Dani Alves e Joana Sanz, matrimonio in bianco e nero e luna di miele (sexy) a colori

L’ex calciatore della Juventus, oggi al Paris Saint Germain, ha detto sì alla bellissima fidanzata. E condivide coi fan le immagini delle nozze. ma anche quelle della luna di miele… passionale

dani_alves_joana_sanz_matrimonio_luna_miele_645Dani Alves e la sexy fidanzata Joana Sanz si sono finalmente sposati. Con una cerimonia da favola, come tutti i calciatori che hanno scelto l’estate 2017 per convolare a nozze (SPECIALE). E l’ex giocatore della Juventus, oggi al Paris Saint Germain, ha voluto condividere con i suoi fan le immagini delle nozze. In uno speciale e romantico bianco e nero. mentre quelle della luna di miele… sono a colori. E che colori, viste le acrobazie che mostrano…
IN ABITO BIANCO – Che Joana Sanz fosse in bianco per il matrimonio era quasi scontato. Una sposa bellissima, con un abito da sogno. Ma anche il marito Dani Alves ha scelto il bianco…. Originale, come da sempre è il calciatore.
ROMANTICONI – Le immagini del matrimonio di Dani Alves e Joana Sanz sono in bianco e nero, per loro scelta. E sono romanticissime. Per lasciarsi andare alla passione e ai colori, in fondo, c’è la luna di miele. Nei posti più belli del mondo. Fino a tornare a Parigi, dove Dani e Joana hanno già trovato casa. E che casa…

Ilary e Silvia, per Melory, eleganti ma comode

Voleva le perle sulla schiena, Ilary Blasi. Per il matrimonio della sorella Melory ha chiesto espressamente questo a Francesco Paolo Salerno, il designer che ha confezionato l’abito per lei e la sorella Silvia. Un paio di mesi di scelte, preparativi e prove e due abiti gemelli sono pronti, in tempo per la celebrazione avvenuta il 2 luglio: eleganti e formali, ma con un trucchetto nascosto e trendy.

C_2_box_36425_upiFoto1FSegreto assoluto nei confronti della sposa, che ha visto i vestiti delle sorelle testimoni solo in chiesa. Così come nemmeno loro sapevano nulla dell’abito nuziale. E nemmeno Francesco Totti aveva idea di cosa avrebbe indossato la moglie.
Ilary e Silvia Blasi hanno voluto omaggiare la tradizione degli abiti uguali. Scollatura importante e protagonista, seta pura color grigio polvere, per un abito che scivola sulla silhouette fino al pavimento.
E proprio questa lunghezza ha consentito alle testimoni di osare un trucchetto comodo e allo stesso tempo trendy: Ilary e Silvia Blasi non hanno indossato scarpe col tacco ma Converse All Star.
Eleganti, comode e spensierate, per condividere appieno la gioia della sorella, nel suo giorno più bello.

Con Allegri Ambra si mette a nudo

Si sono conosciuti a Torino qualche mese fa: lei era impegnata sul set, lui sul campo da calcio. Oggi si sono ritrovati all’Argentario per due giorni di passione sfrenata. Massimiliano Allegri, 49 anni, e Ambra Angiolini, 40, sono la coppia dell’estate. Il settimanale Chi pubblica le immagini del loro amore tra baci focosi sul lettino, palpeggiamenti e l’attrice con l’allenatore si mette letteralmente a nudo.

C_2_articolo_3082404_upiImageppCosteggiano la scogliera dell’hotel e un’onda li sorprende bagnandoli completamente. Max e Ambra ridono divertiti e la Angiolini si ritrova… trasparente. L’abito bianco che indossa bagnato dal mare svela le sue intimità: del reggiseno non c’è traccia e il seno nudo finisce nel mirino dei flash. Lei si nasconde con il corpo di Allegri, poi si stendono sul lettino tra baci, abbracci, sfioramenti. Lui la stringe a sé, mettendole le mani sul fondoschiena rotondo. Poi scappano in camera dove continua la loro instancabile due giorni di passione e infine ripartono: lui verso Nord e lei verso Roma.

Matteo Darmian, guarda che nozze da favola sul lago di Como

Il terzino della Nazionale e del Manchester United ha detto sì alla fidanzata Francesca Cormanni nella chiesa parrocchiale di Rescaldina, poi festa da favola a Villa Pizzo sul lago di Como. Invitati al matrimonio anche gli ex compagni Alessio Cerci con la moglie Federica Riccardi e Morgan Schneiderlin e il ct azzurro Gianpiero Ventura.

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Matteo in blu e Francesca in un abito bianco ricamato e con lungo strascico si sono scambiati le fedi nel paese gremito di gente. Poi via verso Cernobbio dove li aspettava un party da mille e una notte. Tavole imbandite, una pioggia di fiori, balli, divertimento e fuochi d’artificio sul lago per festeggiare la coppia. Sfoglia la gallery e scopri tutti i particolari del banchetto nuziale e gli invitati alla super-festa…

Bella Hadid cambia vestito ma non mutande

Per il 70esimo Festival di Cannes Bella Hadid ha un obiettivo: essere la più chiacchierata di tutte. Come? Spogliandosi sempre di più, evento dopo evento, e mantenendo un comune denominatore: le stesse mutande color carne.
Se sul red carpet della serata inaugurale, fasciata in un abito di Alexander Vauthier, Bella Hadid sembrava aver già dato molto in quanto a nudità e slip esibiti, il fattore hot è andato aumentando nei giorni seguenti.

C_2_box_33058_upiFoto1FAlla serata Fashion For Relief, Bella Hadid si è presentata con un abito argento interamente ricoperto di cristalli di Roberto Cavalli. Ecco che le mutande vengono subito paparazzate ed è impossibile non vederle anche pochi minuti dopo sotto il vestito corto Alaïa, in occasione della sfilata di beneficenza organizzata durante la serata.
Ma il meglio Bella Hadid ha deciso di tenerlo per l’esclusivo party di amFAR, dove ha calcato il tappeto rosso con una creazione su misura di Ralph & Russo completamente trasparente che mostrava sia il seno che le lunghe gambe e ovviamente, l’intimo. Sul palco poi Bella si è cambiata in un vestito argento ed ecco che, mentre scendeva la scalinata, hanno fatto la loro comparsa le mutande beige.
Vedremo Bella Hadid sul red carpet anche per l’evento di chiusura del Festival? Ha ancora qualcosa da mostrare?

Rita, Kendall, Sara… tanga sul red carpet

Non è insolito vedere sul red carpet, sotto abiti completamente trasparenti, coulotte e mutandoni a celare il lato B delle star. Ora però le bellissime si sono stufate di tutta questa castità (si fa per dire) e hanno deciso di sdoganare direttamente il tanga.
I tappeti rossi di maggio sono un tripudio di perizomi in bella vista, che sottolineano lati B tonici e scultorei.

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La prima ad inaugurare il trend è stata Kendall Jenner che, al Met Gala di New York, si è presentata con un abito di rete La Perla che svelava, oltre agli slip, anche schiena, glutei, gambe e pancia.
Modelle, attrici, cantanti, influencer: il Festival di Cannes è sempre gremito di stelle. Così ecco che, per distinguersi, la top Sara Sampaio ha optato per un vestito bianco di pizzo di Francesco Scognamiglio e non si è vergognata affatto di mostrare le forme. Il look da sposina sexy è fatto.
Infine, stesso brand per Rita Ora che ai Billboard Music Awards a Las Vegas ha indossato un abito-armatura bianco e nero con gonna al polpaccio trasparente. La popstar ha omesso la maschera che ha sfilato in passerella ma si è ricordata di mettere almeno le mutande (molto rivelatrici).

A Cannes le modelle vanno in bianco

Sono tre delle donne più belle del mondo ma anche loro vanno in bianco… ovviamente solo coi vestiti. Per la seconda serata del Festival di Cannes tre super top hanno calcato il red carpet e, curiosamente, si sono presentate con lo stesso colore.

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Molto diverso il mood scelto dalle tre. La più esagerata (pure troppo) è Petra Nemcova in The 2nd Skin Co. La modella ceca ha deciso di mostrare sia le gambe con un spacco vertiginoso sia il décolleté con un profondo scollo a V. Quando il troppo stroppia.
Adriana Lima è invece l’incarnazione perfetta di una diva. Il suo abito a sirena interamente ricoperto di paillettes di Naeem Khan, abbinato alle labbra rosse e a un prezioso collier di diamanti sono il massimo del glam.
Infine, punta tutto su semplicità (e trasparenze) Lily Donaldson. La top è una delicata nuvola di tulle nella creazione total white di Dior. Un modello così leggero da svelare le coulotte.
Chi è la tua modella in bianco preferita sul red carpet di Cannes?

Cannes, Bella Hadid smutandata con papà

L’anno scorso sul red carpet del Festival di Cannes Bella Hadid ha scandalizzato tutti con un abito rosso fuoco, decisamente rivelatore, di Alexander Vauthier. Quest’anno, per la serata inaugurale della manifestazione, Bella ha scelto lo stesso brand ed è stata perfettamente in grado di stupire ancora.

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A sto giro Bella Hadid voleva forse puntare su un mood più da diva, tra il caschetto ondulato e il vestito rosa confetto. Il modello avrebbe dovuto vestire perfettamente la top, essendo stato creato su misura per lei. Invece, ad ogni movimento, lo spacco vertiginoso si apriva svelando l’intimo della Hadid. Come se non bastasse, Bella deve aver avuto qualche problema col bustino, visto che continuava ad aggiustarsi il seno.
Se nel 2016 su Instagram mamma Yolanda Foster tesseva le lodi della figlia di rosso (s)vestita sulla Croisette, per questa edizione Bella Hadid si è presentata direttamente a fianco del papà,felice e sorridente. La Bella desnuda è proprio l’orgoglio dei suoi genitori.

Harry-Meghan, finalmente cʼè il primo bacio

Da mesi cercano di tenere un profilo basso per non alimentare il gossip, ma per il principe Harry e Meghan Markle ogni tentativo risulta vano. In occasione dell’evento Audi Polo Challenge 2017, in cui il fratello di William è sceso in campo per disputare una partita di Polo a scopo benefico, la coppia si è scambiata un tenero bacio nel parcheggio. Effusione che non è sfuggita ai paparazzi. Secondo i ben informati i due, ufficialmente fidanzati dallo scorso novembre, potrebbero convolare presto a nozze.

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Harry e Meghan fanno coppia fissa da quasi un anno e il loro legame è sempre più forte. C’è chi parla infatti di nozze imminenti e chi invece di convivenza già in atto. I due intanto cercano di stare lontani dal gossip. Ma non basta. E proprio in occasione di un evento benefico ad Ascot il secondogenito di Carlo e l’attrice si sono scambiati un bacio nel parcheggio, come mostrano le immagini di Diva e Donna. Poi la Markle, elegante con un abito scuro e una giacca bianca, è andata a fare il tifo per il suo fidanzato che ha giocato contro il fratello.
Inoltre ci sono nuovi sviluppi sul matrimonio di Pippa, celebrato il prossimo 20 maggio, che interesserebbero proprio l’attrice. Secondo The Telegraph a dispetto del protocollo “no ring, no bring”, la Markle potrà partecipare anche alla funzione religiosa al fianco del suo principe e non solo al ricevimento.

Roma capitale del fetish: boom di fruste e guinzagli, maschere e collari

Roma regina della trasgressione e del fetish. Secondo un’inchiesta dell’Adnkronos aumentano quelli che scelgono un sabato sera non convenzionale, come Luca, un ragazzo sulla trentina incontrato in una sala piena di ragazzi vestiti per lo più di nero.
Molti indossano maschere e collare, qualche ragazza gira al guinzaglio con il partner fasciata in un abito di latex, o con indosso solo un tanga e calze a rete. Al lato della pista un tappeto di uomini sdraiati a terra sono immobili e si fanno calpestare da tre ragazze issate su tacchi a spillo affilati. “Io non sono fatto per il dolore fisico – spiega Luca – non sono masochista ma mi piace l’ambiente fetish, quello che mi trasmette e come mi fa sentire”.

C_NDPGIWsAIv1l6Al centro della sala un ragazzo si fa frustare da una donna sui 50anni, mentre accanto a lui un’altra è in piedi sulla trampling swing, una sorta di altalena, dove si dondola sopra un uomo che indossa una maschera antigas. Benvenuti al Revolution Party, tra le principali serate a tema fetish della Capitale, che abbraccia anche il mondo del bdsm – acronimo di bondage, disciplina e dominazione, sadismo e masochismo. Dimenticate però le atmosfere da ’50 sfumature di grigio’, o l’idea che si tratti di ambienti elitari perché, come racconta René, uno degli organizzatori della serata, ogni mese eventi come questo riescono a radunare anche 500 persone a notte. “Siamo passati da 250 a 550 persone a serata – spiega l’organizzatore, che assieme alla sua compagna da un anno ha aperto le porte del fetish a centinaia di ragazzi e ragazze – chi viene qui sa di essere libero e prova delle belle emozioni. Anche chi non pratica bdsm partecipa perché condivide la passione per un ambiente molto stimolante, anche intellettualmente, nel quale è facilissimo socializzare”.
Partecipare a queste serate è più semplice di quel che sembra, nonostante in alcuni casi ci sia una selezione da superare. Una volta arrivati all’ingresso, vengono snocciolate le regole e il comportamento da tenere in sala. “Chi non le rispetta viene accompagnato fuori e non entra più” precisa l’organizzatore. “Le nostre non sono feste elitarie, chi viene lo fa anche per il clima che si respira. Qui nel giro di 8 mesi si sono formate 22 coppie” rimarca. Variegato il popolo del fetish che va dal banchiere allo studente universitario, dalla professionista all’operaio. E ancora turisti, italiani e stranieri. Età variabile tra i 18 e 60 anni. Curiosi, bisessuali, omosessuali e etero, sposati e non. “Ma soprattutto – ci tiene a specificare l’organizzatore – ci sono tante donne, che vengono anche solo per sfoggiare abiti goth e ballare”. E proprio alle signore, in quasi tutte le feste a tema bdsm è dedicata la Femdom, un’area alla quale gli uomini possono accedere solo se sottomessi. Qui spiccano i feticisti, che amano accarezzare, annusare, leccare e venerare i piedi. “Gli uomini che entrano sono sottomessi, possono leccare i piedi, massaggiarli e servire le donne ma non si va oltre il ginocchio” ci spiegano.
Chi vuole accedere a queste feste deve rispettare un dress code. Banditi jeans, t-shirt casual o abiti da lavoro. Ad andare per la maggiore sono i look in latex, pelle, pvc, e nude, ma anche maschere, guanti, reti, intimo, corsetti, e abiti presi in prestito dal mondo del medical, militare o burlesque. Il total black può essere un buon compromesso. “Ormai anche il dress code sta diventando un’alternativa fashion, senza pregiudizi – sottolineano – Anche a Roma, che è una città molto più aperta di quanto si pensi”.
Lo sa bene Max Mangiabene, proprietario del fetish shop ‘Veleno’, che organizza ogni mese ‘La rosa e le spine’, una festa a tema bdsm chiamando a raccolta decine di ‘bdsmers’: “Al mondo fetish si avvicinano tante persone, soprattutto dai 18 ai 25 anni – afferma – che cominciano a conoscere questo mondo grazie a feste ed eventi specifici. Non so se siano incuriositi dal feticismo del piede, dell’abito, dal mondo della dominazione o dalla sottomissione, ma c’è molto interesse, molta voglia di conoscere. Prima era un ambiente chiuso, ora c’è un’esplosione. A Roma e tutta Italia finalmente”.
A Roma, in particolare, hanno preso piede tantissime feste, ormai se ne contano 5 o 6 al mese, spiega Max. “Guarda che quello che facciamo qui lo fanno anche a Londra, Amsterdam e Berlino, ovunque in Europa” ci spiega invece Alex, un ragazzo francese che racconta di partecipare ogni mese a queste serate. Eppure per molti questo ambiente è ancora un tabù: “Per gli altri siamo sempre dei malati, degli stupidi – commenta Max – in realtà siamo delle persone normalissime alle quali piace divertirsi, ballare e fare quello che fanno tutti”.
La regola principale quando si pratica bdsm, ci spiegano, è essere sempre consenzienti, e rispettare i tre principi della sigla SSC, ossia sicuro sano e consensuale, come sottolinea Davide La Greca, noto nell’ambiente come Maestro BD, e vera istituzione per quanto riguarda il bondage: “Sano e sicuro è un’utopia, è quello a cui dovremmo aspirare. Il bondage sicuro al cento per cento non può mai esserlo, perché nessuna pratica umana lo è. Ma nel momento in cui si fa bondage bisogna stare attenti a non creare danno, fare tutto tenendo conto dei rischi che si possono correre ed evitare i peggiori o essere pronti a intervenire”.
Per molti si tratta di una vera e propria filosofia di vita. Per altri è solo un’alternativa trasgressiva a quello che in ambiente è conosciuto come vanilla sex, ossia il sesso ‘tradizionale’. Il termine psichiatrico, specifica Davide, è parafilia. “Ossia un modo alternativo di vivere una sensazione positiva, un affetto – chiosa – Chi prova piacere non attraverso l’atto sessuale diretto ma tutta una serie di parafilie. Il bdsm ha messo insieme queste pratiche che è fondamentalmente lo scambio di potere. In una coppia si decide che uno prender il potere sull’altro e l’altro glielo cede consensualmente, in modo libero. Questo scambio di potere crea emozioni”.
Ma quand’è che le pratiche del bdsm diventano patologiche? Secondo Fabrizio Quattrini, docente di clinica delle parafilie e della devianza dell’Università de L’Aquila, si parla di patologia “solo nel momento in cui chi mette in atto una pratica bdsm la vive come elemento disfunzionale alla propria sessualità”. La patologia, spiega Quattrini, “scatta solo nel momento in cui la persona soffre o fa soffrire e quindi vive nella sofferenza quel piacere erotico e sessuale. Nel bdsm ci possono essere pratiche sadiche e masochistiche. Se la persona le vive con consensualità, rispetto, educazione e armonia non c’è l’aspetto patologico”.
Chi partecipa a una festa bdsm sa bene ed è consapevole di quello che sta facendo: “Lì dentro non vedrò mai una persona che ha paura – sottolinea Quattrini – Posso invece percepire paura o ansia nella persona che è incuriosita, fa una ricerca su internet e magari in un primo momento non comprende”.
“E’ una situazione mista e variegata anche rispetto al genere – spiega il sessuologo – ci sono uomini e donne, il dominante e il dominato, non solo master e slave. Esistono anche le mistress e gli slave. Eterosessuali, omosessuali, bisessuali, transessuali e transgender sono da sempre inseriti in questa unità con apertura e rispetto che da altre parti non si vede”. Il popolo del bdsm, insomma, è molto più nutrito di quanto si immagini. “Si pensa che sia un discorso di nicchia ma non è esattamente così – afferma Quattrini – Il dato che io ho e che risale al 2014 parla di 4 milioni di italiani che praticano regolarmente bdsm”.