Gigi D’Alessio, il figlio Claudio a processo: botte e lesioni alla domestica

Il figlio di Gigi D’Alessio a processo. Il 30enne Claudio D’Alessio è stato rinviato a giudizio dal gip Clementina Forleo con la doppia accusa di lesioni e violenza privata ai danni della donna che lavorava nella sua casa dei Parioli, a Roma.

gigi_d_alessio_claudio_d_alessio_rinvio_a_giudizio_nicole_minetti_11124140 (1)L’episodio risale al novembre 2014: dopo un litigio con la compagna di allora, Nicole Minetti, D’Alessio avrebbe picchiato la domestica, una 40enneLa donna aveva denunciato l’aggressione poche ore dopo. Secondo la ricostruzione del pm, Mario Dovinola, D’Alessio avrebbe avuto diversi diverbi con la domestica, che ha denunciato di essere stata aggredita in più occasioni solo per aver chiesto il pagamento dell’ultimo stipendio. «Ha provato a lanciarmi una sedia, poi mi ha strattonato e sbattuto contro il muro e infine ha lanciato la mia valigia fuori dall’appartamento», aveva denunciato la donna.
Claudio D’Alessio ha sempre respinto ogni accusa: «Non l’ho mai sfiorata con un dito, vuole denunciarmi solo per i soldi». Il gip ha però deciso di dare il via al processo. Dopo l’aggressione di quel novembre 2014, la donna, assistita dall’avvocato Francesco Di Ciollo, aveva avuto tre giorni di prognosi, poi aumentati a 23 per gli stati d’ansia. Come riporta Il Messaggero, la domestica, che si è costituita parte civile, aveva denunciato: «Ero costretta a lavorare in nero, dovevo essere a disposizione sempre ma non potevo mangiare in casa e dovevo dormire in una mansarda senza porta né armadio». ucraina, per poi cacciarla via di casa ancora in ciabatte.

Steven Seagal, un’altra donna lo accusa: “Mi molestò durante un provino, avevo 17 anni”

Nuove accuse di molestie sessuali per l’attore e regista Steven Seagal: un’altra donna si è aggiunta alla lista di coloro che hanno denunciato di aver subìto violenze. Si tratta di una ex modella ed aspirante attrice, Faviola Dadis.

steven_seagal_faviola_dadis_molestie_20084330La donna ha denunciato il fatto nel corso di una conferenza stampa a Los Angeles, affiancata dalle sue legali.
Faviola Dadis ha spiegato di essere stata molestata sessualmente nel 2002, quando aveva 17 anni. L’episodio sarebbe avvenuto in occasione di un provino nella camera di un hotel di Beverly Hills.

Manda foto e video hot a un uomo, lui la ricatta: l’incubo di una donna, “gli ha versato 3600 euro”

Manda foto e video hot a un uomo conosciuto online, che però minaccia di pubblicare tutto e chiede soldi per non farlo. La vicenda si è conclusa con l’arresto di Antonio Verdicchio, 29 anni, residente in provincia di Firenze. La vittima, una donna della Bassa Padovana, ha versato 3.600 euro in meno di un mese e alla fine si è rivolta ai carabinieri di Este.

b1ed3ba3b78645aa567e1139b8e423c3_w877_h500_crpTutto è iniziato nel dicembre del 2017, quando la donna e Verdicchio ha stretto amicizia su un social network e si sono scambiati i numeri di cellulare; lui sembrava gentile e affettuoso, tanto che i due sono arrivati a scambiarsi foto e video in pose erotiche.

La donna ha accettato anche di pagare tre ricariche telefoniche, due da 20 euro e una da 100, tutte sulla carta prepagata di Verdicchio; quando lei si è rifiutata di eseguire il quarto pagamento, Verdicchio ha iniziato a accompagnare le richieste con la minaccia di pubblicare foto e video.

A febbraio, dopo aver versato ben 3.600 euro, la donna ha denunciato l’estorsione; i carabinieri hanno monitorato il profilo, il cellulare e la carta prepagata di Verdicchio, che era pluripregiudicato ed è finito in manette.

Weinstein, dopo lo scandalo la sua società rischia la bancarotta: niente accordo con le banche

Spettro bancarotta per la Weinstein Company: la società che faceva capo all’ex boss di Miramax, Harvey Weinstein, travolto dalle accuse di molestie sessuali di numerose attrici di Hollywood, farà ricorso infatti alla procedura del Chapter 11 per proteggersi dai creditori dopo che le trattative di vendita con un gruppo di investitori sono naufragate. «Ammettiamo che è un risultato infelice per i dipendenti, i creditori e le vittime, ma il consiglio di amministrazione non ha scelta», si legge in una nota.

3573329_2003_harvey_weinstein_fashion (1)Il gruppo di investitori, guidato da Maria Contreras Sweet, ex capo della Small Business Administration sotto Barack Obama, e di cui faceva parte il miliardario dei supermercati Ron Burkle (un amico di Bill Clinton e di Weinstein) aveva offerto di pagare 275 milioni di dollari per la società e di assumersi altri 275 milioni di dollari di debiti, ma il negoziato si era interrotto quando, due settimane fa, l’attorney general dello stato di New York, Eric Schneiderman, aveva fatto causa alla Weinstein a tutela delle decine di donne che hanno accusato Harvey di molestie e stupri. Weinstein, che ha prodotto film premio Oscar come «Shakespeare in Love», «The Artist» e «Il Discorso del Re» ha negato di aver mai costretto ad atti sessuali le donne che lo hanno denunciato.

Come parte dell’accordo, i potenziali acquirenti avevano promesso di raccogliere almeno 40 milioni di dollari da destinare a un fondo per risarcire le vittime, ma l’intervento di Schneiderman aveva bloccato tutto. Ora, col ricorso al Chapter 11, verrà messo a punto un piano per pagare i creditori.

«Speravamo di arrivare a un’intesa per salvare beni societari e posti di lavoro», si legge nel comunicato del board di cui fa parte anche Bob Weinstein, il fratello di Harvey: «Oggi queste discussioni si sono chiuse e un ordinato processo di bancarotta è l’unica strada possibile per massimizzare quel che resta del valore della societa».
È da ottobre, da quando cioè sono emerse le prime accuse contro Harvey, che la Weinstein cerca di evitare la bancarotta, inizialmente cercando un prestito da una società di private equity. Quando questi sforzi sono falliti, gli studi hanno venduto i diritti di distribuzione in Nordamerica di «Paddington 2», il cartone animato uscito in gennaio nelle sale con Hugh Grant e la star di Downton Abbey, Hugh Bonneville.

Isola, Alessia Marcuzzi stressata per le polemiche: arriva il marito e le fa tornare il sorriso

Le polemiche in tv non mancano mai, soprattutto quando si conduce un reality e ne sa qualcosa Alessia Marcuzzi.

3538283_1552_alessia_marcuzzi_paolo_calabresi_marconiAlessia infatti è stata recentemente investita dalle critiche per via del caso Francesco Monte, che si è ritirato dall’Isola dei Famosi dopo che Eva Henger ha denunciato in diretta il suo uso di marjuana.
In molti sono intervenuti sulla questione e la stessa Marcuzzi ha detto la sua attraverso i social. La conduttrice è stata sorpresa da “Vero” a Milano mentre è ferma in strada con aria perplessa: a farle tornare il sorriso l’arrivo del marito Paolo Calabresi Marconi, abbraccia e bacia con passione.

Milano, Corona denunciato dalla Moric per il mancato mantenimento del figlio: interrogato dai pm

È stato interrogato per tre ore dal pm di Milano, Luca Gaglio. Fabrizio Corona, l’ex fotografo dei vip, ha chiesto di essere sentito nell’ambito di un fascicolo nato dopo la denuncia sporta dall’ex moglie Nina Moric per il mancato pagamento del mantenimento del figlio Carlos. La querela è stata presentata circa un anno fa dal legale della top model croata, l’avvocato Solange Marchignoli.

nina-moric-e-fabrizio-coronaCorona avrebbe consegnato alla Moric un assegno di 15mila euro proveniente dal conto corrente della società di organizzazione eventi “La Fenice”, già in liquidazione, e a fronte di un presunto debito nei confronti del figlio da circa 100 mila euro. «Abbiamo chiarito tutto, è stato Fabrizio a chiedere di essere sentito», ha commentato il suo avvocato, Ivano Chiesa. Domani l’ex paparazzo comparirà in aula davanti ai giudici della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano, che dovranno decidere se confiscare i circa 2,6 milioni di euro trovati in parte in un controsoffitto e in parte in Austria e sequestrati.

Molestie, Simone Biles: “Io abusata dal medico della nazionale”. Ginnastica sotto choc

u-s-olympic-gymnast-simone-biles-accuses-larry-nassar-of-sexually-assulting-her-750-1516100095-1_cropSimone Biles, quattro volte olimpionica nella ginnastica a Rio de Janeiro, ha denunciato di essere stata abusata dall’ex medico della nazionale statunitense Larry Nassar. «Anche io – scrive Biles, 20 anni, sui suoi account Twitter e Instagram – sono una delle tante sopravvissute che è stata abusata da Larry. Per favore credetemi, è stato molto duro dire per la prima volta queste cose e scriverle».

Enrico Brignano attacca Asia Argento e lei lo minaccia: “Buzzicone, se te vedo t’acciacco”

Botta e risposta mediatico tra Asia Argento ed Enrico Brignano. L’attrice ha replicato in modo duro alle parole del comico durante un’intervista in cui doveva promuovere il suo ultimo film “Poveri ma ricchissimi”, diretto da Fausto Brizzi, il regista accusato di molestie sessuali. Il caso è scoppiato dopo che Asia Argento ha denunciato Harvey Weinstein. Brignano ha sottolineato che nonostante le molestie hanno fatto quattro film insieme.

asia-argento-brignano-caciara“Asia Argento ha detto che, 20 anni fa, lui ha fatto quello che ha fatto. Ma poi sappiamo che per cinque anni gli era stata amica e che, attraverso di lui, ha fatto 4 film”, spiega. E Asia Argento ha replicato su Twitter: “A Enrico Brignano, te lo scrivo in romano: sei un gaggio, disgraito e pure buzzicone. Se te vedo t’acciacco… Visto che Enrico Brignano conosce la mia filmografia meglio di me, può nominare i 4 film che avrei fatto con Weinstein dopo avermi stuprata?”.
L’attacco poi si è rivolto direttamente al Corriere della Sera, dove è stata pubblicata l’intervista: “E si vergogni pure il Corriere, questo secondo voi è giornalismo? Bastava fare un giro su google prima di pubblicare castronerie”.

Denuncia il figlio latitante ai carabinieri: “Mi odia, ma solo così potrà salvarsi”

Tornando indietro rifarebbe quello che ha fatto Daniela Manzitti, la donna di Corato (in Puglia) che il 31 ottobre scorso ha denunciato il figlio Michael ai carabinieri per evitare che prendesse strade ancora più pericolose di quelle già intraprese.
Il suo è stato un “tradimento” a fin di bene, come spiega in una lettera pubblicata dal giornale online della cittadina dove vive, Coratolive.it. Daniela ha chiamato i carabinieri mentre il suo secondogenito, latitante da tre mesi, era all’ospedale di Terlizzi per assistere all’ecografia della compagna con cui avrebbe saputo se era in arrivo un maschio o una femmina.

daniela-manzitti_03110135“Carissimo figlio mio, ho fatto qualcosa che una madre non vorrebbe e non dovrebbe mai fare: ho tradito la cieca fiducia che tu da 24 anni riponevi in me”, scrive nella lettera.
Il figlio entra ed esce dal carcere da quando aveva 18 anni. “Non voglio dire che è una vittima o che si è fatto trascinare. Ma l’infanzia è stata quella che è stata e io ho le mie responsabilità: dopo suo padre, ho avuto un compagno molto violento che ho lasciato quando è nato il mio terzo figlio. Poi, ho sempre lavorato di notte, come vigilante, di giorno ero stanca e forse non ho visto quello che avrei dovuto vedere”.
“Mio figlio – racconta invece al Corriere della Sera – non è un selvaggio, è stato discreto e arrendevole, e anche i militari hanno fatto in modo che tutto andasse come doveva andare, senza ulteriori sofferenze. Ho seguito Michael in caserma, e non potrò mai dimenticare il suo ultimo sguardo, carico di rancore: ‘Ti odierò per il resto della vita’, mi ha gridato prima che lo trasferissero al carcere di Trani… Non ci siamo più visti da allora, tornando indietro, però, lo rifarei. Michael fa uso di stupefacenti, vorrei che don Mazzi lo accogliesse nella sua comunità: se per lui c’è una speranza, è solo andando via dal paese, dove non può essere altro che quello che è stato finora”.

Suicida a 22 anni a La Maddalena, indagati tre amici: la ricattavano per un video hard

Istigazione al suicidio, diffamazione aggravata e tentata estorsione. Sono tre gli indagati per il suicidio di Michela Deriu, barista di 22 anni di Porto Torres (Sassari), avvenuto tra il 4 e il 5 novembre sull’isola della Maddalena.

3393163_1925_micheladeriuSecondo le indagini dei carabinieri di Olbia e Porto Torres, cordinati dal procuratore Gianluigi Dettori, la ragazza sarebbe stata ricattata dai tre amici che minacciavano di diffondere un suo video hard. Immagini ritrovate dai militari.
Michela si era tolta la vita in casa di un’amica, che la ospitava nell’isola de La Maddalena nel nord della Sardegna. Pochi giorni prima del suicidio aveva denunciato una rapina, mentre alcuni testimoni avevano raccontato agli inquirenti che la ragazza si sentiva minacciata e a grande disagio per un video che circolava. Le indagini riguardano anche la scomparsa di 500 euro che Michela avrebbe avuto con sé, potrebbero essere serviti a pagare una rata del ricatto.