Modella strangolata dal fratello, il religioso musulmano che aveva chiesto di sposarla torna libero

Libertà provvisoria in Pakistan a Mufti Abdul Qavi, il religioso musulmano coinvolto nella morte per strangolamento, nel luglio 2016 nella provincia di Punjab, della modella Qandeel Baloch, di 26 anni. Lo riferisce la tv DawnNews di Islamabad.

saba-qamar-qandeel-balochIl religioso godeva già della libertà provvisoria dopo aver pagato una cauzione, ma il 18 ottobre scorso un magistrato si era rifiutato di prorogare la misura e ne aveva disposto l’arresto.
L’avvocato dell’imputato, Khurram Babar, ha detto ai giornalisti che il suo difeso è stato rimesso nuovamente in libertà perché «il giudice si è convinto che sia stato implicato nella vicenda sulla base di prove inconsistenti».
Prima di morire strangolata in nome del ‘delitto d’onore’ per mano del fratello Waseem, la modella aveva pubblicato foto che la ritraevano in una stanza d’albergo con il religioso in questione che, a quanto lei aveva sostenuto, le aveva chiesto di sposarlo. Le foto avevano creato scalpore nell’opinione pubblica pachistana.

Rocco Siffredi: “Molestie? Se vuoi lavorare la devi dare”. E attacca Asia Argent

Rocco Siffredi, si sa, non ha peli sulla lingua e anche lui dice la sua sullo scandalo delle molestie sessuali nel mondo dello spettacolo scoppiato con Harvey Weinstein. Il regista e attore a luci rosse lancia parole di fuoco contro chi ha accusato di molestie i vari registi e attacca pesantemente Asia Argento: ecco cos’ha detto sull’attrice figlia d’arte.

8_20171115095505Intervistato da Alessandra Menzani di Libero, l’attore e regista non nega le accuse mosse da un numero quotidianamente crescente di attrici, in Italia e nel mondo:
“Tutti sanno, tutti hanno sempre saputo. Oggi, purtroppo, se vuoi lavorare nel mondo dello spettacolo a qualcuno la devi dare, prima, dopo o durante. Tutti ci provano. A un regista tante la sbattono in faccia”.
Una prassi comune che, secondo Siffredi, non riguarderebbe solo il mondo del cinema:
“Mi ha appena chiamato una mia amica pugliese che ha scritto un libro. Mi ha detto: per fare questo libro ho fatto un pomp*** all’ editore. E’ un editore importante, ne avevo bisogno”.
Ma per la pornostar italiana non si tratta di violenze sessuali:
“Le violenze sono un’ altra storia. Qui parliamo di una normale compravendita. Condivido l’ opinione del sessuologo Morelli. Ogni donna, anche mia moglie, potenzialmente è una prostituta. La prostituzione non è solo quella legata ai soldi e al sesso. C’ è anche una prostituzione morale: fare cose controvoglia per ottenere vantaggi. Lo fanno tutti, molti ci stanno male”.
Siffredi se la prende con Asia Argento:
“Fa la paladina di sto ca**o quando per la carriera ha fatto quello che ha fatto, per perversione personale, con Weinstein ha girato quattro film ma non è riuscita a sfondare. Tante l’hanno data e non hanno ricevuto nulla quindi adesso parlano”.
A modo suo, Siffredi difende Fausto Brizzi e Giuseppe Tornatore, accusati entrambi di molestie:
“Brizzisi è preso le sue responsabilità, il mondo è pieno di Brizzi. (…) Colpiscono Brizzi per non colpire i più potenti. Tornatore magari ci avrà pure provato, ma lo sputtani perché ti ha toccato un seno?”.
Al che la cronista gli ha domandato: non teme di offendere le donne?
“Le uniche donne per cui penso “poveracce” sono quelle che per fare mangiare i figli fanno le web cam porno di nascosto. Ne conosco molte. Le campagne contro la violenza sulle donne sono fondamentali. E’ una mancanza di sensibilità per chi è stata veramente stuprata parlare di violenza in alcuni casi”.

Il principe Harry e Lady Diana: “Mia madre un modello. Ha fatto la differenza in tutto”

«Io guarderò sempre con ammirazione mia madre. Per me sarà sempre un modello. Ogni cosa che ha fatto e il modo in cui l’ha fatto ha avuto un impatto, ha fatto la differenza». E’ il ricordo commosso che il principe Harry ha tributato a Lady Diana dal palco della Fondazione Obama, il cui summit è in corso a Chicago.

bb30ed9b5b876cd2f46bd6f77e6aa51f«Penso che in una società in cui alcuni problemi diventano così grandi che nessuno vuole essere coinvolto lei è stata una che ha cambiato le cose. Aveva molto in comune con tutti – ha sottolineato Harry – ma ascoltava anche».
«Come è possibile – ha aggiunto il principe – che qualcuno che ha fatto tanto come lei sia stata trattata così da alcune istituzioni? Quando ti rendi conto della posizione privilegiata che hai, alla fine vuoi spendere il resto della tua vita a dare indietro quello che hai ricevuto, guadagnando fiducia e rispetto dell’opinione pubblica».

Dimagrisce e perde 100 kg, a chi la deride risponde così: il post è virale

Per molti anni è stata oggetto di scherno perché in sovrappeso, ma piano piano Jacqueline Adan si sta prendendo la sua rivincita e non ha alcuna intenzione di mollare. Su Instagram pubblica le foto dei suoi progressi e per ora ha perso ben 100 chili. In un post racconta di quando è stata derisa a bordo piscina e nonostante la pelle in eccesso e il fisico non perfettamente in forma vuole lanciare un messaggio a chi la denigrava.

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Il post ha raccolto quasi 30mila “mi piace” e racconta: “Eravamo in vacanza in Messico qualche settimana fa quando per la prima volta ho indossato un costume da bagno, era da tantissimo tempo che non lo indossavo senza coprirmi – ha raccontato -. Ero nervosa di togliere il copricostume e andare in piscina o camminare in spiaggia. Mi sentivo come la stessa vecchia ragazza grassa. Ma poi è successo. Una coppia seduta in piscina ha iniziato a ridere, ad indicarmi e a prendersi gioco di me non appena l’ho tolto. Quindi, cosa ho fatto? Ho preso un profondo respiro, ho sorriso e sono entrata in piscina. È stato un grande momento per me. Ero cambiata. Non ero più la stessa ragazza. Sì, avevo sempre la pelle in eccesso, e forse mi sentivo sempre insicura e sì, venivo ancora presa in giro. Ad essere onesti, sì, questo mi destabilizzava. Ma non voglio più che persone del genere abbiano un simile impatto su di me! Non voglio più lasciare che l’opinione che altre persone hanno su di me mi impedisca di vivere la mia vita. Loro non mi conoscono. Loro non sanno quanti sacrifici ho fatto per perdere tutti questi kg. Loro non sanno come mi sono ripresa dai vari interventi chirurgici. Non hanno il diritto di sedersi, indicarmi e provare a buttarmi giù. Cosa conta è come si reagisce a tutto questo. Come ci si sente con se stessi. Amarsi per quello che si è è difficile. Ad altri potremmo non piacere. Va bene così. Io spero che vi amiate. Amate il vostro corpo”.

Blue Whale, il messaggio con il numero di telefono: cosa fare se lo ricevete

Il fenomeno della Blue Whale ha colpito molto l’opinione pubblica italiana, diventando prima motivo di dibattito a partire dall’inchiesta realizzata dalle Iene e andata in onda su Italia1, poi spaventosa realtà con l’arrivo dei primi casi in Italia.

suicidi-blue-whale“Sono arrivato alla prova numero 10”. Dodicenne vittima del “Blue Whale” Il “gioco del suicidio”, che sarebbe all’origine della morte di molti giovanissimi, ha spinto anche la Polizia a sensibilizzare sull’argomento anche attraverso i social network: questo l’ultimo messaggio pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale per smentire una bufala che aveva cominciato a circolare sul web e vede coinvolta l’ignara sede di un supermercato, che ovviamente nulla ha a che vedere con il “gioco maledetto”.
Blue Whale, la polizia salva una 14enne: “Facevo il gioco del suicidio”
“Il messaggio in immagine è stato viralizzato sui social pur essendo privo di qualsiasi fondamento” – si legge nel post della Polizia. “CREATO DA QUALCHE BURLONE PUBBLICIZZANDO UNA UTENZA DI UN ESERCIZIO COMMERCIALE*. Collaboriamo tutti ad un’informazione di sensibilizzazione e prevenzione consapevole e mirata”.

Il caso Bobbit, dopo 23 anni parla l’uomo evirato dalla moglie: “Ho pensato al suicidio”

Il caso Bobbit scosse l’opinione pubblica per l’atrocità con cui Lorena, estetista ecuadoriana, evirò il marito John. Oggi, a distanza di 23 anni, l’uomo è tornato a parlare della vicenda allo show USA ‘Scandal Made Me Famous’ confessando di aver pensato anche alla morte: “Ho guardato giù e c’era sangue dappertutto … E ‘stata una cosa devastante. E’ avvenuto tutto così improvvisamente.

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Il suicidio sembrava l’unica risposta”.
La notte del 23 giugno 1993 la moglie gli tagliò il pene, saltò in macchina e lo lanciò fuori dal finestrino in Virginia. La polizia riuscì poi a ritrovare il membro reciso in un campo e i medici lo riattaccarono con successo. Il processo alla donna fu seguito dai media di tutto il mondo.
John Wayne Bobbitt oggi ha 49 anni e lavora come autista, ma in passato ha recitato in film per adulti, tra i più venduti della storia del porno, come ricorda il Daily Mail.
Lorena, invece, ha fondato la ‘Lorena Red Wagon’, una organizzazione no-profit che aiuta le vittime di violenza tra le mura domestiche. La donna ha anche raccontato di essere stata contattata più volte dall’ex marito, ma di non aver mai risposto. “Le auguro ogni bene”, il commento di John Bobbit.

Altro che maledizione del 27: “Questi artisti sono stati uccisi dalla CIA”

Gli autorevoli esponenti del ‘Club 27’, ma anche altri artisti tragicamente scomparsi a età diverse. Lo scrittore John Potash lancia accuse molto pesanti alla CIA nel suo ultimo libro, ‘Drugs as Weapons Against Us’ (‘Le droghe usate come armi contro di noi’). E sostiene che non si tratti di tragiche scomparse dovute a depressione o a una vita di eccessi.

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Potash era andato giù duro già alcuni anni fa, quando pubblicò un libro in cui sosteneva che le uccisioni di alcuni rapper, tra cui Tupac Shakur, non fossero dovute a scontri tra le fazioni della West e della East Coast, ma bensì ad un disegno perfettamente orchestrato dall’FBI, con lo scopo di reprimere il consenso dell’opinione pubblica nei confronti delle istanze rivendicate dagli afroamericani (e di cui i rapper erano i migliori ‘megafoni’ davanti al pubblico).
Ora, però, nuove ombre vengono gettate sulle morti di altri personaggi celebri: da John Lennon a Amy Winehouse, passando per Jimi Hendrix. Il caso più eclatante, tra quelli citati da Potash, riguarda però Kurt Cobain. Ufficialmente, il leader dei Nirvana è morto suicida a causa della depressione che lo aveva portato a cadere di nuovo nelle droghe pesanti. Una versione che sarebbe smentita dall’autore, che nel libro spiega: «Si era disintossicato, in quel periodo era pulito ed era pronto a fare da testimonial contro la dipendenza da eroina. All’inizio degli anni ’90, però, era la stessa CIA a pubblicizzare quella droga, così come fece trent’anni prima con gli acidi». Per Potash non si tratta di un suicidio: «Fu ucciso, e l’omicidio fu orchestrato alla perfezione della CIA. Era un personaggio scomodo, in quanto ex tossicodipendente pronto a influenzare i giovani e perché aveva una visione del mondo considerata troppo di sinistra per l’establishment americano». Accuse indubbiamente pesanti, ma tutte da verificare.

Roberta, la sexy modella che si lancia con il paracadute completamente nuda

Fisico da urlo e passione sfrenata per gli sport estremi: è questo l’identikit di Roberta Mancino, una modella di 36 anni scelta come ‘sportiva più bella dell’anno’ in un sondaggio tra i lettori di ‘Men’s Fitness’.Dal 2001 ad oggi ha realizzato circa 8.000 lanci con il paracadute e si è specializzata nelle discipline freestyle, freefly, video e tuta alare.

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Tra questi, quello che ha attirato di più l’attenzione dell’opinione pubblica è l’impresa di lanciarsi dall’aereo con il paracadute completamente nuda: questo è considerato qualcosa di davvero estremo, dato che dalla quota da cui si effettuano i lanci la temperatura è molto bassa e l’atleta scende nell’aria gelida, senza alcun indumento che lo protegga. Il suo volo completamente nuda è stato realizzato per un servizio fotografico per Playboy, mentre nel 2008, in occasione di un servizio per Le Iene, si è lanciata in topless.