Alena Seredova si dà allʼavventura con la famiglia

Avventura adrenalinica per Alena Seredova, i figli David Lee e Louis Thomas e il compagno Alessandro Nasi che hanno sfidato la legge di gravità in cilindro di cristallo alto otto metri. Sorridono tutti in una foto di gruppo con la tuta e il casco. Poi iniziano a volare in questo fine settimana senza campionato…

C_2_articolo_3099633_upiImagepp“Per noi era la prima volta, ma super divertente”, racconta Alena Seredova su Instagram in risposta all’amica Juliana Moreira. Con una clip su Instagram l’ex signora Buffon mostra la sua esperienza nel cilindro in cui delle turbine potentissime producono un flusso d’aria fino a 370 km/h in grado di vincere la forza di gravità e sostenere le persone in volo. L’ex modella ceca prova a sorridere, ma nel video si intravede solo una sequenza di smorfie buffe. Una follower le scrive: “Sei una donna meravigliosa ed una brava mamma!!!”. Dopo il campeggio nel bosco e una “lotta” contro la forza di gravità, quale sarà la prossima avventura per la bella famiglia allargata?

Nina Moric choc, prende il porto d’armi e minaccia: “Ladri vi aspetto a casa dopo le 22”

ROMA – Nina Moric torna a provocare e questa volta lo fa con una dichiarazione choc. La modella croata ha postato un video su Facebook in cui è ritratta mentre si allena al poligono per prendere il porto d’armi.

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Nina, da poco tra le fila di CasaPound, commenta sul social: “Ladri vi aspetto a casa dopo le 22”. Facendo riferimento alla legge approvata lo scorso maggio alla Camera che legittimerebbe la possibilità di sparare in reazione a un’aggressione commessa di notte in casa, in negozio o in ufficio, purché ci siano proporzione tra difesa e offesa e l’attualità del pericolo.
Inevitabile, esplode la polemica social. In tanti attaccano la modella: “Nina lo sai che per sparare c*** non serve il porto d’armi?”

Putin: “Fare la doccia vicino a un gay? Sono maestro di Judo”

Senza peli sulla lingua. Nel corso delle sue interviste col presidente russo Vladimir Putin – il documentario, The Putin Interviews, sarà trasmesso nell’arco di 4 serate a partire dal 12 giugno – il regista americano Oliver Stone ha toccato anche il tema dei gay in Russia, dove nel 2013 è stata approvata una legge che proibisce la «propaganda omosessuale» nei confronti dei minori (ma che in realtà rende possibile diverse forme di discriminazione).

putin-mito-delle-folle_07105103 (1)Putin ha sottolineato che in Russia non ci «sono restrizioni di nessun tipo» e ha fatto poi l’esempio di alcuni stati islamici dove gli omosessuali rischiano la pena di morte. Stone ha chiesto allora a Putin come si comporterebbe se si trovasse al fianco di un omosessuale nella zona docce di un sommergibile. Putin, ridendo, risponde così: «Preferirei non fare la doccia con lui. Perché provocarlo? E poi lei lo sa, io sono maestro di judo». Lo riporta Bloomberg, che ha visionato in anteprima la prima puntata del documentario.

Dal bunga bunga ai miliardi, ecco perché Trump (al top della popolarità) sembra Berlusconi

Il bunga bunga di Silvio e le frasi sessiste di Donald. Lo strapotere economico personale che diventa anche istituzionale. La stretta sugli immigrati, il rapporto tutt’altro che idilliaco con la legge, l’amicizia con Putin, le promesse su milioni di posti di lavoro da creare grazie ad un’economia rifondata con valori liberal ma poco social, i media attaccati e al tempo stesso controllati, le leggi ad personam e le presunte frodi fiscali.

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Trump come Berlusconi, anzi il tycoon che veste i panni di “discepolo predestinato” rispetto al Cavaliere.
A tracciare un parallelismo molto indicativo tra il presidente eletto degli Stati Uniti e l’ex premier italiano è il quotidiano britannico Guardian che, in un lungo articolo, esamina idee politiche, storia personale e aspetti caratteriali dei due miliardari prestati alla politica, concludendo che “nessuno più degli italiani potrà capire meglio lo sgomento e la desolazione dei liberali americani di fronte a un presidente come Trump».
Un concetto condensato nel titolo eloquente dell’articolo “Se Berlusconi è come Trump, l’Italia cosa può insegnare all’America?”, che arriva proprio mentre la popolarità di Trump raggiunge quota 46%, ben 9 punti in più rispetto ai giorni della sorprendente vittoria contro Hillary Clinton. Così ora l’Italia fa tendenza politica a Washington e dintorni, con gli Usa costretti almeno per una volta ad essere retroguardia e ad “imparare” dall’esperienza fatta nel Belpaese.  Da un lato Berlusconi sbeffeggiato da avversari politici e media ma che governa praticamente per un ventennio, dall’altro Trump che è stato osteggiato in ogni modo da quel Partito Repubblicano che pure ha fatto stravincere anche al Congresso. L’ex Presidente del Consiglio che va da solo a Roma con l’ex moglie e attrice Veronica Lario rimasta con i figli nel buen retiro di Arcore, il neo Presidente Usa che andrà da solo alla Casa Bianca mentre la giovane moglie ex modella Melania decide di restare ai piani alti della Trump Tower, a New York. Mentre i vescovi italiani non hanno criticato i comportamenti licenziosi in cambio di un Berlusconi schierato contro le unioni gay e la fecondazione assistita, allo stesso modo il tre volte sposato Trump – che non ha mai parlato in modo chiaro e convincente della sua fede religiosa – ha avuto il sostegno di quattro evangelici bianchi su cinque, in gran parte fondato sulla loro speranza che Trump avrebbe eletto giudici conservatori anti-aborto alla Corte Suprema.
Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Anche per l’ironia sui social network che, prima del Guardian, aveva già messo in evidenza i tratti di similitudine tra Silvio Berlusconi e Donald Trump.

Silvia Provvedi: “Amo Corona, chi lo accusa prima sbavava per lui”

“Fabrizio non è un delinquente e io non sono una cretina. Se davvero il mio uomo fosse come lo raccontano non sarei qui. Dalle vicende legali saprà difendersi. Io posso parlare della vicenda umana ed è una vicenda sporca”. Silvia Provvedi parla per la prima volta dopo l’arresto di Fabrizio Corona e al settimanale Chi dice: “Fabrizio però deve sapere che non è solo…

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E insieme con me, suo figlio e sua madre ha buone basi per ricominciare”.
La mora delle Donatella se la prende con chi lo accusa e dice: “Tutte quelle persone che vanno in tv ad accusare Fabrizio, che è incapace di difendersi perché è in carcere, lo fanno perché sognavano di imitarlo, di essere come lui. Sbavavano per stare con Fabrizio, per guidare la sua macchina, per uscire e lavorare con lui e per lui. Ma ognuno si prenderà le sue responsabilità”.
E’ un fiume in piena quando spiega i momenti dell’arresto: “Eravamo in palestra, ricorda Silvia Provvedi, Fabrizio non si sente bene, mi chiede di andare in farmacia. Vado. Dopo un po’ lui mi raggiunge. È bianco in faccia e dice poche parole: “Amore, mi stanno arrestando, devi essere forte. Mi devo consegnare tra due ore esatte”. Poi è andato a casa di sua madre perché voleva avere la certezza di poter parlare con suo figlio Carlos. Gli ultimi minuti li ha trascorsi abbracciato a lui, una scena che non scorderò mai”.
“Negli ultimi quattro mesi io e lui abbiamo davvero vissuto come due anziani. La sera a casa perché aveva il rientro presto. Piano piano ero riuscita a togliere di mezzo tante persone negative che sapevo non gli facevano bene. Persone che vivevano idolatrando Corona e quando Corona si sente un Dio, uccide Fabrizio. Io lo sapevo, lo sentivo, ma evidentemente dovevo essere più incisiva. Io sto rinunciando alla mia vita e lo faccio perché credo in Fabrizio e lo difendo. Anche se so che il tempo della libertà per lui si allontana. Spero in un miracolo, spero nella legge” continua la Provvedi.
Silvia racconta anche come Corona passa le sue giornate in carcere: “Fabrizio non molla, non mollerà mai. Legge, studia e scrive. Di certo la situazione non è facile e lui non è un superuomo. Cosa deve fare? Togliersi la vita? No, combatte. È riuscito persino a strapparmi un sorriso quando mi ha rivelato che in cella l’ex marito di Valeria Marini, Giovanni Cottone (in carcere a San Vittore nello stesso braccio di Corona, ndr) tutti i lunedì sera vuole guardare il “Grande Fratello Vip” per vedere la sua ex…”.

Sarah, la risposta al sexy detenuto Jeremy. La foto segnaletica fa impazzire il web

Sarah Seawright, giovane americana, è stata arrestata in seguito a un’accusa di guida in stato di ebbrezza. La donna è stata fermata dalla polizia perché non si sarebbe presentata di fronte alla Corte. Fin qui nulla di strano, se non fosse che Sarah ha un aspetto piuttosto sexy e la sua foto segnaletica ha fatto impazzire il web.

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Accade a Pulaski County, in Arkansas. Come riporta il Mirror, la ragazza ha condiviso sui social lo scatto che ha fatto il giro della Rete. Un utente twitter ha commentato: “Potrebbe pugnalarmi nove volte e io mi scuserei”.Questa non sarebbe la prima volta che Sarah è nei guai con la legge. In passato sarebbe stata accusata di rapina e sequestro di persona. Nonostante i problemi giudiziari però la sexy mora sta accrescendo la sua popolarità social. E su Facebook avrebbe esortato i fan a seguirla su Snapchat.Sarah rappresenta la risposta femminile al sexy detenuto Jeremy Meeks, che con la sua foto segnaletica aveva fatto impazzire il web.

“Sesso a tre con i calciatori dello United”: Fosu-Mensah, Martial e il triangolo con la modella

Gli scandali a luci rosse che coinvolgono i calciatori della Premier League ormai sono all’ordine del giorno. Tralasciando i casi più eclatanti, come quello di Adam Johnson, che ha violato la legge facendo sesso con una 15enne ed è stato condannato a sei anni di carcere, non è la prima volta che dei calciatori militanti nel massimo campionato inglese si rendono protagonisti di incredibili vicende hard. L’ultimo caso, in ordine cronologico, riguarda due calciatori del Manchester United: Anthony Martial e Timothy Fosu-Mensah.

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Il primo è stato il fiore all’occhiello della campagna acquisti della scorsa estate dei Red Devils, che per lui hanno pagato 50 milioni di euro (più 30 di bonus) al Monaco, mentre il secondo proviene dall’Academy, dove era giunto dalle giovanili dell’Ajax. Dei due colpisce soprattutto la giovanissima età: l’attaccante francese ha 20 anni, mentre il centrocampista olandese ne ha compiuti da poco 18. Ad incastrarli è la confessione di una modella, la 23enne Eglantine Aguilar, al Sun, riportata anche da Metro.co.uk.  «Fosu-Mensah iniziò a contattarmi su Instagram, dopo aver messo una serie di like alle mie foto. Da lì ci siamo scambiati i contatti di Snapchat ed il numero di telefono, e lui ha iniziato a fare una serie di richieste esplicite» – racconta la ragazza – «Mi diceva: ‘Tra pochi giorni è il mio compleanno, che ne diresti di farmi un regalo? Te la senti di farlo con due ragazzi neri?’». Il 18enne olandese, a quanto pare, si riferiva a Anthony Martial, che con il compagno di squadra contattò la modella con una videochiamata alla vigilia del match tra Manchester United e Aston Villa del 16 aprile scorso.  La ragazza ricorda così quella sera: «Parlai un po’ in francese con Martial, che insisteva affinché ci vedessimo insieme ad una mia amica. Martial sa come sedurre una donna, sa essere affascinante e mai troppo volgare. A differenza di Fosu-Mensah, che si crede un uomo solo perché gioca in prima squadra ma è ancora un ragazzino». Resta da capire se il rapporto tra i due calciatori e la modella sia diventato anche reale e non semplicemente virtuale.

Pubblica questa foto su Instagram, il portiere della nazionale finisce nei guai

Una semplice foto pubblicata su Instagram ha messo nei guai il portiere della prima squadra di calcio del campionato dell’Iran. Sosha Makani, 29 anni, appare in una foto sul social network mentre abbraccia due donne senza velo.

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Secondo la legge del suo Paese, ha commesso un reato, violando la legge sui diritti informatici. All’articolo 17 si legge: “qualsiasi persona che pubblica le foto o video di altri privati o familiari tramite Internet senza il loro permesso, danneggiandoli o discreditandoli” viene sanzionata con una pena che va dai 91 giorni ai due anni di prigione (convertibile in una multa tra i 155 ei 1230 euro).

Lo sceicco divorzia dall’ex modella, si sposa in segreto e aggira la legge per non pagare

Una nuova causa legale da record è in corso nei tribunali di Londra. In questo caso lo scontro senza esclusione di colpi è fra il potente sceicco saudita Walid Juffali, 60 anni, e la ex moglie e modella Christina Estrada, 53 anni.Il loro idillio si è concluso dopo che è stato scoperto che Juffali si era sposato segretamente con una presentatrice televisiva di 24 anni, scatenando l’ira della prima moglie, che si era rivolta alle corti britanniche per ottenere quanto le spetta di una fortuna stimata in 4 miliardi di sterline.

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Ma lo sceicco, oltre ad invocare la legge islamica che permette di avere fino a quattro co nsorti, dopo pochi mesi dall’inizio della causa all’Alta corte ha ricevuto da parte del governo dell’isola di Saint Lucia la nomina a rappresentante permanente presso l’Organizzazione marittima internazionale dell’Onu, titolo che gli permette di sfruttare l’immunità diplomatica contro i tentativi dell’ex moglie di chiedere gli ‘alimenti’.  L’uomo è stato quindi accusato da più parti, tra gli altri dal deputato conservatore Andrew Rosindell, di prendersi gioco del sistema legale inglese in quello che rischia di essere l’ennesimo privilegio consentito a un notabile saudita in Gran Bretagna sullo sfondo della controversa alleanza di ferro che continua a legare Londra e Riad. Anche Christina però, può contare su una serie di importanti conoscenze, anche nella casa reale britannica: è infatti amica di vecchia data del principe Andrea.