Il principe William ha accompagnato la moglie e le è stato accanto durante il travaglio. Il neonato, fratellino di George e Charlotte e quinto in linea di successione al trono britannico, uscirà dall’ospedale per tornare a casa già stasera.
Kate Middleton è stata ricoverata stamattina in ospedale: l’arrivo alle 9.30 al St Mary’s Hospital di Londra.
La duchessa di Cambridge, moglie del principe William, è «nella fase iniziale del travaglio» per la nascita del terzo figlio, il terzo royal baby che secondo i bookmakers sarà una femmina . Lo rende noto Kensington Palace.
Kate Middleton è arrivata in clinica in automobile ed è stata ricoverata come previsto nella Lindo Wing dell’ospedale (che si trova nella zona di Paddington), l’ala privata riservata ai pazienti a pagamento. Secondo fonti di palazzo, le condizioni della duchessa – malgrado le nausee mattutine che l’anno afflitta anche durante questa gravidanza – sono buone.
Kate era rimasta a riposto per circa un mese in previsione del parto, l’ultimo impegno pubblico essendo stato un evento benefico a Londra il 22 marzo scorso. Specialisti interpellati dall’agenzia Pa prevedono da parte loro che il travaglio sia destinato a essere relativamente breve. Più vicino a quello occorso il 2 maggio del 2015 per la nascita della secondogenita Charlotte, che fu di poco più di due ore e mezza, che non a quello del primo Royal Baby, il principino George, terzo nella linea di successione al trono della regina Elisabetta dopo Carlo e William, nato il 22 luglio 2013 circa 10 ore e mezzo dopo il ricovero della madre. Il sesso del nascituro non è stato anticipato.

Beatrice Borromeo: “Operata inutilmente al ginocchio da Calori”

Non riusciva a fare le scale con il figlioletto in braccio. Il ginocchio faceva male e a volte cedeva. Beatrice Borromeo racconta così al Fatto Quotidiano come ha scoperto di essere stata operata inutilmente da Giorgio Maria Calori, primario del Gaetano Pini ai domiciliari con l’accusa di corruzione. “Secondo altri ortopedici ha commesso degli errori” racconta la moglie di Pierre Casiraghi, in dolce attesa del secondo figlio.

C_2_articolo_3133919_upiImagepp“Dopo una caduta, avevo il ginocchio dolorante. Un dolore sopportabile, ma dopo tre o quattro giorni sono andata a farmi visitare all’Ortopedico Gaetano Pini. Mi è capitato il dottor Calori il quale mi ha detto che avevo il menisco lesionato in due punti e che bisognava operare con assoluta urgenza il giorno stesso. Mi ha spiegato che non c’era posto al Pini, ma che sarebbe riuscito a trovarmi una stanza, a pagamento, alla clinica privata La Madonnina. Ho accettato” si legge sul Fatto Quotidiano. Segue l’intervento con un’epidurale che le provoca convulsioni e poi l’anestesia totale. Nonostante l’operazione, il ginocchio continua ad essere dolorante e il primario l’accusa di fare poco fisioterapia. “Tre volte alla settimana – spiega la Borromeo – e sono andata avanti per più di due anni”. Calori le ha proposto un nuovo intervento, ma Beatrice si rifiuta e si fa vedere da altri ortopedici che le dicono che l’intervento non era necessario.

“Chiedono al dottor Calori le analisi e i referti pre e post-operatori. Così scopriamo che prima di operarmi non mi aveva fatto neppure una risonanza magnetica e che i referti erano soltanto un foglietto scritto a mano. Mi dicono anche che le due cicatrici restate sul mio ginocchio dimostrano che chi mi ha operato ha fatto i due tagli nei punti sbagliati” conclude Beatrice, pronta a ripetere quanto scritto in procura.

Gigi D’Alessio, il figlio Claudio a processo: botte e lesioni alla domestica

Il figlio di Gigi D’Alessio a processo. Il 30enne Claudio D’Alessio è stato rinviato a giudizio dal gip Clementina Forleo con la doppia accusa di lesioni e violenza privata ai danni della donna che lavorava nella sua casa dei Parioli, a Roma.

gigi_d_alessio_claudio_d_alessio_rinvio_a_giudizio_nicole_minetti_11124140 (1)L’episodio risale al novembre 2014: dopo un litigio con la compagna di allora, Nicole Minetti, D’Alessio avrebbe picchiato la domestica, una 40enneLa donna aveva denunciato l’aggressione poche ore dopo. Secondo la ricostruzione del pm, Mario Dovinola, D’Alessio avrebbe avuto diversi diverbi con la domestica, che ha denunciato di essere stata aggredita in più occasioni solo per aver chiesto il pagamento dell’ultimo stipendio. «Ha provato a lanciarmi una sedia, poi mi ha strattonato e sbattuto contro il muro e infine ha lanciato la mia valigia fuori dall’appartamento», aveva denunciato la donna.
Claudio D’Alessio ha sempre respinto ogni accusa: «Non l’ho mai sfiorata con un dito, vuole denunciarmi solo per i soldi». Il gip ha però deciso di dare il via al processo. Dopo l’aggressione di quel novembre 2014, la donna, assistita dall’avvocato Francesco Di Ciollo, aveva avuto tre giorni di prognosi, poi aumentati a 23 per gli stati d’ansia. Come riporta Il Messaggero, la domestica, che si è costituita parte civile, aveva denunciato: «Ero costretta a lavorare in nero, dovevo essere a disposizione sempre ma non potevo mangiare in casa e dovevo dormire in una mansarda senza porta né armadio». ucraina, per poi cacciarla via di casa ancora in ciabatte.

L’albergatore rifiuta l’influencer, poi le manda il conto: “Ecco quanto mi devi per la pubblicità”

Una storia che è apparsa «in 114 articoli in 20 Paesi diversi, raggiungendo potenzialmente 450 milioni di persone». Ecco perché Paul Stenson, il proprietario del White Moose Café e del Charleville Lodge Hotel di Dublinom, ha presentato alla vlogger 22enne inglese Elle Darby un conto di 5.289.000 euro per la «pubblicità» che la storia in questione ha portato alla youtuber.

3507112_2103_influencer_fattura_hotel_2Darby aveva infatti inviato una mail all’albergatore chiedendogli di ospitarla gratis insieme al suo ragazzo per un weekend in cambio di menzioni sui social network. Una richiesta alla quale Stenson ha risposto con un deciso rifiuto per poi pubblicare lo scambio di mail su internet, pur senza citare la ragazza in questione.

Quest’ultima però, dopo il clamore suscitato dalla storia, ha realizzato un video in cui ammetteva che l’influencer in questione era lei, cercando di chiarire l’accaduto. Se in molti hanno preso le parti dell’albergatore, molti altri utenti sui social network si sono scagliati contro l’hotel, che è stato sommerso di recensioni negative. Cosa che ha spinto la direzione dell’albergo a vietare espressamente il soggiorno a tutti blogger.

Il nuovo atto della vicenda, e chissà se sarà l’ultimo, è appunto la provocatoria richiesta di denaro da parte dell’albergatore, che nella fattura inviata alla ragazza, scrive espressamente che «le menzioni nei video non sono da intendersi come pagamento».

Gira il mondo (quasi) gratis grazie a Tinder: “Ora punto alla Nuova Zelanda”

Dopo aver terminato gli studi, a 25 anni si è inventato un modo per girare l’Europa spendendo pochissimo. Anthony Botta, un ragazzo belga ma di origini italiane (è un grande tifoso del Napoli), ha infatti escogitato un metodo efficace per risparmiare sull’alloggio: farsi ospitare a casa da ragazze conosciute su Tinder. Il diretto interessato, che sta documentando i viaggi sul proprio account Instagram, ha raccontato com’è la vita da ‘tindersurfer’, come ama definirsi.

130139025-d4a6b9b4-4b24-4462-8e00-698c764787e7Come riporta Repubblica.it, Anthony ha utilizzato Tinder Plus, la funzione ‘premium’ e a pagamento che consente di interagire con ragazze provenienti anche da altre città o paesi. In questo modo, il 25enne ha avuto la possibilità di pianificare con cura i suoi viaggi e trovare un alloggio in vari paesi. Finora, in pochi mesi, Anthony ha visitato otto diversi paesi europei, incontrato circa tremila ragazze e si è fatto ospitare in casa 21 volte.
Come c’è riuscito? Con una buona dose di faccia tosta e grazie al bell’aspetto, ma non solo. Anthony lo spiega chiaramente: «La vera chiave è l’educazione, più che il fascino. Su 100 donne contattate, almeno la metà mi ha insultato; altre dicevano di vivere con i genitori o col fidanzato, ma una ragazza fidanzata cosa ci fa su Tinder? Comunque, per assicurarmi una vasta scelta ho ampliato la ricerca su una fascia d’età compresa tra i 22 e i 45 anni e i ‘match’ non mancano».
Senza farsi scoraggiare, Anthony ha continuato a contattare migliaia di ragazze in vari paesi e alla fine è riuscito a farsi ospitare durante i suoi viaggi. Ora il suo viaggio da ‘tindersurfer’ è pronto a spostarsi di continente: la prossima meta che il ragazzo si è prefissato è infatti la Nuova Zelanda.

Il video è troppo provocante, cantante condannata a due anni di carcere

Ha destato un incredibile scandalo, che ha portato al suo arresto nel giro di poche ore, con un videoclip giudicato troppo provocante e immorale. Ora è arrivata anche la notizia della condanna a due anni di carcere per una 21enne cantante egiziana, Shyma.

3375189_2151_egitto2La ragazza è stata condannata anche al pagamento di una multa di 10mila sterline egiziane (circa 450 euro). Stessa pena anche per il regista del videoclip, visibile su YouTube. Lo riporta anche il Guardian.
Nel video la cantante appare decisamente provocante e, tra allusioni spinte, banane e un ruolo da sexy professoressa alle prese con una classe maschile, lo scandalo, in un paese tradizionalista e conservatore come l’Egitto, è stato inevitabile.

Clarissa Marchese, l’ex miss Italia a Domenica Live: «Un noto regista mi ha molestata. Ecco cosa è successo…»

«Era il 2015, dopo che ho vinto Miss Italia. Insieme all’agenzia che mi seguiva, si era pensato di iniziare un percorso come attrice. Un percorso lungo. C’è stata poi la possibilità di fare un provino con un famoso regista italiano di cui si sta parlando in questo periodo. Io non sapevo fosse casa sua. Sapevo di dovermi preparare per questo provino, lui si era offerto di darmi le ultime lezioni per prepararmi al provino».

clarissa-3Clarissa Marchese, Miss Italia 2014, racconta a Domenica Live le molestie subite da un regista noto di cui non vuole ancora fare il nome.
«Io venivo da due settimane di corso intensivo a pagamento. Il regista voleva incontrarmi. Così è stato organizzato l’incontro. Pensavo fosse direttamente il provino, invece erano altre lezioni, che lui si era offerto di farmi gratis. Era il mio primo provino, pensavo fosse un teatro, invece era una casa-ufficio. Ci è stato detto che sarebbe durato diverse ore. Il mio accompagnatore se ne è andato».
Il primo giorno le lezioni sono andate avanti per più di quattro ore.
«Le prime ore passano come vere e proprie lezioni. Verso la fine, si parla di possibili parti che avrei potuto interpretare, lui mi dice che di solito una ragazza con la mia fisicità viene scelta per fare ruoli di bella e deve essere disposta a fare anche scene un po’ più spinte. Mi dice: se io ti chiedessi di spogliarti completamente nuda davanti a me lo faresti? Lui era molto più grande di me. Io avevo vent’anni, lui circa quarantacinque. Quando ho detto no, con la stessa naturalezza con cui me lo ha chiesto, ha detto: Come mai?».
Clarissa gi ha risposto che in casa, da soli, non lo avrebbe fatto. In un provino, con altre persone, avrebbe valutato la possibilità.
«Il giorno dopo, come d’accordo, torno e si riprende la lezione come se nulla fosse. Erano ancora più ore. Io non avevo ancora detto nulla. Verso la fine, mi ha chiesto con la stessa naturalezza, di spogliarmi nuda. Mi sono arrabbiata. Mi sono immaginata la scena: una ragazza di vent’anni, nuda, davanti a un uomo, poteva succedere di tutto. Ho detto di no e me ne sono andata. Il terzo giorno non sono andata e non mi sono mai più presentata. Io non ne ho parlato con nessuno, mi vergognavo»
E il film?
«Dopo qualche mese, mi chiama la mia agente che aveva effettivamente speso risorse, denaro per prepararmi e mi ha detto che lui voleva darti la parte, è successo qualcosa e non vuole più dartela. Il mio messaggio è per tutte le ragazze che vogliono fare questo mestiere e tutti gli altri mestiere, si può dire no».

Morto Kashoggi, l’uomo più ricco del mondo regalò un diamante a Lory Del Santo per una notte d’amore

Adnan Kashoggi si è spento al St. Thomas’ Hospital di Londra, dopo una lunga degenza. Il 25 luglio avrebbe compiuto 83 anni. Ne dà notizia il suo biografo e amico di lunga data, Roberto Tumbarello. Da alcuni anni, ricorda Tumbarello in una nota, Kashoggi aveva seri problemi cardiaci che lo avevano indotto ad abbandonare l’attività. Essendo gli otto figli economicamente indipendenti, si era ritirato nella residenza di famiglia a Riad, ma trascorreva lunghi periodi di riposo e di cura in Europa.

41506120L’anno scorso fu colpito da ictus cerebrale che lo aveva costretto sulla sedia a rotelle. Lascia due vedove, sposate con rito musulmano: l’italiana Laura Biancolini, (convertita all’Islam col nome di Lamia, da cui ha avuto il figlio Ali), e l’iraniana Shahpari Zanganeh (che gli ha dato Khamal e Samiha). La prima moglie, l’inglese Sandra Daly (nota come Soraya, da cui ebbe Nabila, Mohamed, Omar, Khaled e Hussein) volle il divorzio quando, nel 1980, Adnan si innamorò di Lamia. Era zio di Dodi Al Fayed, figlio della sorella Samiha, deceduto vent’anni fa nell’incidente parigino assieme a Lady Diana.
Tra le numerose donne di Kashoggi, al di là delle mogli, si annovera anche Lory Del Santo: in cambio di una notte d’amore, la showgirl ricevette in dono un grosso diamante che fu al centro del gossip a lungo. La Del Santo ci tiene a specificare: «Non era un pagamento, era un regalo. Non mi sono mai venduta: però è normale ricevere regali dagli uomini, mi succede da quando ho 16 anni». Adnan Kashoggi era nato alla Mecca dove il padre era medico della famiglia reale saudita. Laureato in Economia alla prestigiosa Stanford University, in California, si rivelò giovanissimo un geniale businessman internazionale. A cavallo degli anni ’70 e ’80 fu considerato l’uomo più ricco del mondo. A partire dalla metà degli anni ’80, a causa di una serie di vicissitudini giudiziarie, i suoi affari ebbero una battuta d’arresto e Kashoggi fu costretto anche a vendere il suo celebre yacht, il Nabila, all’epoca considerato una delle barche più belle del Mediterraneo.

Sesso con minori, il conduttore tv Corrado Fumagalli condannato a 2 anni

La sentenza. Condanna a due anni con pena sospesa al termine del processo con rito abbreviato per il presentatore televisivo Corrado Fumagalli, accusato di prostituzione minorile.

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Condannati a due anni anche il parroco bergamasco Don Diego Rota, Sergio Madureri e Francesco Bellone.
I quattro erano stati coinvolti in un’inchiesta sul sesso a pagamento con minori che in cambio di rapporti ottenevano pranzi, cene, ricariche telefoniche e regali. Le richieste del sostituto procuratore Ambrogio Cassani erano state più alte rispetto alle condanne del gip.