Treno deragliato, le drammatiche telefonate al 112: “Fermate tutto, fermate il mondo”

Sono voci concitate quelle che ha fatto sentire il Tg3, con grida che si sentono in sottofondo. Sono le 6,57 del 25 gennaio quando al 112, il numero unico di emergenza, arriva la prima telefonata con richiesta di aiuto dai passeggeri del treno 10452 da Cremona a Milano che è appena deragliato vicino a Pioltello, nel milanese.

3552666_1304_treno_deragliato_audio_choc_telefonate_112«Fermate tutto, fermate il mondo, perché se arriva giù un treno a manetta qua ci distrugge. Fermate, fermate i treni in arrivo!» è uno degli appelli dei passeggeri. Gli operatori cercano di capire se ci sono feriti e quanti sono i morti. E la notizia di una persona deceduta (saranno in tutto tre), arriva appena dopo le 7. «Purtroppo c’è una persona che probabilmente è morta».
A un passeggero che chiama alle 7.06 dicendo che «sono tre carrozze e una addirittura è accartocciata su un palo tutta schiacciata» un’operatrice spiega che «stanno arrivando tutti i mezzi di soccorso in codice rosso. Sono già partiti da qualche minuto».
Forse qualche disguido per capire la posizione e un altro operatore spiega a chi telefona alle 7.15 che «il problema è che adesso li abbiamo mandati in un posto e adesso sembra che è sbagliato quindi li stiamo mandando da una altra parte». Alle 7.23 è un suo collega ad assicurare che «le ambulanze sono già ferme sia a Pioltello che a Segrate e stanno cercando di raggiungervi i soccorritori». Alla fine il bilancio dell’incidente sarà di tre donne morte e 46 feriti.

Gianluca Vacchi ‘maleducato’ sul treno: ecco cosa fa​ durante l’ennesimo balletto

Nuovo siparietto di Gianluca Vacchi. L’imprenditore star del web ha scelto il treno per le sue performance: il video postato su Instagram con un balletto acrobatico fra i sedili e i ripiani portabagli ha già ottenuto oltre 2milioni di visualizzazioni.

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Ma non si tratta della prima volta in treno per Vacchi. Evidentemente per lui il vagone ferroviario è un palcoscenico privilegiato per mettere in scena le sue eccentriche coreografie.

Mamma di 4 figli lascia la borsa a uno sconosciuto e si lancia sotto al treno

Diversi pendolari sono ancora sotto choc dopo un suicidio consumatosi proprio davanti ai loro occhi. La 34enne Charlotte Cash, madre single di quattro bambini, si è infatti uccisa lanciandosi sui binari al passaggio del treno, dopo aver tentato di lasciare la sua borsa ad un altro passeggero, un giovane che stava attendendo sulla banchina. Il tragico suicidio è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì alla stazione di Wigan Nord-Ovest, in Gran Bretagna.

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I testimoni presenti sulla banchina avevano notato la donna scrivere un messaggio sullo smartphone, per poi mettere il dispositivo nella borsetta e lasciarla tra le braccia del giovane presente in banchina. Il ragazzo, colto di sorpresa, non è riuscito ad afferrare la borsa e l’ha lasciata cadere ai propri piedi. Pochi istanti dopo, Charlotte si è lanciata sui binari mentre il treno entrava in stazione e per lei non c’è stato nulla da fare.
Le cause del suicidio non sono ancora chiare, come riporta Metro.co.uk. Tra i testimoni della tragedia c’è anche l’atleta olimpionica britannica Jenny Meadows, che su Twitter ha scritto: «Ho il cuore a pezzi dopo aver visto una giovane donna uccidersi davanti a me. Quando avete dei problemi, parlatene con qualcuno».
Il fratellastro di Charlotte, Stephen, ha invece scritto su Facebook: «Ho scoperto che la ragazza investita e uccisa dal treno è la mia sorellastra. Spero che tu sia in un posto migliore ora. Eri così attiva e sorridente quando ci vedevamo, tutta la nostra famiglia ti vuole bene». Il cordoglio social per Charlotte non è mancato anche da parte degli amici, e non solo dei familiari.

Gianluca Vacchi, ballo scatenato in treno: imbarazzo tra i passeggeri

Gianluca Vacchi è un ballerino inarrestabile, e quando sente l’irrefrenabile richiamo della danza, ovunque esso sia, si scatena. Lo testimonia l’ultimo video postato su Instagram dall’imprenditore col vizio dei social.

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Contrassegnato dall’hastag  personale #gvlifestyle e accompagnato dalla didascalia Be crazy not lazy, il video mostra Vacchi scatenarsi all’interno di una carrozza in una delle sue discutibili coreografie, come se si trovasse in una discoteca di Ibiza. Sullo sfondo si possono notare passeggeri e personale che rimangono a distanza, con un misto di stupore e imbarazzo. Tra i commenti molti i fan che hanno gradito la performance, che divertiti si complimentano per il coraggio. Agli altri rimane una legittima perplesità riguardo alle doti creative ed esibizionistiche di Gianluca Vacchi.

“Elisa ha una borsa della coop e scarpe da 90 euro”, il post della psicologa diventa virale

Elisa in treno, con cappellino rosso e felpa fiorata, legge un libro con aria assorta. Il post, diventato virale, è stato condiviso da Ilaria Cadorin, psicologa, che ha fatto il viaggio di fronte alla cantante e non ha resistito alla tentazione di scattare una foto e condividerla sul proprio profilo Facebook. «Elisa – scrive la Cadorin – Era vestita in maniera semplicissima e ha mostrato un atteggiamento di un’umiltà spettacolare, tanto da aiutare una mamma a scendere le scale con un passeggino. Non c’erano guardie del corpo o persone con lei.Era sola e con una borsa della coop, non Hermes, Louis Vuitton o Chanel.

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Penso a tutte quelle donne che, pur non potendo, ostentano una ricchezza che non hanno, né materialmente né tanto meno umanamente». La dottoressa analizza Elisa fino alla punta delle scarpe. Letteralmente, visto che il post si conclude con: «Elisa indossava delle scarpe che saranno costate 90 euro. C’e gente in giro che ai piedi ha bisogno di indossare centinaia o migliaia di euro… con l’illusione forse che possa passare magicamente un po’ di valore». Il post è stato condiviso più di ottomila volte e ha raggiunto 72mila “Mi piace”. Ma sono stati tanti, comunque, i commenti negativi, che sottolineano come non sia giusto giudicare una persona da quello che indossa o ciò che compra. «Mai giudicare una persona da quello che indossa che sia abbigliamento firmato oppure no. Anzi, chi sono io per giudicare?», scrive un’utente. E la dottoressa, che con questo post si è sicuramente fatta almeno un po’ di pubblicità, non manca di replicare. «La mia riflessione è sul bisogno di apparire, che non ha mostrato un personaggio del calibro di Elisa ma che possiamo vedere in alcune signorotte dei nostri paesini che per un paio di scarpe “di lusso” arrivano ad indebitarsi. Il tutto per cosa? Lascio la domanda aperta».