Sanremo 2018, Ermal Meta e Fabrizio Moro in trionfo con “Non mi avete fatto niente”

Sono Ermal Meta e Fabrizio Moro, con “Non mi avete fatto niente”, i trionfatori della 68.ma edizione del Festival di Sanremo, la prima con direttore artistico Claudio Baglioni e condotta da Michelle Hunziker e Pier Francesco Favino. Al secondo posto si piazzano Lo Stato Sociale con “Una vita in vacanza” e al terzo Annalisa con “Il mondo prima di te”. Ron, con il brano “Almeno pensami”, di Lucio Dalla, ha vinto il premio della critica “Mia Martini”.

C_2_articolo_3122635_upiImageppAlla fine hanno vinto proprio loro. Favoriti dai bookmaker alla vigilia del Festival, in bilico per due giorni con il rischio di una squalifica per l’uso nel pezzo di parte di una canzone di un paio di anni fa, poi riabilitati per correre verso il trionfo finale. Quella di Ermal Meta e Fabrizio Moro non è solo una vittoria ma anche una rivincita che li ripaga per quella che hanno avvertito come una forte ingiustizia nei loro confronti. Resta il fatto che il buco nel regolamento del Festival resta forse l’unica macchia in un’edizione per molti versi da incorniciare.

IL RACCONTO DELLA FINALISSIMA – La serata si apre con Claudio Baglioni che introduce Ultimo, vincitore delle Nuove Proposte che esegue la sua “Il ballo delle incertezze” (anche se Baglioni lo presenta come “Il ballo delle apparenze”), con cui è stato incoronato venerdì davanti a Mirkoeilcane (premio della critica) e Mudimbi. Dopodiché entrano Michelle Hunziker e Pier Francesco Favino e viene presentata la giuria di esperti, il cui peso questa serà è del 20%, mentre il 30% dei voti arriverà dalla sala stampa e il 50% dal televoto.

Apre la gara dei big Luca Barbarossa con “Passame er sale”, seguito da Red Canzian con “Ognuno ha il suo percorso” e i The Kolors con “Frida (mai, mai, mai)”. Ed è già il momento del primo super ospite della serata, Laura Pausini, che arriva dopo aver dovuto rinunciare alla prima per una laringite. Laura apre con il suo ultimo singolo, “Non è detto”. Dopodiché, sorpresa! interviene via telefono Fiorello che aveva aperto la prima serata e chiude così il cerchio. Lo showman scherza sul prossimo conduttore del Festival che dovrà confrontarsi con i risultati eccezionali di questa edizione. “Pare abbiano contattato il Papa e Melania Trump” dice. Poi la Pausini e Baglioni duettano su “Avrai”. La cantante romagnola poi esegue un altro pezzo, “Come se non fosse stato mai amore”, durante il quale esce dal teatro Ariston per cantare con i suoi fan assiepati all’esterno. La gara prosegue quindi con Ornella Vanoni, con Bungaro e Pacifico, che interpreta “Bisogna imparare ad amarsi”, che, secondo molti, si gioca un posto sul podio.

Può quindi riprendere la gara con Elio e le storie tese e la loro “Arrivedorci”. Elio si presenta sul palco a sorpresa ancora con i Neri per caso, con cui hanno duettato anche venerdì, e con l’architetto Mangoni nei panni di SuperGiovane che corre per il teatro per quello che dovrebbe essere il passo d’addio del gruppo. Quindi tocca a Ron e alla toccante “Almeno pensami”, scritta da Lucio Dalla. Max Gazzè esegue la sua “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”, quindi tocca ad Annalisa, le cui quotazioni sono cresciute sera dopo sera, con “Il mondo prima di te”. Renzo Rubino porta sul palco i suoi nonni che ballano durante la sua “Custodire”. Tocca quindi ai Decibel con “Lettera dal Duca”.
Si procede spediti con la gara e con Lo Stato Sociale e la loro “Una vita in vacanza”. Anche stasera c’è Paddy Jones, la ballerina di 83 anni, che però questa volta inizia dalla platea, invitando la gente a ballare. Seguono due coppie: quella composta da Roby Facchinetti e Riccardo Fogli (“Il segreto del tempo”) e quella di Diodato con Roy Paci (“Adesso”), le cui quotazioni per un posto sul podio sono in fortissima ascesa. E poi c’è un grandissimo momento tra teatro e musica: Pier Francesco Favino si riprende i suoi panni di attore è recita un intenso monologo dal suo spettacolo “La notte poco prima delle foreste”, sulla solitudine e l’oppressione del potere, e poi entrano in Baglioni e Fiorella Mannoia, che duettano su “Mio fratello che guardi il mondo”, di Ivano Fossati. Momento emozionante e di altissimo livello.

Si riparte poi con la gara con Nina Zilli (“Senza appartenere”), Noemi (“Non smettere mai di cercarmi”) ed Ermal Meta con Fabrizio Moro (“Non mi avete fatto niente”), dati dai bookmaker favoriti numeri uno. Il diciottesimo campione in gara è Mario Biondi con “Rivederti”. Ci si avvicina alla fine delle esibizioni dei big con Le Vibrazioni (“Così sbagliato”). Favino e la Hunziker trovano anche il modo di ricordare la giornata della memoria per la tragedia delle foibe. Chiudono Enzo Avitabile e Peppe Servillo con “Il coraggio di ogni giorno”. Prima dell’annuncio della classifica dal ventesimo al quarto posto c’è tempo per una “Strada facendo” cantata da Baglioni insieme al trio Max Pezzali-Francesco Renga-Nek. In attesa dei risultati definitivi Baglioni, Edoardo Leo e Favino si esibiscono con il coro dei Discreti in “Mi va di cantare”, il brano cantato da Louis Armstrong al Sanremo 1968.

Ma ecco la classifica dal ventesimo al quarto posto: Elio e le storie tese all’ultimo posto, poi Mario Biondi, Facchinetti-Fogli, Nina Zilli, Decibel, Red Canzian, Noemi, Renzo Rubino, Enzo Avitabile e Peppe Servillo, Le Vibrazioni, Giovanni Caccamo, The Kolors, Diodato e Roy Paci, Luca Barbarossa, Max Gazzè, Ornella Vanoni con Pacifico e Bungaro e al quarto Ron. Così a giocarsi la vittoria saranno Lo Stato Sociale, Annalisa e Meta-Moro.

E’ il momento delle premiazioni. Il primo premio assegnato è quello della critica “Mia Martini” assegnato a Ron, mentre il premio della sala stampa “Lucio Dalla” va a Lo Stato Sociale. Il premio “Sergio Endrigo” per la migliore intepretazione va ad Ornella Vanoni. Il premio “Sergio Bardotti”, per il miglior testo assegnato dalla giuria degli esperti, viene assegnato a Mirkoeilcane. Il premio “Giancarlo Bigazzi” per la miglior composizione musicale, assegnato dall’orchestra, viene vinto invece da Max Gazzè. E infine la classifica finale del Festival: al terzo posto Annalisa, al secondo Lo Stato Sociale e, come previsto, vincono Ermal Meta e Fabrizio Moro.

«Eva all’Isola per visibilità? Non scherziamo. C’è molto da dire, stiamo indagando», parla il marito Massimiliano Caroletti. Intanto la Henger è sotto scorta

«Mi sono sentito dire: Eva Henger aveva bisogno di visibilità. La carriera di Eva Henger è scritta, in questi quattordici anni, da quando sta con me, ha fatto trasmissioni, comparsate ecc…. Non credo avesse questo bisogno. Già anni fa Eva aveva avuto la possibilità di andare sull’Isola dei Famosi, ma l’ha ceduta a Mercedesz perché avevamo una figlia piccola».

2581843-hengerMassimiliano Caroletti, marito di Eva Henger, a Domenica Live, parla in difesa della moglie.
«Io non avrei fatto quello che ha fatto Eva. Tra un mese, il tempo di poter sviscerare tutto questo, mi chiederete scusa. Stiamo facendo delle indagini».
E ancora: «In quella settimana, perfino mia mamma ha ricevuto minacce su internet. Ricevendo queste minacce, abbiamo avuto paura che Eva facesse delle ammissioni ancora più gravi, non la ritenevo una cosa corretta, avevo paura che Eva facesse peggio. Avevo bisogno che il nostro legale parlasse con Eva e le spiegasse quello che stava accadendo».
Da qui la richiesta di aiuto a Striscia la Notizia.
«Abbiamo mandato prima una lettera ai legali di Mediaset e loro, dopo due giorni, ci hanno risposto che non erano tenuti a mettere in contatto il legale con Eva. Io soffro di ipertensione, stavo male, mi sono rivolto ai carabinieri, la produzione non ha informato mia moglie. Il giorno dopo ho chiesto aiuto a Striscia la Notizia, perché avevo paura, se avesse detto di più avrebbe distrutto tutto quello che abbiamo faticosamente costruito in quattordici anni».
Secondo Caroletti c’è ancora molto da dire.
«Eva Henger non ha mai iniziato l’Isola. Mediaset l’ha pretesa e Magnolia non la voleva».
Barbara D’Urso prende subito le distanze dalla dichiarazione dell’ospite.
«Ho sbagliato il termine – corregge il tiro Caroletti – non hanno preteso Eva, la volevano fortemente».
La storia andrà avanti, Caroletti non ha intenzione di lasciar cadere quanto accaduto sull’Isola. L’obiettivo?
«Noi vogliamo la verità totale».
Intanto Eva Henger è sotto scorta, è stato proprio il marito a volerlo. Lo spiega la stessa Henger in un video, mostrando le minacce di morte che ha ricevuto.

Sanremo, dalla Hunziker a Nina Zilli tutti i look delle prime serate

Scollature vertiginose, vestiti firmatissimi e look da urlo vari. Sanremo è anche moda: ogni sera è attesa spasmodica per i cambi d’abito della co-conduttrice Michelle Hunziker e delle – poche – donne in gara. Armani Privé, Alberta Ferretti e, si dice, ci sarà anche il marchio del marito Trussardi, perchè le cose, almeno un po’, si fanno in famiglia.

scollature-sanremo-maxw-1280Dal total black della prima serata, con una sfilza di elegantissimi abiti dark interrotti solo dal modello scintillante in chiusura al color block della seconda: dall’abito viola di “Barbie” al quello in stile Charleston sulle note – scatenate – di Despacito, Michelle non ne ha sbagliata una, anche perchè, bisogna pur dirlo, non c’è nulla che non le calzi come un guanto. slider-sanremo-michelleApplauditissime Ornella Vanoni, che ha alternato bianco e nero in grande stile (d’altra parte una signora resta una signora) e Nina Zilli, che era partita sull’estroso con un abitino bianco mono manica molto Marilyn e poi è tornata sul classico con un look in stile sorelle Fontana: bello, per carità, ma da Nina ci aspettiamo un sapore un po’ più contemporaneo.

Le altre, diciamolo, non brillano: né Annalisa, che la prima sera “toppa” l’outfit tentando di stemperarlo con lo stivaletto e poi si presenta in veste bizzarra cavallerizza, né Noemi con la classica tuta nera senza infamia né lode. Da tenere d’occhio la “nuova proposta” Alice Caioli, che è salita sul palco con una creazione in pizzo di uno stilista di Milazzo: una nota di freschezza in un festival che altrimenti potrebbe risultare anche troppo impostato. Speriamo che il meglio debba ancora venire.

Michelle come Marica: il déjà-vu ingombrante

Qualcosa doveva pur succedere per “vivacizzare” l’esperienza sanremese di Michelle Hunziker: bellissima, bravissima, spigliatissima. Mai come in questa occasione la bionda svizzera ha collezionato complimenti e commenti positivi, tutti strameritati.
A tradirla uno dei vestiti della seconda serata, un “già visto” ingombrante, più del solito. Ha vestito i panni… della signora Ramazzotti. La nuova.

C_2_box_54312_upiFoto1FDopo una prima serata in Armani, è stata la volta Alberta Ferretti: all’insegna del colore l’esordio e la chiusura, un tocco di nero ravvivato dal tulle, puntati sui ricami gli altri due.
Ed ecco che proprio mentre Michelle Hunziker ancheggia sulle note di Despacito, avvinghiata a Pierfrancesco Favino, ci viene un dubbio: dove abbiamo visto quel vestito tutto frange, dall’ampia scollatura trattenuta da una collana di lustrini?

Diciamo la verità, un abito già visto, per il palco di Sanremo, non è il massimo. Se il vestito poi è del 2016, non è vintage, è vecchio. Il confronto, il classico “chi lo indossa meglio” è d’obbligo.
Cosa aggiugere se non che l’aveva già sfoggiato Marica Pellegrinelli, seconda moglie dell’ex di Michelle, Eros Ramazzotti?

Amfar 2018, sul red carpet della solidarietà sfilata quasi a luci rosse…

C_2_fotogallery_3085833_upiFoto1F (1)Al Cipriani di New York, per il consueto Gala Vip dell’Amfar, organizzazione non governativa internazionale impegnata nella ricerca per la cura contro l’AIDS, top model, cantanti e attrici si sono messe in mostra: da Sienna Miller a Hailey Baldwin, la modella Elsa Hosk, e poi Heidi Klum, Sara Sampaio… I flash hanno immortalato scollature ardite e spacchi a luci rosse, come quello della cantante 23enne Halsey, che ha sfoggiato forse più del necessario…

Sanremo, Favino gag con il bacio alla violinista

Gag e bacio con la violinista per Pierfrancesco Favino, l’ironia si conferma filo conduttore del festival.

Italian singer and Sanremo Festival artistic director Claudio Baglioni (L), Swiss-Italian TV showgirl Michelle Hunziker (C) and Italian actor Pierfrancesco Favino (R) on stage during the 68th Sanremo Italian Song Festival at the Ariston theatre in Sanremo, Italy, 07 February 2018. The 68th edition of the television song contest runs from 06 to 10 February. ANSA/ETTORE FERRARI

«Devo ringraziare una persona che in questi giorni mi è stata molto vicina, non solo fisicamente ma anche umanamente, una grande artista, voglio stringerla in un grande abbraccio», dice l’attore, mentre Michelle Hunziker sorride pensando che i complimenti siano per lei. Ma gli apprezzamenti vanno alla violinista, che Favino chiama prima Silvia, poi Francesca, stampandole un bacio sulla guancia. E poi conclude: «Ti devo un frego», che in foggiano (la mamma di ‘Picchiò è di Candela) vuol dire ‘ti devo moltissimò.

Sanremo, chi è la “vecchia che balla” con Lo Stato Sociale: Paddy Jose, super danzatrice di 83 anni

Paddy Jones è da ieri sera conosciuta in Italia come “la vecchia che balla” dopo l’esibizione a Sanremo de Lo Stato Sociale. «Una vita in vacanza, una vecchia che balla, niente nuovo che avanza…». Il ritornello del brano de Lo Stato Sociale, ‘Una vita in vacanza”, candidato a diventare il tormentone di Sanremo 2018, prende vita nella prima esecuzione sul palco del Teatro Ariston.

3533350_21_9814211A metà esecuzione, infatti, è entrata in scena una vecchina in abito da ballo che dopo poco viene raggiunta da un cavaliere che l’ha fatta volteggiare in figure di ballo acrobatico.
La super ballerina è Sarah Patricia Jones detta “Paddy Jones”, ha 83 anni essendo nata il 1° luglio del 1934 ed è diventata famosa nella trasmissione televisiva a Britain’s Got Talent, che si è lanciata in un ballo scatenatissimo accompagnata dal suo maestro di danza, Nico Espinosa.

British salsa dancer Paddy Jones with Italian band Lo Stato Sociale perform on stage during the 68th Sanremo Italian Song Festival at the Ariston theatre in Sanremo, Italy, 06 February 2018. The 68th edition of the television song contest runs from 06 to 10 February. ANSA/CLAUDIO ONORATI

I due avevano già sbalordito il pubblico di Tú sí que vales, il programma di Maria De Filippi, dove hanno conquistato un posto in finale lo scorso novembre. “Un applauso alle articolazioni della signora”, ha concluso divertito Pierfrancesco Favino al termine della canzone.

Sanremo, Cambio d’abito e gag per la Hunziker, tutti pazzi per la ballerina de lo Stato Sociale

Giro di Boa con Noemi
Noemi è la decima concorrente in gara e segna il giro di boa della prima serata con la sua ‘Non smettere mai di cercarmi’. Anche lei indossa il fiore, simbolo della lotta alla violenza sulle donne, fra i capelli e al termine dell’esibizione lo dona alla Hunziker. Esibizione perfetta. Seguono i Decibel con ‘Lettera al duca’. Per l’omaggio a David Bowie il gruppo ha come sempre indossato i consueti occhiali da sole, mostrati anche da Michelle durante la presentazione. Pubblicità.

sarapaddyjones_06230837Michelle Hunziker che canta “E se domani”
Cambio d’abito per Michelle Hunziker, sempre elegantissima, intona la canzone che canta E se domani. La showgirl finge di rimanere incastrata in un pezzoo della scenografia, parte una gag con Baglioni e Favino che cercano goffamente di aiutarla .

michelle hunziker_sanremo_06212331Canta Lo Stato Sociale con una special Guest
Il gruppo bolognese con la sua ‘Una vita in vacanza’ ha raccolto il favore del pubblico ma far impazzire il pubblico è l’arrivo sul paco di una ballerina attempata che si è esibita con un partner in danze acrobatiche ( proprio come dice il testo della canzone). Ma i più attenti hanno riconosciuto la splendida artista: E’ Sarah Paddy Jones, 83 anni, che detiene il Guinness Record come ‘Oldest acrobatic salsa dancer’ (La ballerina più anziana di salsa acrobatica). Nel 2014 si era esibita al Britain’s got Talent
In gara Fogli-facchinetti, ma non convincono
Ottavi campioni in gara sono Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con ‘Il segreto del tempo’. Il duetto al pianoforte non funziona, forse ci sono problemi di audio. Non sembrano in sintonia. La voce di Facchinetti è affaticata.
Pierfrancesco Favino diventa cantante e finge gaffe con la Hunziker
L’attore romano ha il compito di portare le paole sul palco dell’Ariston, Favino parte con Leopardi, una gag che diventa un medley dei princiali successi italiani. A metà esibizione, appena accenna le note di una canzone di Eros Ramazzotti, viene interrotto da Michelle Hunziker che gli chiede: “Fra tante canzoni, dovevi scegliere proprio questa?”. Ma lui prosegue trascinando il pubblico fino a pronunciare le parole dell’ultima canzone vincitrice del Festival, ‘Occidentali’s Karma’ di Francesco Gabbani: “Namastè, alè”.

Ermal Meta e Fabrizio Moro sono i favoriti dei bookmaker
Ermal Meta e Fabrizio Moro, con la loro “Non mi avete fatto niente”, partono avanti a tutti con una quota piuttosto bassa, 2,75. Il pezzo funziona, applausi soprattutto in sala stampa. Pubblicità. Si rientra con Mario Biondi diretto dal maestro Beppe Vessichio con “Rivederti”. Pubblicità.
Si torna alla gara
Ornella Vanoni in bianco su cui ha appuntato il fiore che simboleggia la lotta contro la violenza sulle donne, canta “Imparare ad amarsi” con Bungaro e Pacifico.
Laura non c’è entra Fiorello, poi la telefonata in diretta
“Ovunque ti giri vedi un Pooh! I Pooh sono come le tasse, le levano, le lavano ma poi ci sono sempre”. Fiorello “occupa” lo spazio in cui si sarebbe dovuta esibire Laura Pausini e inonda di battute un divertito Claudio Baglioni.
«Ci sono le elezioni, c’è la par condicio», avverte Fiorello. «Chi se ne frega», replica Baglioni. «Chi se ne frega», dice a sua volta Fiorello. Ma poi inscena una gag con il pubblico, invitandolo ad indicare, con il gioco ‘su le mani, giù le manì, per chi voterà il 4 marzo. «Chi voterà Pd? Su le mani! Chi voterà Cinque Stelle? Su le mani! E chi il centrodestra, Berlusconi e compagni? Orfeo, – dice rivolto al dg Rai in platea – tu non puoi alzà la mano tre volte. E poi chi voterà Liberi e belli, quelli dello shampoo, scusate Liberi e uguali, quelli di Grasso? O la Lega… Venerdì viene qua Salvini…».
Al telefono interviene Laura Pausini ci tiene a far sentire la sua voce ancora rauca«Scusate se mi sentite con questa voce, questo è il motivo per cui non ci sono. Ma sabato il mio dottore mi ha detto che dovrei esserci. Sarebbe stato bello, ci tenevo a esserci e a cantare con te Claudio e a divertirmi con Fiore» In omaggio alla cantante Fiorello e Baglioni cantano “E tu..”. STANDING OVATION
Le esibizioni dei Big
Inizia ufficialmente la gara: si parte con Annalisa, con “Il mondo prima di te”, poi tocca a Ron. Un piccolo inconveniten tecnico fa ritardare l’esibizione, la Hunziker ne approfitta per fare una bellissima dichiarazione d’amore per il marito Tomaso Trussardi :”Ciao amore, sei bellissimo, ti risposerei”.
Il secondo artista in gara, dicevamo, è Ron, che canta un brano inedito di Lucio Dalla “Almeno pensami”, davvero bella. E dopo le atmosfere oniriche di Ron si passa al ritmo dei The Kolors, che cantano Frida ( mai mai mai). il brano è decisamente radiofonico. Chiude questo primo blocco Max Gazzè, che canta “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”. Qualche piccola incertezza per lui, ma il brano è pura poesia.
Entrano i conduttori Pier Francesco Favino e Michelle Hunziker
Al rientro dal primo blocco pubblicitario il direttore artico chiama il primo dei co-conduttori di questa 68ma edizione Pier Francesco Favino, ma la curiosità del pubblico è tutta per Michelle Hunziker splendida e sexy in uno scollatissimo abito nero firmato Armani Privè.
Il saluto di Claudio Baglioni
Elegantissimo Claudio Baglioni in smoking nero scende la scalinata dell’Ariston :”Questo è il Festival della canzone italiana, per questo abbiamo scelto di mettere al centro le canzoni, le canzoni sono un’arte povera, semplice, sembrano valere poco, eppure hanno una grande forza evocativa. Solo i profumi sono così. Le canzoni sono coriandoli d’infinito. Sono neve di sogni che sembra venir giù da un altro pianeta. In quei pochi secondi fanno piccoli miracoli. Perchè ieri resti indimenticabile e affinchè oggi diventi un giorno bellissimo. Grazie di essere qui, a casa”.
Fiorello scaldapubblico
Finalmente ci siamo, si alza il sipario sul teatro Ariston e sulla 68^ edizione del Festival di Sanremo. La kermesse musicale si apre con la sigla iniziale cantata dai 20 big di Sanremo: un pezzo inedito scritto da Baglioni.

A sorpresa Fiorello fa il suo ingresso “Ormai sono qui Claudio, fammi entrare!” e Baglioni da dietro le quinte :”Hai vinto entra!”.
Il Fiorello Scaldapubblico vince sulla programmazione di Baglioni tra gli applausi del pubblico, ma viene subito interrotto. Sul palco sale un uomo con un piumino blu. Fiorello lo chiama “cavallo pazzo”, ma l’uomo è piuttosto cortese chiede di parlare col Procuratore della Repubblica e col sindaco di Sanremo, la sicurezza lo allontana.

Sanremo, con Lo Stato Sociale arriva la “vecchia che balla”, la super danzatrice di 83 anni

«Una vita in vacanza, una vecchia che balla, niente nuovo che avanza…». Il ritornello del brano de Lo Stato Sociale, ‘Una vita in vacanzà, candidato a diventare il tormentone di Sanremo 2018, prende vita nella prima esecuzione sul palco del Teatro Ariston.

maxresdefault (1)A metà esecuzione, infatti, è entrata in scena una vecchina in abito da ballo che dopo poco viene raggiunta da un cavaliere che l’ha fatta volteggiare in figure di ballo acrobatico.
La super ballerina è Sarah Patricia Jones detta “Paddy Jones”, ha 83 anni essendo nata il 1 luglio del 1934 ed è diventata famosa nella trasmissione televisiva a Britain’s Got Talent.

Sotto la gonna della Clerici e i vestiti rubati di Orietta: il revival di Ciacci, aspettando Sanremo

Per entrare in clima Sanremo, chi meglio di Giovanni Ciacci, costumista per ben nove volte del Festival della canzone italiana? Dato che i dietro le quinte dell’Ariston non hanno segreti per lui, abbiamo voluto interpellarlo sulle questioni di look delle star: ci ha risposto con la sua solita ironia sorniona e un po’ cattivella…

C_2_box_53989_upiFoto1FCiacci, che Sanremo sarà questo del 2018?
Sicuramente Baglioni ci darà grosse sorprese a livello mediatico, per via del duetto con un personaggio molto famoso.
Io ho amato molto i Sanremo di Carlo Conti. Questa volta sto a guardare, apetto: la cosa che non mi convince è che ci siano solo quattro donne, perché sanremo dev’essere metà donne, metà uomini!

Quante volte hai lavorato a Sanremo?
Io ho firmato 9 Sanremo: due con Antonella Clerici (2005 e 2010), uno con Fabio Fazio, uno con Orietta Berti (1999). Poi ho seguito Loredana Bertè… Un Sanremo da “vera diva”? Quello con Valeria Marini (1997): mi sono molto divertito con Valeria…

Raccontaci qualche aneddoto
L’esperienza più divertente è stata quando mi hanno rubato in treno i vestiti di Orietta Berti. Lei faceva il Dopofestival. Io dormivo in wagon-lit con Don Lurio: ci hanno narcotizzato e hanno portato via i vestiti di Orietta. E lei ha fatto tutto il festival con le spille dietro!

Incidenti dietro le quinte?
Vi ricordate il famoso vestito rosa della Clerici? Io ero sotto per allargare la gonna. Mentre si apriva il sipario, io sono sgattaiolato fugacemente da dietro. Antonella ancora oggi me lo ricorda!
Quell’abito rosa, stile “Via col vento” di Antonella Clerici, nessuno lo voleva, nemmeno lei: sono stato io a impormi. Pensa che lo stilista non voleva realizzarlo perché lo trovava eccessivo e troppo colorato. Quell’abito oggi è storia della Tv.

Cosa ci dobbiamo aspettare dai look di Sanremo?
Mi aspetto tanto da i look degli uomini! Spero di non vedere la solita parata nero-blu, blu- nero, nero-blu, blu- nero: perché se nò sarà una noia mortaleeeee…

Quando un outfit può definirsi azzeccato?
I look devono strabiliarmi, colpirmi. Non dev’essere un vestito fine a se stesso: ogni abito deve avere un’idea. A Sanremo vincono le idee, non i vestiti e le canzoni.

Come sarà Michelle Hunziker?
Spero che porti il glamour sul palco di Sanremo. La Hunziker non è proprio tra le donne meglio vestite d’Italia quindi non so cosa potermi aspettare…

Favino?
Lo preferisco in mutande.