Frizzi, Pupo al veleno su Facebook: “Gli ipocriti che ti angosciavano, adesso ti piangono”

Anche Pupo si unisce ai tanti messaggi di dolore per la morte di Fabrizio Frizzi, scomparso nella notte tra domenica e lunedì a 60 anni per un’emorragia cerebrale, che definisce «fratello» ma ci tiene a sottolineare anche le tante «sofferenze» per motivi di lavoro patite dal conduttore. Prima un commento «fuori dal coro» affidato alla sua pagina Facebook e poi uno sfogo con il Corriere della Sera.

3632871_1324_pupo_frizzi (1)«Abbiamo condiviso – scrive sui social – momenti professionali meravigliosi e altri, privati, in cui mi raccontavi le tue sofferenze e le angosce che gli ipocriti che oggi ti rimpiangono, ti avevano causato». E poi spiega al Corriere: «Mi dà fastidio l’ipocrisia. Non delle persone comuni, che si commuovono davvero e provano sincere emozioni. Ma quella di certa dirigenza Rai, che se ne frega dei rapporti umani, è cinica, ti sta vicino solo quando gli servi perché hai successo».
«In Rai ci sono persone che hanno fatto dannare Fabrizio, che soffriva per le ingiustizie subite, pativa le ritorsioni, doveva ingoiare rospi. E io penso anche che certe angosce influiscano sulla salute». E poi chiarisce: «Anche se oggi non lo dice nessuno, io penso che sia giusto ricordarlo, così magari in futuro ci sarà qualcuno che eviterà di parlare. Non ho problemi a dire che in Rai c’è gente che si dovrebbe vergognare, e non mi riferisco ai colleghi».

Pupo: «Ho sofferto tanto ma ci si può sempre rialzare»

«Nella mia vita ho avuto esperienze di tutti i generi: dalle prime esibizioni nei locali di Arezzo ai primi successi, sfociati in una cattiva concretizzazione di quanto ottenuto. Ero miliardario a 25 anni e indigente a 35. Questo è un premio istituzionale e significa che le istituzioni possono riconoscere i meriti anche a persone che hanno avuto delle grosse difficoltà». Lo ha detto il cantante Enzo Ghinazzi, meglio conosciuto come Pupo, ricevendo nella sala del Consiglio comunale di Arezzo il Premio Civitas Aretii 2018 dal sindaco Alessandro Ghinelli e dall’assessore Marcello Comanducci.

pupo_da_facebook«Sono sempre stato legato alla mia terra e, negli anni, circondato da musicisti aretini. Sono qui presenti oggi le mie donne che non mi hanno mai abbandonato, anzi mi hanno sostenuto anche quando ero una zavorra – ha aggiunto Pupo – Questo premio dà un senso alle sofferenze che ho affrontato: tutto può accadere, ci si può sempre rialzare e tornare a sentirsi degli uomini, delle persone». «Ricevere un premio dalla propria città ha un valore talmente importante che non è nemmeno paragonabile ad altri riconoscimenti che posso aver ricevuto in giro per il mondo», ha commentato emozionato Enzo Ghinazzi.

Pupo e l’intervista ‘intima’: “Ho fatto sesso con uomini e trans, penso che la passività…”

Pupo torna a far parlare di sé e delle sue abitudini sessuali. In un’intervista ‘intima’ e audace rilasciata durante il programma di Radio 24 ‘La Zanzara’. Dopo aver parlato della sua ossessione per il sesso occasionale e delle due donne della sua vita ora confessa di essere andato a letto con uomini e transessuali.Il cantante non ha usato mezzi termini e si è sfogato liberamente: “Io sono qui per essere sincero. La verità è che ho avuto un periodo molto lungo di sesso compulsivo. Qualche volta c’è stata anche l’omosessualità. Attivamente, ma non conta niente.

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La passività, se ci pensi bene, è meravigliosa perché la stimolazione della prostata ti dà solo godimento. Il top per un uomo è fare l’amore, introdurre il membro eretto nella vagina e avere qualcosa che ti stimola la prostata da dietro. Questa è scienza. Non sono aperture moderne. I trans? È capitato. Ho anche sperimentato tecniche di masturbazione fantasiose fino allo stremo delle forze”. Un accenno anche alle dimensioni: “Quanto ce l’ho lungo? Mi sono sempre misurato a occhio ma sono sproporzionato, diciamo tra i 15 e i 20 centimetri.
L’INTERVISTA IN RADIO DUE DONNE NELLA SUA VITA Quando parla della moglie e dell’amante spiega: “L’amore ha vinto. L’eccesso ha ceduto anche se mi piace ancora, sono guarito trovando due donne meravigliose. Il sesso e il porno sono il veleno che – se usato in dosi piccole – fa ancora bene. Non tradisco le mie compagne perché non ho più voglia. La masturbazione? In piccole dosi si può ancora prendere in considerazione. Film porno? Qualche volta sì, vanno guardati per stimolo. Non uso il viagra perché non ne ho bisogno, piuttosto ho avuto bisogno di qualche stimolo da video pornografici. Patricia è la mia compagna, non è la mia amante. È stata una persona che ha contribuito in maniera fondamentale a darmi equilibrio. Anna, mia moglie, è stata straordinaria perché ha saputo starmi vicino anche sapendo delle mie problematiche. Io ho sofferto e oggi è meraviglioso raccontare queste cose con serenità. Sono bigamo? No, la bigamia è reato. Patricia e Anna non abitano insieme. Non voglio mancare di rispetto né a una né all’altra. Però vado a letto con tutte e due. Ho tre case: una a Roma, una a Firenze e una a Ponticino. Mi costa tantissimo tutto questo”.

Pupo e il sesso con la moglie e l’amante: “Ecco perché ho trovato pace”

Pupo è solito rilasciare dichiarazioni sulla propria vita privata e intimità. Il cantante si divide tra la moglie e l’amante perché adattarsi alla monogamia non è stato semplice per lui. La sua è tuttora una vita sentimentale complicata.

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Al settimanale ‘Oggi’, in una lunga intervista a Pierluigi Diaco, ha annunciato i suoi progetti professionali e di aver trovato pace. “Mia moglie ha capito la mia dipendenza dal sesso – racconta Pupo – ma non è stato affatto comodo.Ho sofferto anch’io per le mie passioni, le mie perversioni e miei egoismi. Non ho voluto rinunciare a quello che ero e che sono. Dire la verità a entrambe mi ha aiutato a trovare un equilibrio e a vivere al meglio delle mie possibilità il rapporto con queste due meravigliose donne”. Adesso non cerca più il sesso occasionale perché è come se la sua vita risultasse completa proprio perché entrambe gli stanno vicino: “Non le metto in competizione. Non le metto a paragone. Una senza l’altra non sarebbero la stessa cosa. Mia moglie ha sempre saputo che la tradivo e non le ho mai nascosto quella che poi negli anni sarebbe diventata una vera e propria patologia: la dipendenza da sesso. Con l’arrivo di Patricia nella mia vita quella spinta sessuale, quel desiderio continuo di sesso occasionale, hanno trovato finalmente pace. Ho trovato un equilibrio. Da una parte mia moglie che mi ha fatto il regalo più bello, le mie figlie, dall’altra Patricia che è diventata da subito la mia amante, la mia complice e la mia alleata”.
Pupo ha anche un nuovo album dal titolo “Porno contro amore”.