James Franco e Michael Douglas accusati di molestie

Non si placa lo scandalo contro i potenti del cinema. A finire nell’occhio del ciclone per presunte molestie sessuali questa volta sono stati James Franco e Michael Douglas. Fresco di Golden Globe, Franco è stato preso di mira su Twitter. Lui si è difeso in tv, dichiarando che “le accuse non sono accurate”. Douglas ha invece giocato d’anticipo, confessando di essere stato incolpato anni fa per comportamenti indecenti.

C_2_articolo_3116737_upiImageppJAMES FRANCO: “ACCUSE NON ACCURATE” – James Franco, dopo essere apparso sul red carpet dei Golden Globes con la spilletta “Time’s Up”, ha scatenato l’ira dell’attrice Violet Paley, che lo ha accusato di averla forzata a fare sesso orale e di aver invitato in hotel una sua amica minorenne. Alla sua voce si sono unite quelle delle collega Ally Sheedy (“Lui è un esempio del perché ho lasciato questo business”) e Sarah Tither-Kaplan, per un nudo integrale finito nei suoi film. Nel salotto del “Late Show” di Stephen Colbert il diretto interessato ha negato di essersi comportato male: “Tanto per cominciare, non so cosa ho fatto a Ally Sheedy. L’ho diretta in uno show a Broadway, ho solo rispetto per lei. Non capisco perche’ si e’ arrabbiata. Le accuse non sono accurate”.

La moglie di Fausto Brizzi cerca di voltare pagina e reagisce così

Alcune settimane fa le dichiarazioni rilasciate al programma “Le Iene” hanno fatto scoppiare uno scandalo che ha travolto Fausto Brizzi e tutta la sua famiglia.

3454470_2007_brizzi_zanellaIl regista è stato accusato di molestie da 12 donne e la moglie, Claudia Zanella, ha cercanto di mantenere il riserbo pur chiarendo di credere al suo uomo. In questi giorni su Instagram ha però cercato di voltare pagina.
L’attrice ritrova così il sorriso mostrandosi sui social con due amici in un momento di relax. Ritrovare la serenità dopo la bufera che ha rovinato il marito, con cui ha una bambina, non è facile, ma con il tempo e la vicinanza delle persone care tenta di guardare avanti.

Ferzan Ozpetek e la scena hot della Mezzogiorno: “Giovanna mi disse: “Non tagliare niente””

Napoli in versione mistery a cavallo tra realtà e immaginazione, riti magici e trasgressioni sociali, fastose case nobiliari, vicoli che nascondono tesori d’arte. Una donna con i suoi segreti, i suoi traumi, le sue ossessioni. E una realistica scena di sesso, di un’audacia mai vista al cinema, interpretata con convinzione e senza pudori da Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi: Ferzan Ozpetek torna a puntare sulle emozioni forti e fa centro con Napoli velata, il suo nuovo film film atteso in sala il 28 dicembre (con Warner Bros). Nel cast anche Anna Bonaiuto, Lina Sastri, Isabella Ferrari, Luisa Ranieri, Maria Pia Calzone, Peppe Barra.

3439848_3435881_1732_mezzoAll’insegna di colpi di scena e rivelazioni, Napoli velata prende le mosse dalla notte di eros sfrenato che la protagonista, medico legale, vive con un fascinoso sconosciuto incontrato ad una festa. I due decidono di rivedersi, ma gli eventi precipitano e la vita della donna prende una piega inaspettata, destinata a intrecciarsi con il suo passato. Ozpetek, 58 anni, racconta la sua sfida.

Come le è venuta l’idea?
«Da un incontro avvenuto a Istanbul, a cena dalla mia attrice e amica Serra Yilmaz. C’era un’affascinante anatomo-patologa che si congedò presto perché il mattino dopo, prestissimo, doveva praticare un’autopsia. Ho cominciato a pensare cosa sarebbe successo se sul tavolo settorio avesse trovato qualcuno che conosceva… Questa idea non mi ha lasciato più e il film ha preso corpo».

Di Napoli, una città fin troppo frequentata dal cinema, cosa ha voluto dire di nuovo?
«Ho cercato di esaltare la sua cultura, antica e magica, evitando come la peste gli stereotipi, il folclore, l’effetto cartolina. Ho filmato la Figliata, il rito in cui un uomo partorisce dietro un velo: e proprio il velo, steso su alcuni monumenti e dipinti di Napoli, è la chiave per capire la città. Ci sono cose che preferiamo non vedere con nitidezza».

E cos’è che lei non vuole vedere in questo momento?
«La battaglia che mio fratello sta combattendo contro il tumore. È un dolore enorme che tuttavia ha una sua funzione: alleggerisce la tensione per l’uscita del film. Tengo moltissimo al mio lavoro, ma la vita viene prima».

Cosa l’ha esaltata di più in questa sua nuova avventura?
«Stravolgere il look alle attrici: a Bonaiuto ho messo i capelli bianchi, a Sastri un caschetto biondo, a Ferrari una lunga chioma nera».

È stato difficile convincere Mezzogiorno e Borghi a girare la lunga scena erotica?
«Sul set ho raccomandato ai miei attori: sentitevi liberi, ma non voglio gesti banali. E loro, bravissimi, si sono messi in gioco completamente. Poi, rivedendo la sequenza al montaggio, ho avuto un momento di panico: temevo che Giovanna mi chiedesse di tagliare».

Lo ha fatto?
«No! Anzi, mi ha chiesto di lasciare la scena intatta dal momento che Borghi e lei si erano impegnati tantissimo».

A che tipo di spettatori punta?
«Il tono mistery del film potrebbe allargare ulteriormente il mio pubblico, che da me si aspetta storie di sentimenti. Ma non m’importa se al cinema andranno in tanti o in pochi. L’importante è sempre condividere le emozioni».
È cambiata la sua vita da quando si è unito civilmente con il suo compagno Simone?
«Non direi. Abbiamo messo la firma in municipio per tutelare una serie di diritti pratici, ma niente anelli, fiori o banchetti. Non abbiamo voluto scimmiottare il matrimonio tradizionale».

Cosa pensa dello scandalo delle molestie nel cinema?
«Io non ne ho mai sentito parlare, anche perché non frequento persone del mio ambiente né intellettuali. I miei amici fanno gli impiegati, i dentisti, i giornalai».

Nato a Istanbul, vive a Roma da 40 anni, è cittadino onorario di Lecce e ora si è innamorato di Napoli. Dove si sente a casa?
«A Roma, ma da vecchio voglio vivere a Lecce, che amo tanto, oppure a Napoli, una città di cui ho intercettato l’esplosione culturale. Ho girato il film nella casa del principe Caracciolo che ospitò le riprese di L’oro di Napoli e Viaggio in Italia. Sono stato fortunato».

Il video è troppo provocante, cantante condannata a due anni di carcere

Ha destato un incredibile scandalo, che ha portato al suo arresto nel giro di poche ore, con un videoclip giudicato troppo provocante e immorale. Ora è arrivata anche la notizia della condanna a due anni di carcere per una 21enne cantante egiziana, Shyma.

3375189_2151_egitto2La ragazza è stata condannata anche al pagamento di una multa di 10mila sterline egiziane (circa 450 euro). Stessa pena anche per il regista del videoclip, visibile su YouTube. Lo riporta anche il Guardian.
Nel video la cantante appare decisamente provocante e, tra allusioni spinte, banane e un ruolo da sexy professoressa alle prese con una classe maschile, lo scandalo, in un paese tradizionalista e conservatore come l’Egitto, è stato inevitabile.

Le aspiranti toghe? “In minigonna e tacchi a spillo”. Scandalo hot alla scuola privata per magistrati

La Procura di Bari ha aperto un’indagine conoscitiva sulla vicenda relativa al giudice del Consiglio di Stato Francesco Bellomo, di origini baresi, che avrebbe obbligato le allieve della sua scuola privata di formazione per magistrati «Diritto e Scienza» a presentarsi ai corsi in minigonna, tacchi a spillo e trucco marcato, pretendendo anche che non fossero sposate.

1057238Questo è quanto denuncia il padre di una studentessa: denuncia, presentata a Piacenza, che ha dato avvio fino ad oggi a un procedimento disciplinare nei confronti del consigliere e ad accertamenti sull’intera vicenda anche sul piano penale, come scritto da alcuni quotidiani. La scuola ha tre sedi in Italia, a Milano, Roma e Bari. Oggi i magistrati di via Nazariantz hanno aperto un fascicolo «modello 45», cioè senza ipotesi di reato né indagati, proprio per accertare eventuali condotte illecite commesse anche nel capoluogo pugliese.

21-U434101318907360-kjQC-U43410133169718hEE-1224x916@Corriere-Web-Nazionale-593x443_11182105DENUNCIA, ‘VITA DISTRUTTA’ «Mia figlia sta cercando di tornare a una vita normale», dice il padre della ragazza piacentina che accusa Francesco Bellomo, il consigliere di Stato, direttore della scuola ‘Diritto e scienzà finito nella bufera per i contratti ai borsisti. La ragazza ha denunciato vessazioni e minacce durante il corso per aspiranti magistrati. L’uomo riferisce che la ragazza – laureata alla Cattolica di Piacenza – ora sta meglio ma «questa odissea le ha distrutto la vita. Ha ripreso a mangiare e a studiare, ma è ancora in cura dagli psicologi».
Ripete che la figlia «è stata sotto ricatto per troppo tempo attraverso il contratto che come borsista doveva firmare per mantenere la borsa di studio». Bellomo avrebbe cercato, dopo aver appreso della denuncia, di arrivare a una conciliazione con la ragazza. Avrebbe inviato i carabinieri per convincere la famiglia a cedere. «Sono venuti più volte, chiedevano a mia figlia di firmare un atto di conciliazione. Sono venuti a maggio, e poi a ottobre, ma lei era in ospedale».
“FARE PRESTO CHIAREZZA” L’Associazione Nazionale Magistrati Amministrativi, Anma, sul caso del Consigliere di Stato, Francesco Bellomo, direttore della scuola per aspiranti magistrati «Diritto e Scienza», attorno al quale si aperto un caso per presunte minacce e pressioni nei confronti di alcune allieve, chiede che si chiariscano con rapidità i fatti: «Si intervenga con la massima sollecitudine – sottolinea Fabio Mattei, presidente Anma – ma allo stesso tempo evitiamo, poiché non è in gioco la funzione giurisdizionale, che un episodio diventi l’occasione per un’altra caccia alle streghe contro la giustizia amministrativa».
«Gli organi di controllo disciplinari – aggiunge Mattei – sono già stati attivati, a dimostrazione di un sistema che funziona che, con i dovuti approfondimenti, verificherà la vicenda. Sia chiaro, comunque, che nella giustizia amministrativa non c’è spazio per condotte quali quelle riportate dalla stampa».
IL 15 UDIENZA CSM SU PM NALIN È prevista per venerdì l’udienza cautelare nella sezione disciplinare del Csm su Davide Nalin, pm a Rovigo e stretto collaboratore del consigliere di Stato Francesco Bellomo, direttore della scuola per aspiranti magistrati «Diritto e Scienza», attorno al quale si aperto un caso dopo la denuncia di pressioni nei confronti di alcune allieve. Su Nalin pende la richiesta del Pg della Cassazione di sospensione cautelare dalla funzione e dallo stipendio.

Molestie su 8 donne, la Cbs sospende Charlie Rose. Il giornalista-star: “Mi scuso, sono imbarazzato”

Anche Charlie Rose, storico giornalista statunitense, viene travolto dallo scandalo sulle molestie sessuali che, dopo Weinstein, non sembra risparmiare più nessuno. Secondo quanto riporta il Washington Post, otto donne accusano Rose di avance sessuali non richieste, inclusi palpeggiamenti. Le donne erano dipendenti o aspiranti dipendenti dello show “Charlie Rose” fra le fine degli anni 1990 e il 2011. La Cbs ha sospeso immediatamente l’anchorman e la Pbs ha bloccato la produzione e la distribuzione dello suo show. Charlie Rose nella sua lunga carriera ha intervistato le principali personalità mondiali, incluso il presidente della Siria Bashar al-Assad.

Charlie-Rose-CBS“Camminava nudo”. Le accuse delle otto donne sono precise: cinque riferiscono che il giornalista ha messo una mano sulle loro gambe come test per vedere la loro reazione. Due parlano con il Washington Post di giornate di lavoro a casa di Rose o in viaggio con lui e lo descrivono emergere dalla doccia e camminare nudo di fronte a loro. «Mi ci sono voluti dieci anni per capire che lui era un aggressore e io una vittima» dice Reah Bravo, una delle accusatrici di Rose con il Washington Post. Kyle Godfrey-Ryan, una delle assistenti del giornalista negli anni 2000, ricorda almeno una decina di episodi in cui Rose ha camminato nudo di fronte a lei mentre lavorano, e anche una telefonata in tarda notte durante la quale il giornalista le descriveva la sua fantasia di vederla nuotare nuda nella piscina della sua casa di Bellport, nello stato di New York.
Lui si scusa. Charlie Rose, lo storico giornalista americano, di scusa per il suo «comportamento inappropriato» nei confronti di otto donne che lo accusano di molestie sessuali. In una nota al Washington Post, Rose afferma: «Mi scuso profondamente. Sono imbarazzato. Ho agito qualche volta mancando di sensibilità e accetto la responsabilità di questo, anche se non ritengo tutte le accuse fondate». Le otto donne che accusano Rose erano dipendenti o aspiranti dipendenti dello show “Charlie Rose” fra le fine degli anni 1990 e il 2011.

Molestie, Santamaria: “Caccia alle streghe, io sto con le vittime. Alcune denunce solo per farsi pubblicità”

«La caccia alle streghe consiste proprio in questo. Sostituendosi ai tribunali, con giudizi facili, spietati, superficiali come un tweet». Claudio Santamaria, in un lungo post su Facebook, torna ad attaccare gli ‘haters’ e a dichiararsi «dalla parte delle vittime. Dalla parte della giustizia». Un lungo sfogo in cui l’attore di ‘Jeeg Robot’, finito da poco al centro dell’attenzione mediatica per gli insulti e le minacce alla compagna Francesca Barra, commenta lo scandalo delle molestie sessuali che ha travolto il mondo del cinema e, tra gli altri, il regista romano Fausto Brizzi.

Claudio-Santamaria-VF-15-2016_660x380«Non mi schiero assolutamente in difesa di Brizzi come hanno scritto» spiega l’attore, denunciando la strumentalizzazione delle sue dichiarazioni operata dai media, «ma non lo accuso e non mi indurrete a farlo perché io non sono un testimone e neppure un giudice». «Sono inc… perché tutto questo sporca la meraviglia del cinema e la reputazione di chi fa questo mestiere con serietà – prosegue – i provini non si fanno in casa e i processi si fanno in tribunale».
«Ribadisco l’importanza della denuncia e comprendo anche la difficoltà che può paralizzare una vittima per le violenze fisiche e psicologiche nel denunciare subito – sostiene Santamaria – Ma il rischio è quello che dopo tanti anni le denunce vengano considerate solo funzionali a farsi pubblicità, che confondano, sminuiscano il valore della denuncia alimentando la sete di gossip in salotti televisivi non funzionali ad un principio fondamentale. Se non si hanno prove, purtroppo, se non si denuncia subito, anche se il gruppo si sostiene, è coraggioso, non si otterrà giustizia».
«La caccia alle streghe consiste proprio in questo – spiega l’attore – Sostituendosi ai tribunali, con giudizi facili, spietati, superficiali come un tweet. Sono dalla parte delle vittime. Dalla parte della giustizia. Non mi stancherò mai di ripeterlo – conclude – denunciate e nelle sedi competenti. Perché questo sistema di prevaricazione, di abusi di potere, di violenza e di impunità deve cessare».

Rocco Siffredi: “Molestie? Se vuoi lavorare la devi dare”. E attacca Asia Argent

Rocco Siffredi, si sa, non ha peli sulla lingua e anche lui dice la sua sullo scandalo delle molestie sessuali nel mondo dello spettacolo scoppiato con Harvey Weinstein. Il regista e attore a luci rosse lancia parole di fuoco contro chi ha accusato di molestie i vari registi e attacca pesantemente Asia Argento: ecco cos’ha detto sull’attrice figlia d’arte.

8_20171115095505Intervistato da Alessandra Menzani di Libero, l’attore e regista non nega le accuse mosse da un numero quotidianamente crescente di attrici, in Italia e nel mondo:
“Tutti sanno, tutti hanno sempre saputo. Oggi, purtroppo, se vuoi lavorare nel mondo dello spettacolo a qualcuno la devi dare, prima, dopo o durante. Tutti ci provano. A un regista tante la sbattono in faccia”.
Una prassi comune che, secondo Siffredi, non riguarderebbe solo il mondo del cinema:
“Mi ha appena chiamato una mia amica pugliese che ha scritto un libro. Mi ha detto: per fare questo libro ho fatto un pomp*** all’ editore. E’ un editore importante, ne avevo bisogno”.
Ma per la pornostar italiana non si tratta di violenze sessuali:
“Le violenze sono un’ altra storia. Qui parliamo di una normale compravendita. Condivido l’ opinione del sessuologo Morelli. Ogni donna, anche mia moglie, potenzialmente è una prostituta. La prostituzione non è solo quella legata ai soldi e al sesso. C’ è anche una prostituzione morale: fare cose controvoglia per ottenere vantaggi. Lo fanno tutti, molti ci stanno male”.
Siffredi se la prende con Asia Argento:
“Fa la paladina di sto ca**o quando per la carriera ha fatto quello che ha fatto, per perversione personale, con Weinstein ha girato quattro film ma non è riuscita a sfondare. Tante l’hanno data e non hanno ricevuto nulla quindi adesso parlano”.
A modo suo, Siffredi difende Fausto Brizzi e Giuseppe Tornatore, accusati entrambi di molestie:
“Brizzisi è preso le sue responsabilità, il mondo è pieno di Brizzi. (…) Colpiscono Brizzi per non colpire i più potenti. Tornatore magari ci avrà pure provato, ma lo sputtani perché ti ha toccato un seno?”.
Al che la cronista gli ha domandato: non teme di offendere le donne?
“Le uniche donne per cui penso “poveracce” sono quelle che per fare mangiare i figli fanno le web cam porno di nascosto. Ne conosco molte. Le campagne contro la violenza sulle donne sono fondamentali. E’ una mancanza di sensibilità per chi è stata veramente stuprata parlare di violenza in alcuni casi”.

Giuliana De Sio smonta lo scandalo molestie: “Weinstein? Che palle!”

Giuliana De Sio si trincera dietro braccia incrociate quando le di chiede del caso Weinstein. Lei proprio non vuole sentirne parlare, non si dimena in una difesa a spada tratta delle colleghe in stile femminista né accusa il produttore, risponde con un’espressione che tradurremo «che noia» per ingentilirla.

3364206_2340_giuliana_de_sio_vf_45_2016_660x380L’attrice reduce da un’esperienza poco piacevole a Ballando con le stelle è tornata al suo amato teatro con uno spettacolo al Nest di San Giovanni a Teduccio, nella periferia Est di Napoli, con Fabula, un percorso attraverso le fiabe della Campania. Nell’anno di Gatta Cenerentola al cinema, film d’animazione apprezzato dal lido di Venezia fino alla sua città natale, un recital di poesie e musica ispirato a Napoli, città dai mille volti e dalle mille contraddizioni, dove da sempre convivono vitalità e disperazione, che prendono vita nella voce della protagonista. Accompagnata da Marco Zurzolo e il suo trio attraverso le fiabe di Giambattista Basile, Giuliana De Sio ha raccontato al pubblico una Napoli che in pochi hanno visto e saputo cogliere assaporandone i colori e i sapori.

Scandalo Bettarini: ecco le belle con cui ha tradito la Ventura: Alessia Mancini

Classe 1978, lanciata nel mondo dello spettacolo dal celeberrimo programma Non è la Rai è uno degli scandalosi flirt di Stefano Bettarini. All’epoca compagna di Ezio Greggio, nonchè velina di Striscia la Notizia, fu costretta dal compagno a raccontare tutto a Simona Ventura, pena il decadimento immediato dal celebre bancone di Striscia. Le scandalose rivelazioni di Stefano Bettarini portano Alessia, moglie del bellissimo ex gieffino Flavio Montrucchio, nell’occhio del ciclone.

alessia-mancini-misc-030Le chiacchiere spinte di Bettarini sulla bellissima Sara Varone hanno spinto quest’ultima a procedere con una denuncia per diffamazione nei confronti dell’ex marito di Simona Ventura. Gli apprezzamenti espliciti riferiti al suo fisico non sono piaciuti affatto alla Varone, che con il ricorso alle vie legali condanna la misoginia ed il maschilismo di Bettarini e del suo interlocutore Clemente Russo.

sara-varone-by-nightAnche la ex letterina di Passaparola Alessia Fabiani pare abbia trascorso momenti bollenti sotto le lenzuola in compagnia di Bettarini mentre quest’ultimo era ancora sposato con la Ventura. Showgirl ed ex modella anche Alessia finisce di nuovo sotto i riflettori dopo le confessioni hot di Bettarini.

alessiafabianiAnche la regina dei salotti in tv è finita nello scandalo tradimenti di Bettarini. Ma da vera signora non conferma e non smentisce, asserendo che soltanto gli uomini di poco conto si vantano delle loro conquiste.

Barbara_D_Urso_2Il vero scandalo è lei: la bomba sexy Antonella Mosetti, che all’epoca fu cacciata misteriosamente dal programma “Quelli che il calcio…”. Ecco che adesso il mistero è finalmente risolto.

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