Bella Hadid cambia vestito ma non mutande

Per il 70esimo Festival di Cannes Bella Hadid ha un obiettivo: essere la più chiacchierata di tutte. Come? Spogliandosi sempre di più, evento dopo evento, e mantenendo un comune denominatore: le stesse mutande color carne.
Se sul red carpet della serata inaugurale, fasciata in un abito di Alexander Vauthier, Bella Hadid sembrava aver già dato molto in quanto a nudità e slip esibiti, il fattore hot è andato aumentando nei giorni seguenti.

C_2_box_33058_upiFoto1FAlla serata Fashion For Relief, Bella Hadid si è presentata con un abito argento interamente ricoperto di cristalli di Roberto Cavalli. Ecco che le mutande vengono subito paparazzate ed è impossibile non vederle anche pochi minuti dopo sotto il vestito corto Alaïa, in occasione della sfilata di beneficenza organizzata durante la serata.
Ma il meglio Bella Hadid ha deciso di tenerlo per l’esclusivo party di amFAR, dove ha calcato il tappeto rosso con una creazione su misura di Ralph & Russo completamente trasparente che mostrava sia il seno che le lunghe gambe e ovviamente, l’intimo. Sul palco poi Bella si è cambiata in un vestito argento ed ecco che, mentre scendeva la scalinata, hanno fatto la loro comparsa le mutande beige.
Vedremo Bella Hadid sul red carpet anche per l’evento di chiusura del Festival? Ha ancora qualcosa da mostrare?

Rita, Kendall, Sara… tanga sul red carpet

Non è insolito vedere sul red carpet, sotto abiti completamente trasparenti, coulotte e mutandoni a celare il lato B delle star. Ora però le bellissime si sono stufate di tutta questa castità (si fa per dire) e hanno deciso di sdoganare direttamente il tanga.
I tappeti rossi di maggio sono un tripudio di perizomi in bella vista, che sottolineano lati B tonici e scultorei.

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La prima ad inaugurare il trend è stata Kendall Jenner che, al Met Gala di New York, si è presentata con un abito di rete La Perla che svelava, oltre agli slip, anche schiena, glutei, gambe e pancia.
Modelle, attrici, cantanti, influencer: il Festival di Cannes è sempre gremito di stelle. Così ecco che, per distinguersi, la top Sara Sampaio ha optato per un vestito bianco di pizzo di Francesco Scognamiglio e non si è vergognata affatto di mostrare le forme. Il look da sposina sexy è fatto.
Infine, stesso brand per Rita Ora che ai Billboard Music Awards a Las Vegas ha indossato un abito-armatura bianco e nero con gonna al polpaccio trasparente. La popstar ha omesso la maschera che ha sfilato in passerella ma si è ricordata di mettere almeno le mutande (molto rivelatrici).

A Cannes le modelle vanno in bianco

Sono tre delle donne più belle del mondo ma anche loro vanno in bianco… ovviamente solo coi vestiti. Per la seconda serata del Festival di Cannes tre super top hanno calcato il red carpet e, curiosamente, si sono presentate con lo stesso colore.

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Molto diverso il mood scelto dalle tre. La più esagerata (pure troppo) è Petra Nemcova in The 2nd Skin Co. La modella ceca ha deciso di mostrare sia le gambe con un spacco vertiginoso sia il décolleté con un profondo scollo a V. Quando il troppo stroppia.
Adriana Lima è invece l’incarnazione perfetta di una diva. Il suo abito a sirena interamente ricoperto di paillettes di Naeem Khan, abbinato alle labbra rosse e a un prezioso collier di diamanti sono il massimo del glam.
Infine, punta tutto su semplicità (e trasparenze) Lily Donaldson. La top è una delicata nuvola di tulle nella creazione total white di Dior. Un modello così leggero da svelare le coulotte.
Chi è la tua modella in bianco preferita sul red carpet di Cannes?

Cannes, Bella Hadid smutandata con papà

L’anno scorso sul red carpet del Festival di Cannes Bella Hadid ha scandalizzato tutti con un abito rosso fuoco, decisamente rivelatore, di Alexander Vauthier. Quest’anno, per la serata inaugurale della manifestazione, Bella ha scelto lo stesso brand ed è stata perfettamente in grado di stupire ancora.

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A sto giro Bella Hadid voleva forse puntare su un mood più da diva, tra il caschetto ondulato e il vestito rosa confetto. Il modello avrebbe dovuto vestire perfettamente la top, essendo stato creato su misura per lei. Invece, ad ogni movimento, lo spacco vertiginoso si apriva svelando l’intimo della Hadid. Come se non bastasse, Bella deve aver avuto qualche problema col bustino, visto che continuava ad aggiustarsi il seno.
Se nel 2016 su Instagram mamma Yolanda Foster tesseva le lodi della figlia di rosso (s)vestita sulla Croisette, per questa edizione Bella Hadid si è presentata direttamente a fianco del papà,felice e sorridente. La Bella desnuda è proprio l’orgoglio dei suoi genitori.

Harry-Meghan, finalmente cʼè il primo bacio

Da mesi cercano di tenere un profilo basso per non alimentare il gossip, ma per il principe Harry e Meghan Markle ogni tentativo risulta vano. In occasione dell’evento Audi Polo Challenge 2017, in cui il fratello di William è sceso in campo per disputare una partita di Polo a scopo benefico, la coppia si è scambiata un tenero bacio nel parcheggio. Effusione che non è sfuggita ai paparazzi. Secondo i ben informati i due, ufficialmente fidanzati dallo scorso novembre, potrebbero convolare presto a nozze.

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Harry e Meghan fanno coppia fissa da quasi un anno e il loro legame è sempre più forte. C’è chi parla infatti di nozze imminenti e chi invece di convivenza già in atto. I due intanto cercano di stare lontani dal gossip. Ma non basta. E proprio in occasione di un evento benefico ad Ascot il secondogenito di Carlo e l’attrice si sono scambiati un bacio nel parcheggio, come mostrano le immagini di Diva e Donna. Poi la Markle, elegante con un abito scuro e una giacca bianca, è andata a fare il tifo per il suo fidanzato che ha giocato contro il fratello.
Inoltre ci sono nuovi sviluppi sul matrimonio di Pippa, celebrato il prossimo 20 maggio, che interesserebbero proprio l’attrice. Secondo The Telegraph a dispetto del protocollo “no ring, no bring”, la Markle potrà partecipare anche alla funzione religiosa al fianco del suo principe e non solo al ricevimento.

Roma capitale del fetish: boom di fruste e guinzagli, maschere e collari

Roma regina della trasgressione e del fetish. Secondo un’inchiesta dell’Adnkronos aumentano quelli che scelgono un sabato sera non convenzionale, come Luca, un ragazzo sulla trentina incontrato in una sala piena di ragazzi vestiti per lo più di nero.
Molti indossano maschere e collare, qualche ragazza gira al guinzaglio con il partner fasciata in un abito di latex, o con indosso solo un tanga e calze a rete. Al lato della pista un tappeto di uomini sdraiati a terra sono immobili e si fanno calpestare da tre ragazze issate su tacchi a spillo affilati. “Io non sono fatto per il dolore fisico – spiega Luca – non sono masochista ma mi piace l’ambiente fetish, quello che mi trasmette e come mi fa sentire”.

C_NDPGIWsAIv1l6Al centro della sala un ragazzo si fa frustare da una donna sui 50anni, mentre accanto a lui un’altra è in piedi sulla trampling swing, una sorta di altalena, dove si dondola sopra un uomo che indossa una maschera antigas. Benvenuti al Revolution Party, tra le principali serate a tema fetish della Capitale, che abbraccia anche il mondo del bdsm – acronimo di bondage, disciplina e dominazione, sadismo e masochismo. Dimenticate però le atmosfere da ’50 sfumature di grigio’, o l’idea che si tratti di ambienti elitari perché, come racconta René, uno degli organizzatori della serata, ogni mese eventi come questo riescono a radunare anche 500 persone a notte. “Siamo passati da 250 a 550 persone a serata – spiega l’organizzatore, che assieme alla sua compagna da un anno ha aperto le porte del fetish a centinaia di ragazzi e ragazze – chi viene qui sa di essere libero e prova delle belle emozioni. Anche chi non pratica bdsm partecipa perché condivide la passione per un ambiente molto stimolante, anche intellettualmente, nel quale è facilissimo socializzare”.
Partecipare a queste serate è più semplice di quel che sembra, nonostante in alcuni casi ci sia una selezione da superare. Una volta arrivati all’ingresso, vengono snocciolate le regole e il comportamento da tenere in sala. “Chi non le rispetta viene accompagnato fuori e non entra più” precisa l’organizzatore. “Le nostre non sono feste elitarie, chi viene lo fa anche per il clima che si respira. Qui nel giro di 8 mesi si sono formate 22 coppie” rimarca. Variegato il popolo del fetish che va dal banchiere allo studente universitario, dalla professionista all’operaio. E ancora turisti, italiani e stranieri. Età variabile tra i 18 e 60 anni. Curiosi, bisessuali, omosessuali e etero, sposati e non. “Ma soprattutto – ci tiene a specificare l’organizzatore – ci sono tante donne, che vengono anche solo per sfoggiare abiti goth e ballare”. E proprio alle signore, in quasi tutte le feste a tema bdsm è dedicata la Femdom, un’area alla quale gli uomini possono accedere solo se sottomessi. Qui spiccano i feticisti, che amano accarezzare, annusare, leccare e venerare i piedi. “Gli uomini che entrano sono sottomessi, possono leccare i piedi, massaggiarli e servire le donne ma non si va oltre il ginocchio” ci spiegano.
Chi vuole accedere a queste feste deve rispettare un dress code. Banditi jeans, t-shirt casual o abiti da lavoro. Ad andare per la maggiore sono i look in latex, pelle, pvc, e nude, ma anche maschere, guanti, reti, intimo, corsetti, e abiti presi in prestito dal mondo del medical, militare o burlesque. Il total black può essere un buon compromesso. “Ormai anche il dress code sta diventando un’alternativa fashion, senza pregiudizi – sottolineano – Anche a Roma, che è una città molto più aperta di quanto si pensi”.
Lo sa bene Max Mangiabene, proprietario del fetish shop ‘Veleno’, che organizza ogni mese ‘La rosa e le spine’, una festa a tema bdsm chiamando a raccolta decine di ‘bdsmers’: “Al mondo fetish si avvicinano tante persone, soprattutto dai 18 ai 25 anni – afferma – che cominciano a conoscere questo mondo grazie a feste ed eventi specifici. Non so se siano incuriositi dal feticismo del piede, dell’abito, dal mondo della dominazione o dalla sottomissione, ma c’è molto interesse, molta voglia di conoscere. Prima era un ambiente chiuso, ora c’è un’esplosione. A Roma e tutta Italia finalmente”.
A Roma, in particolare, hanno preso piede tantissime feste, ormai se ne contano 5 o 6 al mese, spiega Max. “Guarda che quello che facciamo qui lo fanno anche a Londra, Amsterdam e Berlino, ovunque in Europa” ci spiega invece Alex, un ragazzo francese che racconta di partecipare ogni mese a queste serate. Eppure per molti questo ambiente è ancora un tabù: “Per gli altri siamo sempre dei malati, degli stupidi – commenta Max – in realtà siamo delle persone normalissime alle quali piace divertirsi, ballare e fare quello che fanno tutti”.
La regola principale quando si pratica bdsm, ci spiegano, è essere sempre consenzienti, e rispettare i tre principi della sigla SSC, ossia sicuro sano e consensuale, come sottolinea Davide La Greca, noto nell’ambiente come Maestro BD, e vera istituzione per quanto riguarda il bondage: “Sano e sicuro è un’utopia, è quello a cui dovremmo aspirare. Il bondage sicuro al cento per cento non può mai esserlo, perché nessuna pratica umana lo è. Ma nel momento in cui si fa bondage bisogna stare attenti a non creare danno, fare tutto tenendo conto dei rischi che si possono correre ed evitare i peggiori o essere pronti a intervenire”.
Per molti si tratta di una vera e propria filosofia di vita. Per altri è solo un’alternativa trasgressiva a quello che in ambiente è conosciuto come vanilla sex, ossia il sesso ‘tradizionale’. Il termine psichiatrico, specifica Davide, è parafilia. “Ossia un modo alternativo di vivere una sensazione positiva, un affetto – chiosa – Chi prova piacere non attraverso l’atto sessuale diretto ma tutta una serie di parafilie. Il bdsm ha messo insieme queste pratiche che è fondamentalmente lo scambio di potere. In una coppia si decide che uno prender il potere sull’altro e l’altro glielo cede consensualmente, in modo libero. Questo scambio di potere crea emozioni”.
Ma quand’è che le pratiche del bdsm diventano patologiche? Secondo Fabrizio Quattrini, docente di clinica delle parafilie e della devianza dell’Università de L’Aquila, si parla di patologia “solo nel momento in cui chi mette in atto una pratica bdsm la vive come elemento disfunzionale alla propria sessualità”. La patologia, spiega Quattrini, “scatta solo nel momento in cui la persona soffre o fa soffrire e quindi vive nella sofferenza quel piacere erotico e sessuale. Nel bdsm ci possono essere pratiche sadiche e masochistiche. Se la persona le vive con consensualità, rispetto, educazione e armonia non c’è l’aspetto patologico”.
Chi partecipa a una festa bdsm sa bene ed è consapevole di quello che sta facendo: “Lì dentro non vedrò mai una persona che ha paura – sottolinea Quattrini – Posso invece percepire paura o ansia nella persona che è incuriosita, fa una ricerca su internet e magari in un primo momento non comprende”.
“E’ una situazione mista e variegata anche rispetto al genere – spiega il sessuologo – ci sono uomini e donne, il dominante e il dominato, non solo master e slave. Esistono anche le mistress e gli slave. Eterosessuali, omosessuali, bisessuali, transessuali e transgender sono da sempre inseriti in questa unità con apertura e rispetto che da altre parti non si vede”. Il popolo del bdsm, insomma, è molto più nutrito di quanto si immagini. “Si pensa che sia un discorso di nicchia ma non è esattamente così – afferma Quattrini – Il dato che io ho e che risale al 2014 parla di 4 milioni di italiani che praticano regolarmente bdsm”.

Met Gala 2017, da Rihanna a Katy Perry: ecco gli abiti più stravaganti sul red carpet

Pizzi, tripudi floreali, trasparenze audaci. E ancora piume, drappeggi, pepli, spacchi vertiginosi. Che il red carpet del Met Gala 2017 sarebbe stato poco convenzionale c’era da aspettarselo. E così è stato sin dall’arrivo della co-madrina di questa edizione, Katy Perry, che – con uno scenografico abito rosso custom made by John Galliano e firmato Maison Margiela – ha inaugurato la serata più glamourous di questo 2017. Lo stile “diavolessa” ha colpito nel segno.

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Ma la vera regina, almeno secondo il web, è stata Rihanna che con un mini abito, effetto enorme mazzo di fiori, ha reso omaggio a Rei Kawakuba, la stilista giapponese alla quale quest’anno era dedicata la serata del Met Gala 2007, indossando un abito firmato Comme des Garçons, della collezione invernale 2016. Quest’anno – infatti – il Costume Institute Gala con la mostra “Rei Kawakubo / Comme des Garçons : Art of the In-Between” celebra non solo una delle stiliste più influenti degli ultimi 40 anni (così la definisce il curatore Andrew Bolton), ma anche la più avanguardista. Con «Art of the In-Between», Kawakubo diventerà la seconda stilista vivente, dopo Yves Saint Laurent nel 1983, a cui il museo sulla Quinta Strada ha mai dedicato una retrospettiva. E il red carpet non poteva non essere all’altezza. E allora ecco sfilare sul red carpet look stravaganti e decisamente fuori dall’ordinario: dalla tuta di pizzo effetto seconda pelle della top Bella Hadid all’abito sirena ricoperto di piume di Blake Lively. Il gala è stato tenuto a battesimo, oltre che dalla direttrice di Vogue Anna Wintour, da Katy Perry, Tom Brady, Gisèle Bundchen, e Pharrell Williams. A ricevere i 600 vip che hanno pagato 25 mila dollari a ingresso (l’anno scorso gli incassi sono stati di 13.5 milioni) anche la Kawakubo, scortata dall’ex ambasciatrice di Barack Obama in Giappone, Caroline Kennedy.
Godetevi questa fotogallery di misè da perdere la testa.

Gli scolli delle star over 40 sono profondissimi

Over 40 e più sexy che mai. Se è vero che la sfontatezza aumenta con l’età, sono tante le star che hanno sensualità da vendere. Passano gli anni, gli eventi si riempiono di nuove, tonicissime ragazze pronte a tutto per il successo ma ci sono una serie di bellissime che non passano mai di moda. Anzi. C’è un particolare che, nelle ultime settimane, lega queste stupende donne sul red carpet: lo scollo esagerato, che svela décolleté ancora da urlo.

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Prima fa tutti, Sharon Stone. Alla soglia dei sessant’anni, l’attrice è più bella che mai. Audace lo è sempre stata e non sembra intenzionata a smettere.
Lato A in bella vista anche per Jennifer Lopez, bomba latina avvolta nel velluto e nei ricami Elie Saab.
Non ha vergogna a mostrarsi Charlize Theron, sul red carpet con lo scollo profondissimo dell’abito interamente ricoperto di paillettes di Saint Laurent.
Opta invece per una tessuto nero e verde l’eterea Jessica Chastain, delicata e provocante al tempo stesso nella creazione Alexander McQueen. Punta su azzurro e argento Eva Longoria, nel vestito con pantaloni a plissè di Genny con scollo quasi ombelicale.
Infine, è un vanto nazionale Isabella Ferrari, splendida e maliziosa cinquantatreenne nel vestito con scollo a V decisamente rivelatore di N°21. Chi è la tua preferita?

Pippa Middleton e James sposi, ecco le indiscrezioni sulle nozze da favola della sorella di Kate

Saranno nozze da favola quelle di Pippa Middleton. A pochi giorni da fatidico sì in molti si domandano chi firmerà l’abito della sorella della duchessa di Cambridge, che aveva scelto, per le nozze con l’erede al trono d’Inhilterra, la stilista inglese Sarah Burton alla guida della maison di Alexander McQueen. Il giovane creatore Giles Deacon, è stato visto visto uscire, lo scorso novembre, come ha raccontato il settimanale francese Point de vue dall’appartamento di Pippa con un suo assistente. Ma sino all’ultimo nessuna rivelazione…
L’abito da sposa deve essere scoperto solo all’altare.

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Di certo i ben informati scommettono su un nome inglese, non di grido, ma sicuramente molto conosciuto e rispettato. Che si tratti di di Jenny Packman, dallo stile romantico, di Suzanne Neville o del duo Ralph & Russo, l’importante è che sia made in England. Nella top ten anche Victoria Beckam, ex Spice -Girl, e consorte del campione di football David e un outsider di origine neozelandese Emilia Wickstead, che aveva creato l’abito per lady Charlotte Wellesley per le sue nozze con Alejandro Santo Domingo. E se Carole Middleton, dopo le nozze in chiesa riceverà dunque i suoi ospiti nella tenuta di famiglia di Blucklebury, Pippa & James hanno pensato, come ha ricordato ancora Point de vue, di affidarsi ad una nota wedding planner. E si parla di una numero uno, quella Jo Milloy affascinante e biondissima signora del jet-set, per lunghi anni incaricata della comunicazione dell’ex Spice -Girl Victoria Beckam. Sembra, tra l’altro che, su suo suggerimento, il save the date per le bucoliche nozze siano giunti con gli auguri di Natale agli oltre 400 invitati. E come ogni copione che si rispetti anche la sportivissima Pippa ha organizzato il suo addio al celibato a Méribel con la sorella Kate e pochissime, selezionate amiche. Si tratta di una delle stazione sciistica francesi tra le più amate dalle signore dell’upper class. È stato affittato per un weekend uno chalet ultra chic. Cinema, spa e lunghe sciate per Pippa Middleton presto signora Matthews. Per prepararsi al giorno più importante della sua vita.

Dayane Mello, trasparenze super hot in passerella

Dayane Mello non perde il vizio. Alle sfilate milanesi, la naufraga appena rientrata dall’Isola dei famosi, ha sfoggiato sexy trasparenze.

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Sul red carpet del festival del Cinema di Venezia aveva fatto parlare il mondo per l’outfit senza slip, adesso indossa un abito blu dallo spacco generosissimo e senza reggiseno. Chissà come la prenderà il suo nuovo fidanzato, l’ex calciatore Stefano Bettarini…