Sara Tommasi a Le Iene: «Ero bipolare, pensavo di morire». La showgirl parla dopo 4 anni di incubo

La malattia, la sofferenza, quel film hard di cui ha parlato tutta Italia con alcune persone che hanno sfruttato la sua fragilità. Sara Tommasi, dopo tanto tempo, è tornata a parlare e lo ha fatto con Le Iene, che l’hanno intervistata nella puntata andata in onda mercoledì. «Pensavo di non venirne più fuori, di morire. Questa malattia non ti dà più energie, è come se fossi un automa, una marionetta», ha detto Sara.

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«Ora che ho riacquistato la salute sto meglio. Mi sono ricordata chi ero – continua Sara, laureata alla Bocconi, modella, showgirl per anni in televisione – Avevo bisogno di aiuto, ero un morto che camminava. Il disturbo di cui ho sofferto, il bipolarismo, ti toglie energie, non sei più capace a fare niente, a prendere un taxi, non ti ricordi chi sei, non sai dove andare».

Tante persone hanno sfruttato quei momenti di debolezza per portarla ad eccessi di cui ora è pentita. «Quelle cose non mi appartengono – dice – Non ero assolutamente io. Non parlavo bene, non mi ricordavo le frasi. Non ce l’ho con nessuno, do colpa soprattutto a me stessa». Un periodo lungo 4 anni. «Sono stata in ospedale per cinque mesi, quando sono uscita mi sentivo invalida – conclude – i farmaci per fortuna mi hanno permesso di uscirne».

Ciò che ha fatto in quegli anni le porta anche episodi antipatici: alcune persone, quando la trovano per strada, la apostrofano in maniera poco simpatica. «Mi capita che magari sono in giro e viene qualche idiota a dirmi “andiamo…. Io mi vergogno di ciò che ho fatto, queste cose mi portano a chiudermi in casa e a non uscire. Per fortuna ho la mia famiglia,  da loro mi sento amata».

Dal calcio ai film hard: chi è il calciatore entrato nell’Academy di Rocco Siffredi

Dopo estenuanti provini, Davide Iovinella – meglio conosciuto come Davide Montana oppure Dadà – è riuscito ad entrare nel Rocco’s World ed essere scelto tra tantissimi ragazzi armati di belle speranze e un certo talento che si sono messi in gioco alla Siffredi Hard Accademy per sfondare nel mondo dei film a luci rosse.

Cattura-2Il calciatore del Pomegliano ha lasciato la Serie D e il calcio dilettantistico dove, si sa, gli stipendi non hanno nulla a che vedere con quelli percepiti dai colleghi di Serie A per entrare in un mondo completamente diverso.

Brigitte Nielsen fotografata sulla sedia a rotelle: sul set con l’ex

Una Brigitte Nielsen inedita quella fotografata all’aeroporto di Philadelphia. L’attrice è apparsa stanca e sulla sedia a rotelle, mentre veniva trasportata verso il suo suv.

3645666_1816_brigitte_nielsen_sedia_rotelleLa Nielsen è a Philadelphia per partecipare al film “Creed 2”. In Pennsylvania, infatti, sono ufficialmente cominciate le riprese del sequel del film spinoff della saga di “Rocky”, con protagonista l’ex fidanzato Stallone.
La pellicola uscirà nelle sale il prossimo novembre. L’annuncio è arrivato direttamente da Sylvester Stallone, che ha condiviso un video direttamente dal set.

Serena Grandi, i 60 anni dellʼicona sexy del cinema italiano

Serena Grandi (all’anagrafe Serena Faggioli) compie 60 anni. Negli Anni 80 e 90 ha ammaliato il grande pubblico grazie alle sue forme da maggiorata, dopo essere stata lanciata da Tinto Brass che la sceglie come protagonista del film erotico “Miranda”.

C_2_fotogallery_3086871_upiFoto1FLa Grandi diventa una vera e propria icona sexy, anche per i ruoli che ha nei film seguenti come “La signora della notte”, “L’iniziazione” e “Desiderando Giulia” in cui continua a interpretare il ruolo di donna provocante che si destreggia fra amori e tradimenti. Nel 1987 lavora con Dino Risi in “Teresa” e con Sergio Corbucci in “Roba da ricchi” e “Rimini Rimini”, in cui viene affiancata da Paolo Villaggio. Proprio in quell’anno sposa l’arredatore Beppe Ercole, da cui si separa nel 1993 e da cui ha il figlio Edoardo. Nel 1990 recita anche accanto ad Alberto Sordi nel film “In nome del popolo sovrano”. Dopo alcune apparizioni tra fiction e serie tv, nel 1998 lavora di nuovo con Tinto Brass in “Monella” e con Luciano Ligabue in “Radiofreccia”. Nel 2003 viene arrestata per una vicenda di droga, accusata di detenzione e spaccio di cocaina ma ne esce prosciolta dalla magistratura prima ancora dell’inizio del processo. Nel 2013 la Grandi è nel cast del film Premio Oscar “La grande bellezza”, diretto da Paolo Sorrentino. Di recente è stata protagonista della seconda edizione del “Grande Fratello Vip”, condotto da Ilary Blasi.

Vittorio Cecchi Gori e Rita Rusic tornano insieme: “Saremo sempre una famiglia”

Vittorio Cecchi Gori e Rita Rusic sono tornati insieme: «Lo abbiamo fatto per il bene dei nostri figli, sono i più bei film che abbiamo fatto. Dopo tanta rabbia in passato, abbiamo capito che saremo sempre una famiglia». L’attesissimo annuncio è giunto a Sabato Italiano, la trasmissione di RaiUno condotta da Eleonora Daniele.

vittorio_cecchi_gori_rita_rusic_sabato_italiano_10184725Il dramma del ricovero del produttore cinematografico ha permesso alla famiglia di riunirsi e ritrovare l’armonia dei giorni più felici, come ha spiegato anche l’ex attrice: «Ero arrabbiata con lui, perché non chiamava mai i figli, ma quando abbiamo saputo tutto, il giorno di Natale, io e mio figlio Mario siamo subito venuti a Roma, mentre Vittoria è rimasta a Miami».
Visibilmente provato e dimagrito dopo il lungo ricovero al Policlinico Gemelli di Roma, il produttore cinematografico è apparso comunque in discreta forma. «Il mio problema principale è che zoppico un po’, ma mi sento bene. Il Paradiso può attendere. Sono dimagrito molto, ma ci sono modi migliori di passare due mesi in ospedale per farlo», ha spiegato Cecchi Gori, che proprio nel momento più difficile ha ritrovato l’affetto della donna che aveva sposato nel 1983.

Cecchi Gori era stato colpito da ischemia il giorno di Natale, ma al suo fianco ha sempre avuto la famiglia. Oltre a Rita, infatti, un pensiero speciale è andato al figlio Mario: «È stato un eroe, mi ha tenuto la mano per due mesi».

La Rusic ha poi ricordato i lunghi e difficili giorni del ricovero: «È stato choccante. Prima di tutto non ci vedevamo da più di 10 anni di persona. Non parlavamo da tanti anni, perché un pò siamo cattivi… E poi vederlo in quelle condizioni. Chiaramente in rianimazione una persona non sta bene. La paura, le notizie tra virgolette sono poco chiare. Nessuno ti può dare certezze. Certo cercano di rassicurati ma comunque la paura è tanta».

Weinstein, dopo lo scandalo la sua società rischia la bancarotta: niente accordo con le banche

Spettro bancarotta per la Weinstein Company: la società che faceva capo all’ex boss di Miramax, Harvey Weinstein, travolto dalle accuse di molestie sessuali di numerose attrici di Hollywood, farà ricorso infatti alla procedura del Chapter 11 per proteggersi dai creditori dopo che le trattative di vendita con un gruppo di investitori sono naufragate. «Ammettiamo che è un risultato infelice per i dipendenti, i creditori e le vittime, ma il consiglio di amministrazione non ha scelta», si legge in una nota.

3573329_2003_harvey_weinstein_fashion (1)Il gruppo di investitori, guidato da Maria Contreras Sweet, ex capo della Small Business Administration sotto Barack Obama, e di cui faceva parte il miliardario dei supermercati Ron Burkle (un amico di Bill Clinton e di Weinstein) aveva offerto di pagare 275 milioni di dollari per la società e di assumersi altri 275 milioni di dollari di debiti, ma il negoziato si era interrotto quando, due settimane fa, l’attorney general dello stato di New York, Eric Schneiderman, aveva fatto causa alla Weinstein a tutela delle decine di donne che hanno accusato Harvey di molestie e stupri. Weinstein, che ha prodotto film premio Oscar come «Shakespeare in Love», «The Artist» e «Il Discorso del Re» ha negato di aver mai costretto ad atti sessuali le donne che lo hanno denunciato.

Come parte dell’accordo, i potenziali acquirenti avevano promesso di raccogliere almeno 40 milioni di dollari da destinare a un fondo per risarcire le vittime, ma l’intervento di Schneiderman aveva bloccato tutto. Ora, col ricorso al Chapter 11, verrà messo a punto un piano per pagare i creditori.

«Speravamo di arrivare a un’intesa per salvare beni societari e posti di lavoro», si legge nel comunicato del board di cui fa parte anche Bob Weinstein, il fratello di Harvey: «Oggi queste discussioni si sono chiuse e un ordinato processo di bancarotta è l’unica strada possibile per massimizzare quel che resta del valore della societa».
È da ottobre, da quando cioè sono emerse le prime accuse contro Harvey, che la Weinstein cerca di evitare la bancarotta, inizialmente cercando un prestito da una società di private equity. Quando questi sforzi sono falliti, gli studi hanno venduto i diritti di distribuzione in Nordamerica di «Paddington 2», il cartone animato uscito in gennaio nelle sale con Hugh Grant e la star di Downton Abbey, Hugh Bonneville.

Jennifer Lawrence criticata ferocemente per l’abito troppo succinto: ecco la foto dello ‘scandalo’

C_2_fotogallery_3086093_1_imageJennifer Lawrence si presenta alla presentazione del suo ultimo film con un abito molto sexy ma la sua mise ha suscitato un vespaio di polemiche: troppo scoperta per una fredda giornata londinese? Lei si difende su Instagram e accusa chi l’ha criticata: “Sessisti. Se voglio avere freddo è una mia scelta”.

Fabrizio Corona esce dal carcere e Silvia lo accoglie a braccia aperte

Fabrizio Corona esce dal carcere e ad aspettarlo vicino al portone c’è lei Silvia Provvedi, la giovane fidanzata che non lo ha mai fatto sentire solo nel periodo di detenzione, e che appena lo vede gli va incontro a braccia aperte.

C_2_fotogallery_3086153_6_imageLo abbraccia e lo bacia, come in una scena dei più emozionanti film d’amore. Lui, con una mano stringe a sé la compagna e con l’altra non molla la sigaretta. Nervoso? Probabile. Ma sicuramente contento. In felpa, pantaloncini e scarpe da tennis senza calze è pronto a ricominciare con il suo “vecchio” amore e una nuova opportunità.

Fabiana Britto: da Quelli del Calcio a Playmate, la bellissima brasiliana conquista tutti

Siamo abituati a vederla in qualità di VAR (Video Assistant Referee) nella trasmissione Rai “Quelli che il calcio”, dove, con le sue forme importanti e sinuose ammalia, ogni domenica, milioni di italiani ma da questo mese Fabiana Britto è anche una nuova Playmate di Playboy Italia.

3563031_1724_fabiana_britto_20La bellissima brasiliana, raggiunta telefonicamente da Alex Achille di Radiochat.it ha raccontato entusiasta:”Sono molto felice di questo nuovo traguardo raggiunto, sono la playmate di febbraio 2018 e ancora non ci credo, desidero ringraziare il maestro Francesco Francia per le splendide foto realizzate.
Da circa due anni collaboro con la trasmissione “Quelli che il calcio” in qualità di VAR ed ho lavorato con diversi personaggi come Ubaldo Pantani, Max Giusti, Nicola Savino ed ora con Luca e Paolo ma il mio sogno è quello di poter lavorare nel cinema, magari in un cine-panettone o in un film comico ”.
Anche se voci di corridoio la vedrebbero accompagnata ad un imprenditore lombardo, la prorompente playmate giura di essere ancora single:” Sono ancora single perché sono una donna esigente che non si accontenta, sono alla ricerca di un vero uomo che sappia amarmi e rispettarmi che sia bello ma soprattutto simpatico. Vi aspetto sul mio profilo instagram @fabianafbd fatevi conoscere!”.

Ken umano choc a Domenica Live: “Ho tolto quattro costole per stringere il girovita”

Rodrigo Alves, il “Ken Umano”, torna a Domenica Live, dopo l’ultimo intervento: è stato il primo uomo a farsi togliere quattro costole. Obiettivo, stringere il girovita. «Ho tolto quattro costole, non fa male. Erano tre anni che volevo fare questo intervento chirurgico, ho parlato con molto dottori, ho fatto tanti esami e un dottore alla fine ha detto: ok quattro va bene. Per me, per te non lo so».

collage-4-758x426Per trasformare il proprio aspetto, Rodrigo si è sottoposto complessivamente a circa sessanta interventi, per un totale di oltre 500mila dollari di spesa.
«Ho finito con gli interventi. Questo è stato il mio ultimo intervento – assicura Alves – ho rifatto tutto, sono felice, sono una persona molto popolare, non voglio essere un esempio per questo, voglio esserlo per il lavoro, la determinazione. Io lavoro molto, ho fatto un film, ho sessanta programmi televisivi nel mondo. Io non voglio essere come un Ken umano. Io mi chiamo Rodrigo Alves».
In passato, Alves aveva parlato di episodi di bullismo subiti da bambino per motivare la sua ricerca di bellezza.